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    Traversata del monte Chiadenis dalle sorgenti del Piave
    Alpi Carniche
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    Traversata del monte Chiadenis dalle sorgenti del Piave
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    Traversata del monte Chiadenis dalle sorgenti del Piave
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I percorsi di SentieriNaturaM05

Traversata del monte Chiadenis dalle sorgenti del Piave

Avvicinamento

Da Villa Santina presso Tolmezzo si imbocca la statale n.355 che risale completamente la Val Degano. Giunti a Forni Avoltri si prosegue ancora verso Cima Sappada dove si piega a destra seguendo le indicazioni per le sorgenti del Piave. La stretta rotabile risale lungamente il corso del torrente fino al parcheggio alle Sorgenti, dove inizia la carrareccia di servizio al rifugio Calvi che verrà utilizzata per la discesa (m 1815).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Memoria
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
AA - Percorso attrezzato
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
01
Dislivello
700
Lunghezza Km
5,6
Altitudine min
1760
Altitudine max
2459
Tempi
Dati aggiornati al
2005
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  • 18/10/2016 Dopo la visita al monte Avanza, finalmente ci vestiam di maschera. Io rugno continuamente al mio compagno affinché si assicuri al cavo e non segua il mio pessimo esempio. La ferrata è meno banale di come me l’aspettavo. Dalle belle verticalità, fatta in libera è ancora più divertente dato che, come spesso accade, il cavo non guida sempre verso gli appigli o il terreno migliore. Le mani continuano a stringer roccia e gli occhi a perdersi alla prima sosta disponibile. Giunti in cresta, incrociamo un quartetto salito in arrampicata sulla cima nordest che non manchiamo di visitare. Oppone solo qualche difficoltà in più di quella ufficiale, ma la visuale verso il Fleons, è splendida. La vetta è risicatissima e ci obbliga ad un pranzo a distanza. “No rivi a crodi che ancje in chest fruçon di piche a sedin rivâs a tirà su une postazion militar! Ma cui mò? Il batajon Variûl!” Poi puntiamo alla sorella, passando per quella fessura, una specie di limbo verticale più efficace di qualsiasi prova costume di primavera. Finalmente sulla picca appare il Coglians che, per tutta la giornata s’era tenuto stretto il cappello di nubi d’ordinanza. Splendida anche la vista della dorsale pesarina dal Talm fino al Siera. Poi giù, verso i fischi delle marmotte, senza capire come la discesa possa apparire noiosa. Di certo non si arrampica, ma senza di essa non ci sarebbe salita alcuna. Inoltre essa è libera da ostacoli e permette di godersi ancora il panorama. Per alcuni tratti il cavo resta all’altezza dei piedi e si può scender ritti. Una giovane triestina invece, si cala aggrappandosi come fosse un salvagente. E’ la seconda ferrata in cui la trascinano i genitori. Le facciamo i complimenti e gli incoraggiamenti di rito per poi affrontare l’ultima placca. Cerchiamo invano tracce evidenti del proseguo del sentiero dei tedeschi, per poi correre verso le marmotte che ancora non si sono stufate di mettere in allarme il peluchoso clan che staziona sotto il Calvi. (07.08.2016)
  • 22/08/2014 Fatta oggi, anche se la giornata non era ideale (panorama solo a tratti, comunque dà un'idea di come dev'essere in una bella giornata). La ferrata è nel complesso in buono stato anche se qualche chiodo sta fuoriuscendo e il cavo in qualche punto è lasco. Ho trovato piuttosto impegnativo il breve tratto in discesa in cui c'è la catena, perché la roccia liscia e oggi anche bagnata costringe a fare un notevole sforzo di braccia. Ho informato della situazione i gestori del Calvi e questi mi hanno detto che quest'anno già due volte sono state fatte riparazioni alla ferrata! Mauro.
  • 03/08/2013 Ieri 02/08/13 ho percorso questo itinerario come da M05 di SN. Mancavo in quella zona da qualche anno e quindi per me è stato un piacevole amarcord ove il bello che avevo vissuto prima si è mescolato con il sempre bello che ho ritrovato. Una volta di più condivido il giudizio generale e specifico del percorso illustrato nel testo. In particolare ho trovato la ferrata tenuta bene per cui non ho nulla da eccepire nè per la salita nè per la discesa. Il termine "difficoltà media" che si legge in M05 è perfettamente calzante. In ciò ho trovato corrispondenza anche con una simpatica coppia, Tony e Lorella, che ho incrociato momentaneamente in cima, provenienti loro dal Calvi quindi con un giro inverso. Ci siamo poi ritrovati e confrontati in rifugio e il giudizio è coinciso e di esplicita soddisfazione. Il panorama che si gode è monopolizzato a nord logicamente dal Peralba, per il resto è un susseguirsi di cime e catene che dal Comelico spazia ininterrottamente fino alle lontane Giulie. Eccellente. Oltretutto una fresca brezza continua contrastava il pieno sole rendendo il tutto godibile. Grande giornata. Buone escursioni.
  • 02/08/2013 Ferrata in solitaria effettuata ieri come descritto da relazione , partendo dal parcheggio seguendo il sentiero 173,passo del cacciatore , discesa al rifugio Calvi .Confermo come ha scritto Luca da Collina di stare attenti al tratto iniziale in salita dove passaggi di 2° gado e uno di 3°, insieme alle attrezzature un po’ sfilacciate ( qualche cavo anche mollo ) rendono la progressione infida, in cresta oltre alla dovuta attenzione nulla di particolare a parte che andrebbe cambiato il libro di via e messo quello di vetta, la discesa è solo noiosetta , per l’ultimo tratto della placca liscia e concava e attrezzata sia con cavo e catena sono stato fortunato (era asciuttissima ) .La giornata splendida ha favorito il resto .
  • 13/08/2012 Ferrata ben tenuta (solo qualche sfilacciamento dei capi dei cavi che consigliano l'uso dei guantini). Per chi volesse utilizzare le attrezzature in salita solo per l'assicurazione e non per la progressione l'arrampicata è quasi tutta di secondo grado con qualche passaggio di terzo. In discesa dalla forcella di arrivo della ferrata è possibile scendere attraverso il percorso "dei fortini" segnalato con bolli rossi, attrezzato recentemente e presente sull'ultima "Tabacco", personalmente lo sconsiglio in quanto non aggiunge nulla al panorama e al percorso allungando probabilmente i tempi del rientro.
  • 25/11/2011 Ferrata ben tenuta e bella, forse un pò noiosetta soprattutto scendendo verso il calvi. Merita molto visitare i vari fortini presenti, in primis quello a fianco del rifugio calvi, grande e ben conservato
  • 08/08/2008 Ferrata bella ma non troppo emozionante anzi un pò noiosa in salita dal Calvi. Discesa più divertente e impegnativa. Peccato che la giornata fosse nuvolosa!
  • 16/07/2007 Io con altri due miei amici l'abbiamo fatta nell'altro verso, è una via facile per chi è allenato perchè bisogna arrampicare, molto belli i panorami, tante marmotte e la ferrata è stata revisionata da poco tempo quindi è in ottime condizioni. Buona arrampicata.
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  • elemento suggestivo lungo il sentiero scavato sulla roccia .
    02/08/2013 elemento suggestivo lungo il sentiero scavato sulla roccia .
  • Monte Avanza. verso la fine della ferrata del chiadenis. . p ...
    01/08/2009 Monte Avanza. verso la fine della ferrata del chiadenis. . p ...
  • Rifugio Calvi dal sentiero per il Peralba. . . dicri1@supere ...
    03/09/2006 Rifugio Calvi dal sentiero per il Peralba. . . dicri1@supere ...
  • Panorama dal monte Chiadenis. . . renatogracco@libero.it
    21/08/2005 Panorama dal monte Chiadenis. . . renatogracco@libero.it
  • Monte Chiadenis. . . renatogracco@libero.it
    21/08/2005 Monte Chiadenis. . . renatogracco@libero.it
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