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    Anello del monte Joanaz dalla Bocchetta di S.Antonio
    Prealpi Giulie
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    Anello del monte Joanaz dalla Bocchetta di S.Antonio
    Prealpi Giulie
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    Anello del monte Joanaz dalla Bocchetta di S.Antonio
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    Anello del monte Joanaz dalla Bocchetta di S.Antonio
    Prealpi Giulie
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I percorsi di SentieriNaturaV39

Anello del monte Joanaz dalla Bocchetta di S.Antonio

Avvicinamento

Proseguendo ancora per pochi tornanti a monte dell’abitato di Canebola (frazione di Faedis) si raggiunge località Bocchetta S.Antonio (m 788, quadrivio, possibilità di parcheggio).

Descrizione

Qui, abbandonata la strada asfaltata, prendere il sentiero CAI n.753, che ha inizio proprio in corrispondenza della cappelletta (indicazioni). In una giornata tersa, già alla partenza, il panorama si presenta assai esteso verso la pianura. Fatti solo pochi metri sulla mulattiera che si snoda tra i prati, si possono osservare gli ingressi di vecchi bunker militari mimetizzati tra la vegetazione. La pista attraversa in successione alcuni rimboschimenti di abete rosso misto a pino silvestre e pino nero mentre nelle schiarite crescono cespugli di noccioli ed isolati ginepri. Il sentiero risale lentamente il fianco occidentale della montagna poi, esaurita la fascia boschiva, esce sulle praterie sommitali rasentando ruderi di vecchie cisterne. Raggiunta la strada militare che percorre tutta la dorsale sud del monte la si asseconda verso sinistra tralasciando subito dopo la deviazione che scende verso Montefosca.
La strada guadagna presto il successivo tornante in un punto libero da vegetazione ed affacciato sul vallone del Chiarò di Torreano. Oltrepassata una installazione per telecomunicazioni ci si dilunga ancora piacevolmente sulle panoramiche praterie sommitali traversando fino alla conclusione della rotabile in una ampia rotonda. Da qui imboccare sulla sinistra il sentiero che in pochi minuti, all’interno di una rada boscaglia di faggio e nocciolo, conduce alla vetta settentrionale del monte Joanaz (m 1167, cippo, buon panorama verso le alpi Giulie limitato solo dalla vegetazione).
Per il ritorno si utilizzi il medesimo itinerario fino all’impianto per telecomunicazioni poi, volendo allungare l’itinerario, è possibile calare per prati lungo la dorsale meridionale del monte. Una traccia ben marcata scende parallela alla carrareccia regalando ampie visuali sulla pianura fino ad uscire sul ripiano dove sorge il rifugio Monte Joanaz. Raggiunta la strada asfaltata la si segue verso destra rientrando esattamente al punto di partenza.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Vento
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Dicembre
Carta Tabacco
041
Dislivello
400
Lunghezza Km
8,7
Altitudine min
788
Altitudine max
1167
Tempi
Dati aggiornati al
2012
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 02/12/2016 Fatto oggi verso ore pranzo. Percorso ben segnalato e cima facile da raggiungere. Giornata neanche troppo fredda e abbastanza soleggiata. Veramente un bel panorama.
  • 30/04/2016 Salito oggi, partendo da Canebola. La voglia d camminare mi ha portato dalla cima, tramite il sent.753, a percorrere la strada forestale che aggira il monte e si collega al bivio di quota 1075. Deviazione per il rif. Joanaz e ritorno all'auto tramite la strada asfaltata. Sentieri perfettamente tracciati, assenza totale di neve. Bella camminata.Buona vita a tutti
  • 20/03/2016 19/03/2016 Per oggi "deciso"niente cjaspe e neve solo una esc.tranquilla sul Mt.Joanaz,approfittando della bella giornata per vedere più da vicino le belle montagne a Est. Dalla Bocchetta di S.Antonio percorso antiorario, preferendo per la salita all'esterno con il passaggio al Rif.Alpino,perchè più soleggiata e panoramica. Ampia la visuale dalla piccola e imboscata cimetta con colpo d'occhio sul Matajur..Stoll..Krn..e il Gruppo del Canin ancora ben innevati, la discesa per il bosco completando così il facile anello, accompagnati da una leggera brezza.Dalla Bocchetta....saliamo poi con un fiorito sentierino di colorati crochi, per una visita alla Malga di Porzus,(rimediando così a una grande lacuna) Mandi
  • 28/02/2015 Escursione di oggi, percorrendo il sentiero che dalla Bocchetta di Sant'Antonio risale il fianco occidentale della montagna. Da segnalare la presenza di neve dagli impianti per telecomunicazione fino alla vetta.
  • 24/02/2014 Salito oggi tra un'impressionante flagello delle cime degli alberi, causato da un innevamento particolarmente pesante. Sembrava una potatura delle chiome ad opera di un' e.t.- Sentiero comunque transitabile, innevamento scarso. Spiace che una cima così, sia priva di una panca, di un libro di vetta e non viene pulita di una parte della vegetazione che impedisce l'osservazione totale di un panorama bellissimo. Per il ritorno ho voluto collegarmi con il sent.753 in direzione montefosca sino al sottostante trivio e con strada forestale, ho aggirato il Joanaz per collegarmi poi a quota 1075 circa, con il sentiero di salita. Giusto per allungare la camminata. Buona vita a tutti
  • 17/11/2013 Prima camminata dopo molti molti molti anni di inattività. Primo pezzo tagliagambe con una bella salita ma panorama che ripaga alla grande di tutta la fatica fatta. La cima dello Joanaz offre un vero spettacolo e vale la pena ritagliarsi anche solo qualche minuto per gustarsi la pace e la meraviglia che ci offre questo meraviglioso territorio. Discesa molto facile anche per chi, come me, ha problemi con il ginocchio. Molto bella fino all'arrivo sulla provinciale. Escursione assolutamente consigliata!
  • 31/12/2012 Fatta oggi, come ultima escursione del 2012. Ho scelto un percorso facile, adatto al periodo, ma che dà comunque soddisfazione. La luce del sole riflessa dal mare all'orizzonte, oltre al colpo d'occhio sui monti circostanti alla zona dove sono le installazioni per le telecomunicazioni, sono stati il premio più che degno per la piccola fatica della salita. Unico neo, la presenza di un po' di ghiaccio insidioso poco prima della cima del Joanaz. Auguro alle amiche e amici di Sentieri Natura un felice 2013, ricco di soddisfazioni escursionistiche. Mauro.
  • 21/12/2012 19/12/2012 ripercorsa questa facile ascesa fattibile in mezza giornata, frequentata parecchio anche nei feriali. La cima viene liberata per quanto possibile dagli arbusti per guadagnare il panorama, che comunque è vastissimno dalle praterie aperte poco sotto. Dai cantieri di Monfalcone e le coste dell'Istria alla laguna veneta. Pelmo e Tre cime e compagnia. D'inverno lo Joanaz è davvero panoramico. Ricordarsi il binocolo. Buone camminate invernali.
  • 09/10/2011 Percorso da Faedis.Oggi me la sono presa comoda, meta vicina. Per trovare Canale del Ferro girare a destra prima del ristorante e pesca sportiva e non tirare dritti come ho fatto io..e subito a destra c'è un ampio parcheggio. Risalgo il centinaio di metri che mi permette di arrivare in paese ed attaccare il sentiero per Costalunga. Il sole filtra tra le foglie, il sentiero roccioso e umido ed insidioso, spesso eroso; alcuni rinforzi in ferro fuoriescono dal fondo terroso. Per un buon tratto cammino su un tappeto di foglie e ricci di castagne, da qualche apertura lo sguardo inizia a spaziare sulle colline di Faedis e i suoi castelli occhieggiano dal verde. Arrivo a Costalunga, ecco la chiesetta, da lì si gode di un buon panorama sulla pianura friulana, ci sono alcune abitazioni in fase di ristrutturazione, attraverso il delizioso borgo, una chicca, fiori ai balconi, una coppia di residenti ripuliscono la strada, uno scambio di parole, un saluto e proseguo. Giungo al cimitero, piccolo piccolo, l'erba alta fra le tombe, fiori di plastica, silenzio, lo aggiro e proseguo per Valle lungo l'ottimo sentiero che corre come in un tunnel di alberi con ampi squarci di cielo e sole. A Valle c'è festa, la festa delle castagne e del miele, corsa di MTB, già odor di cibo che cuoce, musica. Risalgo lungo i bei prati della chiesa, svolto a destra verso le antenne, cammino sul bordo per non intralciare lo svolgimento della corsa, giro a sinistra lungo il sentiero che taglia il monte S.Lorenzo, ad un bivio il sentiero T1 prosegue a destra e non dritto come potrebbe sembrare. La mulattiera si fa ampia, ciottolosa, quando questa termina mi immetto sulla strada asfaltata, proseguo a sinistra e rissalgo sui prati del monte Joanaz. Il panorama adesso è, nonostante la modesta quota, incredibilmente ampio, il cielo è terso, la pianura, il golfo di Trieste, Il mare laggiù una lunga striscia azzurro-arancio che brilla al sole, splendidi scorci sulle Giulie imbiancate, il monte Nero, lo Stol..e lì sotto Masarolis e tante micro borgate spuntano dal verde. In alto, sul crinale, più su di un centinaio di metri, vedo un giovane capriolo, mi fermo per non spaventarlo, tre quattro colpi di fucile provenienti dall'altro versante, il capriolo fa un sobbalzo in avanti, qualche passo e stramazza a terra...anche la caccia è uno sport, come il nuoto, la corsa, il tennis, il calcio, il...., il.....Loredana
  • 11/03/2011 Passeggiata tranquilla, neve oltre q.ta 950 ca., peccato che oggi sole pallido e panorama zero causa foschia. Un po' monotono il rientro tramite la strada asfaltata, ma essendo scarsissimamente frequentata pare di essere comunque all'interno del bosco.Loredana
  • 27/02/2011 Percorso tranquillo da inizio stagione; dislivello turistico, ma panorama incantevole con i prati ancora imbiancati. Giornata di sole splendido con vista a 360 sulle alpi giulie.
  • 13/05/2008 Una passeggiata tranquilla, da inizio stagione. Lamù, la nostra piccola labrador, si è divertita da matti correndo avanti ed indietro nel bosco e per i prati... Un po' noioso e "tagliagambe" il primo pezzetto, molto belli i prati dommitali ed il panorama che accompagna in tutto il percorso. la discesa consigliata, per strada, è da prendere con filosofia... 03/05/08
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  • La piccola cima del Mt. Joanaz
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