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    Anello delle malghe del Montasio da Sella Nevea
    Alpi Giulie
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I percorsi di SentieriNaturaU30

Anello delle malghe del Montasio da Sella Nevea

Avvicinamento

Da Chiusaforte risalire la lunga rotabile della val Raccolana fino alla testata della valle in corrispondenza di Sella Nevea. Proseguire oltre il bivio con la strada che a sinistra conduce ai Piani del Montasio, lasciando l’auto in corrispondenza del parcheggio antistante agli impianti di risalita presso la Caserma della Finanza (m 1170).

Descrizione

Seguendo i cartelli CAI con il segnavia n.625 (poco visibili in caso di forte innevamento) portarsi ai piedi della pista che va risalita per un breve tratto sulla destra. Al terzo pilone dello skilift si piega a destra immettendosi su una pista forestale che guadagna quota con un paio di tornanti a fianco degli impianti. Più avanti un vecchio cartello, recante la scritta Giro delle Malghe, ci conferma che siamo nella giusta direzione. Ancora pochi metri ed un secondo cartello ci segnala a sinistra la prosecuzione del segnavia CAI n.625, con il quale possiamo abbreviare un lungo tornante. Volendo invece proseguire lungo la più comoda pista, ci si dilunga a mezza costa nel rado bosco raggiungendo una panoramica svolta affacciata sulle bastionate del monte Poviz e sul tratto di cresta compreso tra il monte Forato ed il Bila Pec. La pista compie ancora un paio di svolte, l'ultima delle quali presso un canalone, poi il bosco di abete rosso e larice si dirada fino a scomparire del tutto in corrispondenza della ampia radura delle casere Cregnedul (m 1515). Il dislivello in salita è praticamente terminato e possiamo così soffermarci ad osservare la parte più orientale del grande altopiano del Canin. Voltando lo sguardo dall'altra parte, nell'ampio vallone compreso tra la punta Plagnis e il Modeon del Buinz, si potranno sicuramente scorgere gli scialpinisti intenti a raggiungere forca de la Val, classica meta invernale. Il piccolo complesso dal 2009 sarà trasformato in rifugio aperto nella stagione estiva mentre nei restanti mesi dell'anno gli escursionisti avranno a disposizione un ricovero con due posti letto.
Esaurita la salita ha inizio la bella traversata che costituisce il tratto più panoramico ed interessante dell’escursione. Tralasciato definitivamente il sentiero n.625, dalle casere si imbocca la stradina di servizio in direzione ovest che coincide ora con il segnavia CAI n.624. Quasi in rettilineo si percorre un tratto nel bosco doppiando lo spallone dei Secjons, oltre il quale la vegetazione man mano si dirada. Dopo avere oltrepassato anche un abbeveratoio la pista esce sugli aperti ripiani di casera Larice (m 1479, tavolo e panca poco prima della casera) dove il panorama si allarga ulteriormente verso ovest fino a comprendere il solco della val Raccolana che da qui si vede d’infilata. Ci troviamo ora ai piedi del lavinale che scende dalla ampia sella Buinz la cui vista diretta è pero impedita dal bosco soprastante. La strada prosegue oltre la casera in piacevole falsopiano ed in ambiente sempre più aperto guadagnando con un lungo rettilineo anche il ripiano delle casere Parte di Mezzo (m 1552) situate al centro dei Piani del Montasio. Il panorama ora può spaziare tutta la dorsale montuosa del Canin, dal monte Robon al Sart mentre alle spalle della casera abbiamo una visuale pressoché completa delle vette comprese tra lo Jof di Montasio ed il Modeon del Buinz. In caso di innevamento consistente la pista e il reticolo di sentieri a questo punto spariscono definitivamente sotto la coltre nevosa. Mantenendosi in quota si prosegue a traversare incrociando la direzione che conduce al rifugio Di Brazzà, ben visibile più in alto. Qui si può piegare a sinistra scendendo direttamente al parcheggio dei Piani del Montasio, ma si consiglia invece di proseguire mirando agli edifici che si trovano nella parte più occidentale dell'altopiano. Aiutandosi con i probabili segni di passaggio o con i cartelli che affiorano dalla neve si guadagna così anche casera Pecol (m 1517), ultima tappa di questa lunga passeggiata. Poco più in basso un grande cartello segnala l'inizio della Via Alta, la storica mulattiera risalente alla grande Guerra che percorre tutta la val Raccolana.
Dalla casera si inverte la direzione passando accanto ad una grande stalla oltre la quale, con breve discesa, si raggiunge il parcheggio a quota 1502, dove solo qualche cartello stradale che emerge dalla coltre nevosa tradisce la presenza della strada. Seguendo comunque le numerose tracce di passaggio si inizia a scendere lungo la rotabile rientrando nel bosco. Dopo il lungo rettilineo ed i tornanti prestare attenzione all’ultima curva a quota 1206 dove vi è la possibilità di abbreviare leggermente il percorso imboccando la mulattiera che si stacca sulla sinistra, proprio in corrispondenza del tornante. Questa si esaurisce sulla strada della caserma della Finanza a brevissima distanza dal punto di partenza.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Uomo
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Febbraio
Carta Tabacco
027
Dislivello
400
Lunghezza Km
12,8
Altitudine min
1170
Altitudine max
1558
Tempi
Dati aggiornati al
2015
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 06/08/2016 Fatto il mese di agosto .bellissimo percorso perfetto per famiglie con bambini ,incontrati sul sentiero tanti vitelli e avvistate una ventina di marmotte a circa 2metri da noi.
  • 19/03/2016 17/03/2016 Più avanti dal piazzale della Caserma seguiamo una pista non molto battuta, che in prossimità della strada per il Montasio, devia a DX ....la seguiamo visto che ci sono i segnavia, a volte scompare e il dubbio rimane , fino a un sommerso paletto con chiare indicazioni ...è il sent.623. (sulla mia Tabacco non lo trovo) Dal bosco usciamo in una candida vallata dove fanno bella mostra le Casere Larice,ora con il sent. 624 percorrendo un traverso da favola fino alle Casere Parte di Mezzo entrando così nell'anfiteatro del Montasio. Uno spettacolo immenso da rimanere incantati,che solo il fragore delle numerose valanghe ci riporta alla realtà...Ripassiamo dalle Cas. Larice per poi proseguire verso la Cas.Cregnedul di Sopra ben "coperta"dalle copiose nevicate, la discesa a S.Nevea tramite la carrareccia. Bellissimo ...da rifare...Mandi
  • 28/02/2016 Salito il 24/02/16, dopo un piccolo test per le ciaspole, oggi le provo davvero. Emozione! Seguo 625-624-622 come da SN, il cui prezioso aiuto degli utenti non ringrazierò mai abbastanza. Meteo e Montagna letteralmente in grazia di Dio. Dislivello agevole e percorso segnalato/intuibile, o comunque con tracce evidenti. Neve compatta, con alcuni tratti freschi, divertenti in discesa dove rido come un bimbo. Tanti "in alpo" per scendere poi dalle forche; io l' unico della giornata con le ciaspole, oltre ad una coppia di toscani salita in senso orario dalla strada per i Piani. Un panino al sole a casera Pecol prima di scendere, a guardare i colossi dei due gruppi di Jof e Canin, senza pensare, mentre arrivano folate di vento freddo, ad ammonire che la montagna non è solo una cartolina per escursioni, ma severa natura, che spesso ha provato le genti che ci abitavano. Ma oggi è amica clemente, il vento cessa, e la discesa rimane allegra tra la pace del bosco.
  • 21/02/2016 Oggi, domenica 21, in una splendida giornata di sole, inversione termica e assenza di vento, saliti da Sella Nevea ai piani del Montasio, Di Brazzà e casere varie. Fino al parcheggio dei Piani si può salire lungo la rotabile senza ciaspole tanto la neve è battuta. Tanti escursionisti, ma soprattutto tante slavine dal gruppo del Montasio, che cadono con quel loro rumore cupo e sinistro. Nonostante il pericolo valanghe annunciato e le slavine in atto, parecchi salgono alle forcelle Disteis e Palone. Sci alpinisti scendono con il parapendio e gli sci ai piedi, questa mi mancava. Bella giornata complessivamente, e un pensiero per chi sfida la neve forse con troppa noncuranza.
  • 14/02/2016 Fatto ieri l'anello delle malghe del Montasio come da relazione SN, ma in senso contrario (orario).Abbiamo calzato da subito le ciaspole, perchè la strada asfaltata che conduce all'altipiano era abbondantemente innevata. Neve fresca in gran quantità ha cambiato e abbellito cime e panorami, come si può ben vedere dalle foto. Diversi ciaspolatori incontrati lungo il percorso, e scialpinisti in salita e discesa da Forca dei Disteis, dai Curtissons e dalla Forca del Palone. Un giro altamente remunerativo, complici la bella giornata e la qualità della neve, che ci ha permesso di divertirci senza fare troppa fatica.
  • 01/01/2015 Luogo Solitamente affollato, oggi alle 9 solo noi tre a farci duramente accarezzare da un gelido vento; non fa nemmeno tanto freddo: all’avvio -7.5° ed è subito caldo galleggiando ed affondando sulla neve fresca della rotabile. Il cielo ha colori strani: bianco, grigio, con sprazzi di azzurro intenso che fanno capolino verso Ovest, non si può non fermarsi a guardare, e a cercare di guardare dentro il foro del monte Forato….ogni tanto qualche lontano brontolio di palle di neve che rotolano veloci nei canaloni. All’altopiano un po’ di sole, una sosta e occhi a riempirsi di ogni immagine e colore, scorazziamo per perder tempo, ricordiamo i percorsi estivi ed intanto arrivano un paio di ciaspolatori, e ancora tre ed altri ancora…è ora di proseguire…si va verso casere Larice e poi Cregnedul di Sopra mentre il traffico aumenta, a Sella Nevea vociar di bimbi felici
  • 16/05/2011 escursione del 10.05.2011 giornata da favola: sole, pace, fiori. Incontrata una vipera. Ho fatto rientro per una nuovo (?) sentiero, denominato n. 623, che scende da casera Larice fino al piazzale da dove si è partiti, collegandosi nell'ultimo tratto, alla mulattiera segnalata nella descrizione dell'escursione. Agevole, ben segnalato, a tratti all'interno del bosco. Vi si incontrano diversi manufatti, in stato di abbandono ed in parte crollati, in parte riconducibili a casere, altri di verosimile origine militare.Una buona alternativa, per il rientro, alla strada asfaltata.
  • 06/01/2011 escursione fatta 27.12.2010 con sole splendente priva di difficoltà,in una cornice fantastica e vedute appaganti,da ripetere assolutamente.buone camminate a tutti....mandi
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