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    Anello di casera Davass da Toppo
    Prealpi Carniche
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    Anello di casera Davass da Toppo
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I percorsi di SentieriNatura

Anello di casera Davass da Toppo

Avvicinamento

Dalla statale 652, nel tratto compreso tra Sequals e Meduno, deviare a destra verso la frazione di Toppo. Risalire fino alle case più a monte del paese raggiungendo un’area di sosta con panca in prossimità di un canale dove convergono due strade (m 276, parcheggio, cartelli segnavia CAI n.850).

Descrizione

Si inizia a salire lungo la strada di sinistra, inizialmente asfaltata, che prende quota all’interno della boscaglia e la si segue fin dove il segnavia CAI n.850 piega a destra, immettendosi su una mulattiera dal fondo lastricato. Si prosegue nel sottobosco invaso dall’edera e dal pungitopo tenendosi sulla direzione indicata dai segnavia che in breve ci conducono ad uscire su un costone erboso dove si apre già una bella visuale sulla piana antistante. Su terreno un poco più roccioso si traversa sopra la val Maggiore oltrepassando un piccolo solco secondario. Successivamente si passa accanto ad una parete rocciosa per entrare poi in una specie di solco naturale che la mulattiera risale fino ad un crocevia di sentieri poco evidente. Qui possiamo decidere se raggiungere casera Davass attraverso il segnavia CAI ufficiale oppure scegliere a destra la via più diretta, ripida e non segnalata (a questa alternativa si riferiscono le foto e il tracciato principale). In ogni caso, prima di proseguire è senz’altro consigliabile una breve visita alla casera Tamer poco distante. Eretta su un piccolo ripiano boscato, la casera (m 574, fontana) è stata da poco oggetto di manutenzione ed offre possibilità di riparo ed il conforto del caminetto.
Il segnavia CAI dalla casera risale lungamente il solco della val Maggiore fino ad invertire bruscamente direzione intorno a quota 800. In diagonale riprende poi a salire moderatamente scavalcando il panoramico monte Davanti (m 947) per calare infine sul ripiano di casera Davass. Chi preferisce la via più diretta, da casera Tamer ritorna al crocevia di cui si è detto per imboccare il sentiero che va verso est, inizialmente nella boscaglia. Alle diramazioni successive si mantiene sempre la sinistra iniziando a salire più decisamente. Dopo una prima schiarita si entra in un rado boschetto di noccioli che termina ai piedi della pala erbosa del monte Davanti. Ha inizio il tratto più impegnativo dell’escursione su una traccia che risale il ripido pendio con pendenza piuttosto sostenuta. Sotto di noi si apre sempre più la visuale sulla scacchiera di coltivi che caratterizza la piana di Toppo. Solo in vista del ripiano sommitale la ripidezza si attenua e con un ultimo traverso si raggiunge un piccolo intaglio sul ciglio del gradone erboso. La visuale sulla pianura si apre definitivamente ed ora spazia dalle Prealpi Giulie fino al monte Raut ed al Dosaip per giungere fino alla linea del mare nelle giornate più limpide. Nella piccola conca, che si stende poco sotto la vetta del monte Davanti, è ubicata casera Davass (m 891), dotata di tavolo, focolare, stoviglie e numerose altre suppellettili. Un secondo vano, più spartano, ospita nel soppalco alcune reti per la notte.
L’escursione prosegue lungo il sentiero che dalla casera si allontana verso est sul fondo della conca. Dopo un traverso, in breve ci si riporta sul costone orientale del monte Davanti dove il sentiero inizia a scendere. Puntando alla poco marcata insellatura tra la dorsale ed il Col Manzon, il sentiero perde velocemente quota in ambiente aperto e panoramico. Arrivati al punto più basso si ritrova il segnavia CAI n.850 che da casera Sinich prosegue in discesa a destra verso Toppo. Dopo aver oltrepassato una specie di pulpito erboso si prosegue a calare in diagonale compiendo una larga ansa. Si rientra in un bosco invaso dai rampicanti e disseminato di rocce affioranti perdendo ancora quota a piccole svolte. Alla fine della discesa il sentiero si orienta verso ovest prendendo la via del ritorno. Una piccola radura erbosa rappresenta l’ultimo punto utile per osservare il panorama in quanto da qui in poi il percorso rientrerà definitivamente nel bosco. Si scende quindi dolcemente lungo una mulattiera lastricata ed immersa nella boscaglia dove la vegetazione forma spesso vere e proprie volte verdi. Con una lunga diagonale ci si riporta sopra l’abitato di Toppo reimmettendosi alla fine su una pista forestale che si esaurisce esattamente al punto di partenza.

Avvertenze

La recente istituzione del segnavia CAI n.850 permette ora di percorrere questo anello senza problemi di orientamento. Il sentiero diretto da casera Tamer al ripiano di casera Davass è invece privo di segnalazioni.
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Dicembre
Carta Tabacco
028
Dislivello
600
Lunghezza Km
6,4
Altitudine min
276
Altitudine max
893
Tempi
Dati aggiornati al
2013
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 17/11/2016 Salita oggi a casera Davass ed al monte Davanti per la via diretta, Cai 850a perchè il sentiero 850 Gianguido Maso è dichiarato inagibile al bivio prima di casera Tamer bassa. Lo si può percorrere ancora per qualche centinaio di metri, ma intorno a quota m.670 non si può proseguire per alberi caduti; è in corso la manutenzione e dev'essere un gran lavoro! Salita quindi arrancando sul ripdo sentiero che sbuca facendo cucù a casera Davass, continuato fino al monte Davanti dove ho trovato un cacciatore appostato a binocolare. Discesa per la stessa via per recuperare i guanti dimenticati sulla panca di casera Tamer bassa; incrociate ben 5 persone poco sotto le bandiere svolazzanti di cui due ben carichi del pesante fardello del parapendio. Cielo fra il bigio ed il grigio chiaro, bosco silente e spadroneggiante
  • 26/12/2014 Escursione effettuata oggi 26.12.2014 - 3 adulti e 2 bambini (7-9 anni), secondo l'itinerario breve segnalato su SN.Percorso segnalato con segnavia evidenti ovunque. Entrambe le casere sono tenute molto in ordine e ben attrezzate. Salita impegnativa ma non drammatica.Sulla via del ritorno da casera Davass qualche albero ancora di traverso al sentiero, ma la maggior parte sono stati spostati, qualcuno anche di recente. Avvistate primule, ciclamini ed un elleboro.
  • 07/12/2014 Ho fatto il giro completo ieri d'un sabato grigio limpido, partendo dalle ultime case di Toppo, che poi sono le prime d'un borgo mirabile per tranquillità, desertitudine tipica furlana che uno si chiede ove siano finiti tutti. Ma bello per le case così riposte, ove solo una lupo nero abbaia la sorpresa che poi sarei io parcheggiante il malandato veicolo. Ma, prima, avevo cercato un luce elettrica dietro tendine dove fare colazione, che a Toppo non trovai, dovendola invece cercare e trovare a Travesio, altro luogo per cultori del metafisico paesano. Ristorato finalmente, presi la stretta che sale a sinistra, per uscirne nel pomeriggio a destra, come vuole l'itinerario dell'inarrivabile SN. Il mio referto è: tutto OK. Gli alberi schiantati sono ancora tutti là, ma si passa, sbuffando ma si passa. Vedute di prima categoria sulla pianura e verso l'interno pure. La salita ripida mette una qualche angoscia se comincia a piovere come mi succedette, ma per fortuna non si andò oltre una piova rada e timida, ideale per rinfrescare la fronte in questo autunno caldo. In alto trionfo del grigio, un cielo coperto ideale per gli tutti gli usi, fotografici anche. Segnalo una rigogliosa impressionante fungaia intatta e dunque letale, grappoli al suolo lucidi abbarbicati a mazzi turgidi, come mai ne vidi. Non incontrati nessuno, come a perfetta metafisica si richiede.
  • 10/03/2014 Salito oggi 10 marzo 2014. Percorso tutto ok, salvo qualche albero caduto che invade il sentiero, ma tutto superabile. Confermo la mia relazione del 17 dicembre u.s.Buona vita a tutti
  • 28/02/2014 Percorso effettuato il 23 febbraio scorso.Intanto una precisazione sul punto di partenza: si trova alla fine di via della Colonia.Piccolo parcheggio con panche.Da qui parte il sentiero 850. Si prende il ramo di sinistra se si vuole fare il giro in senso orario come descritto.Si prosegue per Casera Tamer su prati di bucaneve (ma senza neve). Si segue sempre il tracciato senza difficoltà sino a raggiungere la sommità del monte Davanti. Qui trovo un po' di neve, ma proprio poca. Seguo le impronte di chi mi ha preceduto, ma vi sono anche paletti indicatori che mi portano in breve alla Casera Davass. Proseguo per il sentiero 850 sino al bivio per Toppo nella sella tra il M. Davanti ed il Col Monzon. L'indicazione è chiara verso destra e quindi scelgo questa (in alternativa andando dritti si scenda a Travesio che già si vede sotto). Supero il pulpito erboso citato nella descrizione e contionuo ma scendere. Ma la direzione non è quella giusta, infatti seguo un sentiero che va verso Est e quindi verso Travesio mentre Toppo rimane ad Ovest. Non trovo nessuna deviazione sino a quando mi ritrovo in una larga mulattiero che in breve mi porta a Travesio. Non capisco dove ho sbagliato, ma l'errore non è grave e in poco tempo raggiungo Toppo.Bella escursione, facile facile. Un po' noiosa la prima parte verso la Casera Tamer.Bei panorami.
  • 17/12/2013 Per semplificare, dal punto di partenza, lungo da strada a sx , parte il sent.850 ottimamente segnalato con tabelle e segnavia lungo tutto il suo tracciato (nella carta Tabacco non appare )il quale effettua esattamente il percorso descritto. Unica cosa ; poco prima di casera davass, trovate un bivio con direzione dx e sx entrambi indicanti il sent.850. Prendete a dx , scendendo alla casera.Poi, dalla casera potete scegliere se scendere lungo la traccia in forte pendenza che va verso casera piaz dei stai ( la traccia parte esattamente sotto il palo con le bandiere) oppure, come descritto, in direzione est lungo un sentiero che inizialmente non ha indicazioni ma è molto evidente e ben presto si ricollega con il sent.850 e all'insellatura del col manzon dove a dx troverete il sentiero (opportunamente segnalato da tabella) che riporta a Toppo, arrivando al punto di partenza dalla strada forestale di dx. - Consiglio una breve e leggera devizione per visitare il castello di Toppo.Basta seguire ancora la strada laddove , a quota 370 circa, la tabella indica a dx il sent.85o. In 20 minuti si arriva, si visita e si torna. Vale la pena.Inoltre la casera Tamer si deve intendere " Tamer di sotto " da non confondere con la casera Tamer che è a nord del monte ciaurlec.Ultima cosa a titolo di cronaca: il sent.850 è dedicato a gianguido maso e potete trovare le dovute informazioni in internet.Buona vita a tutti
  • 24/11/2013 Anello eseguito oggi, neve a macchie di leopardo da 7/800 metri, vento forte sulla dorsale del monte davanti. Alcuni alberi caduti lungo il percorso,ma aggirabili
  • 11/02/2013 Anello della Valmaggiore: percorso effettuato il 10 febbraio seguendo la segnalazione di Michela (vedi "le vostre relazioni").Angolo recondito compreso tra le casere Davass-Tamer e Casera Valinis, veramente suggestivo. Non ho effettuato il collegamento con casera Tamer che mi riprometto di tentare però dalla casera stessa. (l'avvio dovrebbe essere la traccia che si stacca in diagonale a sinistra, guardando la casera, - di lato alla fontanella - chiedo conferma a Michela)
  • 05/02/2013 Domenica 03/02/2013 percorso un anello più ampio (100m di dislivello e un paio di km in più) ma meno impegnativo seguendo il sentiero CAI 850 (quello descritto anche da crovatto.boris il 01/10/2008).Il sentiero è quasi sempre ben segnalato, parte dall'area di sosta e prosegue oltre casera Tamer Bassa aggirando il monte Davanti da ovest, giunti al bivio in corrispondenza di 2 piccole ancone votive si prende a destra.Di qui sempre con moderata e regolare pendenza, attraverso un rado bosco di noccioli, si giunge alla cresta del monte Davanti (m947 slm) da nord, rivelando un panorama meraviglioso (visibilità molto buona domenica) e si arriva alla casera Davass "da sopra" dove una gentilissima coppia di signori di Pasian di Prato ci ha accolto con un buon caffè bollente.Per il rientro abbiamo seguito sempre il sentiero 850 che coincide con il percorso indicato nella scheda.
  • 21/03/2012 Ciao caterina.Il sentiero 850 detto Maso è ben tenuto.Per l'acqua,alla casera Tamer bassa è disponibile ed è potabile.Il percorso è bellissimo ,con una varietà di fiori molto vasta.Ciao Giovanni
  • 12/03/2012 Scusate, potreste indicarmi se in una di queste casere (Valinis, Tamer, Selvaz, Sinich e Devass) c'è la possibilità di acqua potabile?inoltre non riesco a capire: nel libro di S.1 in questo anello non segnala la casera Devass, a che altezza si troverebbe?grazie mille
  • 22/11/2009 SONO STATA A CASERA DAVASS IL 21.11.09. HO SEGUTO IL SENTIERO 805 RISALENDO SOPRA LE CAVE E ARRIVO AL PIANORO DOVE SI INTERSECA LA STRADA PER PRAFORTE. RUDERI C.SA PULC. RISALITA A DAVASS. BELLISSIMO POSTO E BEN TENUTO. COMPLIMENTI A CHI HA LAVORATO. PURTROPPO DEVO SEGNALARE CHE NON SONO RIUSCITA A RIPRENDERE IL SENTIERO 850 PER LA DISCESA VERSO C.SA TAMAR. HO CERCATO PARECCHIO MA NULLA. NON HO VISTO ALCUNA SEGNALAZIONE B-ROSSA SE NON QUELLA CHE PORTA AL CIAUREC. HO DOVUTO IMBOCCARE, MIO MALGRADO LA "DIRETTISSIMA" FINO AI RUDERI DELLA CASERA PIAZ DEI STAI. SENTIERO MOLTO RIPIDO E SCONNESSO... E POI IL CIAUREC E' SEMPRE INFIDO. ALLA FINE SONO RIUSCITA A RACCORDARMI CON IL 850 SOLO A QUOTA 580 m. SUL CIGLIO SX DEL TORRENTE CHE SCENDE DALLA VAL MAGGIORE. SICURAMENTE UN'INDICAZIONE CI SARA' MA A ME E' SFUGGITA. VI SAREI GRATA SE MI INDICASTE DOVE DEVO DIRIGERMI PER TROVARE IL SEGNAVIA LASCIANDOMI ALLE SPALLE LA CASERA. GRAZIE INFINITE.
  • 01/10/2008 in alternativa a questi sentieri che sono, a mio avviso molto difficoltosi, ce n'è un'altro più facile; praticamente sarebbe il sentiero principale che continua da casera tamer e sale per dietro la montagna con una pendenza senz'altro più "rilassante" rispetto a quello diretto frontale. Dalla casera tamer ci si dirige verso la sorgente d'acqua principale(seguire il tubo nero) e poi salire dietro di essa. più avanti ci si trova ad un bivio, tenete a destra, ci dovrebbe essere anche un crocefisso in una bella struttura in legno. una volta fuori dal bosco seguite il sentiero di destra che vi porterà alla sospirata meta. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti. (Ultima casa prima della montagna, attaccata al parcheggio)
  • 01/09/2008 in alternativa segnalo il sentiero che parte dall'ancona di Praforte di Travesio, scarsa manutenzione ma panorama meritevole sull'altopiano del col Manzon. Sentiero non segnalato con mores di barac ottime (fine agosto). Attenzione, sull'altopiano, in vicinanza del monte Davanti, lasciare la carrarerccia e proseguire a sinistra lungo traccia appena visibile sul terreno
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