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    Sella Foredor da Pers
    Prealpi Giulie
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    Sella Foredor da Pers
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I percorsi di SentieriNatura

Sella Foredor da Pers

Avvicinamento

Da Pradielis (frazione di Lusevera) in alta val Torre si imbocca la strada che sale verso Cesariis. Dopo avere superato le case dell’abitato si prosegue ancora lungo la tortuosa e stretta rotabile fino alla sua conclusione in corrispondenza della frazione disabitata di Pers dove un cartello CAI ci indica l’inizio del segnavia n.730 (m 598, piccolo spiazzo per il parcheggio presso l’ultima abitazione).

Descrizione

Questo si presenta all’inizio come una pista forestale che ben presto s’innesta su un’ampia mulattiera delimitata da muretti a secco. Il rudere di una vecchia abitazione sulla sinistra anticipa di poco una ampia zona erosa e dirupata. La si attraversa comodamente, anche nell'ultimo tratto friabile che ora è stato completamente risistemato e dotato di cavo passamano. Dopo un tratto in falsopiano all’interno di una pineta a pino nero il sentiero si affaccia su un secondo ampio circo detritico. Qui tratti erbosi più assestati si alternano con lingue detritiche dove il camminamento si fa più esile. Senza particolari problemi si risale su terreno friabile fino ad uno spuntone roccioso dove il sentiero ritorna agevole e ben marcato. Seguono poi alcuni saliscendi per assecondare un impluvio e riportarsi definitivamente sul sentiero. Percorso un tratto quasi orizzontale, il sentiero si sdoppia. Seguendo le segnalazioni ci si abbassa a sinistra nella faggeta avvicinandosi rapidamente al canalone del rio della Presa. Man mano che ci si accosta al greto la pendenza si fa più decisa ed in ultimo sono necessarie alcune strette svolte su un ripido pendio per toccare ed attraversare l’alveo. Sulla sponda opposta il sentiero riprende quota raggiungendo ed aggirando uno sperone boscato. Con breve traverso su un ripido pendio ci si porta sul panoramico spallone che domina l’alto corso del torrente Vedronza. Si costeggia la valletta sulla destra abbassandosi poi fin sul greto sassoso di un tributario. Le segnalazioni ci portano ora a risalire per un breve tratto spostandosi, più in alto, verso sinistra su terreno consolidato da eriche, ginestre e qualche mugo. Poco oltre ci si affaccia ancora sul greto principale del torrente Vedronza che si attraversa proseguendo la salita sull’opposto versante. Per un breve tratto il sentiero risale lungo il bordo poi entra nuovamente nel bosco guadagnando rapidamente quota con una lunga serie di tornantini. Finalmente la pendenza si appiana ed è quasi in falsopiano tra piccoli boschetti e radure sempre più ampie che si raggiunge la bella insellatura di forcella Foredor (m 1089). Conviene salire ancora qualche metro sulla sinistra per raggiungere la sommità del pascolo di malga Cuarnan sul versante di Gemona da dove il panorama è senz’altro migliore. Per il rientro si utilizzerà il medesimo itinerario.
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
A - Passamani
Mese consigliato
Novembre
Carta Tabacco
026
Dislivello
700
Lunghezza Km
8,4
Altitudine min
598
Altitudine max
1089
Tempi
Dati aggiornati al
2016
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 03/06/2015 L'1 giugno ho percorso il sentiero 730, con il quale ho raggiunto sella Foredor dal "selvaggio" versante est, sono poi salito sul Chiampon e sul Cuarnan; il sentiero è ben marcato e ottimamente segnalato, anche con ometti nei tratti franati in prossimità dei rii, buone camminate a tutti
  • 10/04/2015 Percorso ieri 9 aprile, condizioni molto buone, neve assente, percorso consigliatissimo e molto suggestivo per la primavera. Attenzione a non "mancare" le deviazioni per evitare le frane indicate nella descrizione.. e qualche piccola attenzione in qualche brevissimo tratto cedevole! Per il resto tutto molto ok!
  • 22/05/2014 Ripercorso oggi piacevolmente con la costante compagnia di un sempre vicino cuculo, sentiero ripulito, segnavia ripassati recentemente, nuovi numerosi ometti, paesaggio mai monotono
  • 29/12/2011 Escursione del 28/12.Il precedente commentatore mi ha fatto venire la voglia, a distanza di due anni, di ripercorrere questo sentiero. Lungo la pontebbana le colline sono luccicanti di paesini e in questo periodo anche i campanili sono illuminati, spiccano quelli di Stella e Sedilis, striiza l'occhio la luce intermittente del faro del Bernadia. Il termometro continua a scendere, oltre la curva di Vedronza ghiaccio a terra (qua è sempre molto freddo), le cime dei Musi già chiare, rosate, in pochi minuti arriva il giorno, tutto attorno la galaverna crea un paesaggio da cartolina. Attraverso Pradielis, Cesariis e risalgo la stradina fino all'attacco del sentiero (ma quant'è stretto questo nastro d'asfalto?). Le quattro case sono disabitate, il cielo è incredibilmente terso, bello il sentiero; poi in un batter d'occhio mi si presenta il primo franamento. Scendo a sinistra abbandonando il vecchio tracciato franato, tutto attoro candore di roccia, questo paesaggio rude, silenzioso, imponente, mi affascina. Attraverso con alternanza di paesaggio, verdi, rocce, ripide discesa, risalite, percorrendo i diversi punti franati ho l'impressione che si siano ulteriormente dissestati negli ultimi due anni. Bello sentire la musica del torrente Vedronza che scorre sotto, là in fondo, bello l'attraversamento del rio Potcreta e della Presa che creano qualche minuscola cascatella formando pozze d'acqua trasparente. Sui pini abbondano i bozzoli setosi della processionaria, il sole illumina a sinistra la chiesetta del Redentore, a destra il versante NE del Chiampon è spruzzato di bianco. Mi sembra di essere sdoppiata, il mio corpo cammina avanti ed io, la sua essenza, dietro, mi fermo a guardare, ascoltare, annusare questi profumi che sembrano di ben altra stagione, il sole accarezza, sono attenta a non farmi sfuggire alcun particolare. A tratti il sentiero diventa un sentierino e i tratti franati, dove le rocce si sono agretolate fino a diventare sabbia instabile, mi ricordano per certi versi Gleris, la zona appena sotto forcella Chiavals. In prossimità della sella attraverso un bel corridoio di noccioli, poi le conifere annunciano che sono arrivata a Foredor ed al suo crocevia, dal 713 alcune voci, sbucano tre anzianotti cacciatori ed un cane, mi salutano ansimando con "frute, ca' si devente vecjos". Mi ritempro e ridiscendo mentre nei punti più bassi oramai il sole è scomparso, al parcheggio mi godo gli ultimi momenti di pace, di sole di questo fine dicembre.Un caro saluto all'amico Bepi Venica che ho incrociato questa primavera nei pressi di forcella Spessa; tranquillo Bepi, sono riuscita a portare a termine l'anello se pur in sette ore anzichè nelle sei canoniche previste; al rientro sosta al pronto soccorso per due punti di sutura al ginocchio destro....ma ci vuol ben altro per fermare noi montanari....Loredana
  • 26/12/2011 Escursione fatta oggi (per smaltire il panettone di Natale); il cielo coperto, nella parte centrale della giornata, ha impedito di apprezzare appieno un percorso suggestivo tra paesaggi "lunari". Sentiero ben segnalato; adatto a tutti, con un po' di allenamento; richiedono un po' di attenzione l'attraversamento di alcune zone dirupate (2h20m per la salita; 2h per la discesa). Buone escursioni. Bepi
  • 14/12/2009 Percorso fatto 13/12/2009, giornata soleggiata, bello il paesaggio a volte severo e imponente, sembra quasi da quote più elevate. Lo consiglio.
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  • Da sella Foredor a Borgo Mulinars. Il percorso da voi così b ...
    06/12/2006 Da sella Foredor a Borgo Mulinars. Il percorso da voi così b ...
  • Tramonto sui prati di sella Foredor. . . matika@libero.it
    14/11/2005 Tramonto sui prati di sella Foredor. . . matika@libero.it
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