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    Monte Fleons da Pierabech
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaV19

Monte Fleons da Pierabech

Avvicinamento

Da Villa Santina si risale la val Degano lungo la statale n.355 attraversando in successione Ovaro, Comeglians e Rigolato. Oltrepassato anche Forni Avoltri, immediatamente dopo il ponte sul torrente Degano, si lascia la strada principale per imboccare a destra la rotabile di Pierabech che si percorre fino al divieto di transito poco prima della cava di marmo (m 1103, possibilità di parcheggio lungo la strada).

Descrizione

Attraversato il tratto sottostante alla cava, proseguire lungo la pista forestale che ha inizio nel piazzale di manovra (segnavia CAI n.140, segnalazioni), lasciando a destra la diramazione per casera Bordaglia. La stradina risale verso nord con pendenza costante, sulla destra orografica della valle, attraversando un bel bosco di abete rosso. Ben presto la vegetazione si dirada mostrando scorci suggestivi sulla sottostante forra e sulle bastionate del Navastolt. Superata una fonte in corrispondenza della stretta di Fleons, si è ad un evidente bivio. Lasciato a destra il segnavia CAI n.142 per la sella Sissanis, si entra in val Fleons costeggiando il torrente lungo una comoda pista. Nel sottobosco di fine agosto si osservano in fiore ai bordi della strada la digitale grande gialla e la asclepiade. Poco dopo si attraversa il greto del rio Fleons e con un paio di ampie svolte si raggiunge terreno più aperto alla base della verticale parete nord del monte Navastolt che si innalza sulla sinistra nella vivida luce del mattino. Attraversato alla base il pascolo della casera Fleons di Sotto (m 1571), che rimane poco più a monte, la mulattiera entra in un bel bosco di larici mantenendo per un buon tratto una piacevole pendenza. Con una ampia svolta supera quindi il gradone al di sopra del quale è situata la casera Fleons di Sopra (m 1804). Qualche metro dopo la casera si incontra un bivio segnalato in corrispondenza del quale si abbandona il segnavia principale per imboccare a destra la traccia segnalata che risale verso nord. Dapprima in traverso poi con alcune svolte, il sentiero raggiunge in breve l’ampia insellatura erbosa del giogo Veranis (m 2011) dal quale si apre già una magnifica visuale sulla val Fleons. Tralasciata la prosecuzione che scende nel versante austriaco in direzione della ben visibile Hochweisssteinhaus, si seguono le segnalazioni per il monte Fleons (Raudenspitze), incamminandosi verso la cresta erbosa che digrada sul valico. Il sentiero passa immediatamente sul versante sinistro traversando per un tratto poi con una serie di tornantini riguadagna una prima volta il filo della cresta. Si prosegue ancora sul versante austriaco salendo in diagonale un pendio roccioso un poco esposto. Ritornati nuovamente sul crinale, ora più affilato, la prosecuzione sembra sbarrata da un grande spuntone roccioso che costringe ad un traverso esposto sul suo versante sinistro. All’uscita dalla cengetta ci si riporta sul versante italiano ritrovandosi alla base di un ripido canale erboso che va risalito con una certa fatica. Senza raggiungerne la sommità si esce sulla destra sfiorando un intaglio affacciato sui dirupi del versante settentrionale. Dopo un breve traverso ci si riporta a sinistra della cresta superando un tratto terroso e friabile assicurato da un primo spezzone di cavo. All’intaglio successivo la cresta presenta un salto roccioso che viene superato con l’aiuto delle attrezzature (consigliabile da qui in poi l’autoassicurazione). Raggiunta una cengia erbosa il sentiero inizia un lungo traverso sui ripidi verdi del versante italiano. La traccia è discretamente marcata ma l’esposizione richiede ancora la massima attenzione. Sulle rocce e nelle fessure fioriscono qui, ad estate inoltrata, il raponzolo di Sieber ed il senecione canuto. Poco prima di raggiungere la base di una elevazione rocciosa che si rivelerà essere l’antecima, il sentiero si riporta ancora sul versante nord. Oltrepassati i resti di una costruzione di guerra in legno si prosegue a traversare per un buon tratto su sentiero più comodo e marcato poi si riprende a salire decisamente a piccole svolte riguadagnando il filo della cresta a pochi metri dalla quota 2467. Da questo punto la vista si apre finalmente sulla vera cima dalla quale però ci separa ancora un tratto di cresta molto articolato. Si scende leggermente poi, aiutandosi con buone attrezzature, si percorre il crinale dapprima traversando a sinistra poi a destra ed infine ancora a sinistra. Raggiunta la base del torrione terminale, con una serie di tornantini su un ripido pendio di roccette ed erba si guadagna un terrazzamento dove hanno inizio le attrezzature finali. Superando una serie di brevi salti verticali intervallati da una rampa, le recenti attrezzature ci aiutano a vincere anche quest’ultima difficoltà oltre la quale non resta che percorrere ancora pochi metri di cresta per raggiungere la piccola e rocciosa cima del monte Fleons (m 2507, croce, libro di vetta). Per la discesa si utilizzerà il medesimo itinerario.

Avvertenze

La salita al monte Fleons lungo il sentiero austriaco si svolge sui resti di un lungo camminamento di guerra che percorre tutto il crinale occidentale. I tratti verticali sono stati ottimamente attrezzati ma la parte più insidiosa è data dai numerosi traversi sui ripidi verdi del versante italiano che richiedono passo sicuro ed attenzione in considerazione anche del notevole dislivello. Rinunciare senz'altro in presenza di terreno gelato o scivoloso.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Vento
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
AA - Percorso attrezzato
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
01
Dislivello
1400
Lunghezza Km
14,9
Altitudine min
1103
Altitudine max
2507
Tempi
Dati aggiornati al
2004
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 07/08/2017 04/08/2017 Un gradito ritorno sulla cima del Monte Fleons,a distanza di 11 mesi in compagnia di due amici Luciana e Dino,approfittando della ottima giornata odierna. Saliti presto da Pierabech,confidando di essere "sù" al Giogo Veranis prima che il sole picchiasse forte,selletta dove da lì...una colorata comitiva di Austriaci scendeva,per chissà quale meta.Dal Giogo il percorso anche se faticoso e prudente, l'escursione è resa emozionante dai numerosi saliscendi i dai cambi di versante..Si superano senza grosse difficoltà i brevi tratti attrezzati,(senza imbrago) solo molta attenzione per l'insidia delle rocce a volte umide.Con un bel cielo terso, l'arrivo in cima...una meraviglia con visuale da mozzafiato sulle due verdi vallate .La prudente discesa verso il Giogo Veranis,e....la scontata fresca birretta alla Haus Austriaca....Mandiiii
  • 04/09/2016 03/09/2016 La "snobbata" Val Fleons, ci ha regalato oggi un'insperata intensa giornata,anche se un po’ di nebbia (in tarda mattinata) ci ha privato della nitida visuale delle cime. Con partenza in prossimità della cava, la lunga pista si esaurisce ad una selletta in prossimità di un bivio, e salendo a dx per una vistosa traccia (segnalata) porta alla insellatura del Giogo Veranis, dove le gialle tabelle Austriache indicano che ci vogliono ancora due ore per la cima del mt.Fleons....tante...ora che la nebbia già stà prendendo "consistenza",malgrado ciò si continua prudenti facendo tesoro dei consigli di un escursionista incontrato sul percorso. Con i verdi e ripidi tornantini si è ben presto in quota dove trà cengette rocciose, traversi,e numerosi saliscendi ai sicuri tratti attrezzati superati senza difficoltà ma con attenzione.Emozionante l'ultimo tratto attrezzato che porta all'uscita in cresta,in prossimità della croce, lambita da sbuffi nebbiosi, alternati a luminosi soleggiamenti uno spettacolo vero !!! La prudente discesa,e una meritata birretta alla HochwiBsteinhaus Austriaca,rientrando poi a Pierabech entusiasti. Mandi
  • 12/07/2015 Monte Fleons da Pierabech. Due giorni dopo il primo tentativo ha ceduto alle mie lusinghe. Oggi bellissima giornata solare, un buon giorno per conquistare questa signora montagna, e così è stato. Confermo in toto quello che è scritto nei commenti precedenti, e la perfetta relazione di S.N. Aggiungo che oggi ho incontrato lungo il sentiero escursionisti simpaticissimi.Buone Montagne
  • 29/08/2014 Escursione fatta ieri 28-08-2014. Il percorso è in buone condizioni anche se il tratto con il ripido canalino erboso (foto 08 e 27 di S.Nat.) è un po' eroso e scivoloso. I tratti attrezzati sono in buone condizioni e il set di assicurazione è facoltativo, infatti in condizioni di bel tempo, i cavi di acciaio e la roccia offrono appigli e appoggi sicuri. Da evitare assolutamente il percorso in caso di pioggia e con tempo instabile in quanto alcuni tratti potrebbero diventare molto pericolosi.
  • 23/08/2013 Fatto ieri. Niente da aggiungere alla relazione di SN se non la conferma dell'ottimo stato dei tratti attrezzati (avevo con me il set da ferrata ma non l'ho usato), tranne proprio i primissimi metri dove il cavo è un po' lasco ma non strettamente necessario. Mi associo anch'io alla raccomandazione di evitare il percorso in cresta in caso di bagnato a causa del terreno estremamente sdrucciolevole (sono anche scivolato un paio di volte senza gravi conseguenze) e della notevole esposizione in certi punti. Purtroppo ieri, quando sono arrivato in vetta verso le 10.00, i vapori che salivano veloci da entrambi i versanti impedivano la vista del panorama ma dai pochi squarci che si aprivano qua e là si intuiva che deve essere magnifico in caso di sereno. Notevole la croce di vetta, una delle più belle che ho visto. Mauro.
  • 02/07/2012 In data 24 giugno siamo saliti sul Monte Fleons da Pierabech con mattinata soleggiata e pomeriggio di pioggia. L'avvicinamento al Giogo Veranis è una meraviglia con fioriture stupende, il sentiero di cresta è molto dinamico e panoramico, da far attenzione ai sfasciumi in diversi punti e ai tratti attrezzati, da evitare con terreno bagnato, nel complesso un itinerario impegnativo per dislivello e alcuni tratti esposti
  • 02/07/2012 Ieri sono salito sul Fleons partendo dal Rif. Sorgenti del Piave. Questo itinerario, abbinato a una buona birra al Rif. austriaco Hochweisstenhaus, ha un dislivello totale di circa 1.600 m. Qualche nota sulla salita in aggiunta a quanto riportato sulla relazione. I tratti attrezzati sono abbastanza verticali (in particolare la paretina finale di II) ma ben appigliati: è quindi possibile arrampicare senza l'ausilio del cavo, da usare per assicurarsi. Oltre ai traversi su ripidi verdi, la parte più insidiosa è il primo canalino ricoperto di infimo ghiaino: la corda metallica, vecchia e ruggine, non è tesa ma appoggiata a terra. Prestare la massima attenzione in discesa. Nel complesso un percorso di cresta bellissimo e non banale, per esperti.
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  • presso il Giogo Veranis
    07/08/2017 presso il Giogo Veranis
  • la grande croce...del Mt. Fleons..
    07/08/2017 la grande croce...del Mt. Fleons..
  • in vista della cima ....
    07/08/2017 in vista della cima ....
  • il Mt. Fleons
    04/09/2016 il Mt. Fleons
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    04/09/2016 il cupolotto finale
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