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    Casera Rupeit da Montereale
    Prealpi Bellunesi
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    Casera Rupeit da Montereale
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I percorsi di SentieriNatura

Casera Rupeit da Montereale

Avvicinamento

Da Montereale Valcellina imboccare la strada provinciale pedemontana in direzione di Aviano. Giunti alla frazione di Grizzo seguire le indicazioni per Borgo Alzetta raggiungendo le ultime case in corrispondenza delle quali si lascia l’auto (m 301, cartello CAI segnavia n.987).

Descrizione

L’escursione ha inizio con il superamento del Rug Bennata tramite un ponte. Dopo breve si attraversa una specie di canale dalle sponde cementate oltre il quale il sentiero confluisce su una mulattiera più ampia che prende a risalire comodamente. Ad un evidente bivio con abbondanti segnalazioni si lascia la mulattiera per imboccare la traccia che sale a destra proseguendo poi su terreno più aperto in prossimità di una recinzione metallica. Esaurita una prima dorsale il sentiero compie un breve traverso per poi risalire lungo il successivo crinale ora all’interno di un boschetto a prevalenza di nocciolo. Con una serie di piccole svolte, attraversando anche qualche panoramica schiarita, si continua a guadagnare quota intravedendo già distintamente la sagoma della soprastante Pala d’Altei.
Si guadagna così un esteso pendio prativo nei pressi della casera Pian della Corona (m 826) dove il sentiero confluisce nella carrareccia di servizio. La si imbocca verso sinistra in leggera salita compiendo dapprima alcune anse e poi traversando lungamente le pendici orientali della Pala d’Altei. Il pendio, ora più sgombro da vegetazione, offre una bella visuale sul monte Fara e sul Raut nonché sull’invaso di Ravedis e la pianura.
In corrispondenza dell’ultima ansa lasciamo a destra il sentiero CAI n.987 che aggira le pendici della Pala d’Altei e proseguiamo ancora pochi metri. Dove la strada trova la sua conclusione imboccare a destra il sengnavia CAI n.988 che prende a risalire nella boscaglia. Dopo un tratto abbastanza ripido il sentiero prosegue con pendenza più moderata compiendo un ultimo lungo traverso. Facendo attenzione alla presenza di neve gelata nell’ultimo tratto che taglia un pendio piuttosto inclinato si perviene al ripiano che ospita il ricovero Rupeit (m 1275). La piccola casera, sempre aperta, dispone di cucina ed austeri posti letto ed è una meta assai frequentata in tutte le stagioni a giudicare dal corposo libro delle firme.
Per il ritorno, come breve alternativa al percorso compiuto in precedenza, si può utilizzare una mulattiera (non segnata sulle carte) che scende sulla destra poco prima della quota 1109. Con alcune svolte si divalla comodamente fino a ritrovarsi nei pressi della piccola insellatura alla base del Zuccul Supigna. Dalla selletta un evidente sentiero scende ancora sulla sinistra ricongiungendosi in breve alla carrareccia principale. Da qui si utilizzerà poi il medesimo itinerario.
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Gennaio
Carta Tabacco
012
Dislivello
900
Lunghezza Km
11,1
Altitudine min
301
Altitudine max
1275
Tempi
Dati aggiornati al
2013
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  • 08/01/2016 Salito per la prima volta a casera Rupeit l'8 gennaio 16. Percorso ben segnalato, locale spartano ma molto bello e curato. Pregevole la cartina, che segnala anche i sentieri locali. Sceso per uno di questi: nessun problema in quanto a sua volta ben segnalato. Panorama molto variegato. Escursione interessante che consiglio
  • 05/03/2015 Percorso l'1/3/15 il l'anello attorno alla pala d'Altei con tappa a Casera Rupeit. Nella parte nord ce abbastanza neve circa un metro, difficile percorrerlo senza le ciaspe. La parte a sud e la discesa dalla Casera Rupeit verso Montereale non ha quasi più neve, ne rimane solo poca giusto nel sentiero.
  • 11/02/2015 Percorso una quindicina di giorni fa,prima delle ultime nevicate.Come il resto degli itinerari che salgono dalla pianura alle basi del Piancavallo,i panorami sono amplissimi,abbastanza simili l'uno all'altro,ma il godimento non viene mai a mancare.I boschetti di nocciolo,così puliti e accoglienti,precedono faggete altettanto benevole.Nel mezzo di uno di questi,prima di uscire allo scoperto,una porta in ferro,arrugginita,delimita un territorio che,ormai,non ha più alcuna recinzione a proteggerlo.Una specie di monito a chi,barricandosi nella sua piccola patria personale,crede di lasciar fuori il mondo e le sue brutture.Impedendo l'entrata alle altrettanto numerose piacevoli novità.Prima di casera Pian della Corona,un sentiero bollato CAI si diparte verso destra.Permette di evitare la forestale,accorciando il percorso e congiungendosi al 987 in prossimità dell'ansa citata nella relazione di SN.E' una traccia che si sviluppa quasi esclusivamente in diagonale,molto ben tenuta.La casera Rupeit,nella sua spartana semplicità,invita a una sosta prolungata,ma io ho inquadrato già da tempo la croce di vetta della Pala d'Altei e il suo richiamo è irresistibile
  • 24/01/2014 Escursione effettuata il 23/01/2014. La stagione prosegue con piene caratteristiche da pieno autunno tanta pioggia e clima molto mite.Si parte di buon'ora dalla bassa pianura con cielo coperto per nubi basse e 6°, nelle prealpi qualche lieve schiarita fa breccia nel grigiume; si inizia a salire nel bosco e le schiarite si fanno via via più ampie, salita continua in mezzo al bosco fino al Pian de Corona dove tra la nebbia si ammirava a fatica la cima della Pala d'Altei, si continua a salire sempre nel bosco con pendenze più lievi fino ad uscire poco prima della casera Rupeit. Situazione da marzo nel bosco, bucaneve daperttutto pronti a sbocciare, primule ed ellebori disseminati in ogni angolo, qualche gemma con la volontà di aprirsi a breve....Verso quota 900/1000 m ci avvolge la nebbia e l'atmosfera si fa molto suggestiva, con il sottofondo degli spari di poligono e qualche aereo in esercitazione ad Aviano, per certi attimi i pensieri volano a scene di guerra passateArrivati in casera in poco più di 2 ore,clima fresco e nebbia fitta, a pelle sugli 0°; poco prima di partire dopo pranzo la nebbia a tratti si dirada un attimo e la Pala fa di nuovo capolino, quota neve imbarazzante sui 1500m...Per la discesa consiglio vivamente il sentiero MV2 (sentiero locale) con segni gialloblu lungo tutto il percorso (segnaletica fittissima e in ottimo stato); allunga la discesa per un totale di 3.00 ore scarse ma permette vasti pezzi di sentiero fuori dal bosco, panoramiche differenti e scorci del versante Nord e del Monte Fara molto belli, oltre che a un breve traverso a circa 700 m, un poco esposto, vista pianura mozzafiato.Seguite tutto il percorso segnalato e sbucherete all'inizio di via Montenero, 500 m più a Nord di dove avete lasciato la macchinaBuone passeggiate!
  • 21/01/2012 escursione effettuata il 18/01/2012. bellissimo tempo, caldo, secco per nulla invernale. le salitine prima e dopo il bosco di faggi le facevo piu' semplici. Temperatura fresca e col nostro abbigliamento invernale si suda. credevamo di trovare tanta ma tanta di quella neve, invece nulla. tutto ok tranne il perenne ghiaccio lungo il sentiero che senza un minimo di ramponi, fa cadere ad ogni passo se non si sta attenti. Bella gita, peccato la poca neve
  • 13/02/2008 Un cielo sereno appena velato, un sole forte e splendente, neve e una marcata inversione termica in quota: ecco gli ingredienti per una domenica di fine gennaio passata a Casera Rupeit e dintorni. Una giornata di pieno inverno, almeno secondo il calendario, ma dalle temperature pressoché primaverili. Molta neve (ma solo sopra i 1100 metri) in cui affondare dolcemente gli scarponi prima di arrivare al ricovero. Più in basso, senza l’accenno di un benché minimo spessore collinare, domina la pianura pordenonese. Casera Rupeit si rivela un luogo davvero piacevole ed anche molto frequentato. Vengo così a sapere da altri escursionisti di essere l’unico a non aver parcheggiato in quota a Pian di Corona. La strada del Monte Spia con i suoi cartelli di divieto e di pericolo mi aveva scoraggiato. E invece si poteva risparmiare un’oretta abbondante di salita senza partire da Grizzo come ho fatto io. Evabbè, il posto merita la fatica, comunque. La neve non sembra così alta da vietare il proseguimento verso il Forador, il valloncello carsico che si snoda sotto la pala d’Altei e mi incammino verso l’evidente forcella più a nord. Secondo i miei calcoli (e da quanto affermano le guide escursionistiche) da lì il panorama dovrebbe aprirsi a settentrione. Me lo conferma una ragazza che incrocio mentre sta scendendo ma mi avvisa che più in su la neve è troppo alta e cedevole per chi come me ha dimenticato a casa le ciaspe. Raggiunta la predetta insellatura il panorama è davvero mozzafiato dato che la vista si apre definitivamente sui monti della Val Cellina. Con fatica arranco un po’ tra la neve fino alle cosce a lato del sentiero battuto da altri prima di me con le racchette da neve. Giusto qualche metro più in su per scattare qualche foto di un panorama stupendo: Crep Nudo e Col Nudo in stretta successione e poi Duranno e Cima dei Preti più distanti. Chiude ad est la vista l’uniforme muraglia del Resettum. Di riuscire a salire la Pala d’Altei (che sicuramente offre un panorama ancora più ampio) non se ne parla: la neve è davvero troppo alta e cedevole. Mi accontento e decido di ritornare a valle per la via di salita, posso dirmi comunque soddisfatto e per la cima mancata? Bè, sarà una buona scusa per ritornare in questi posti.
  • 25/12/2005 bellissimo sentiero anche nel periodo autunnale per i colori e la luce della natura
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  • campanaccio della casera
    11/04/2013 campanaccio della casera
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    11/04/2013 Ultimo tratto prima di arrivare alla casera
  • Monte Raut. Il Monte Raut visto dalla casera Rupeit in una s ...
    16/02/2009 Monte Raut. Il Monte Raut visto dalla casera Rupeit in una s ...
  • Verso casera Rupeit
    13/02/2008 Verso casera Rupeit
  • Casera Rupeit. . . frank.jamelle@gmx.de
    02/11/2006 Casera Rupeit. . . frank.jamelle@gmx.de
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