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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
    Prealpi Giulie
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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
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I percorsi di SentieriNaturaV38

Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis

Avvicinamento

Da Attimis risalire la strada per Subit. Raggiunta la frazione, mantenere la via principale in direzione di Prossenicco. Ad una grande ansa della strada, lasciare il ramo principale ed imboccare la biforcazione che sale a sinistra, in direzione di Taipana. Arrivati in posizione sovrastante il campanile, si incontrano sulla destra le segnalazioni relative ad alcuni brevi percorsi locali (m 747, spazio esiguo per il parcheggio).

Descrizione

L'escursione ha inizio lungo una buona mulattiera che prende a salire in direzione est lungo le pendici boscate del monte Nagrad. La zona è caratterizzata dalla presenza di terrazzamenti che, ormai abbandonati da tempo, sono stati progressivamente invasi dalla boscaglia. Raggiunto un bivio segnalato si lascia a sinistra una diramazione per proseguire diritti seguendo il sentiero rosso "dei folletti". Questo prende a traversare in falsopiano passando in prossimità di alcuni ruderi di vecchie abitazioni dove sono ancora ben evidenti i resti di muretti a secco. In leggera salita si esce su terreno più aperto confluendo in una pista sterrata che sale da destra. Qui si abbandona anche il segnavia rosso che scende lungo la pista per proseguire senza apprezzabile pendenza sul fianco orientale del monte Nagrad. Lasciata a sinistra una ulteriore diramazione ci si accosta al monte Jauar iniziando a contornare le pendici. Circa dieci minuti dopo una marcata rientranza (sbarra) si raggiunge e si imbocca a sinistra un bivio che conduce ad un piccolo ricovero con fontana. Dal ripiano si sale per tracce ad una mulattiera che corre pochi metri più in alto e che si segue verso destra raggiungendo quasi subito la dorsale meridionale del monte Jauar. Da qui si piega a sinistra seguendo una larga mulattiera che supera il limite del bosco uscendo sui prati di Sant'Anna. Senza percorso obbligato si risale ora tutto l’erboso versante meridionale fino a guadagnare i prati sommitali del monte Jauar (m 1093) dove il panorama si apre anche verso nord. Si prosegue in leggera salita verso la cima poi, senza toccare il punto più alto, la traccia obliqua verso destra ed entra nella abetaia aggirando in leggera discesa le pendici nordorientali del monte. Per un buon sentiero si percorre qualche metro sulla linea di una insellatura poi, quando la traccia prende a traversare sulla destra, la si abbandona per seguire il filo erboso del crinale raggiungendo in pochi minuti la sommità del monte Namlen (m 1065, antenna). Il panorama, che prima era aperto soprattutto verso sud, ora si allarga anche verso nord a comprendere in una spettacolare inquadratura la catena del Gran Monte, il gruppo del Canin ed il monte Stol. Proseguendo ancora verso nord, dopo essere scesi ad una piccola depressione, si rimonta facilmente anche sulla successiva vetta del monte Cripia che, con i suoi 1094 metri, rappresenta il punto di maggior elevazione della catena delle Zuffine. Se non disponete della seconda auto o se volete semplicemente evitare il tratto meno evidente del percorso, questo è il punto migliore per interrompere la traversata (vedi variante). Chi invece volesse proseguire può scendere in direzione nord attraversando qualche macchia boscata per giungere alla insellatura che precede il monte Cavallo. Seguendo ora una debole traccia si sale nella boscaglia fino ad arrivare alla quota 1050, completamente invasa dalla vegetazione. Cercando si seguire il crinale, ci si abbassa verso la successiva selletta rimontando infine sulla vetta del monte Uorsic (m 985). Da qui senza percorso obbligato si scende liberamente nel bosco fino ad incontrare una vecchia pista che si segue in discesa. Su tracciato via via migliore, si compiono alcune anse per poi raggiungere la strada asfaltata presso Campo di Bonis (m 680) dove avremo predisposto la seconda vettura.

Variante ad anello lungo la strada militare (T)

Il tratto conclusivo dell'escursione, lungo la dorsale compresa tra il monte Cripia e le quote del monte Cavallo e del monte Uorsic, si svolge per tracce sempre più evanescenti ed è consigliata a chi non teme di perdere l'orientamento. Chi invece desidera un rientro più tranquillo, dalla cima del monte Cripia può ritornare sui propri passi fino all'impianto di antenne presso la vetta del monte Namlen da dove si cala agevolmente in direzione ovest verso la strada asfaltata, ben visibile poco più in basso. Raggiunto il manto stradale si prosegue verso sinistra costeggiando lungamente le pendici dei monti appena visitati. La strada, seppur asfaltata, consente un tranquillo rientro essendo poco frequentata particolarmente nei mesi invernali. Dopo aver raggiunto l’insellatura ai piedi del monte San Giacomo la rotabile piega a sinistra raggiungendo in breve le prime case di Subit e con esse anche il termine dell’escursione.

Avvertenze

L'escursione, per la semplicità del terreno e per il modesto dislivello, è consigliabile anche ai meno esperti ma si svolge nella prima parte lungo mulattiere, piste forestali e sentieri privi di indicazioni.
Attorno al paese di Subit sono stati realizzati alcuni facili percorsi a carattere naturalistico dedicati alle piante che si incontrano nella zona. L'escursione qui descritta utilizza in parte alcune di queste proposte in un anello circolare. Una serie di cartelli situati presso il paese visualizza una mappa schematica di tali itinerari che riportiamo qui sotto in formato pdf per offrire ulteriori spunti di approfondimento.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Vento
Escursione
Mese consigliato
Dicembre
Carta Tabacco
026
Dislivello
400
Lunghezza Km
9,1
Altitudine min
680
Altitudine max
1094
Tempi
Dati aggiornati al
2015
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 26/03/2016 We did this hike today (26/03/16). Everything was great, very nice, very easy path, mostly on the road, except for a part near the top. There the path is still clear, but could be a bit slippery because the ground is wet. No snow on the path. Nice view from the top!
  • 19/04/2015 Percorso oggi, un'auto sola e l'intenzione era di arrivare a Campo di Bonis, ritorno sui propri passi fino all'antenna e terminare lungo la strada sottostante. In realtà il crinale del monte Cavallo è devastato dal gelicidio e onde evitarmi guai abbiamo preferito tornare indietro compiendo l'anello. Una bella giornata, amo molto gli ambiente selvatici e poco frequentati.
  • 20/03/2015 18/03/2015-Saliti al Namlen e Cripia, grandi distese di crochi e anemoni presso il casolare all'inizio della salita. Visibili gli schianti del gelicidio dello scorso inverno ottimamente liberati.
  • 06/03/2015 Salito oggi,fedele al detto " provarle tutte " Piaccia o no fanno parte del nostro territorio, vanno guardate con interesse e salite con la stessa passione per monti più nominati. L'eccessiva (forse ) calma con la quale sono salito, mi ha rubato le ore e quindi mi sono fermato al monte cripia per rientrare poi lungo la sottostante strada. Incredibili tappeti di crocus hanno riepito la mia macchina fotografica, la vista delle cime, la mia mente. Percorso da non prendere sottogamba perchè privo di segnali. Carta tabacco e bussola sono stati i miei fedeli compagni.Buona vita a tutti
  • 28/02/2015 Percorso oggi 28/2/2015. Passeggiata poco faticosa e di grande soddisfazione per il bel panorama, specie sul gruppo del Canin, da fare in mezza giornata. Nonostante il percorso non sia segnalato (a parte il primo tratto, che segue i bolli rossi del "Sentiero dei folletti"), grazie alle precise indicazioni di SN e alle relazioni dei precedenti escursionisti, non abbiamo riscontrato grossi problemi di orientamento. Due soli i punti in cui fare attenzione: 1) il raccordo tra la costruzione in cemento con fontana (più che di fontana, trattasi di tubo di gomma)e la mulattiera che porta verso i prati di Sant'Anna: la traccia è tutt'altro che evidente, siamo passati in mezzo alla vegetazione e ai rovi, fortunatamente la mulattiera passa subito sopra ed è impossibile mancarla, ma forse è meglio fare come Loredana nel 2011 e prenderla direttamente dal precedente bivio con le frecce rosse; 2) l'inizio della traccia sullo Jauar nel punto in cui si abbandonano i prati sommitali per entrare nell'abetaia: parte sulla destra, pochi metri sotto il punto in cui il prato si stringe tra il bosco e termina. Da lì in poi la traccia è bella evidente fino alla cima del Cripia. Trovata neve (una ventina di cm) solo nella traversata dallo Jauar alla sella sotto il Cripia e poi dalla sella fino alla strada militare. Tempi (sernza fretta): 1.45 da Subit al Cripia, 1.10 per il ritorno sulla strada militare, totale anello poco meno di 3 ore. Bosco letteralmente foderato di colchici, uno spettacolo. Un consiglio per il parcheggio: poche decine di metri dopo la chiesa di Subit, sulla destra, c'è un piccolo slargo per 5/6 auto. Da lì si prende un sentierino che in salita che passa attraverso le case ed in breve conduce sulla strada militare, dove una tabella indica l'inizio dei sentieri botanici (Folletti, Agane, Streghe). Mandi a tutti.
  • 05/01/2015 Percorso effettuato il 4/01/15. Parcheggiato presso la piazza di Subit e partenza del tracciato di fronte alla chiesa. Siamo arrivati fino alla cima del monte Cripia da dove si godeva uno stupendo panorama sulle cime circostanti anche grazie al bel tempo sereno. Ritorno lungo la strada militare innevata. Trovato neve su quasi tutto il percorso con punte di 20-25 cm nei pressi delle cime. Percorso i 10,5 km in circa 4 h e mezza.
  • 10/02/2013 approfittando della splendida giornata fatto oggi il percorso fino al Monte Cripia e ritorno per la strada militare. Dopo aver letto i commenti e la relazione non nego una certa titubanza, visto la presenza della neve che cancella segno di sentiero. Alternandoci con altri due escursionisti incontrati lungo la strada forestale abbiamo aperto la traccia dal ricovero in poi sulla neve, perdendo il sentiero all'ingresso dell'abetaia sul Jauar. Una volta trovata la giusta direzione abbiamo raggiunto il Namlen e il Cripia. Dalla sella tra le due cime un sentiero scende sulla strada anche questa coperta da circa 30/50 cm di neve, che abbiamo battuto ( senza ciaspe lasciate in auto) praticamente dai prati di S.Anna in poi. Percorso molto bello e panoramico, la visuale sul Canin quando si arriva sul Cripia e magnifica.
  • 27/12/2012 Fatto oggi, approfittando della bellissima giornata. Niente da aggiungere ai commenti precedenti, se non di fare attenzione al tratto fra il Jauar e il Namlen, che è molto scivoloso e se si decide di rientrare per la strada asfaltata, come ho fatto io, fare anche molta attenzione alla discesa dal Namlen, breve ma ripida, perché in qualche punto il terreno è ghiacciato e si rischia di fare un bel ruzzolone. Panorama dalla cima del Cripia a 360°, semplicemente fantastico. Mauro.
  • 06/01/2012 Fatto 04/01/2012Seguire delle indicazioni su sentieri non segnati è sempre un’impresa e non è facile interpretare le descrizioni. Raggiunta l’isolata abitazione, c’è il primo problema di orientamento, non è così evidente come proseguire; saliti dritti tra rami tagliati e spezzati si interseca una larga pista che proviene dalla sn che va seguita puntando in alto (tralasciando la prosecuzione a dx) fino ad uscire dalla rada boscaglia e proseguire lungo il largo crinale. Raggiunti i prati sommitali, si deve prima piegare a sinistra e solo più avanti individuare la traccia, inizialmente molto debole, che attraversa l’abetaia; il resto è semplice, fino al Namlem ed il Cripia. Per il rientro, non volendo fare la strada asfaltata, ho preferito fare a ritroso lo stesso percorso. Il cielo coperto e le dense foschie mi hanno impedito di vedere il panorama descritto. Sarà per una prossima volta. Buone camminate; Giuseppe
  • 26/12/2011 Non potevo farmi mancare la camminata post panettone, scelgo un percorso breve perchè temo di arrancare su per monti.Come al solito è ancora buio quando parto, l'aria è frizzante ed il cielo stellato. A Forame i comignoli fumano, il termometro indica -6°, confido molto nell'inversione termica; risalgo la tortuosa strada (ma quanti sono i tornanti?) che lambisce i numerosi borghi anche con assonanza veneta come Bombardier, Cancellier. A borgo Pecol una volpacchiotta attraversa veloce, il cielo si fa chiaro e la temperatura sale: -1°. A Subit oltrepasso la chiesa e risalgo la vecchia stradamilitare fino all'inizio del sentiero della strega dove parcheggio; decisione maturata dal fatto che farò un anello fino al monte Cripia per poi riscendere da questa vecchia strada militare. Inizio dal sentiero della strega lungo il quale paletti dodascalici illustrano le peculiarità delle piante tossiche in luogo, il sentiero è silenziosissimo, segnato in blu; più tardi mi innesco con il sentiero rosso dei folletti sul cui tracciato trovano spazio le piante medicinali. Cammino tranquilla, i miei occhi si fissano su una grande impronta di circa 20 cm. di lunghezza e 15 cm. di larghezza; panico, orso???..Ma il bosco non è allarmato,odo cinguettare; riprendo a camminare e arrivo alla pista forestale, proseguo fino alla sbarra, la oltrepasso e continuo fino a trovare alla mia sinistra delle frecce rosse che indicano una larga mulattiera (qualche rado bollo rosso), non salgo dal ricovero in cemento (oggi fontana ghiacciata). La pista è evidente, quando esco sui prati di S.Anna trovo qualche bollo rosso sui sassi a sinistra. La vista adesso si apre sulla pianura, il gruppo del Cavallo è illuminato dal sole, il mare è velato. Proseguo fino al monte Jaur, il colore dei prati è giallo, giallo mitigato dal verde delle conifere, continuo con un occhio alle indicazioni dell'amico Ruan, ecco l'antenna del Namlen e qui il panorama sulla dorsale dei Musi e del Canin è davvero unico. Il cielo adesso perde il suo smalto, il sole fa cucù da dietro le nubi, si muove giusto un refolo di vento, mi giungono rumori di spari ed abbaiare di segugi. Dal monte Cripia scendo fino a raggiungere la sottostante strada asfaltata, infrequentata, ritorno tranquillo, riesco a scorgere la grande croce del monte Zisilin (meta mancata lo scorso anno). Continuo lungo la strada e per arrotondare la giornata compio anche il giro giallo del sentiero delle agane sul cui tracciato crescono alcune piante alimentari e chiudo l'anello ritrovamdpmi esattamente al punto di partenza. Percorso interessante e panoramico, ritemprante.Loredana
  • 17/11/2011 Fatta il 13/11/11, gita molto bella che però richiede una buona conoscenza dell'orientamento e della ricerca delle tracce perchè una volta raggiunta la cima del monte Jauar non è affato semplice capire dove proseguire. All'interno del bosco di conifere è facile perdersi e si finisce sulla cresta invece di scendere a destra. Più su dopo essere arrivati sul monta Cripia bisogna ritornare indietro e prendere un sentiero a dx prima di risalire sul monte Namlem (dove c'è una antenna). Comunque merita farla soprattutto in autunno perchè la natura e meravigliosa e i panorami davvero unici. Buone gite a tutti. Alberto Ruan
  • 06/03/2010 Sentiero di altro tipo: Anello delle Zuffine da Subit. Dalla vetta del monte Jauar al monte Namlen. E' molto difficile trovare la traccia che porta dal monte Jauar al monte Namlen. robcrac@libero.it
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    19/04/2015 lungo il Cripia
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    07/05/2008 Panoramica Prealpi dai dintorni Subit. . . sergio.comuzzo@em ...
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