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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
    Prealpi Giulie
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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
    Prealpi Giulie
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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
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    Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis
    Prealpi Giulie
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I percorsi di SentieriNaturaV38

Traversata delle Zuffine da Subit a Campo di Bonis

Avvicinamento

Da Attimis risalire la strada per Subit. Raggiunta la frazione, mantenere la via principale in direzione di Prossenicco. Ad una grande ansa della strada, lasciare il ramo principale ed imboccare la biforcazione che sale a sinistra, in direzione di Taipana. Arrivati in posizione sovrastante il campanile, si incontrano sulla destra le segnalazioni relative ad alcuni brevi percorsi locali (m 747, spazio esiguo per il parcheggio).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Vento
Escursione
Mese consigliato
Dicembre
Carta Tabacco
026
Dislivello
400
Lunghezza Km
9,1
Altitudine min
680
Altitudine max
1094
Tempi
Dati aggiornati al
2015
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  • 16/03/2017 Escursione dell’11 marzo 2017. Solo mezza giornata a disposizione, meteo splendido, si torna sulle Zuffine, che promettono ricche fioriture e bei panorami! Promessa mantenuta in pieno! In particolare i percorsi sopra Subit (sentieri della strega e dei folletti) ci offrono splendidi tappeti di crocus, ma tutti i fiorellini primaverili sono ben rappresentati: bucaneve, campanellini, polmonaria, epatica, elleboro, primule … veramente una meraviglia … per quanto riguarda il percorso, anche stavolta ci è necessario un po’ di “ravanamento” per raggiungere i Prati di Sant’Anna dalla pista forestale, mentre individuiamo subito l’inizio della traccia nell’abetaia che dallo Jauar porta prima sul Namlen e poi sul Cripia (è necessario risalire i prati fino a pochi metri dal punto in cui terminano ed entrare nel bosco a destra) … a parte l’avvio, che è un po’ incerto, poi non si può sbagliare perché il sentiero è sempre evidente e ben segnalato da bolli rossi sui tronchi. Al ritorno, lavori di taglio alberi in corso nel breve tratto che scende alla strada militare ci obbligano ad un po’ di zig-zag. In tutto tre orette piacevolissime, con fatica minima ed assoluto relax! Mandi a tutti!
  • 26/03/2016 We did this hike today (26/03/16). Everything was great, very nice, very easy path, mostly on the road, except for a part near the top. There the path is still clear, but could be a bit slippery because the ground is wet. No snow on the path. Nice view from the top!
  • 19/04/2015 Percorso oggi, un'auto sola e l'intenzione era di arrivare a Campo di Bonis, ritorno sui propri passi fino all'antenna e terminare lungo la strada sottostante. In realtà il crinale del monte Cavallo è devastato dal gelicidio e onde evitarmi guai abbiamo preferito tornare indietro compiendo l'anello. Una bella giornata, amo molto gli ambiente selvatici e poco frequentati.
  • 20/03/2015 18/03/2015-Saliti al Namlen e Cripia, grandi distese di crochi e anemoni presso il casolare all'inizio della salita. Visibili gli schianti del gelicidio dello scorso inverno ottimamente liberati.
  • 06/03/2015 Salito oggi,fedele al detto " provarle tutte " Piaccia o no fanno parte del nostro territorio, vanno guardate con interesse e salite con la stessa passione per monti più nominati. L'eccessiva (forse ) calma con la quale sono salito, mi ha rubato le ore e quindi mi sono fermato al monte cripia per rientrare poi lungo la sottostante strada. Incredibili tappeti di crocus hanno riepito la mia macchina fotografica, la vista delle cime, la mia mente. Percorso da non prendere sottogamba perchè privo di segnali. Carta tabacco e bussola sono stati i miei fedeli compagni.Buona vita a tutti
  • 28/02/2015 Percorso oggi 28/2/2015. Passeggiata poco faticosa e di grande soddisfazione per il bel panorama, specie sul gruppo del Canin, da fare in mezza giornata. Nonostante il percorso non sia segnalato (a parte il primo tratto, che segue i bolli rossi del "Sentiero dei folletti"), grazie alle precise indicazioni di SN e alle relazioni dei precedenti escursionisti, non abbiamo riscontrato grossi problemi di orientamento. Due soli i punti in cui fare attenzione: 1) il raccordo tra la costruzione in cemento con fontana (più che di fontana, trattasi di tubo di gomma)e la mulattiera che porta verso i prati di Sant'Anna: la traccia è tutt'altro che evidente, siamo passati in mezzo alla vegetazione e ai rovi, fortunatamente la mulattiera passa subito sopra ed è impossibile mancarla, ma forse è meglio fare come Loredana nel 2011 e prenderla direttamente dal precedente bivio con le frecce rosse; 2) l'inizio della traccia sullo Jauar nel punto in cui si abbandonano i prati sommitali per entrare nell'abetaia: parte sulla destra, pochi metri sotto il punto in cui il prato si stringe tra il bosco e termina. Da lì in poi la traccia è bella evidente fino alla cima del Cripia. Trovata neve (una ventina di cm) solo nella traversata dallo Jauar alla sella sotto il Cripia e poi dalla sella fino alla strada militare. Tempi (sernza fretta): 1.45 da Subit al Cripia, 1.10 per il ritorno sulla strada militare, totale anello poco meno di 3 ore. Bosco letteralmente foderato di colchici, uno spettacolo. Un consiglio per il parcheggio: poche decine di metri dopo la chiesa di Subit, sulla destra, c'è un piccolo slargo per 5/6 auto. Da lì si prende un sentierino che in salita che passa attraverso le case ed in breve conduce sulla strada militare, dove una tabella indica l'inizio dei sentieri botanici (Folletti, Agane, Streghe). Mandi a tutti.
  • 05/01/2015 Percorso effettuato il 4/01/15. Parcheggiato presso la piazza di Subit e partenza del tracciato di fronte alla chiesa. Siamo arrivati fino alla cima del monte Cripia da dove si godeva uno stupendo panorama sulle cime circostanti anche grazie al bel tempo sereno. Ritorno lungo la strada militare innevata. Trovato neve su quasi tutto il percorso con punte di 20-25 cm nei pressi delle cime. Percorso i 10,5 km in circa 4 h e mezza.
  • 10/02/2013 approfittando della splendida giornata fatto oggi il percorso fino al Monte Cripia e ritorno per la strada militare. Dopo aver letto i commenti e la relazione non nego una certa titubanza, visto la presenza della neve che cancella segno di sentiero. Alternandoci con altri due escursionisti incontrati lungo la strada forestale abbiamo aperto la traccia dal ricovero in poi sulla neve, perdendo il sentiero all'ingresso dell'abetaia sul Jauar. Una volta trovata la giusta direzione abbiamo raggiunto il Namlen e il Cripia. Dalla sella tra le due cime un sentiero scende sulla strada anche questa coperta da circa 30/50 cm di neve, che abbiamo battuto ( senza ciaspe lasciate in auto) praticamente dai prati di S.Anna in poi. Percorso molto bello e panoramico, la visuale sul Canin quando si arriva sul Cripia e magnifica.
  • 27/12/2012 Fatto oggi, approfittando della bellissima giornata. Niente da aggiungere ai commenti precedenti, se non di fare attenzione al tratto fra il Jauar e il Namlen, che è molto scivoloso e se si decide di rientrare per la strada asfaltata, come ho fatto io, fare anche molta attenzione alla discesa dal Namlen, breve ma ripida, perché in qualche punto il terreno è ghiacciato e si rischia di fare un bel ruzzolone. Panorama dalla cima del Cripia a 360°, semplicemente fantastico. Mauro.
  • 06/01/2012 Fatto 04/01/2012Seguire delle indicazioni su sentieri non segnati è sempre un’impresa e non è facile interpretare le descrizioni. Raggiunta l’isolata abitazione, c’è il primo problema di orientamento, non è così evidente come proseguire; saliti dritti tra rami tagliati e spezzati si interseca una larga pista che proviene dalla sn che va seguita puntando in alto (tralasciando la prosecuzione a dx) fino ad uscire dalla rada boscaglia e proseguire lungo il largo crinale. Raggiunti i prati sommitali, si deve prima piegare a sinistra e solo più avanti individuare la traccia, inizialmente molto debole, che attraversa l’abetaia; il resto è semplice, fino al Namlem ed il Cripia. Per il rientro, non volendo fare la strada asfaltata, ho preferito fare a ritroso lo stesso percorso. Il cielo coperto e le dense foschie mi hanno impedito di vedere il panorama descritto. Sarà per una prossima volta. Buone camminate; Giuseppe
  • 26/12/2011 Non potevo farmi mancare la camminata post panettone, scelgo un percorso breve perchè temo di arrancare su per monti.Come al solito è ancora buio quando parto, l'aria è frizzante ed il cielo stellato. A Forame i comignoli fumano, il termometro indica -6°, confido molto nell'inversione termica; risalgo la tortuosa strada (ma quanti sono i tornanti?) che lambisce i numerosi borghi anche con assonanza veneta come Bombardier, Cancellier. A borgo Pecol una volpacchiotta attraversa veloce, il cielo si fa chiaro e la temperatura sale: -1°. A Subit oltrepasso la chiesa e risalgo la vecchia stradamilitare fino all'inizio del sentiero della strega dove parcheggio; decisione maturata dal fatto che farò un anello fino al monte Cripia per poi riscendere da questa vecchia strada militare. Inizio dal sentiero della strega lungo il quale paletti dodascalici illustrano le peculiarità delle piante tossiche in luogo, il sentiero è silenziosissimo, segnato in blu; più tardi mi innesco con il sentiero rosso dei folletti sul cui tracciato trovano spazio le piante medicinali. Cammino tranquilla, i miei occhi si fissano su una grande impronta di circa 20 cm. di lunghezza e 15 cm. di larghezza; panico, orso???..Ma il bosco non è allarmato,odo cinguettare; riprendo a camminare e arrivo alla pista forestale, proseguo fino alla sbarra, la oltrepasso e continuo fino a trovare alla mia sinistra delle frecce rosse che indicano una larga mulattiera (qualche rado bollo rosso), non salgo dal ricovero in cemento (oggi fontana ghiacciata). La pista è evidente, quando esco sui prati di S.Anna trovo qualche bollo rosso sui sassi a sinistra. La vista adesso si apre sulla pianura, il gruppo del Cavallo è illuminato dal sole, il mare è velato. Proseguo fino al monte Jaur, il colore dei prati è giallo, giallo mitigato dal verde delle conifere, continuo con un occhio alle indicazioni dell'amico Ruan, ecco l'antenna del Namlen e qui il panorama sulla dorsale dei Musi e del Canin è davvero unico. Il cielo adesso perde il suo smalto, il sole fa cucù da dietro le nubi, si muove giusto un refolo di vento, mi giungono rumori di spari ed abbaiare di segugi. Dal monte Cripia scendo fino a raggiungere la sottostante strada asfaltata, infrequentata, ritorno tranquillo, riesco a scorgere la grande croce del monte Zisilin (meta mancata lo scorso anno). Continuo lungo la strada e per arrotondare la giornata compio anche il giro giallo del sentiero delle agane sul cui tracciato crescono alcune piante alimentari e chiudo l'anello ritrovamdpmi esattamente al punto di partenza. Percorso interessante e panoramico, ritemprante.Loredana
  • 17/11/2011 Fatta il 13/11/11, gita molto bella che però richiede una buona conoscenza dell'orientamento e della ricerca delle tracce perchè una volta raggiunta la cima del monte Jauar non è affato semplice capire dove proseguire. All'interno del bosco di conifere è facile perdersi e si finisce sulla cresta invece di scendere a destra. Più su dopo essere arrivati sul monta Cripia bisogna ritornare indietro e prendere un sentiero a dx prima di risalire sul monte Namlem (dove c'è una antenna). Comunque merita farla soprattutto in autunno perchè la natura e meravigliosa e i panorami davvero unici. Buone gite a tutti. Alberto Ruan
  • 06/03/2010 Sentiero di altro tipo: Anello delle Zuffine da Subit. Dalla vetta del monte Jauar al monte Namlen. E' molto difficile trovare la traccia che porta dal monte Jauar al monte Namlen. robcrac@libero.it
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  • lungo il Cripia
    19/04/2015 lungo il Cripia
  • effetti del gelicidio sul crinale del monte Cavallo
    19/04/2015 effetti del gelicidio sul crinale del monte Cavallo
  • un tratto del sentiero dei folletti
    19/04/2015 un tratto del sentiero dei folletti
  • Panoramica Prealpi dai dintorni Subit. . . sergio.comuzzo@em ...
    07/05/2008 Panoramica Prealpi dai dintorni Subit. . . sergio.comuzzo@em ...
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