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    Monte Tersadia da Ligosullo
    Alpi Carniche
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    Monte Tersadia da Ligosullo
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  • La mulattiera del monte Tersadia
    Monte Tersadia da Ligosullo
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I percorsi di SentieriNaturaM15

Monte Tersadia da Ligosullo

Avvicinamento

Percorrendo la strada statale che da Tolmezzo sale al passo di Monte Croce Carnico, giunti all’altezza del ponte sul Chiarsò presso Cedarchis, si gira a destra in direzione di Paularo. Dal centro abitatosi seguono le indicazioni per Ligosullo imboccando la rotabile che si inerpica verso la forca di Lius. Al tornante immediatamente precedente il passo si stacca a sinistra una stradina asfaltata con l’indicazione Foresta Tersadia. Possiamo parcheggiare qui (m 1032) o continuare ancora per un breve tratto. Allo stesso punto si può arrivare anche salendo da Paluzza per Treppo Carnico.

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Memoria
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Settembre
Carta Tabacco
09
Dislivello
900
Lunghezza Km
14,4
Altitudine min
1032
Altitudine max
1959
Tempi
Dati aggiornati al
2010
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  • 24/06/2016 23/06/16-La promessa (mantenuta) di una giornata tanto serena quanto calda, mi induce a privilegiare una scarpinata su un versante nord. Torno quindi sul Tersadia dalla Forca di Lius che per 3/4 offre bosco e solo in ultimo libera lo sguardo a 360°. La battuta di sole non l'ho quasi avvertita vista la piacevolissima brezza continua che si avvertiva già prima di lasciare la mulattiera a q.ta 1800mt. Il sentiero si presenta a posto lungo tutto il tragitto. Il botton d'oro la fa da padrone, per qualità e quantità, specie nel tratto sommitale, ma non mancano molte altre varietà. Una leggera foschia non impedisce di godersi le cime di tutto il circondario specie verso le Dolomiti Ampezzane. Verso Est la vista giunge al Mangart. Insomma ho trovato ancora una volta tutti gli ingredienti per definire remunerativa questa escursione. Buone montagne.
  • 22/12/2015 Tersadia da Rivalpo esattamente un anno dopo ma senza neve; in realtà è presente per un breve tratto dal bivio con il sentiero che sale da Ligosullo, ma è ben calpestata e il sole la ammorbidisce. Sole, caldo e inversione termica rallentano il passo per poter tutto guardare, la primavera è già arrivata (o non se n'è mai andata?)...primule cercano il sole fra le foglie accartocciate, le ginestre belle verdi sono quasi pronte, aspettano il via, qualche poligala da una nota di colore, il tutto in un silenzio quasi surreale; possibile che in questa giornata dal clima mite non sgambetti e non voli nessuno?
  • 11/12/2015 Salito oggi da Rivalpo. Sentiero percorribile senza problemi. Assenza di neve se non all'insellatura, ma solo per un breve tratto. Cima bellissima con maestosi panorami.Buona vita a tutti
  • 20/11/2015 18/11/2015-Raggiunta mercoledì la assolata cima del Tersadia dal versante di Casera Valmedan alta, nei cui pressi ci accoglie un gruppo di mansueti asini. Grande lo spettacolo delle nubi sulle valli. Si incontrano due escursionisti e una giovane che sale di corsa e che raggiungerà successivamente, come noi, anche il Cucco.
  • 22/10/2015 Saliti dalla Forca di Lius mercoledì 21 ottobre in una splendida giornata autunnale con temperatura fresca ed ottima visibilità. Unico imprevisto (salendo alla Forca di Lius da Paularo) il divieto di transito a causa di lavori in corso (cedimento stradale) che ci ha costretti a lasciare l’auto al parcheggio presso Malga Duron (quota 820 circa) e a sobbarcarci 40 minuti di salita supplementare su asfalto (+40 al ritorno) fin quasi alla Forca, dove ha inizio il sentiero 409. Abbiamo trovato il percorso in buone condizioni, tutto come da descrizione di SN. Nella parte intermedia, prima di Casera Valuta, sono state posizionate in più punti delle comode e robuste panchine di tronchi. Fondo ghiacciato da Casera Valuta in su, poi neve a tratti, i ramponcini non sono stati comunque necessari. Dalla cima panorama a cinque stelle, è stata veramente dura decidersi al rientro! Fantastica discesa nel bosco di faggi con colori autunnali, intiepidito dal sole del tramonto. Durante tutta la giornata incrociati solo un cacciatore (all’andata) e tre balde skyrunners (al ritorno). Nel complesso il percorso è abbastanza lungo, ma mai particolarmente faticoso.
  • 12/09/2015 Saliti oggi da Rivalpo: sentiero a posto, alcuni schianti solo nell'ultimo tratto che porta alla casera Valmedan alta. Panorama rovinato dalla nebbia.
  • 14/03/2015 Percorso oggi di Rivalpo partendo dalla Chiesa di San Martino per la rotabile delle malghe Valmedan di sotto e sopra. Trovati tratti ghiacciati verso gli ultimi tornanti per la malga di sopra , facilmente superati (per sicurezza) con ramponcini .Trovata un pò di neve nel traversale verso la cima, che impediva di intravedere il facile sentiero, in vetta il sole a intervalli e un vento freddo non scoraggiava di soffermarci a osservare le meravigliose vette innevate ,il rientro per lo stesso percorso Mandi.
  • 21/12/2014 Tersadia oggi reso ancor più appagante dal sole e dalla neve incontrata dal ricovero Valuta; neve compatta sul sentiero e a tratti ghiacciata, indossati i ramponi per una progressione più sicura. Il bosco è silenzioso, molte tracce di ungulati , neve scintillante, qualche escursionista lungo il sentiero, provenienza Rivalpo. Cielo solcato da un gran numero di aerei e nonostante il sole sia tiepido in vetta l’aria è frizzante frizzante.
  • 08/09/2014 Salito oggi da rivalpo da dove si può arrivare in auto fino a quota 1044 dove si trova il cartello di divieto di transito.Tutti i tornanti prima di cas.valmedan alta, si possono evitare tagliandoli con sentiero segnalato ( sent.cai n.410) che non appare nella carta Tabacco. Come già accennato in mie precedenti commenti, una cima veramente meravigliosa, con scenari da mozzafiato.Buona vita a tutti
  • 11/06/2014 11/06/2014-Saliti al Tersadia dal versante di casera Valmedan. Una grande quantità di fiori, primula di haller, primula minima, anemone,trollius, solo per citarne alcuni si accompagnano,più in alto, presso le ultime chiazze di neve (quasi calda), a pinguicole, soldanelle e addirittura crochi. Bel panorama come sempre. Poca brezza e sporadiche nuvole di passaggio non hanno mitigato il caldo torrido dei 1959 metri di quota. Alla prossima, dopo un temporale rinfrescante.
  • 19/10/2013 Come da mia consuetudine, una sgambata autunnale su questa montagna la faccio ogni anno. Alterno la proposta di SN con la salita da sud. Ieri la scelta è caduta su quest'ultima. Lasciata l'auto nell'ampio piazzale della chiesa di S.Martino sopra Rivalpo, sono salito obbligatoriamente per un tratto per la strada forestale che porta in Valmedan. Devo dire che se da un lato infastidisce un po' camminare su asfalto, dall'altro ho avuto ampio compenso nel progredire avvolto da una virtuale galleria di fogliame di faggi e non solo in livrea autunnale con tutti i colori e trasparenze luminose che ben conosciamo. Alla prima occasione di imbocco di sentiero naturalmente ho preso a tagliare i tornanti che portano al bel ripiano di Casera Valmedan di Sopra. Mi è mancata un po' la nutritissima colonia di marmotte che proprio lì in stagione un po' meno avanzata mi accoglie con fischi e un fuggi fuggi generale. Da lì la buona mulattiera di guerra, solo minimamente dissestata in un paio di punti e per pochissimi mt., porta con qualche tornante e pendenza costante ove il sentiero si raccorda con quello che sale dalla F.ca di Lius. Da lì in breve alla cima su terreno nel falsopiano scricchiolante sotto le suole a conferma che l'estate è un ricordo. In cima, come sempre avviene con giornate così terse, mi sono dilungato a pascermi gli occhi con un panorama a 360° che consentiva di apprezzare un'infinità di cime e il ricordo di piacevoli faticate sulle stesse. Credo che la posizione direi baricentrica di questa montagna, agevolata dalla non invadenza di cime molto vicine, salvo il Sernio, consenta, in rapporto alla quota che non giunge ai 2.000mt, uno dei migliori panorami in ogni direzione: dalle Dolomiti al Triglav, dai Musi al Duranno al Grossglockner, giusto per semplificare. Temperatura buona salvo tratti di leggera brezza, questa sì bella fresca. Tutto molto appagante e tale da non farmi rimpiangere il Raut che avevo programmato in un primo momento e che conto di fare quanto prima. Buone camminate a tutti.
  • 31/08/2013 L’arrivo mi coglie impreparato, una decina di gradi sveglia ogni capillare. Il bosco, poi, è talmente silenzioso da apparire irreale. Istintivamente cammino senza bacchette per evitare di svegliarlo ascoltando così i suoi lenti respiri. Aghi e foglie rendono il passo morbido mentre il tutto si addolcisce ancor più con cinguettii e le prime genziane di Esculapio. Il bosco però lascia poco spazio ai colori e allora setto lo sguardo sul micologico..invano. Il percorso si rivela comodo, facile e ben segnato. Una panchina ricoperta di pigne saluta Indira. Casera Valuta, nonostante il suo aspetto spoglio, è piena di testimonianze dei suoi frequentatori (e dei relativi amori impressi sul legno). La mulattiera, a parte due cedimenti, risulta ben conservata. Nella fessura tra le rocce, come sorpresa celata, sopravvive della neve. Sorrido e il buon umore mi porta fino alla sella. Nonostante la foschia e le nuvole il panorama è uno splendore. Mi distendo tra le ginestrelle campestri che con il loro violaceo entusiasmo accompagnano lo spegnersi delle sgargianti meraviglie estive. L’unico incontro della giornata avviene poco dopo..un macaone per nulla timido si lascia osservare a lungo mettendosi in posa. Poi il ritorno, aspettando il traverso che calma l’animo e la soffice discesa che coccola i piedi. Un’escursione per tutti e tutte magari approfittando del cielo terso d’ottobre che mozza il fiato.(29.08.2013)
  • 20/11/2012 Ritersadia oggi in una bella giornata di sole, provo se finalmente al terzo tentativo riesco a godere di un panorama. La partenza promette bene, cielo sereno, sole, venticello bello fresco già alla forca di Lius, il sentiero è buono, a tratti parecchio umido, a tratti ricoperto di brina ghiacciata, in più punti sono state poste delle panche ricavate da tronchi e, all’albero cui sono appoggiate, un simpatico gancio appendiabiti di legno. Sull’orlo del dirupo prima del ricovero Valuta l’erba e i cespugli sono sbattuti dal forte vento, nel bosco lo si sente arrivare. Una breve sosta e un’occhiata al bivacco, oltre questo punto ricordavo un sentiero con erbe e ortiche, adesso solo qualche stecco, sentiero pulito, qualche rigagnolo più a monte e finalmente il bosco si dirada, al sole si sta meglio. Già mi godo il panorama, orizzonti vicini sgombri da neve, il vento trasporta verso sud veloci rotoli di nebbia, un gioco continuo a nascondino, e finalmente in cima e finalmente bel panorama. Sosta al riparo fra le trincee, libro di vetta completo, lascio un blocco notes e poi rientro veloce, discesa in due ore nette.
  • 18/09/2012 Fatto il 16-09-2012, bello quasi tutto il percorso, fuorchè nel tratto dopo il rifugio Valuta. In cima nuvola che precludeva la vista a sud.
  • 13/11/2011 Fatto ieri il 409. Lungo il percorso le foglie ghiacciate crepitavano calpestate dai piedi, ma c'era calma di vento e sono arrivato in cima in due ore e mezza. Lassù il panorama era un po' rovinato dalla foschia in direzione della pianura ma la presenza incombente dello Zermula, Creta di Aip, Cavallo, Grauzaria, Sernio, Coglians, creava un impatto visivo straordinario. Merita senz'altro una visita!
  • 01/11/2011 Dal 409 è facilmente percorribile. Bivaccato al Valuta (ben raggiungibile, rifugio spartano) e salita al Tersadia con vista mozzafiato !!!
  • 19/07/2010 Il percorso è ora dato tutto come 409 sin dall'imbocco della stradina che sale da forc. Lius. Percorso sufficentemente segnato anche se tra q.ta 1500 e q.ta 1800, l'ho trovato invaso da vegetazione alta. Se cercate la deviazione per il Ric.Valuta.....buona fortuna ! Aguzzate la vista, perchè non c'è alcuna indicazione.Anche l'esterno del Ricovero è invaso da erba molto alta. Per il resto, la cima è uno spettacolo.Salire per credere.Buova vita a tutti.
  • 28/09/2009 Secondo me il sent 410 non esiste. A q. 1038 sulla sx si stacca una strada asfaltata, dopo circa 250 m. al bivio si gira ancora a sx per una forestale sterrata. Ancora 250 metri e silla sx chiaramente indicato, ha origine il sent 409 che sale in direzione del Rif. Valyta e del M. Tersadia
  • 12/04/2009 Sentiero CAI: 409. Da casera Valmedan alta allla cima del Tersadia. le valanghe hanno in piu punti distrutto il sentiero i muretti di contenimento sono crollati. gypsybob@alice.it
  • 21/03/2007 noi lo abbiam fatto dall'altro versante...comunque una montagna accessibile a tutti con un panorama dalla cima mozzafiato...
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