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    Cima di Terrarossa dai piani del Montasio
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I percorsi di SentieriNaturaR28

Cima di Terrarossa dai piani del Montasio

Avvicinamento

Dal polo turistico di Sella Nevea, raggiungibile da Chiusaforte attraverso la Val Raccolana oppure da Tarvisio attraverso la Val Rio del Lago, risalire la stretta e ripida strada asfaltata che porta agli alpeggi del Montasio proseguendo fino al divieto di transito (m 1502, ampio parcheggio).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
019
Dislivello
900
Lunghezza Km
9,9
Altitudine min
1502
Altitudine max
2420
Tempi
Dati aggiornati al
2015
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  • 31/10/2016 Saliti sab. 29 con un gruppetto di 7 "baldi montanari triestini"...Sentiero perfetto, qualche chiazza di neve, tempo stupendo e panorama a 360°. Soliti stambecchi a farci compagnia in salita e discesa. Ritornare quassù è sempre una gioia...la consiglio a chi vuole provare l'ebrezza di una cima senza difficolta se non il dislivello un po impegnativo.
  • 26/08/2016 23/08/2016 Di ritorno dal Bivacco Luca Vuerich,dal sent. Ceria Merlone,al bivio, non possiamo farne a meno di risalire un pò di metri e ritornare sulla Cima di Terrarossa. Mentre saliamo,gli ultimi esc.ormai scendono lasciandoci "unici"eredi della cima,che gelosemente presidiamo....come sempre la visuale è stupenda con poca differenza da quella vista poc'anzi dal Foronon....solo il Jof di Montasio a vista d'occhio e vien voglia di abbracciarlo,il rientro verso il Rif. di Brazzà con la gioiosa compagnia di numerosi giovani stambecchi....una meraviglia. Mandi P.s.Serve un'agenda sul Terarossa.....passa parola
  • 26/07/2016 Percorso domenica 24-07-16. Tutto il sentiero è facilmente riconoscibile fino alla cima e non c'è praticamente nessuna difficoltà evidente. 900 di dislivello li si fa in poco e niente, tutto troppo bello intorno... la salita vola veloce con stambecchi qua e là, addirittura a mezzo metro da noi a volte. Il panorama dalla cima è stupendo, un itinerario che merita assolutamente una visita. Gianluca
  • 10/07/2016 Tornato oggi ancora una volta su questa bellissima cima. Niente di particolare da segnalare. Le condizioni del sentiero sono buone. Nessuna traccia di neve fino in cima. Visti diversi stambecchi, anche se non la moltitudine di altre occasioni. Mauro.
  • 28/12/2015 Questo bizzarro dicembre continua a regalare temperature miti in quota mentre a valle fa freddo.Grazie al suggerimento di Laura ho parcheggiato circa un chilometro prima dei Piani evitando così qualche tratto ghiacciato.Niente da aggiungere al commento precedente se non che oggi niente stambecchi, ma niente niente, venticello frizzante in cima ma c'è anche chi arriva e sosta a torso nudo; io unica parlante italiano fra numerosi sloveni. Due ragazzi ed una ragazza salgono portandosi in groppa la loro bicicletta e dopo una breve sosta scenderanno a cavallo delle loro due ruote.Sole, caldo e panorami, a Gemona ritroverò la fredda nebbia che avevo volentieri lasciato la mattina
  • 28/12/2015 Nonostante la Cima di Terrarossa sia per me “la montagna di casa”, non avrei mai immaginato di salirla anche a fine dicembre (27/12). E invece sì: strada da Sella Nevea al Montasio pulita sino ad un km circa dai piani (ma tante macchine arrivavano tranquillamente fino al parcheggio), sentiero perfetto in condizioni praticamente estive fino in quota (solo sotto la forca qualche breve tratto innevato, ma che non dava problemi), temperature incredibilmente alte (misurati 4° gradi all’ombra in vetta), niente vento. Lassù ci sono stata tante volte, ma un panorama così non l’avevo mai visto, ce lo siamo goduti un paio d’ore prima di deciderci a ridiscendere. In cima, per una volta, più umani che stambecchi, si parlava soprattutto tedesco! Giornatona!
  • 07/12/2015 Fatta oggi in una delle mie rare escursioni non in solitaria. Cielo terso e panorama fantastico dalla cima, fino alle Dolomiti e agli Alti Tauri. C'è ancora un po' di neve lungo il sentiero e nei punti critici richiede attenzione per evitare scivolate dagli esiti disastrosi ma i ramponi non sono strettamente necessari. Visto solo uno stambecco in lontananza e uno stormo di gracchi. Mauro.
  • 18/11/2015 Hiked to cima Terrarossa on 14/11/15. Great hike! Easy and beautiful, great views from the top. We saw lots of ibexes, they are not afraid of people and you can come very close to them. After cima Terrarossa we did not used the same path for descending, but went a bit down and turned right to follow sentiero attrezzato Leva. It is a great ferrata (equipment recommended, but it could be done without if you feel comfortable on exposed ferratas and not afraid of height), interesting, with spectacular views. We descended after passing cima Verde, following the path "anello delle Giulie"
  • 15/11/2015 14/11/2015 Dopo una cima in zona di lunedì,col perdurare delle ottime giornate,la mancanza annuale di un esc. dai Piani del Montasio era una grossa lacuna da "colmare", una meta fatibile ma un pò azzardata (vista la stagione)la Cima di Terrarossa,dubbi poi scomparsi vista l'uscita di Sandra S/N.La nebbia della valle scompariva in quota lasciando nitido il meraviglioso anfiteatro del Montasio,il tiepido sole della mattinata ha contribuito a mitigare la fresca temperatura in cima (visto la quota),per poi rasserenarsi,donandoci una visuale stupenda ampiamente documentata.In discesa tra una processione di esc.al bivio prendiamo il sent. Ceria Merlone fino alla Forca de lis Sieris ,per un'altra iniezione di bellezza non disdegnando un'"occhiata"alla salita al Bivacco Luca Vueric,una sosta al Rif. di Brazzà (aperto) poi all'auto. Mandi
  • 13/11/2015 11/11/2015-Insolito davvero questo novembre se ci ha permesso la salita alla Cima di Terrarossa con condizioni climatiche e del terreno ottimali! Dopo aver assaggiato cime più basse nei giorni scorsi, si tenta la salita a questa vetta che-esposta a sud-non presenta neve ne' ghiaccetto. L'andamento comodo della mulattiera consente di arrivare presto e bene in cima, tra decine di escursionisti sloveni, austriaci e anche italiani. Panorama grandioso in un cielo terso, gracchi confidenti e stambecchi con cuccioli nei pressi del bivio per forca de lis Sieris. Le marmotte invece se ne sono già andate a dormire...
  • 29/08/2015 Escursione del 26/08/2015, giunti in vetta appena in tempo prima che la nebbia oscurasse il panorama. Cima sempre molto frequentata e resa ancora più spettacolare dalla presenza degli stambecchi.
  • 06/08/2015 Salito ieri. Giornata bellissima, percorso ottimo , paesaggi da favola ,clima buono , stambecchi a flotte. Andare per vedere.Buona vita a tutti
  • 22/06/2015 Giovedì 18 giugno 2015 assieme a degli amici siamo saliti a cima di terrarossa e poi abbiamo fatto il Sent. Leva per poi rientrare alle malghe presenza di qualche macchia di neve ma niente di tale è pecoribilissimo naturalmente attrezzati
  • 10/05/2015 Voglia di vedere stambecchi oggi, e in realtà ne ho visti pochini, 4 o 5 al massimo, dove erano gli altri? La salita alla cima di Terrarossa fatta in questo periodo dell'anno è stata comunque una bella soddisfazione. Bisogna solo fare attenzione all'attraversamento di qualche nevaio, con neve non dura ma scivolosa, o in alternativa arrampicarsi su erba e roccette per evitarli. Panorama più che degno dalla cima, temperatura ideale. Viste e sentite le prime marmotte di quest'anno. Mauro.
  • 20/10/2014 Sabato ore 8: ai Piani del Montasio c’è la folla delle grandi occasioni, e con mete diverse a giudicare dalle bardature. La giornata è limpida e la temperatura gradevole, il cielo terso ma già durante la mattinata il vapore mette saltuariamente in gioco i panorami; il nostro quartetto, oggi ricompattato, ha come obiettivo raggiungere Terrarossa percorrendo il sentiero Leva. Le attrezzature sono perfette, le cenge comode salvo un paio dove lo spazio si fa esiguo ed un passaggio quasi da passo del gatto. La discesa nella forca del Palone richiede gambetta , io, come altre volte in questi casi, ricevo un aiutino esterno, antipatica a mio avviso, la salita lungo la scaletta che permette di risalire dalla parte opposta. Dopo la placca attrezzata attenzione a non fare affidamento ad un ferro instabile, posto in una posizione in cui farebbe tanto comodo aggrapparsi..E poi si va di sentiero che in breve conduce alla Cima di Terrarossa, affollata e chiassosa come spesso accade. Vapori che danzano veloci concedono qualche scatto, un piccolo arcobaleno colora il fumoso bianco della sottostante Val Saisera.
  • 07/10/2014 Punto la sveglia alle sei. Con difficoltà mi districo in un sarcofago di coperte che pare avermi divorato. Esco dal bivacco Luca Vuerich con il batticuore, ad attendermi, il dono più grande: un mare di nubi. Sorprendo le cime a sonnecchiare ancora in una soffice coltre, cotonosa, bombata, immobile. Adagiata in ogni dove, lascia spuntare solo qualche testa. L’orizzonte inizia a colorare tutto d’arancio. Triglav e Mangart stiracchiano il capo e lontano, il Grossglockner incomincia timido a brillare del suo biancore. Inizia un lento vagare tra i massi. Senza alcun senso logico, per catturare ogni sfumatura, ogni accenno della luce che trasfigura sulle pareti. Due ore di pellegrinaggio stanziale nell’infinito. Senza emettere suoni. Riparto verso la forca, ad attendermi un mare di forme e di ungulati fatti della materia delle ombre. Mi domando chi si sia divertito a modellare questi enormi castelli di fango pietrificato dai profili così rotondi, quasi a far dispetto allo scultoreo e aguzzo altopiano divorato dal carsismo che si staglia di fronte. La discesa verso la normale di Terrarossa è lenta, a precedermi due mamme coi loro cuccioli. Ben sorvegliati, una si muove lenta e pacata davanti, l’altra a serrar le file. In mezzo..indisciplina pura! I giovani stambecchi giocano con la loro innata magia, fan prove d’equilibrismo. Mi aspettano fino all’ultimo, per improvvisar le fughe, per tastar i balzi. Il più irrequieto ne approfitta per saltare, abbozzar cornate nell’aria ed atterrare su effimeri appoggi, come se nulla fosse. Ogni tanto si fermano ad osservare quella goffa minaccia solitaria. Increduli davanti a tanta imperizia nei movimenti. Salgo a Terrarossa con la fumate. In cima sono solo, non me ne capacito vista l’ora. L’unica visuale permessa dalle vaporosità mira al Fuart. Le cime escono come scogli vietnamiti nella nebbia mattutina. Sotto t’aspetteresti il mare. Proseguo rapido per il Leva. Compagna di viaggio è una nebbia densa. Mi ritrovo catapultato nel regno di un pasticciere minerale che ha voluto ergere muraglie di meringhe di roccia, strati e strati di crema pietrificata. Tutto sembra pura finzione. Ogni curva una creazione differente. Ogni parete, commestibile, come in Hansel e Gretel. Ho l’impressione d’esser giunto in ritardo sul luogo d’un banchetto mai consumato. Spesso il cammino si fa esile. Tra sottigliezze continuo a camminare in un mondo evanescente dove tutto è così enorme che renderebbe lillipuziano un gigante. Al bivio per la Pipan mi ritrovo ancora avvolto nel bianco e sfuma così il desiderio di salire sullo Jôf. Scendo per un ghiaione grossolano e burbero ma comunque ginocchievole alleato e divertente scorciatoia. Il ritorno è una proiezione di diapositive senza controllo. Ritornano gli sguardi dei cuccioli, la coperta di nubi, la miriade di forme, i pastelli dell’alba. Sfuggendo alla processione, seguo verso la pozza bassa un'escursionista solitaria che mi precedeva sul Leva e che scende correndo con eleganza elfica. Condividiamo le mie invidie articolari, parole ed emozioni. Per poi piegarsi all’ineluttabile rientro. (04.10.2014)
  • 13/08/2014 Escursione effettuata il 10/08/2014. Per festeggiare i 50 anni di fondazione, il CAI di Cividale ha organizzato la salita contemporanea di 50 cime. Per la Cima di Terrarossa il gruppo era formata da 16 soci. Sentiero senza particolari difficoltà. Dal parcheggio alla cima in 2h40m. Numerosi stambecchi lungo il sentiero.
  • 02/08/2014 fatto ieri. Una delle escursioni più belle mai fatte, ho impiegato circa 2.40 ore con tutta calma dato il fatto che ho scattato una miriade di foto. Discesa molto rapida invece. Ho avvistato almeno 40 stambecchi tra andata e ritorno e in vetta sono quasi riuscito a toccarne uno sul muso, ma sembrava volesse incornarmi e ho desistito. In cima molta gente, in maggioranza tedeschi e sloveni, come gia detto da qualcuno, panorama stupendo e bel clima, caldo e poco ventoso. ho cercato invano le stelle alpine, probabilmente non sono presenti dato l'affollamento di questa cima (alle 12 c'erano almeno 20 persone). In generale giornata fantastica, il percorso non è particolarmente difficile ma certamente non facile, soprattutto nella prima ora.
  • 18/07/2014 Salito oggi. Sentiero tranquillo e appagante per il continuo meraviglioso panorama che offre. Stambecchi femmina con piccoli ti girano attorno dando l'impressione di voler essere assolutamente fotografati. Molti escursionisti lungo il tragitto e in cima.....4 italiani e il resto tutti stranieri, al punto che per un'attimo mi sono chiesto se avevo con me la carta di identità per l'espatrio....Zona veramente meravigliosa, sentieri che ti portano dove vuoi. Ma un polo escursionistico come questo, non meriterebbe delle tabelle serie e non quelle che ci sono, scritte a mano con pennerello ???Buona vita a tutti
  • 23/09/2013 Sono salito oggi sulla Cima di Terrarossa, dopo aver fatto il sentiero Leva (per chi fosse interessato: tutte le attrezzature in ottimo stato, appena qualche lingua di neve qua e là, ma non danno alcun fastidio). La giornata oggi era ideale, per temperatura e per limpidezza del cielo, e pur essendo lunedì c'era un certo movimento di escursionisti per le cime del gruppo del Montasio. Ho visto parecchi stambecchi nel tratto che va dalla forca dei Disteis all'attacco del sentiero Leva, mentre stranamente pochi lungo il sentiero che scende dalla cima Di Terrarossa verso il rifugio di Brazzà, a proposito del quale il gestore mi ha detto che chiuderà entro la fine del mese. Mauro.
  • 04/09/2013 Fatto oggi e anche se siamo al primo mercoledì di settembre, complice probabilmente la bella giornata,il parcheggio dei piani del Montasio era pieno di automobili. Dopo circa 3 ore,con molte soste per fotografare gli stambecchi,i quali si fanno avvicinare fino anche a solo a uno-due metri di distanza, sono arrivato in vetta dove tirava un venticello gelido.Segnalo,per chi ha in programma questa escursione prossimamente,la mancanza di un libretto e di una penna per poter lasciare una dedica. All'interno della scatola porta libro c'era un po di tutto persino un mozzicone di sigaretta e un fazzoletto di carta . Aggiungo solamente:un' escursione Spettacolare e non difficile ciao a tutti e buone gite.
  • 16/08/2012 Percorso fatto il 15/8/2012 tutto molto bello come da descrizione. Aggiungo solo che il tempo impiegato nel mio caso è stato di 7h10min comprese le molteplici soste per fotografare ogni cosa (decine di stambecchi e panorami), mangiare in cima, al ritorno una fermata al rifugio Brazzà e per finire una fermata anche alla malga Montasio.
  • 11/08/2012 ciao, io sono stata domenica 05/08. E' stata un'escursione bellissima, ho visto tantissimi stambecchi anche a pochissima distanza. In cima c'era tanto vento,il panorama è meraviglioso.kitstar
  • 08/08/2012 Nuvoloni di umidità mi hanno graziato da un'insolazione garantita, così mentre a Udine si soffocava dal caldo qui la temperatura dentro i nuvoloni era da giubbotto. Ho incontrato nel sentiero 8 stambecchi, peccato per gli elicotteri che portavano su il necessario per costruire un bivacco (non so dove di preciso che hanno rotto il silenzio in alta quota. In cima Terrarossa un regalo: si è aperto il cielo dalle nuvole verso la val Raccolana. Accompagnato da alcuni stambecchi (facevamo a gara: io 1 metro loro........30-40 nello stesso tempo...in verticale!!!) tappa al rifugio "di Brazzà" con sonnellino sulla sedia tra marmotte e disquisizioni dei vicini di tavolo sulle conseguenze del morso delle vipere. Sentiero che non necessita segnalazioni (ci sono nelle biforcazioni). E' una mulattiera, si segue e basta.
  • 20/05/2012 Fatto oggi. Mai visti tanti stambecchi come oggi, anche se erano quasi tutte femmine con qualche cucciolo. Ci si poteva avvicinare fino quasi a un metro di distanza e si poteva quasi toccarli, incredibile! Anche proprio in cima ce n'era uno che sembrava si mettesse in posa per farsi fotografare e rubava la scena ai gracchi che cercavano di rubare qualche briciola lasciata dagli escursionisti. Ho visto oggi anche la prima marmotta di quest'anno ma per tutto il tempo si sentivano i loro fischi. Inutile descrivere il panorama dalla cima, semplicemente impressionannte. Mauro.
  • 16/05/2012 Escursione fatta ieri, 15 maggio. Giornata davvero ideale: il clima era perfetto, praticamente non si sudava, ma neppure era freddo (il sole, però, era spietato come sempre!); incredibilmente nessun incontro umano lungo il sentiero e anche i Piani erano quasi deserti. Di stambecchi, invece, ce n'erano a volontà, così come di marmotte.Una gran bella gita, dunque, sotto ogni punto di vista. A voler essere proprio pedanti, dopo un po' il sentiero può sembrare un filino monotono, ma basta darsi un'occhiata attorno per rendersi conto di come luoghi così e monotonia non abbiano nulla in comune!
  • 12/09/2011 escursione fatta domenica 11 settembre 2011, giornata soleggiata anche se con presenza di nubi in altitudine. Bel panorama, visti gli stambecchi a circa 2000/2100 mt di altitudine. Viste e sentite le marmotte. Tante mucche e anche tanta gente. Bella escursione da fare.
  • 29/08/2011 bellissimo!!visti più di 20 stambecchi....e anche il panorama era bello!!
  • 08/07/2011 Escursione rifatta dopo un anno, ma dove sono finiti gli stambecchi? Ho incrociato sul sentiero solamente una femmina, in compenso ricchezza di rododendri, garofanino silvestre, genziana alata, achillea del Clavena, qualche potentilla rosea e linaiola alpina.Cielo terso, vento, panorama assicurato. Loredana
  • 25/07/2010 3 ore di cammino pagate da un panorama fantastico!
  • 20/08/2009 una bellissima escursione facile ed agevole panorama da favola stambecchi incuriositi visto che siamo saliti con il cane nostro compagno di escursioni
  • 28/02/2008 una passeggiata alla portata di tutti... molto bella... stambecchi assicurati!
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