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    Anello delle malghe di Porzus dal Canale di Grivò
    Prealpi Giulie
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    Anello delle malghe di Porzus dal Canale di Grivò
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I percorsi di SentieriNaturaU36

Anello delle malghe di Porzus dal Canale di Grivò

Avvicinamento

Faedis, punto di partenza dell'escursione è raggiungibile da Udine, passando per Povoletto oppure percorrendo la statale 356 tra Tarcento e Cividale. Dal centro si seguono le indicazioni per Canebola fino al bivio per Canale di Grivò dove si prende a destra oltrepassando dopo poco il nucleo del paese. In corrispondenza del ponte sulla sinistra si attraversa il torrente lasciando l'auto a Borgo Iuretici (m 220, indicazioni sentiero storico comunale n.2).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Uomo
Escursione
Mese consigliato
Marzo
Carta Tabacco
041
Dislivello
800
Lunghezza Km
9,6
Altitudine min
220
Altitudine max
1002
Tempi
Dati aggiornati al
2014
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  • 13/03/2016 Percorso domenica 13 marzo 2016, esattamente come proposto dalla guida di Sentieri Natura. Giornata tipicamente marzolina, con tempo variabile e molto ventosa. Stupende fioriture primaverili di ogni genere lungo tutto il tragitto. Il cammino è molto piacevole e si sviluppa per lo più su tratti di vecchie mulattiere lastricate, senza pendenze particolarmente faticose, attraversando i diversi borghi ed intersecando in più punti le strade asfaltate. Si svolge prevalentemente nel bosco, ma il tratto sulla dorsale in discesa verso Bocchetta Sant’Antonio è molto panoramico. E’ sufficientemente segnalato, ma presenta qualche punto critico, già evidenziato nelle relazioni precedenti. In particolare, segnalo: 1) Volendo visitare la chiesetta di Santa Maddalena sopra Gradischiutta (merita!), ad un tornante non lasciarsi fuorviare da evidenti e numerose segnalazioni sugli alberi (una croce gialla sormontata da due segni blu), ma proseguire in salita per altri 5 minuti: la deviazione è ben indicata da un cartello di legno e la chiesetta è molto vicina al sentiero e si vede già dal bivio, impossibile mancarla! 2) Il bivio a destra sopra le ultime case di Clap è molto poco evidente (all’inizio la traccia che si stacca è piuttosto debole, solo in seguito il sentiero torna ben marcato), conviene quindi seguire i consigli di Graziano Bettin (ved. relazione precedente, un caloroso ringraziamento!), prendere come riferimento i due evidenti “funghi” verdi di una cisterna interrata, oltrepassati i quali contare circa 50 metri per poi girare a destra in corrispondenza della prima curva secca della pista. 3) La “fitta abetaia” che porta verso la strada asfaltata è stata completamente rasa al suolo, se si perde la traccia conviene salire dritti nel mezzo del tratto disboscato, che termina proprio sulla strada, attraversata la quale si riprende immediatamente il sentiero. 4) In discesa per la strada cementata da Malga Porzus, proprio in corrispondenza della deviazione che bisogna seguire sulla sinistra, attualmente si trova piazzato un grosso camion dal quale parte un filo a sbalzo per il trasporto del legname; inoltre inizialmente il terreno è coperto da ramaglie, quindi l’avvio del sentiero da prendere non è molto evidente; dalla parte opposta della strada c’è però un cartello per terra che indica “Canebola” 5) Immediatamente dopo Bocchetta Sant’Antonio, sulla sinistra della strada il bosco è impraticabile a causa degli schianti e il sentiero non si trova; conviene quindi scendere per la strada asfaltata sino al primo tornante, da lì (cartello) si stacca una bellissima mulattiera che conduce sino a Canebola. Oltre non ci sono problemi. Mandi a tutti!
  • 18/10/2015 Percorso oggi, qualche incertezza nei punti segnalati nei commenti precedenti. A Clap, prima delle cisterne verdi, sono stato 'salutato' da due border collie, per fortuna molto ubbidienti, che dopo essermi corsi incontro, sono rientrati, prontamente richiamati dal padrone. Ho notato con piacere la pulizia e la cura del sentiero percorso. Un bel giro in una zona che non conoscevo.
  • 15/04/2012 PORZUS-CANALE DI GRIVO'. Fatto ieri 14/04/12. Percorso semplice, reso tale grazie anche ai commenti precedenti di Loredana & Co. Gli unici punti critici sono rappresentati dall'individuazione della prosecuzione non segnalata del sentiero a Clap (sulla destra, cinquanta metri dopo la cisterna verde interrata), del sentiero a sinistra sul tratto cementato della discesa dopo Malga Porzus e da quello alla fine del paese di Canebola sulla sinistra. Aggiungerei un altro inconveniente: un border collie bianco e nero, allo stato brado, che mi ha scassato gli attributi per circa cinquecento metri proprio a Clap. Va però detto che, trattandosi di un cane da pastore, dissuasore quindi di abigeati, ha svolto egregiamente il suo compito finchè non mi sono allontanato. Bravo Lessie: la prossima volta però mi procuro una polpettina al guttalax tutta per te. Percorso consigliato a tutti, in particolare le scolaresche, per "non dimenticare". Il panorama dalla dorsale dello Jauar-Staipa, verso la pianura friulana e verso il mare, è superlativo. Incantevole il borgo di Stremiz come pure borgo Iuretici con la sua chiesa e la casa con i fiori disagnati alle pareti. Buona settimana a tutti. Graziano
  • 11/12/2011 Tempo incerto ma la voglia di andare è tanta, oramai è quasi d'obbligo mper me la scelta di itinerari brevi, magari già percorsi ma che comunque mi hanno lasciato dentro quel qualcosa in più, proprio come questo. Parcheggio a borgo Iuretici poco dopo le 7, mi preparo con calma in attesa del giorno pieno, intanto i cani si danno un gran daffare, abbaiano alla grande ed è sempre così. Sentiero storico n.2, bella mulattiera, ricperta di foglie bagnate, le pietre sono scivolose, salgo con pendenza costante, nei pressi di Gradischiutta il solito raglio, poco oltre visito la chiesetta di S.Maria Maddalena, il silenzio sul sentiero è totale. Incongtro un tratto su cui scorre un rivolo d'acqua, a sinistra il vecchio cimitero, profumo di erba cipollina calpestata e calycanthus fuori stagione, la gradinata che sale a Clap. Oltre l'abitato mi fermo alla grande fontana, bella l'iscrizione sulla pietra circolare, un movimento dietro a me: è Golia, simpatico bastardino bianco e nero, anzi nero e bianco, allegramente scodinzolante. Svolto a destra ed entro nel bosco facendo attenzione al cavo della teleferica, la terra è bagnata, gli scarponi diventano pesanti. Proseguo fino ad intersecare la strada che percorro per poco fino ad imboccare la prosecuzione del sentiero che sale lungo la dorsale del monte Jauar. Lo risalgo e mi fermo presso lo spiazzo erboso da cui posso dare uno sguardo alla pianura, c'è velatura, oggi il panorama non è dei migliori, ottima invece la visuale sui vicini Joanaz e Matajur; proseguo lungo il sentiero fra l'erba gialla, alla mia sinistra verso i monti Namlen e Cripia l'inversione termica crea un suggestivo mare bianco e arrivo alle malghe. Una breve doverosa sosta e proseguo, manco clamorosamente la traccia a sinistra, continuo allora sulla strada asfaltata il breve tratto che porta alla bocchetta di S.Antonio e poi per sentiero storico n.3 scendo fino a Canebola, paesino il cui campanile è staccato dal nuovo edificio della chiesa. Anche qui ogni abitazione ha un cane e alcuni dividono il proprio esiguo spazio con galline e gatti. Taglio un tornante ed imbocco il sentiero che conduce a Stremiz, un saluto a due cordiali boscaioli e intersecando alcune volte la stradaasfaltata arrivo a Stremiz. Il paesino ha una graziosa piazzetta , qualcuno sta addobbando un poggiolo con fili luminosi, due gattoni osservano attenti, la fontana del 1891 riversa l'acqua in eccesso nel torrente sottostante. I muri che corrono lungo la strada sono letteralmente rivestiti di numerosi piante: iberis in fiore, qualche campanula, lavanda, ginestra e persino alcuni rosai incredibilmente fioriti di bianco candido e rosa salmone. Per asfalto rientro a borgo Iuretici e trovo ad aspettarmi i soliti cani scatenati ed un'anziana signora con tanta voglia di parlare...E' stata una piacevole passeggiata su sentieri che ho percorso altre volte, ma ogni volta non è cone la precedente, le emozioni trasmesse sono sempre diverse.Loredana
  • 04/02/2011 Dopo quasi un anno rifatto il percorso, giornata limpida e panorama veramente esteso. Prime fioriture di bucaneve, primule, crocus e visto persino 3 farfalle sul sentiero verso Stremiz. Grande desolazione a vedere lo stato di abbandono in cui si trovano i boschi proprio sul sentiero da Canebola a Stremiz, schianti ovunque! Adesso la traccia di sentiero a sx dopo le malghe è decisamente evidente e marcata, non si può sbagliare.Loredana
  • 14/03/2010 fatto oggi 15/03/2010, spendide fioriture, tempo ottimo, neve sulla dorsale del monte Jaur. nessuna difficoltàanche grazie ai commenti inseriti. Loredana
  • 13/02/2010 percorso il 07/02/2010. sentiero abbastanza ben segnalato ma come già detto nei precedenti commenti attenzione dopo Clap alla marcata curva da dove parte il sentierino. Anche il sentiero a sx che dopo le malghe porta alla Bocchetta di S.Antonio è di difficile individuazione. io ne ho trovato uno dopo circa 600 mt. che seppur con qualche incertezza effettivamente conduceva alla bocchetta. In alternativa si percorra la strada asfaltata
  • 23/08/2009 il sentiero non è ben segnalato (completa mancanza di manutenzione) tanto da convincerci a proseguire dalla strada asfaltata, peccato era una giornata meravigliosa
  • 01/07/2009 escursione effettuata in data 28/05/2009.escursione piacevole e divertente per il primo tratto fino alle malghe di Porzus. Come già segnalato da altri, il tratto subito dopo Clap è interessato da lavori di esbosco. quindi subito dopo i ruderi di Clap prestare attenzione nell'individuare il sentiero che si addentra nella abetaia. il sentiero inizia proprio all'altezza della prima marcata curva della sterrata, ma un albero caduto e abbandonato ne ostruisce la visuale diretta.Dopo le malghe di Porzus, la dorsale prativa del monte Staipa che scende verso la bocchetta di S.Antonio presenta erba molto alta (oltre mezzo metro di altezza) tanto che il sentiero non è assolutamente visibile e in alcuni tratti i rovi hanno reso di difficile percorrenza il tratto. il sentiero è assolutamente impraticabile nel tratto compreso tra la bocchetta di san Antonio e Canebola, a causa della totale mancanza di manutenzione del sentiero comunale (siamo dovuti tornare sui nostri passi e prendere la strada asfaltata).
  • 23/03/2009 Il tratto dopo Clap è interessato da lavori di esbosco. Attenzione a prendere il sentiero giusto che si addentra nella abetaia, verso destra dopo i ruderi di Clap, (seguire la fune della vecchia teleferica) .
  • 21/05/2007 Dopo l'abitato di Clap il sentiero presenta erba molto alta che visto il periodo ed il problema delle zecche non è molto simpatico.
  • 31/08/2006 Sentiero di altro tipo: Anello Malghe di Porzus. Volevo segnalare che l'anello per le malghe di Porzus che parte da Canal di Grivò, passa per Clap,arriva alle Malghe e poi ritorna indietro passando per Canebola e Stremiz è inagibile. La parte di sentiero che inizia subito dopo l'abitato di Clap è completamente invaso dai rovi in quando è da più di un mese che non viene tagliata l'erba e i rovi, e lo stesso per la parte di sentiero che dalle malghe scende verso Canebola (peccato che non c'è nessun avviso all'inizio dell'anello, quindi una volta arrivati a Clap non resta che tornarsene indietro!!!). Perchè non vengono fatte le manutenzioni nei sentieri??!!!non si può fare quasi due ore di camminata scoprire che devi tornare indietro perchè il sentiero non esiste più!!!! se non altro avvertitano prima!!!. marlavoro@libero.it
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  • La bella mulattiera che scende a Canebola
    13/03/2016 La bella mulattiera che scende a Canebola
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    13/03/2016 Fioritura di crocus
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    13/03/2016 Le Malghe di Porzus
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