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    Monte Amariana dalla Forca del Cristo
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaR19

Monte Amariana dalla Forca del Cristo

Avvicinamento

Dalla strada statale n.52, giunti in prossimità di Amaro, si entra a destra in paese deviando quasi subito ancora a destra lungo Via Città di Alba. La si percorre tutta oltre le ultime case per poi proseguire lungo la strada militare che risale con una lunga serie di tornanti la valletta del rio Maggiore fino alla Forca del Cristo (m 980, parcheggio limitato, cartello CAI).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
AA - Percorso attrezzato
Mese consigliato
Settembre
Carta Tabacco
013
Dislivello
900
Lunghezza Km
5,5
Altitudine min
980
Altitudine max
1905
Tempi
Dati aggiornati al
2015
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  • 11/07/2016 Tornato oggi sulla cima dell'Amariana, partendo dalla forca del Cristo. La giornata è stata calda e afosa, anche in cima nessun sollievo dalla calura verso mezzogiorno. Panorama un po' rovinato dalla foschia. Sentiero a posto e non troppo inerbito. Tratto attrezzato in ordine, con cavo che appare in gran parte rinnovato rispetto a come lo ricordavo l'ultima volta (solito fittone ballerino, però). Mauro.
  • 27/12/2015 Per chiudere in bellezza un'annata di splendide escursioni, un doveroso "saluto"alla bella Madonnina del monte Amariana, in una giornata quasi estiva,che facilita pure la salita nel "tranquillo" e sicuro tratto attrezzato.Dalla cima,difficile....quasi impossibile commentare la stupenda panoramica con un cielo così terso a contorno un colorato e vociante susseguirsi di numerosi esc.Ne è valsa veramente la pena. Mandi
  • 23/12/2015 Escursione di ieri 22/12/15. Persistendo questo ottimo meteo montanaro decido di continuare ad approfittarne uscendo dalla uggiosità della pianura e tornando sulla "mia" Amariana dopo un anno abbondante di assenza. Oltre che essere un piacere, mi sento in debito con questa montagna che tanto mi ha dato negli anni. E su. Il percorso e sensazioni ricalcano esattamente le note espresse dalla apprezzatissima Sandra e quindi non mi dilungherò. Unica eccezione: niente venticello. Alla lista floristica posso aggiungere un paio di bei cespuglietti di polygala chamaebuxus e un unico esemplare, ben fiorito, di helleborus viridis. Ai pochi che ne fossero interessati, segnalo invece che la parte del 414 basso che si stacca dalla strada poco oltre il ponte sul Touf, dispone da poco di segni rifatti e abbondanti specie all'inizio. E' stato anche sfalcettato da non molto, liberato dai pochi tronchi che ostacolavano il passaggio e, già dall'anno scorso, dotato di un semplice ponticello di tronchetti a q.ta 870 mt. circa (sito noto come: Strangolât) per ovviare alla naturale continua erosione del terreno. Chi volesse, una volta tanto, provare a sciropparsi i 1600mt. di differenziale dal paese alla cima, ora non incontrerebbe ostacoli. Buone montagne e Buon Anno a tutti.
  • 19/12/2015 Saliti oggi in cima all'Amariana come da itinerario qui presente. Si sale senza indugi, rapidi, il sentiero non si dilunga. Completa assenza di neve; solo qualche sporadica micronica chiazzetta gelata in alto, almeno qualcosa ci ricorda che è inverno :). Desiderio di maniche corte durante la salita; venticello fresco in cima, frequentata da escursionisti e sportivi in corsa. Cielo limpido e vista super. Due epatiche fiorite.
  • 08/12/2015 Tanta gente in cima di tutte le età (penso un centinaio)
    ore 10,15 messa si celebra con tanto di chitarra suonata da un giovane accompagnatore del celebrante (il celebrante, un giovane salesiano di Tolmezzo, ha detto scherzosamente che il prossimo anno forse ci sarà anche l'organo)Ore 11 si scende a valle e ci sono ancora molti escursionisti che salgono tanto che bisognerebbe istallare un impianto semaforico a senso alternato per la discesa del canalino attrezzatoPanorama splendido .neve assente anche sulla visibile cima del monte Coglians,visibile solo una striscia bianca sul monte Zoncolan
  • 19/09/2015 Escursione di oggi: da segnalare che in alcuni tratti l'attrezzatura è leggermente peggiorata rispetto all'anno scorso ma non tale da rendere più pericolosa la salita. Meta frequentata anche oggi malgrado il diluvio della sera prima, panorama leggermente coperto ma sempre di grande effetto.
  • 12/04/2015 Tornato oggi sulla cima dell'Amariana dopo quasi tre anni, partendo sempre della Forca del Cristo. Prime tracce di neve, bagnata e piuttosto scivolosa, poco sotto il canalino attrezzato, più abbondante nell'ultimo tratto e in cima. Le attrezzature del canalino me le ricordavo in uno stato migliore (alcuni fittoni fuoriusciti o "ballerini"), comunque con un po' d'attenzione si passa senza problemi. Panorama superbo dalla cima. Mauro.
  • 09/12/2014 E' l'escursione classica dell'8 dicembre, la voce passa attraverso tutte le valli del Triveneto e nazioni limitrofe, ci sarai? ci conosceremo? Alla Forca del Cristo è caccia al posto auto, ci si deve arrangiare a percorrere qualche centianio di metri in più (in salita, sempre in salita tanto per scaldarsi...) si guardan le targhe...ma tu sei forse...? conosci...?..allora salutami...e via a zig zag sotto un caldo sole ed un cielo limpido che grandi cose promette. I laghi (Cavazzo e Verzegnis) luccicano così come i nastri dei fiumi che placisamente scendono. Il sentiero sembra ripassato per l'occasione: a terra rami di ginestre tagliati di fresco, canalino affollato, reso scivoloso dal ghiaccio mattutino, in discesa sarà scivoloso per lo sciogliersi del ghiaccio...Neve, poca, all'uscita delle attrezzature fino alla cima, san rampone aiutami tu. In vetta oggi jiente S.Messa ma Rosario e panorama, tanto panorama da godere sotto in bel sole
  • 27/10/2014 per la prima voltan salito venerdì 24 ottobre in una splendida giornata di sole. sentiero ottimo data la pendenza della boscaglia su cui sale. meta piuttosto trafficata, nonostante fosse un venerdì ho incontrato diverse persone tra cui uno skyrunner che mi ha sorpassato in salita e poi in discesa ancor prima che io arrivassi in cima. canalino in ottimo stato e data la giornata asciutta non ha presentato problemi, fatica a parte! raggiunta la cima alle 11:00 mi sono goduto il panorama per quasi tre ore in compagnia di Mario,solitario alpinista vecchio stile tipo Julius Kugy, salito dalla parete nord leggermente innevata. il panorama è magnifico! con il binocolo sono riuscito a vedere l' Antelao, il Pelmo e il Civetta.discesa tranquilla anche se ho sofferto il caldo e la sete vista la scarsa quantità d'acqua che avevo con me.
  • 20/10/2014 Escursione del 19/10/2014: nulla da segnalare rispetto ai commenti precedenti, panorama fantastico dalla cima con un mare di nuvole da cui spuntavano le cime più alte.
  • 06/10/2014 Salito oggi. Percorso percorribile senza problemi e ben segnalato.Anche la parte segnata come attrezzata, non presenta particolari difficoltà, fermo restando prudenza e attenzione.Buona vita a tutti
  • 25/05/2014 Monte Amariana da Forca di Cristo.Escursione decisa all’ultimo momento per via dei temporali del giorno prima che mi sconsigliavano “ I Musi cima ovest “ , decisione che si è poi rivelata saggia.Arrivo alla forca ore 07:30 per l’ottava escursione sull’Amariana, con il Ciurlec e il Cuar è una mia classica , trovo tante auto al parcheggio e alcuni escursionisti in salita, la giornata promette bene. Da Cavazzo Carnico avevo notato l’assenza di neve sul lato sud del monte, questo mi convince a lasciare in auto ramponi e piccozza , portando al seguito solo i ramponcini. Con Magritte si parte dopo un quarto d’ora, sentiero ben segnato ma umido, alcuni tratti sono con l’erba alta, indeciso sul mettere le ghette. Osservo spesso il cielo sperando che si apra e asciughi l’umidità, ma le mie preghiere sono vane, arrivato sotto il catino erboso osservo che le nuvole si sono abbassate , fino ad coprire il lato roccioso. Questo non mi scoraggia Stavolta decido di snobbare i cavi e con prudenza scendo per il sentiero adiacente, incontrando altri escursionisti in salita, sloveni, austriaci, triestini e veneziani , questa montagna dovrebbe essere adottata dall’ O.N U. Alla fine della parte rocciosa mi concedo una meritata pausa, provo a barattare con Magritte la mia barretta energetica con la sua carne in scatola, il ringhio mi convince a non insistere ne baratto. Ultimo tratto tra facile sentiero che scendo velocemente , causa una leggera pioggerellina che non prometteva nulla di buono. In 50 minuti al parcheggio, stretching e cura degli arti estremi e partenza. Arrivati giù ad amaro si apre il cielo, l’Amariana mi sorride con sguardo ironico e ammaliante; Mi dice Note; La carrareccia da Amaro a Forca di Cristo è stata ripristinata, un plauso ai volontari, il sentiero fino alla vetta è totalmente sgombero da neve , sulle attrezzature nessuna novità rispetto alle precedenti , che dovesse andare su ,se può gentilmente portare un quaderno di vetta nuovo con un involucro di plastica.Dal Vostro Forestiero Nomade .Malfa
  • 27/04/2014 26/04/2014. La nostalgia per un po' di roccia sotto i piedi, erba bassa e per una montagna a cui sono molto legato mi fa decidere per questa mèta. Speravo si fosse risolta la problematica legata alla slavina sulla strada a q.ta 730mt. Non è così. Vige ancora ed è alquanto ben segnalato il divieto di transito corredato da relativa ordinanza, nè, mi si dice, si provvederà nell'immediato. Vedremo. Questo mi comporta una modifica su tempi e dislivelli. In ogni caso parto dal park della Chiesa a quota 320 e salgo senza problemi in una bella mattinata di sole e ottima temperatura. Solo due modesti schianti facilmente aggirabili intorno agli 800mt. costringono a un breve aggiramento. Da lì in su tutto normale, faccio una breve puntata al Çuc di Forcje per ridiscendere e proseguire sul 414. A quota 1070mt. circa trovo la compagnia di uno dei più begli esemplari di vipera ammodytes che mi sia dato ricordare in tanti anni, sia per dimensioni che per perfezione morfologica della livrea. Da brava timida vipera le tenta tutte per trovare una via di fuga sulle lastre rocciose ma non riesce a infilarsi in nessuna fessura. Mi fermo diversi minuti ad osservarla minutamente con cautela. I suoi energici soffi iniziali si smorzano e sopporta la mia osservazione finchè non decido di lasciargli una via di fuga che utilizza immediatamente allontanandosi seguita discretamente da me che intendo capire dove va a rifugiarsi e ciò principalmente per mia cautela visto che da lì dovrò ripassare scendendo. Mi spiace averla disturbata un po' ma era troppo bella per non meritare attenzione. Proseguo senza incontrare alcuna problematica di progressione. Sentiero pulito. Uno schianto a quota 1335mt. che non crea problemi di scavalcamento e su verso l'Arbul Sôl a 1510mt. e poi verso il canalone. Il primo zoccolo roccioso si supera facilmente passando sui primi residui di neve che trovo e procedo verso il pulpito di q.ta 1700 circa. Quì il canalone mi appare ancora parecchio innevato. Salgo ancora un tratto su neve di scarico, che quindi tiene, solo che il meteo si evolve rapidamente in senso negativo coprendo di nebbia la zona alta per cui, memore delle previsioni, decido di fare un dietrofront e ridiscendere senza alcuna fretta. Un po' sotto avvertirò il primo tuono il che mi farà pensare di aver fatto una giusta scelta. In lontananza la Val Venzonassa è sotto un buon temporale. Ritrovo il sole che mi accompagnerà fino in paese mentre anche le cime circostanti sono abbondantemente già coperte. La fioritura che ho osservato non è stata particolarmente ricca: mughetti in fase di prefioritura, cardamine, poca poligala, qualche elleboro e dafne odorosa e in compenso molti piccoli crocus bianchi nel canalone appena sotto la quota neve. Penso che ci voglia ancora almeno una 15ina di gg. perchè si liberi per bene il canale sebbene ricordi salite in condizioni ben più impegnative. Buone montagne.
  • 17/10/2013 Approfittando della splendida giornata, siamo saliti oggi all'Amariana per questo itinerario. La strada militare per arrivare alla Forca del Cristo è asfaltata e in buone condizioni. Come già segnalato in precedenza, proprio all'inizio del canalino attrezzato è saltato un ancoraggio (comunque in un punto "non strategico"), mentre un po' più su un altro piolo di ancoraggio del cavo è un po' mobile. Per il resto attrezzature in buone condizioni, il canale non è difficile ma piuttosto ripido e faticoso (per me, almeno). Dalla vetta oggi panorama incredibile, siamo rimasti in cima tre ore prima di deciderci a ridiscendere! Solo la pianura non si vedeva, a causa della foschia. Nonostante il giorno feriale, la cima era ben frequentata, oltre a noi tre, altre 7 persone, di cui 3 ragazzi saliti da Illegio.
  • 19/06/2012 Fatto oggi finalmente, dopo tante esitazioni, anche se questa montagna era sicuramente nella mia top list, ma mi intimidiva il tratto attrezzato ... Come ha scritto Loredana, nel primo tratto sembra di camminare in un bellissimo giardino, pieno di fiori variopinti e di insetti ronzanti. Anche il tratto attrezzato, alla prova dei fatti, si è rivelato meno difficoltoso di quello che potessi temere. Ero convinto che andando in un martedì feriale non avrei incontrato nessuno, invece ho incrociato una numerosa comitiva veneta, manco a dirlo, proprio sul tratto attrezzato, mentre io scendevo e loro salivano. Non ho visto il gallo cedrone di Loredana ma ho incontrato un camoscio solitario, proprio sotto la cima. Tre gracchi sono calati non appena mi hanno visto sulla cima, aspettandosi di ricevere qualcosa probabilmente, ma alle 9.30 era un po' troppo presto per mangiare il panino. Mauro.
  • 16/06/2012 Ritornata su questa cima in compagnia, oggi erba alta e bagnata, sembra di camminare in un giardino, un tripudio di colori, visti 3 gigli carniolici, la delicata scorzonera rosea, ovunque geranio sanguigno e rosa canina, anche su questo sentiero incontro un gallo cedrone, due avvistamenti in due giorni non è niente male. Alla base del canalino attrezzato arriva la nebbia e due velocissimi escursionisti ci sorpassano (e lo faranno anche in discesa. Dico: è arrivata l'ora, fuori i guanti. La compagna non fiata, è al suo primo percorso impegnativo ma non lo da a vedere, attenta, concentrata, ascolta quello che le dico. Arriviamo senza difficoltà su una cima nebbiosa mentre a valle ci sono pozze di sole. E' felice, dopo il panino e l'uvetta ai corvi siamo pronte a ridiscendere mentre è in arrivo una coppia. Uno scambio di saluti e qualche battuta e si riparte sempre fra la nebbia; scende veloce, mi fa mangiare la polvere e penso che gli anni in meno fanno la differenza.....Ci ritroviamo alla fine su un sentiero caldo e soleggiato. Un caro saluto alla simpatica coppia di escursionisti di Tarcento che abbiamo conosciuto lassù fra le nuvole.Loredana
  • 21/11/2011 Percorso il 15 novembre, 2'20" per la salita e 1'40" la discesa. Confermo che qualche fittone è poco saldo e che in alcuni punti il cavo ha molto gioco. Nonostante ciò si sale senza troppi problemi. Panorama amplissimo (si riesce anche a vedere la Slovenia oltre il mare!)
  • 11/07/2011 in vetta alle 8.30 giornata bellissima cielo terso in tutte le direzioni, forse un po' meno verso sud.confermo tutte le osservazioni riguardo il tratto attrezzato. buona montagna a tutti
  • 03/07/2011 Percorso oggi in solitaria. Si fa per modo di dire: non ho mai visto così tanta gente su una vetta. Ho incontrato la comitiva del CAI di Tolmezzo, tutta gente cordiale e simpatica. Percorso semplice, seppur faticoso nella parte attrezzata, e altamente remunerativo. Pare di camminare in un vero e proprio giardino botanico. Confermo quanto già puntualmente rilevato dall'amica Loredana relativamente al fittone fuoriscito dalla sede all'imbocco del sentiero attrezzato e il tratto dove il cavo ha parecchio gioco. La strada fino al Cristo di Forca presenta un unico punto sconnesso in coincidenza con un tornante. Prestare attenzione, lungo il tratto attrezzato, alle pietre smosse durante il percorso. Se non riuscite a parcheggiare la macchina nel parcheggio vicino all'imbocco del sentiero, vi consiglio di proseguire fino alla fine della strada dove c'è molto più posto. Il ginocchio non ha fatto i capricci e quindi...prossima meta il Sernio.... Una serena vita a tutti. Graziano.
  • 22/06/2011 Ripercorso oggi, peccato la nebbia sulla cima. E' un bel percorso, gratificante, bello in questo periodo per la ricchezza di fiori (il giallo delle ginestre, arnica, ortica gialla, giglio dorato, carniolico, il bianco della margherite, gipsofile) e mix di profumi. Si intravede anche qualche giglio rosso. All'inizio del sentiero attrezzato c'è un fittone fuoriscito dalla sede ed un paio hanno un po' di gioco. Buone camminateLoredana
  • 11/04/2011 Il giorno 8/4/2011 ho dimenticato i miei occhiali da sole (nike in una busta grigia) nel muretto nei pressi dell'imboccatura al sentiero, se qualcuno li trovasse e fosse così gentile da avvisarmi... mi farebbe un immenso piacere... :-(
  • 12/09/2010 escursione odierna, panorama fino al mare e grazie alla bella giornata sentiero sovrafollato. Confermo l'ottimo stato delle attrezzature e della strada. Loredana
  • 31/10/2009 Consigliamo a chiunque sia piaciuta L'AMARIANA di salire sul monte Sernio!f.lli Brienza
  • 22/08/2008 la strada ora è perfetta e ci accingiamo,come ogni anno, per merito del gruppo ana di AMARO, a festeggiare la nostra montagna!!! il 24/agosto. in località Lisçanç di sore, dove arriva la strada militare. In questa amena conca sarà distribuito il rancio, dopola santa messa. Comunque non si può parlare solo di Tolmezzo perchè il 90% di questo monte è in comune di AMARO
  • 01/11/2007 Sentiero CAI: 415. Carnia - Monte Amariana. Alberi sradicati e crollati hanno cancellato il sentiero e devastato un vallone dopo la forcella, nel traverso prima di guadagnare il crinale.. giulio.croce@libero.it
  • 13/08/2006 bella la strada completamente asfaltata (anche per gli appasionati di mtb)
  • 06/10/2003 Sentiero di altro tipo: sentiero Dalla Marta e sentiero San Ilario. Il primo dalla polveriere di Pissebus verso la cima dell'Amariana il secondo dai rivoli Bianchi verso la medesima vetta sul versante nord. Il sentiero sul versante sud è irriconiscibile dopo l'incendio e le frane seguenti alle intense pioggie il sentiero sul versante nord presumibilmente è inagibile per lo stesso motivo. Se qualcuno ha notizie più dettagliate per il sentiero di San Ilario scrivete per cortesia.. l.leonarduzzi@tin.it
  • 02/10/2003 A settembre la strada per forca del Cristo era interrotta bisognava partire dall'acquedotto di Amaro con 1400 mt di dislivello l'incendio ha distrutto una discreta parte del bosco giungendo fino ai prati sotto le roccie.
  • 08/09/2003 Strada o carrareccia: Strada per Forca del Cristo (Monte Amariana). Da Amaro a Forca del Cristo. Alluvione di fine agosto 2003 gia' dall'acquedotto di Amaro la strada e' chiusa e al terzo tornante e' agibile solo a piedi quindi Forca del Cristo si raggiunge solo a piedi con il sentiero 414 ore 4.30 dal punto di chiusura almeno cosi' e' scritto sul cartello un discreto camminatore arriva in cima in 3 ore. l.leonarduzzi@tin.it
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    27/12/2015 Visuale dalla cima.
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