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    Monte Coglians dal rifugio Marinelli
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I percorsi di SentieriNaturaR17

Monte Coglians dal rifugio Marinelli

Avvicinamento

La partenza è dal Rifugio Marinelli (m 2122), raggiungibile dal rifugio Tolazzi (Collina) attraverso la pista di servizio. Il Marinelli è altresì raggiungibile anche da Casera Val di Collina (dal versante di Passo Monte Croce Carnico) (vedi Anello Tre Rifugi)

Descrizione

Dal rifugio Marinelli si sale lungo il dosso erboso a monte del rifugio, seguendo le indicazioni per la vetta del monte Coglians. Ad un primo bivio si prende a destra raggiungendo un ampio ripiano erboso sul quale si può anche arrivare direttamente dal rifugio. Il sentiero rimonta ora le pendici del Pic Chiadin con una serie di svolte poi, poco sotto la cima, scende leggermente per toccare una insellatura. Si prosegue ora definitivamente sul lato sinistro della sottile cresta con percorso aereo ma comodo. Sulle pareti rocciose a ridosso del sentiero fioriscono nella tarda estate una quantità di specie legate alle rocce fratturate ed agli ambienti di cresta quali il senecione canuto, la minuartia ricurva ed il geracio.
In corrispondenza di forcella Monumenz (m 2307), si lascia a destra la traccia che sale alla cima di Mezzo per traversare lungo una cengetta rocciosa malagevole che termina alla base dell'ampio vallone del Ploto (una ulteriore deviazione a destra conduce sulla antecima est del monte Coglians). Qui ci si immette nel sentiero che proviene da sinistra, iniziando a risalire per ghiaie. Nel tratto successivo conviene mantenersi sulla destra, a ridosso delle rocce, dove il detrito grossolano facilita in qualche modo la progressione. Esaurito questo faticoso tratto si raggiunge una fascia rocciosa dove il terreno consente una salita più agevole. Sono ancora ben visibili i resti di una vecchia mulattiera evidenziati da alcuni muretti a secco.
Dopo un'ampia svolta il sentiero raggiunge una seconda fascia rocciosa che prelude alla parte alta del vallone. Raggiunta la base del ripido pendio detritico che scende dalla forcellina tra il monte Coglians e l'antecima est, si sale ancora faticosamente per ghiaie mobili seguendo i segnavia. Poco prima di raggiungere la conclusione del canalino se ne abbandona il fondo deviando a sinistra per risalire su articolati gradoni rocciosi. Si raggiunge la base di una paretina poco inclinata e ben appigliata che rappresenta il punto più impegnativo della salita. All'uscita da questo tratto si è su un ampio pendio ghiaioso intersecato da alcune bancate che il sentiero sfrutta per raggiungere il crestone sud. L'ambiente, apparentemente ostile alla crescita delle piante, ospita invece numerose specie rupestri che l'occhio attento è in grado di individuare. Tra queste: linaiola alpina, il raponzolo di Sieber, il papavero giallo e la campanula dei ghiaioni. In breve, per sfasciumi e qualche elementare gradino roccioso, si raggiunge la vetta del monte Coglians (m 2780, campana, piccola croce). Dalla cima in direzione ovest possiamo osservare il tratto conclusivo della impegnativa ferrata che risale il versante nord. Ci troviamo sul tetto del Friuli ed il panorama è eccezionalmente ampio, ma, come testimonia il libro di vetta, occorre essere fortunati in quanto raramente la cima è sgombra dalle nuvole.
Per il ritorno verrà seguito il medesimo itinerario della salita. L'escursione qui descritta può essere combinata con l'Anello dei tre Rifugi ottenendo un percorso di grandissimo interesse da effettuarsi con pernottamento al rifugio Lambertenghi o al rifugio Marinelli.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
09
Dislivello
700
Lunghezza Km
5,4
Altitudine min
2122
Altitudine max
2780
Tempi
Dati aggiornati al
2010
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 17/07/2017 Salito ieri 16 luglio dal Tolazzi per la carrareccia per evitare erbe alte bagnate, dal Marinelli per il Pic Chiadin e su per i ghiaioni senza particolari problemi fino in Cima. Il percorso è segnatissimo e anche i ghiaioni non sono esagerati.Naturalmente con giornata dal meteo perfetto era come essere a Medjugorje e al Marinelli un delirio di gente urlante.La cima è bella ma merita fatta in bassa stagione o infrasettimanale quantomeno.
  • 13/12/2016 Escursione dell'8 dicembre 2016. Siamo partiti alle 5:45 dal Tolazzi e raggiunto per motivi fotografici il Marinelli. Successivamente abbiamo imboccato il 143, in direzione Coglians. La neve era trasformata e ghiacciata, ottima per i ramponi. Abbandonato il canalone che separa il Coglians dalla Cima di mezzo, il sentiero presentava dei traversi resi ripidi dalla neve, sempre molto compatta. Abbiamo raggiunto la cima alle 9:40 ca. e iniziato la discesa con l'ausilio di una corda e l'assicurazione delle picche. Segnalo solo che verso le 11, a causa del sole e dell'inversione termica, si sono verificate lungo il sentiero (specie nel tratto che butta sul canalone) numerose scariche di neve e sassi, anche di notevoli dimensioni. Ciò detto, senz'altro un'uscita appagante e piacevole
  • 24/08/2016 Escursione di ieri 23/08/16 che è diventata un copia e incolla dell'Anello dei 3 Rifugi e della salita al Coglians. Piazzata l'auto tra il verde un po' sotto il Tolazzi, salgo con la mia dolce metà verso il Lambertenghi con idea primaria l'anello di cui sopra. Temperatura fresca che invoglia l'incedere. Giunti alla curva ove si stacca la scorciatoia per l'attacco allo Spinotti, ne seguiamo, come altre volte, il corso e rimontiamo la balza rocciosa sempre perfettamente attrezzata. Da lì al Coston di Stella non ci vuol molto e senza il minimo inghippo. Il panorama già quì si fa apprezzare e allora ancora foto a ripetere quelle già scattate negli anni. La rilassante e varia traversa ci fa meditare se non valga la pena, vista la splendida giornata, di tornare sul Coglians. Detto e fatto. Uno spuntino e su, dosando adeguatamente il passo visto che i ghiaioni non concedono sconti come da sempre è. Pur essendo in battuta di sole il caldo non si avverte per la piacevolissima brezza che ci accompagna. In cima ogni sforzo è ripagato. Neanche uno sbuffetto di nuvola. Direi che mai prima avevo trovato su questa cima una vista a 360° così totale e persistente anche per qualità. Grandiosa! La compagnia non manca e fa piacere vedere tanti giovani. Non mancano gli attempati come me. Verrebbe da fermarsi lì ma,.... Quindi giù senza problemi verso il Marinelli e poi il Tolazzi. Prima di forcella Monumenz si son apprezzati molto due trattini di corda che rendono più agevoli un paio di passaggi citati anche nella puntuale relazione di SN. Non ricordo ci fossero. L'incontro casuale in discesa con un amico. E tante specie di fiori lungo quasi tutto il percorso. Cosa si può volere di più? Buone escursioni.
  • 19/07/2016 Fatto questo sabato come modifica/aggiunta all'anello dei 3 rifugi. Molto appagante e molto bella la vista dalla cima. Si � faticato parecchio sui ghiaioni antecedenti la cima ma ne � valsa la pena per poi scendere a pernottare allo splendido Marinelli. Il giorno successivo siamo risaliti alla volta della cima di mezzo per poi rientrare al Tolazzi. Una due giorni di sole. Merita.
  • 28/12/2015 Percorso oggi 27.12 dal Tolazzi via CAI 143 e ritorno.Da Gemona in poi la nebbia sparisce, luna e stelle. Da casera Moraret il sole esce dalla linea del Floriz, per regalare un cielo memorabile su queste cime. In vetta, 10-15 persone, la visuale è nitida, profonda. Confermo relazione SN, oltre che i tre commenti precedenti: neve e un po' di ghiaccio solo all' attacco del sentiero nel bosco, costeggiando il rio, e alla forcella Monumentz. E i ghiaioni ... beh!Al rientro molti ragazzi e famiglie per una bella iniziativa al Pic Chiadin, aspettando il tramonto. Previsto brule' al Marinelli.
  • 24/12/2015 Confermo il commento dei due precedenti...praticamente il 23/12 eravamo solo noi 5 (io e mio padre, e loro 3). Panorama spettacolare.Partito dal Tolazzi, se si sceglie la scorciatoia dopo la casera Morareet ATTENZIONE al ghiaccio sotto le foglie nella parte centrale ripida. Pochissima neve nelle roccette finali. Il ghiaione dopo 25 anni l'ho ripetuto...penso sia un'ottima alternativa ai pellegrinaggi come espiazioni dei peccati.Bellissima compagnia.
  • 23/12/2015 C'ero anch'io oggi sul Coglians ... la commentatrice precedente ha gia detto tutto l'essenziale (adesso so anche com'è di persona: giovane e carina), aggiungo solo che non posso che confermare il mio commento di tre anni e mezzo fa, la salita sulle ghiaie mobili è davvero da "espiazione dei peccati" (un passo avanti, due passi indietro ...). Mauro.
  • 23/12/2015 Hiked mt Coglians today, 23/12/15. We went from the Plan di Val di Bos along CAI 143, then taking another marked path to the left towards the Coglians (it starts to the left from CAI 143, at 1780). We went back using CAI 143 stopping at refugio Marinelli, and then to the Plan di Val di Bos along the dirt road. Total accent around 1400m. There is a bit of snow and ice on the path, sometimes it could be slippery. Climbing the last part to the top is very slippery and crumbled because of the small rocks and sand. Weather was great; views from the top and along the trail were amazing! Beautiful area, totally recommend :)
  • 19/07/2012 Oggi si è realizzato finalmente un mio sogno, sono salito per la prima volta sul Coglians! Partenza dal rifugio Tolazzi, in mezzo alla nebbia, alle 5.10, arrivo in vetta, con un sole splendente, alle 9.40. Tutto il Friuli e il Veneto apparivano coperti dalle nuvole, emergevano solo le cime dei giganti delle Giulie (Triglav, Montasio, Mangart, Jalovec) o delle Dolomiti (Antelao, Civetta, Marmolada), dalla parte austriaca invece il cielo appariva quasi completamente sgombro di nuvole, un contrasto davvero notevole! La salita sulle ghiaie mobili è stata davvero "un'espiazione dei peccati" e ho constatato che per quanta attenzione si faccia è quasi impossibile non far cadere delle pietre ma oggi, per fortuna, non c'era quasi nessuno, solo durante la discesa ho incrociato una coppia di escursionisti che venivano dal Marinelli. Nel complesso un'esperienza indimenticabile. Mauro.
  • 16/08/2011 11amici e colleghiPartiti da Passo M.te Croce, pernottamento al Marinelli e partenza alle 2.00 per vedere l'alba sul Coglians. h.6, domenica 14/08/11, nessuna nuvola, 4 gradi approssimativi, il sole su tutto.Esperienza fantastica.Grazie anche a Caterina del Marinelli che ha reso tutto più bello.
  • 17/09/2010 Ho passato un fine settimana meraviglioso e grazie anche al bel tempo alla compagnia di mio figlio Alberto di mio genero Michele e del mio carissimo amico Francesco ai gestori del rifugio Marinelli , il tutto condito dalla bellezza del posto .................. 2 giorni meravigliosi
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  • Il Pilastro del Coglians (23-12-2015)
    24/12/2015 Il Pilastro del Coglians (23-12-2015)
  • Panorama dalla vetta verso nord (23-12-2015)
    24/12/2015 Panorama dalla vetta verso nord (23-12-2015)
  • La campana sulla vetta del Coglians (23-12-2015)
    24/12/2015 La campana sulla vetta del Coglians (23-12-2015)
  • Parete sud della Creta delle Chianevate (23-12-2015)
    24/12/2015 Parete sud della Creta delle Chianevate (23-12-2015)
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    24/12/2015 MauroGo
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