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    Anello dei tre Rifugi da Collina
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaR17

Anello dei tre Rifugi da Collina

Avvicinamento

Da Villa Santina si risale la val Degano lungo la statale n.355 attraversando in successione Ovaro, Comeglians e Rigolato. Raggiunto Forni Avoltri, dal centro del paese si imbocca la strada che sale a destra verso Collina. Si oltrepassa il paese raggiungendo la fine del tratto consentito agli autoveicoli presso il rifugio Tolazzi (m 1350, ampio parcheggio).

Descrizione

L'Anello dei Tre Rifugi è un itinerario classico e molto frequentato che in agosto è sede anche di una famosa staffetta podistica. Raggiunto quindi il punto di partenza, si inizia lungo la carrareccia a monte del rifugio Tolazzi (segnavia CAI n.144) lasciando subito a destra la deviazione per il rifugio Marinelli. Nel successivo tratto numerose scorciatoie consentono di abbreviare in più punti i tornanti ma in ogni caso si giunge ad un cartello che indica la possibilità di imboccare il sentiero che risale la sinistra orografica del vallone (chi desidera proseguire con andamento più riposante può continuare lungo la mulattiera). Il bosco, inizialmente costituito da abeti rossi e larici, ben presto si dirada per far posto ad una fitta mugheta dove la pendenza si attenua decisamente. Poche sono le fioriture ancora presenti alla fine di agosto, tra queste la genzianella sfrangiata e la vistosa asclepiade. Si attraversa il greto asciutto del rio Landri e si risale sull'opposto versante fino a ricongiungersi con la mulattiera sassosa ormai ridotta anch'essa a sentiero. Raggiunto l’orizzonte dei prati, il percorso sale con ampie svolte passando poco sotto la vecchia casermetta della Finanza. Ormai in vista del passo di Volaia, si lascia sulla destra la deviazione per il sentiero Spinotti, quindi si passa accanto ad una sorgente e si raggiunge in pochi minuti il rifugio Lambertenghi (m 1955), inserito in una magnifica cornice alpina a ridosso di imponenti pareti rocciose. Nelle ghiaie circostanti fiorisce il papavero giallo ed è assai frequente l’incontro con la marmotta. Prima di proseguire è consigliabile risalire i pochi metri che ci separano dal passo di Volaia. Il piccolo sforzo sarà ampiamente ricompensato dalla visuale che si offre dal passo, affacciato sulla splendida conca del lago di Volaia. Ritornati al rifugio Lambertenghi si ridiscende sui propri passi fino ad imboccare, ora sulla sinistra, la deviazione per il sentiero attrezzato Spinotti (segnavia CAI n.145, cartello). Rasentando le pareti rocciose della Cima Lastrons del Lago, si perde leggermente quota per ghiaie giungendo alla base del grande colatoio dove hanno inizio le attrezzature (utili da qui in poi il caschetto e il set di autoassicurazione). La prima difficoltà consiste in un canalino roccioso piuttosto incassato, coadiuvato dal cavo metallico, che conduce ad una scala di legno. Si aggira poi uno spigolo roccioso un poco esposto raggiungendo nuovamente la parete con l'aiuto di alcuni infissi metallici. Da qui in poi seguono attrezzature recenti e ben collocate che, assieme alle abbondanti segnalazioni, rendono sicura la progressione nei punti più ripidi. Terminata questa prima parte, il percorso compie un ampio traverso contornando un circo ghiaioso dove è possibile incontrare qualche nevaio fino ad estate inoltrata. Una serie di gradini in legno facilita il superamento di una placca bagnata oltre la quali il sentiero taglia un ripido pendio guadagnando, con un paio di svolte, il panoramico Costone di Stella (m 2180). A fine agosto tra le zolle erbose frammiste a roccette fiorisce ancora qualche specie tardiva come la genzianella delle Dolomiti, la stella alpina ed alcune sassifraghe. Da qui inizia la discesa nell'opposto versante in un ambiente assai diverso dove si alternano conche erbose, dossi, affioramenti calcarei e rocce fessurate. Si lascia a sinistra una prima deviazione che consente di salire direttamente al monte Coglians quindi si oltrepassa un tratto malagevole di placche affioranti miste ad erba. Attraversando il vallone del Ploto si incrocia il sentiero che dalla rotabile sottostante sale anch'esso verso la via normale al monte Coglians. Noi invece proseguiamo diritti tagliando orizzontalmente le pendici erbose del Pic Chiadin. Doppiato il costone meridionale è necessario ancora qualche modesto saliscendi e si cala infine a forcella Morareet ed al rifugio Marinelli (m 2122). L'Anello dei Tre Rifugi inizia ora la sua discesa a destra (ovest) nel vallone sottostante, lungo i pascoli di casera Morareet (segnavia CAI n.143) fino a ricongiungersi con la pista di servizio a poca distanza dalla casera stessa. Si scende per pochi metri lungo la strada sterrata, ma si piega subito a sinistra seguendo le segnalazioni CAI. Si cala a comodi tornanti passando in prossimità del rio Morareet in un bosco misto di ontano, abete rosso e larice, fino ad immettersi definitivamente nella carrareccia che con pochi tornanti ci riporta al punto di partenza.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
AA - Percorso attrezzato
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
09
Dislivello
1000
Lunghezza Km
9,2
Altitudine min
1350
Altitudine max
2180
Tempi
Dati aggiornati al
2008
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 01/07/2017 Ho fatto l'anello con amici la settimana scorsa in esplorazione per vedere se adatto a mio figlio di 7 anni, ripercorso l'anello ieri e oggi in due giorni con pernottamento al Lambertenghi-Romanin con mia moglie e mio figlio di 7 anni. Scrivo questo commento proprio per parlare del percorso con un bimbo, che è opportuno tenere legato nei tratti talvolta non attrezzati. In particolare l'attacco non crea problemi, al termine della scaletta ci sono due metri non attrezzati. La salita attrezzata è molto divertente, non esposta e semplice anche per dei bambini. Al termine della salita durante il lungo tratto in costa in alcuni punti non attrezzati è richiesta attenzione, nel senso che per un adulto son passaggi banali, ma se c'è un bambino con l'imbrago tanto vale assicurarlo a un adulto, almeno questa è stata la mia valutazione. Comunque nessun problema e pranzo al Marinelli. Questo commento non è un invito ad andare on i bambini, non voglio responsabilità, comunque per la mia esperienza è un percorso che può essere affrontato abbastanza tranquillamente anche con bambini di 7 anni. Bambini più piccoli probabilmente avrebbero qualche difficoltà ad arrampicare perché hanno le gambe più corte.
  • 25/06/2017 Percorso il 24/06/17.Bellissima e remunerativa escursione, un pò faticosa la salita del Sentiero Spinotti in una, un pò anomala, torrida giornata di fine Giugno. Panorama fantastico durante tutta l'escursione. Possibilità di andare a prendere l'attacco del sentiero attrezzato evitando di arrivare al bivio prima del rifugio Lambertenghi Romanin: a c/a 1750 mt., in corrispondenza a due grossi massi, prendere una traccia a destra che, segnalata da ometti, porta prima in traversata e poi in salita a ricongiungersi al sentiero che proviene dal Rifugio.Il sentiero è molto ben segnato ed attrezzato, tracciato in maniera molto logica.
  • 24/12/2016 24.12.2016. Saliti al lago Volaia dal Tolazzi, di ghiaccetto non c'è traccia sulla pista ne' sul sentiero e si sale speditamente. Sotto le pareti dell'inizio Spinotti alcuni camosci tranquilli. Il lago è ghiacciato e la superficie è coperta da brina bianca; alcuni turisti fiduciosamente camminano sul ghiaccio. Rifugi chiusi, persona in cima al Rauchkofel. Le velature, a tratti anche dense, rendono rara l'apparizione del sole in questa giornata comunque non fredda. Buone feste!
  • 15/08/2016 Alle 7.30 infilo gli scarponi, è prestino ma vorrei gabbare il previsto brutto tempo del primissimo pomeriggio, arietta fresca dopo il temporale notturno, passo davanti ad un Tolazzi con le luci accese ma silenzioso e via di sentiero tagliando il tagliabile. Poco prima della deviazione a destra che conduce all'attacco del sentiero Spinotti, scendono a valle gruppetti misti, oggi salto la visita al rifugio Lambertenghi e via di cavo e scala e cavo...e cavo. Tutto in ordine, c'è un discreto via vai di runners che si allenano, vergognosamente veloci sulle placche ma mi rincuoro vedendo un escursionista, sudato, gocciolante che avanza cauto e con uno sguardo disperato da chi me lo ha fatto fare...Sul Costone di Stella vale la pena soffermarsi, in cielo solo qualche nuvoletta quasi trasparente e fa caldo, al Marinelli aria di festa, le pose con panorama si sprecano..dai vien qua...no metite là...scendo direzione Morareet e anche lì festa e cibo, al Tolazzi parcheggio stracolmo e il previsto maltempo latita, mi godo allora il sole sulla panca di cemento mentre un piccolo urla che non ha fame
  • 06/08/2016 Ripercorso oggi 6/8/2016. Tutto a posto, attrezzature in perfetto ordine e niente più neve. Gran bel giro!
  • 26/07/2016 Buongiorno a tutti,percorso effettuato il 23/07/2016; nulla di anomalo da segnalare, attrezzature in perfette condizioni; nevai ridotti all'osso che non creano nessun problema.Giro sempre molto bello!Mandii
  • 06/06/2015 Salve, percorso il 06 giugno 2015 il sentiero Spinotti. Cavi e staffe ok.Si trova un residuo di neve all'attacco e poi in altri 2 punti non molto distanti fra loro dopo aver cambiato versante rispetto alla parete iniziale sopra quota 2000. Utili i bastoncini ed eventualmente la piccozza. Sceso nel vallone del Ploto evitando il Rif Marinelli
  • 18/09/2014 Anello fatto ieri 17-09-2014 con visibilità pessima e a tratti con pioggerellina un po' più continua ed insistente dal Marinelli al Tolazzi. Segnalo la presenza lungo il percorso tra il Lambertenghi e il Marinelli di due nevai, il primo poco prima dell'attacco del sentiero Spinotti e il secondo,nel tratto alto del sentiero poco prima della caverna naturale(foto 19-20 della relazione di S.Nat.).Le nuove ed abbondanti attrezzature rendono sicuro il sentiero Spinotti anche senza il Kit da ferrata, il cui utilizzo potrebbe tornare utile nel caso si decida di fare l'anello in senso inverso.
  • 19/06/2014 Tentato di farlo oggi. Sentiero in manutenzione e nei tratti prima della prima scala c'è ancora troppa neve.Parlando con le guide che si occupavano della manutenzione, secondo loro prima degli inizi di agosto non se ne parla proprio.Mai visto il lago Volaia congelato a metà giugno.
  • 10/09/2012 Rifatto. Era troppo bello. Lo è stato anche oggi...ancora di più. Paesaggi da togliere il fiato. Giornata splendida.
  • 22/08/2012 Aggiungo: Non ho avuto difficoltà o timori nel fare il sentiero attrezzato Spinotti. Non mi è sembrato più difficile del Chiampon. Fatto senza ausilio di casco e imbrago. Unico consiglio: prestate attenzione in certi punti dove chi vi sta sopra può far cadere sassi e abbiate quel "giusto timore e rispetto" per la montagna e le vostre capacità.
  • 22/08/2012 Giornata giusta. Alle 8,20 partenza dal Tolazzi per il Lambertenghi (grazie all'ora ...tutto piacevolmente in ombra)deviazione sul sentiero Spinotti arrivo al Rifugio Marinelli alle 11,10. Grazie alla 50^ staffetta di domenica scorsa segni frequenti non permettono interpretazioni sui sentieri. Piccola escursione verso casera Plumbs per ammirare il panorama e rientro al Tolazzi alle 13 dopo aver gustato i formaggi di malga Moraret. Grazie a Dio anche oggi è stata una bellissima escursione.
  • 26/09/2009 Sentiero mancante di diverse attrezzature che lo rendono pericoloso anche per chi usufruisce di imbrago non potendone usufruire nei punti sguarniti. Indubbiamente sentiero non visionato da inizio stagione e mancante di qualsiasi segnalazione circa le attrezzature mancanti. Riservato ad esperti con molta attenzione.
  • 22/09/2008 Giro stupendo...ma il primo spallone su cui si sviluppa lo Spinotti non è interamente attrezzato. Tra la fine delle prime attrezzature dopo la scala e le ultime prima dei verdi in cima allo spallone, ci saranno ca. 150 mt da fare senza attrezzature...è superappigliato e divertente, ma se ci si gira indietro un po' esposto lo è, e si sente la mancanza della sicurezza data dal cavo..sarà poi soggettivo...ma saperlo prima....magari lo si valuta meglio ! Martina
  • 11/06/2007 il giro è molto bello se fatto anche in più giorni. Per maggiori info il rif. lambertenghi Romanin ha il sito con i prezzi aggiornati www.lambertenghi.it
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  • Scorciatoia per l'attacco al sentiero attrezzato
    25/06/2017 Scorciatoia per l'attacco al sentiero attrezzato
  • In vista del rifugio Lambertenghi Romanin
    25/06/2017 In vista del rifugio Lambertenghi Romanin
  • la prima attrezzatura nel camino
    15/08/2016 la prima attrezzatura nel camino
  • Il rifugio Lambertenghi dal sentiero Spinotti
    15/08/2016 Il rifugio Lambertenghi dal sentiero Spinotti
  • I gradini di legno sulla placca bagnata
    15/08/2016 I gradini di legno sulla placca bagnata
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