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    Monte Osternig dal vallone di Ugovizza
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaM38

Monte Osternig dal vallone di Ugovizza

Avvicinamento

Da Ugovizza, raggiungibile percorrendo verso nord la statale 13 Pontebbana, oppure utilizzando l'autostrada A23 fino all’uscita di Valbruna, si imbocca la rotabile che risale il vallone omonimo. Si percorre lungamente la strada oltrepassando l'Osteria del Camoscio per arrivare ad un ripiano dove termina il tratto consentito agli automezzi (m 1210, comodo parcheggio).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Memoria
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
019
Dislivello
800
Lunghezza Km
12,1
Altitudine min
1210
Altitudine max
2050
Tempi
Dati aggiornati al
2016
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  • 29/10/2016 Today's excursion - with splendid weather. Rifugio Nordio is in the building phase and can be expected to be finished in the first half of 2017. We descended via CAI 507a passing Rotonda. The way down is a little bit cumbersome, but open again (since August 20, 2016). Be aware that there is still a lot to clean up the forest.Sensational panorama on Osternig in all directions.
  • 26/09/2016 22/09/2016: saliti all'Osternig; visita alle due sottostanti opere del vallo alpino. Al ritorno, prima di toccare la chiesetta della Madonna della Neve saliti per prati al Gozman a visitare le opere (vallo) militari della cima e la caserma sulle pendici meridionali, ancora protetta da filo spinato.
  • 06/08/2016 04/08/2016 E'dato per scontato che un'escursione sul Mt. Osternig, è sempre rilassante,se poi ci si abbina la ricerca funghi,e pure le torte di Angela al Rif. Gortani la"cosa"si amplifica di parecchio....Dal (P) col sentiero si sale più spediti,sulla strada per lo sfortunato Rif. Nordio,da lì un'occhiata a Sella Lom è di rito, poi all'uscita dal bosco la panoramica vallata di Sella Bistrizza in un brullicare di mucche al pascolo...una meraviglia !!!!. Dalla Sella dopo un tratto di ghiaioso sentiero, saliamo tramite una marcata traccia,che porta in breve nei verdi prati sommitali fioriti, godendo una visuale stupenda sui due versanti....complice la bella giornata.Dopo le firme sull'agenda e le foto alla "lucente"croce, la discesa per una visita d'obbligo alla chiesetta della Madonna della Neve...il rientro poi per lo stesso percorso...raccogliendo i gialli "galletti".Mandi
  • 25/06/2016 Fatto oggi l'anello dell'Osternig, passando per il Nordio e salendo a sella Bistrizza. Dalla sella ho risalito il sentiero austriaco che porta alla vetta orientale (quella con la grande croce) e da lì ho raggiunto la vetta principale per poi ridiscendere lungo il sentiero italiano che riporta a sella Bistrizza. Nessuna traccia di neve. Sentieri e segnalazioni in ordine. Vista una salamandra alpina. Il Nordio purtroppo ancora con i segni ben visibili dell'ultimo incendio. MauroGo.
  • 05/06/2016 Saliti ieri con due bambine di 8 e 10 anni, partendo per la strada bianca per raggiungere il rifugio Nordio, chiuso per un incendio, al secondo tornante abbiamo preso sulla sinistra la via breve per il rifugio, un piccolo sentiero che si inerpica nel bosco ed in 30 minuti vi porta al rifugio. Prendiamo il sentiero per la sella Bistrizza e dopo i primi 100 mt di percorso tra i detriti del torrente iniziamo a salire sulla sinistra. Sentiero non difficile e via via sempre più pianeggiante fino a raggiungere i pascoli della sella Bistrizza dove si può mangiare un piatto caldo. Al rientro si prende il sentiero per la madonnina della neve e giù seguendo il sentiero 507 per rientrare alla partenza.
  • 27/12/2015 Saliti all'Osternig ieri. Poco dopo il parcheggio è segnalato, sulla sinistra, il sentiero che risale al nuovo rifugio Nordio evitando la pista. Da qui alla sella di Lom per evitare brevi tratti ghiacciati. Siamo in ombra fino a Sella Bistrizza, nel bosco segnato da alberi tagliati. Dalla sella fino in cima è un tripudio di luce e cielo terso. Via vai di escursionisti. Il Nordio è aperto nei fine settimana (in caso accertatevi telefonando) e merita una sosta per assaggiare, tra le altre cose, la varietà di torte della signora Angela. Buone feste!
  • 22/12/2015 21/12/2015 Ci serviamo della strada ,anche se a tratti ghiacciata per salire al Rif.Nordio...e dopo una "sbirciatina"in sella Lom, la salita alla panoramica vallata di Sella Bistrizza in un invernale silenzio.Dalla Sella dopo un tratto di salita,con il persistere di in vento forte e pungente ,facendoci rinunciare a malincuore la cima.Veloce la discesa ,confidando dopo il ponte a DX di una segnalazione, che indica un sent. che in breve porta al parcheggio,evitando l'insidiosa carrareccia. Mandi
  • 27/10/2014 Escursione con attentato al rialzo del colesterolo e tasso alcolico da parte delle tre nazioni che naturalmente confinano e che montanamente convivono in pace. Bella giornata con prevalenza di sole, aria resa frizzante dalla prima neve, a Villa Perugia, baitina di Sella Bistrizza, abbandoniamo zaini e vettovaglie per la breve escursione che ci porta sulla cima del monte Osternig, un po’ di neve sul sentiero 481a, in vetta una famigliola con tre bambini che stanno mangiando di gusto. Bianche nuvole errabonde giocano con le cime, è ora di scendere per non perdere l’appuntamento, è il momento conviviale organizzato dal Cai di Tarvisio: cibi multietnici, peccaminosi e grondanti calorie, per dissetarsi alcol presentato sotto diversi aspetti, e poi non poteva mancare la fisarmonica…La discesa è stata lenta, faticosa e.... ondeggiante
  • 18/08/2014 Gli alberi caduti di cui si parla nel precedente commento non sono più un problema:il sentiero è stato liberato.Per il resto tutto come da relazione. Da considerare l'idea di utilizzare il sentiero 481a (nelle segnalazioni austriache semplicemente 482) per la salita, anziché per la discesa in quanto più scomodo del 481 (quest'ultimo davvero agevole), dunque forse più adatto ad una percorrenza ascensionale. Segnalazioni ottime presso il villaggio di sella bistrizza
  • 20/07/2014 Nel tratto tra la Sella di Lom e l'incrocio con il sentiero che sale dal Rifugio Nordio c'e' un punto in cui una decina di alberi caduti impediscono di proseguire (a meno che non siate Indiana Jones). Aggirate in basso e risalite fino a ritrovare la traccia. Niente altro da segnalare, a parte la gran folla: oggi 207 il posteggio basso era strapieno.
  • 21/06/2014 Giovedì 19-06-2014 arrivati in un ampio spiazzo usato come deposito legname poco dopo il ponticello sul Torrente Pleccia dove convergono i sentieri 507a 507 da Sella Pleccia e 507 la rotabile per il nuovo Rifugio Nordio-Deffar ho parcheggiato l'auto.Nulla da aggiungere a quello che è stato precedentemente detto se non che invece di salire il Monte Osternig da Sella Bistrizza passando per Sella Pleccia siamo saliti sul Monte Acomizza e per la discesa abbiamo utilizzato il sent.507a perfettamente segnalato sopratutto nel tratto che dalla Rotonda e quindi alla spalle della Cappella dedicata a Sant.Ubertus ,scende nel bosco fino al ponticello sul Torrente Pleccia e quindi al parcheggio.
  • 14/06/2014 Poco da aggiungere alla descrizione fatta da Ivo. La stradina arriva fino al rifugio Nordio a quota 1400 metri circa e dato che nei pressi erano parcheggiate tre autovetture immagino si possa salire. Poi poco dopo il rifugio il sentiero praticamente sparisce tra alberi caduti e ghiaie ma una traccia segnalata aiuta a superare questo breve tratto. Poi nessun problema rilevante fino al bel villaggio dell'Alpe Bistrizza e neanche sulla continuazione per raggiungere la cresta dell'Oisternig. Ad un certo punto, poche decine di metri (di dislivello) sotto la cresta abbiamo lasciato la mulattiera per prendere una traccia piuttosto evidente sulla sinistra e siamo arrivati presso i resti delle fortificazioni del Vallo Littorio. Da qui in un paio si minuti in cresta che seguita verso est ci ha portato dapprima sulla "vera" cima e poi su quella con la croce. Per scendere abbiamo preso il sentiero austriaco che per la cresta est ci ha portato sulla spalla erbosa sottostante e da qui poi nuovamente al villaggio dell'Alpe Bistrizza. Consiglio a chi piacciono le cose dolci di assaggiare i kaiserschmarren, davvero strepitosi. Poi per tornare indietro ci siamo diretti verso il Gozman (anche qui fortificazioni proprio sulla cima) e quindi seguando dapprima la cresta e poi una traccia che aggira sulla destra un cocuzzolo siamo giunti alla chiesetta della Madonna della Neve. Quindi per Sella Pleccia e il sentiero 507 siamo tornati al parcheggio.
  • 20/10/2013 L’Osternig pare una meta clemente per delle articolazioni alla frutta. Alle nove sono il primo, strano. L’aria pungente incita ad arrivare al Nordio. Il camino fuma. Che bello il rifugio, se non fosse per la strada e per gli adiacenti lavori di esbosco. Dentro annuso le pareti, curioso e chiedo del troi. Si passa. Schivo la teleferica legnosa e seguendo segnavia temporanei e fluorescenti sono nel bosco. Il sentiero è docile e lascia intravedere la sua meravigliosa trama di radici. Poco prima della Sella un rumore di vento nel vento. A qualche metro un uccellino passa come un fulmine e poi lui, con gli occhi concentrati sulla preda. Disturbo la sua caccia o semplicemente il piccolo missile con le ali riesce a scartarlo grazie a manovre fulminee ed imprevedibili. Il gheppio non si scompone e ritorna a pattugliar la sella. Non possiedo nozioni ornitologiche ma lo riconosco a causa del volo a “spirito santo”, ossia l’abilità di restare immobile nell’aria sbattendo velocemente le ali e controllando le correnti. Dopo averlo ammirato riparto. Questo tratto di salita si caratterizza per il vento freddo e sostenuto. Il forte è invitante, entro per una finestra e ne ammiro l’interno. Poi via sul costone. Un’altra giornata splendida. Alla croce divoro il panorama con calma, poi curioso il libro di vetta che testimonia l’assidua frequentazione. Stranamente i messaggi in italiano sottolineano la bellezza del luogo ma anche l’enorme fatica per raggiungerlo (?!). Scendo per il 481b. Le ginocchia non me lo perdoneranno. Scivoloso, ripido, scomodo, meglio farlo all’andata, ma ormai.. Scendendo incrocio incredulo più di 30 escursionisti. Prima di ripiegare mi soffermo ancora sul Gozman. Una cupola militare nascosta da erba e rocce è rimasta ad ammirare il Montasio. Ci vado sopra e poi dentro. L’arzigogolio cunicolesco nascosto sotto il prato mi sbalordisce. Pian piano scendo, probabilmente si tratta della mia ultima uscita per un bel po’, ma il bosco oggi parla con il vento e tranquillizza la mia anima inquieta. (19.10.2013)
  • 02/09/2013 Compiuta salita pomeridiana all'Osternig tra sole, nubi e temporale in arrivo dal Montasio che però ci ha regalato solo una pioggerellina costante e innocua. Visita alla caserma del Vallo poco sotto la cima. Bello e accogliente il rifugio Nordio da poco aperto, si viene accolti dal profumo del legno nuovo degli arredi e non solo da quello... offerta straordinaria di torte e altro. Al piano di sopra camere e bagni ovviamente nuovi, pulitissimi e invitanti, disponibile doccia calda. Auguri di buon lavoro alla signora Angela!
  • 09/06/2013 Percorso ieri salendo dal parcheggio ex Nordio verso sella Lam, sella Bistrizza ed anello cime Osternig; la variante austriaca preferibile in salita per presenza di mughi e tratti scivolosi. Nuovo rifugio Nordio ancora chiuso
  • 26/06/2012 Sono salito oggi in cima all'Oisternig, partendo dal nuovo rifugio Nordio. Purtroppo la foschia impediva la vista del panorama, solo qualche squarcio in direzione del Montasio. In compenso sono riuscito a vedere un'aquila, che si è levata in volo da poco sotto i ruderi della fortificazione del Vallo Littorio. In discesa, lungo il crinale del 481a, c'è da fare un po' d'attenzione perché le rocce sono molto scivolose e il sentiero è ripido. L'allegro scampanio delle vacche al pascolo mette di buon umore. Nel complesso, una bella passeggiata. Mauro.
  • 12/03/2012 Provato il giro ieri. Purtroppo il sentiero 507 che risale, all'interno del bosco, il rio Uqua, risulta ghiacciato in diversi punti e difficilmente praticabile. Forse meglio provare in periodi caldi..
  • 25/11/2011 ero militare ad ugovizza e il giro l'ho fatto nel 1981 col 9° '80 e 25kg sul groppone. ciao veci
  • 13/11/2011 OsternigBellissimo giro effettuato sabato 11 novembre; alle pendici del monte gli abeti erano bianchi di galaverna e il panorama dalla cima semplicemente eccezionale. Una sola nota per chi sale fino a sella Lom: appena lasciata la strada e iniziato il sentiero, a causa di lavori di disboscamento, sono presenti due interruzioni di circa una decina di metri l'una, in cui il percorso è ingombro di ramaglie. Fare attenzione nell'attraversamento anche ai segnavia, su sassi, coperti dai rami tagliati.
  • 27/04/2011 Escursione effettuata il 23 aprile 2011. Giunti al nuovo rifugio Nordio (bella costruzione in splendido ambiente) è consigliabile salire fino a Sella Lom e da qui raccordarsi con il sent. 403 al sent. 507. Percorso davvero molto bello e remunerativo per la panoramicissima cima e per il sentiero che sale a Sella Bistrizza e scende da Sella Pleccia.
  • 27/06/2010 Percorso fatto oggi. E' in costruzione più a monte il nuovo rif.Nordio. L'escursione merita essere fatta in qs. periodo per il tripudio di colori a sella Bistrizza fino alla cima. Bello il panorama. Loredana
  • 01/09/2008 il rifugio Nordio è stato demolito e non esiste più. Nei suoi pressi c'è un ampio spiazzo dove lasciare la macchina per poi proseguire sulla agevole carrareccia appena ultimata
  • 20/02/2008 purtroppo la costruzione di nuove strade forestali sta eliminando i vecchi sentieri...
  • 18/07/2006 Il rifugio Nordio rimane abbandonato dall'alluvione avvenuta nel 2003. L'attacco alla mulattiera che risale il vallone del rio Uqua è stata portata via dalla piena. E' possibile prendere il sentiero attraverso il bosco che conduce alla sella di Lom (risalendo lungo il prato davanti al Nordio) per poi ricongiungersi alla mulattiera originaria. Gran parte dell'anello si svolge all'interno del bosco. La vista panoramica dalla cima del monte Osternig vale davvero la pena. Ciao a tutti!
  • 07/09/2004 Sentiero CAI: 507. Dal bivio Rif.Nordio-Sella Lom verso Sella Bistrizza. numerosi franamenti dovuti ad alluvione del 2003 rendono difficile individuare in alcuni tratti il sentiero. fabiohola@libero.it
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