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Elenco commenti

Monte Nebria da Valbruna
N. record trovati: 12
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07-05-2019 14:37
fabrizio.plesnizer fabrizio.plesnizer
Escursione effettuata ieri 06/05/19, scelta opportunamente viste le copiose nevicate impreviste cadute nei giorni scorsi. Il meteo ci ha graziato con una bellissima e nemmeno tanto fredda giornata (a dispetto delle previsioni). Siamo saliti da Valbruna per la strada militare fino alla cima ovest a mt.1207 ( visitanto anche il cimotto con una piccola croce in legno situato di fronte, sul percorso che scende a Ugovizza, per poi ritornare sui nostri passi fino alla strada e scendere per sentiero nel bosco concludendo l'anello (senza salire sulla cima est). Abbiamo trovato il percorso abbastanza pulito con solo brevi tratti ancora innevati. Il panorama goduto dalla cima e durante il percorso però è stato impagabile.
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07-09-2017 18:37
ectorus ectorus
percorso oggi, salendo prima la cima ovest e poi quella est e rientrato a Valbruna con il sent.a est, come da relazione.Sentieri in ordine e senza particolari problemi, fatto salvo la dovuta attenzione nella salita alla cima ovest. Bel monte con altrettanto bel panorama-
Buona vita a tutti
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19-03-2017 18:39
anna.marchenkova anna.marchenkova
Did this hike today. Very nice and easy trail, path is clearly visible and marked. Great views from the top! No snow on the trail.
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12-06-2016 20:58
sandra.sentierinatura sandra.sentierinatura
12/06/2016-Una breve finestra nel maltempo consente la non lunga ascesa al Nebria. Saliti dal versante di Ugovizza; il sentiero parte sotto i piloni dell'autostrada, un inizio assai strano... Il tracciato ripido e deciso sale a tornantini; più della pendenza disturba (nel primo tratto) il rumore. Visitiamo l'edificio militare austroungarico del quale osserviamo i "tubi ottici" adoperati per segnalazioni visive nella Grande Guerra. Ci troviamo, qui, proprio di fronte al forte Hensel. Saliamo velocemente in cima; il panorama si lascia guardare; c'è ancora il sole ma già tuona non molto lontano. Sosta altrettanto veloce e poi giù. Scesi per la pista versante sud, pulita dagli schianti, forcella Nebria e sentiero che riporta sotto i piloni (ved. anche commento di Giacomino). Gli stessi ci hanno fatto da ombrellone per l'acquazzone in atto fintanto che fantozzianamente hanno cominciato anche loro a scaricare cascatelle di acqua agitate dal venticello. Ovviamente un epilogo ampiamente previsto...!
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18-01-2016 19:18
loredana.bergagna loredana.bergagna
Cielo sereno e temperatura a dir poco frizzante(-13.5° alla partenza) hanno accompagnato questa breve escursione il cui inizio e fine adesso coincidono. Avvio con il sentiero 608 (vecchio cartello Cai) e poco dopo il sentiero si biforca, a sinistra si arriva a forcella Nebria, a destra si sale alla cima lungo il sentiero 658. Lungo il sentiero 608 tratti ghiacciati impongono un po' di cautela, la salita lungo la mulattiera è al sole, gli ellebori fan capolino, alla cima est sosta sulla panca, banana ma l'acqua fresca resta in borraccia. Rientro a Valbruna con il sentiero 658 che taglia il bosco soleggiato ammorbidendo la poca neve presente sul sentiero.
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25-03-2015 10:44
sandra.sentierinatura sandra.sentierinatura
24/03/2015-Saliti al Nebria tramite la pista militare; grandi distese di ellebori bianchi nella prima parte; poi segue un tratto invaso da schianti di alberi che però sono stati liberati in modo da consentire un transito agevole ai bipedi (complimenti per il lavorone). Bella vista dalla cima su Valbruna e Ugovizza.
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04-06-2014 00:10
giacomino.venturini giacomino.venturini
Anello M. Nebria da Ugovizza
Lunedì due giugno abbiamo percorso questo breve anello partendo da Ugovizza.
Percorrendo in direzione nord la statale 13 Pontebbana, prima di entrare nel centro abitato di Ugovizza troviamo sulla destra un cartello di “BENVENUTI” e una piazzola ecologica dove si può parcheggiare. Un cartello CAI con indicazioni per M. Nebria e Valbruna ci manda in direzione nord. Si prosegue per una decina di metri poi si prende a destra una strada bianca in direzione del fiume Fella. Dopo aver incrociato la pista ciclabile, si prosegue fino al guado. Il guado è costruito con grossi tubi in cui scorrono le copiose acque del Fella quindi per passare il fiume non ci si bagna i piedi. Appena passati sull’altra sponda, troviamo su un pilone del viadotto autostradale le indicazioni per S.lla Nebria e M. Nebria, proseguire a destra per S.lla Nebria. Il sentiero nel primo tratto è usato anche per il transito di veicoli poi, piano piano si trasforma in sentiero comunque sempre ben marcato. In breve si esce dal bosco andando a incrociare la carrareccia proveniente da Valbruna. Proseguire in salita fino a incrociare sulla sinistra nei pressi di F.lla Nebria la strada militare che sale al M. Nebria. Da questo punto in poi seguire la relazione di SN M. Nebria da Valbruna. Dalla cima del M. Nebria siamo scesi per il sentiero che scende a Ugovizza, il sentiero è in ottime condizioni e in breve tempo ci conduce al fiume Fella dove ritroviamo il percorso che ci riporta al punto di partenza.

ATTENZIONE! La prima parte della strada che da F.lla Nebria sale al M. Nebria è stata perfettamente liberata dagli schianti, rimane ancora un tratto da ripulire ma è stato reso agibile con opportuni tagli di rami, a piedi si passa senza problemi.
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15-04-2014 23:09
askatasuna askatasuna
Il Nebria appare mansueto alleato di un’amica in partenza ma il mio zampino propone la salita alternativa da Ugovizza. La salita, che da cartina pareva un tranquil inceder zigzagante, si rivela spaccafiato per l’ospite paziente. Il bosco, nonostante tutto, è integro e le orecchie d’orso addolciscon la pendenza. Una parete rocciosa diventa spazio espositivo per una miriade di licheni e muffe diverse che giocano a formar un arcobaleno di dipinti che mi bloccano. Un’astrazione pigmentata dietro l’altra, diverse e indescrivibili che suscitano incredulità e ammirazione, nutrendo uno stupore da “bimbo” che non riesco mai a saziare. La visuale sul colorato presepe di Ugovizza fa riposar arti impreparati alle salite friulane, poi, per traccia, una visita ad un’intima e protettiva trincea che sbuca d’improvviso a respirar la Val Canale. Fino a qui la neve appare solo a chiazze, brevi ma decise, ove si rende necessario pestar gradini nei tratti più angusti del troi. Gli ultimi metri verso la cima non mi si confanno. Il manto è marcio, il troi stretto, prediligo la sicurezza alla comodità e tagliamo l’ultimo tornante aggrappandoci ai mughi che ci fan conquistare la modesta vetta. Un cielo plumbeo, ma nitido, mette in risalto le cime innevate della val Dogna. Lo Jôf da qui è irriconoscibile per la maestosità, Cima Cacciatori si inerpica nel cielo sfiorando le nubi e la dorsale più orientale delle carniche attende solo di ricevere un nome per ogni contorno. Poca neve e grigie ghiaie ci accompagnano alla strada militare. Qui il sentiero ci sfugge, per buona sorte. Non credo fosse stato possibile seguirlo senza uscir di senno. La strada stessa è impraticabile. Centinaia di tronchi invadono bosco e carrareccia stroncando la poesia degli ellebori. Rosei sussurri assordati dal silenzio della devastazione. Ogni tornante è una pugnalata. Ci mettiamo un’eternità per scender qualche centinaio di metri. Ogni curva sembra voler alzare l’asticella di una sopportazione silente e incredula. Alla forcella seguiamo la carrareccia che punta verso Malborghetto per poi virare a dx come l’asciutto rio che suggerisce l’imbocco parallelo di una traccia forestale. I Mezereum ricucion le ferite e riportano al guado. Sconsigliato il transito per la strada militare, molto difficoltoso nell’incedere e insostenibile per l’anima.(13.04.2014)
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16-05-2013 00:06
giacomino.venturini giacomino.venturini
Fatto il 12-05-13
Anello facile e ben segnalato lungo tutto il percorso, l’ideale per chi vuole avvicinarsi alla montagna senza grandi esperienze montanare.
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30-12-2010 00:00
ectorus ectorus
Percorso ottimamente segnato e adatto anche con neve.Consiglio l'anello descritto dal collega escursionista Carbone.Dalla selletta che separa le due cime, è sufficente continuare, seguendo l'indicazione per Valbruna.Il sentiero, anche se non appare nella carta Tabacco, è molto evidente e ben segnalato. Buona vita a tutti
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28-10-2006 00:00
Stefano Laudani Stefano Laudani
Sentiero CAI: 608. Da Valbruna alla cima del monte Nebria. Dopo la forcella, proseguendo verso il monte Nebria, la mulattiera è invasa da frane. Highfly2006@libero.it
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15-01-2004 00:00
Nicola Carbone escursioni.nc@libero.it Nicola Carbone escursioni.nc@libero.it
Per il ritorno è possibile effettuare un anello scendendo sempre lungo il versante sud e seguendo un sentiero CAI che sbuca su una strada forestale, che termina in corrispondenza del primo impianto di risalita.
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