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Elenco commenti

Anello di Costa Baton da Forni di Sotto
N. record trovati: 6
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04-06-2018 17:05
laura.molinari laura.molinari
Percorso l’anello sabato 2 giugno, in senso inverso rispetto alla descrizione della guida. Da segnalare che il sentiero CAI 214, nel tratto da Fienili Preson sino a Fantignelles, è a volte incerto (erba alta e qualche schianto) e non sempre immediatamente individuabile. Interseca in più punti e a tratti si accavalla con la prosecuzione della nuova pista forestale (non ancora segnata sulla Tabacco), sulla quale si può eventualmente ripiegare in caso di difficoltà. Nella zona di Fantignelles, ad una curva, si abbandona definitivamente la pista che prosegue in direzione Passo del Zauf per proseguire sul sent. CAI 213 che, più evidente e con qualche saliscendi, traversa il versante sud del Monte Zauf. Il cielo che si sta rannuvolando ci fa affrettare il passo e ci accontentiamo di ammirare solo dal basso i due poderosi campanili striati. Una veloce visita a Forcella Rancolin e poi si scende verso l’accogliente rifugio di Casera Costa Baton, oggi ben frequentato. Il previsto temporale pomeridiano ci coglie ormai sulla via del rientro, un provvidenziale riparo presso i Fienili Preson ci consente di attendere al coperto che i tuoni si allontanino e gli scrosci diminuiscano d’intensità. Bel giro, molto vario e panoramico nella parte alta, un po’ noiosa solo la pista, che va percorsa per un buon tratto, sia all’andata che al ritorno. I due campanili meritano da soli tutta la fatica. Mandi a tutti!
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31-05-2016 22:36
fabio71 fabio71
fatto sabato 28-05-16 da f.lli ciampi fino a fantignelles ,una vista ai cjampanili per poi proseguire verso casera Costa Baton e poi giu fino s.nt Antonio e di nuovo all'auto.Giro che vale la pena da fare,peccato solo dei sentieri che sono un po lasciati un po abbandonati a se stessi.
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27-05-2015 22:28
loredana.bergagna loredana.bergagna
Bel percorso che da forcella Rancolin regala un grande spettacolo. Non ci sono difficoltà se non quelle di superare i numerosi schianti, per la discesa alla data odierna conviene optare per la pista (anche quella comunque interessata a tratti da franamenti e schianti) poichè è di difficile individuazione e percorribilità il sentiero e la scorciatoia per i fienili Preson.
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18-04-2015 12:16
lupo.smemorato lupo.smemorato
Percorso l'anello fino alla capanna alpina Costa Baton, salendo per il sent. 214/212A e scendendo per il sent. 212, in compagnia degli immancabili Michele e Alberto in data 12 aprile 2015.
Partiti alle 11 dall'imbocco del sent. 214 presso Fienili Chiampì, abbiamo percorso con buon passo tale sentiero fino a giungere ai Fienili Presòn (recentemente ristrutturati, vedi foto) alle 11.45.Proseguendo lungo la carrareccia che passa accanto ai fienili si incontra l'indicazione per il sent. 2014 che entra nel bosco, alla destra del tracciato (indicato con cartello); noi abbimamo invece deciso di proseguire lungo il sent. 212A per saggiarne la percorrribilità. Le indicazioni per il sent. 212A si trovano circa 500m dopo i fienili Presòn, subito dopo il primo tornante della carrareccia a sinistra. IMPORTANTE da segnalare, la presenza, sia nel primo tratto di strada forestale dai fienili che lungo quasi tutto il sent. 212 A, di alberi (abeti) abbattuti da slavina o tromba d'aria nell'ultimo periodo che in alcuni punti rendono complicato il passaggio; un albero è stato tagliato a posizionato trasversalmente alla strada forestale poco i fienili, indicando probabilmente la difficile percorribilità del tratto successivo. Per la presenza di tali alberi lungo il sentiero e di neve fresca e residua (che nelle radure è presente ancora in abbondanza alzandosi di quota, con tratti che vantano anche 70cm di neve non ghiacciata), siamo giunti alla capanna intorno alle 14 provati dalle fatiche affrontate.
Giunti alla capanna l'abbiamo trovata abbastanza in buone condizioni, benchè qualche "buon cittadino" vi abbia lasciato segni del proprio passaggio..un grazie agli ignoti incivili!
Dopo aver consumato il nostro frugale pranzo e aver scritto un nostro pensiero sul libro presenze, ci siamo incamminati verso valle seguendo il segnavia 212 che discende verso loc. S. Antonio; tale sentiero si sposta rapido verso est fino a giungere alle pendici rocciose del M. Rancolin e declina verso valle con 'interessante' pendenza fino a giungere ai fienili Clapì e poi a S. Antonio. Il sentiero 212 è in buone condizioni e ben segnalato sia in discesa che in salita.
Giornata piacevole, soleggiata e con una leggera brezza a ventilare il nostro tracciato.
Buone escursioni a tutti!
Michele
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06-07-2014 20:03
giuseppe.venica giuseppe.venica
Percorso 06/07/2014 seguendo le indicazioni di S.N. Dalla zona dei fienili Preson (bella struttura restaurata, con tavolo e panche all’esterno) si prosegue ancora per un buon tratto su pista forestale (lasciando alla dx il S.V. N° 214 che verrà utilizzato per la discesa), prima di prendere a sx il S.V. CAI 212a che è praticamente abbandonato e con lunghi tratti di difficile percorribilità; al giorno d’oggi in un impluvio è ancora presente un piccolo nevaio di non semplice superamento. Anche dopo il ricovero di Costa Baton ci sono alcuni tratti dirupati. Giunti nei pressi dei Cjampanì “la debole traccia che sale sulla destra del ghiaione” è tuttora coperta da un esteso nevaio, per cui la risalita verso i Campanili non è proprio una passeggiata e richiede molta precauzione. Nel proseguo del cammino si deve attraversare ancora un nevaio di una decina di metri prima di raggiungere il punto attrezzato per la sosta (panorama amplissimo). Purtroppo la nuova strada è arrivata fin quassù, compiendo uno scempio indefinibile! Conviene scendere lungo la strada, poiché il S.V. CAI N° 214 è pericolosamente compromesso. Abbandonare la strada molto più in basso, dove un cartello CAI indica a sx la scorciatoia per i fienili Preson. Anche questo tratto è alquanto compromesso dai numerosi schianti dell’ultimo inverso; usciti nuovamente sulla strada, a pochi metri di distanza dai fienili Preson, non resta che seguire lo stesso itinerario dell'andata
Il percorso risulta lungo e faticoso (ci vogliono più di 7 ore per l’intero anello, mantenendo un buon ritmo e con poche e brevi pause) ed i lunghi tratti si strada sono alquanto noiosi: ma gli estesi prati fioriti e la vista ravvicinata dei Cjampanì, valgono qualche sacrificio. Buone camminate a tutti. Bepi, Cividale
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05-06-2014 23:05
lorenzo78 lorenzo78
Per chi ama escursioni lunghe, si può raggiungere la casera costa Baton da San Antonio dopo Forni di Sotto e,dopo forcella Rancolin,raggiungere il Pian delle Streghe e quindi salire al Bivera.
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