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Forca Rossa dal passo di San Pellegrino
N. record trovati: 1
Messaggio
11-09-2016 17:06
loredana.bergagna loredana.bergagna
Magnifico trekking di 3 giorni intensi in Marmolada, una traversata con partenza da Penia ed arrivo al Passo San Pellegrino. Gruppetto di pochi ma buoni, si cammina senza pensare a distanze e dislivelli nonostante lo zaino bello pesante con ramponi, casco e set da ferrata. Si festeggia l'inizio della camminata a Penia, presso la bella fontana, e poi su verso il rifugio Pian dei Fiacconi attraversando ambienti dal verde del bosco alle ghiaie e alle rocce carsiche tipo Foran dal Mus. Allunghiamo gli occhi per vedere il ghiacciaio, lui c'è anche se pur notevolmente ridotto. Tanta gente al rifugio, dagli escursionisti che salgono dal lago di Fedaia su quei bidoni volanti (!!!!!) a quelli che binocolano, una cordata sta scendendo piano piano, un gruppetto di 17 bambini dai 6 ai 14 anni fan festa assieme alle loro 4 guide, felicissimi perché domani saliranno a Punta Penia per la via normale. Veniamo sistemati in una camera a 10 e poi un occhio ai dintorni, cena mentre arrivano ancora escursionisti di diverse nazionalità; si gioca a carte, un grappino e a nanna fra risate, ipotesi e qualcuno russa, tutto nella norma.
Aria di festa a colazione, il sole sorge regalando uno spettacolo unico, rocce, ghiaccio e morene si colorano di un arancio vivo; fardello in spalla e alla caccia degli ometti e del segnavia 606 ci si accosta al piccolo ghiacciaio del Vernel; indossati i ramponi lo si risale mantenendoci sulla destra dove è più ridotto se pur più verticale. E compare la ferrata, un centinaio di metri, cavi e staffe in perfetto stato, qualche breve passaggio esposto finchè su sbuca a Forcella della Marmolada a quota m.2910. Da lì scendiamo per la nuova via, staffe orizzontali, traversi che offrono buoni punti per posare la punta dello scarpone e con calma, molta, si scende sulle sabbie e ghiaie sottostanti. La prossima meta è il rifugio Falier, raggiunto salendo arrancando fino al passo dell'Ombretta; c'era l'idea di salire anche alle Zime de Ombretta (cime che avevo salito lo scorso anno); plebiscitariamente si deciso di riposare al sole al bivacco Dal Bianco e poi zigzagare sulle sabbie entrando alla fine nel bosco fra una marea di genziane asclepiadi. Il rifugio Falier si vede solo quando ci sei arrivato, le caprette vengono incontro mentre le galline beccano l'erba e i galli si rincorrono. Ahhhh, comoda stanzetta a 4, possibilità di doccia calda...un lusso! Ottima cena con uova a km zero, non ci siamo fatti mancare la panna cotta e frutti di bosco. Rito serale della partita a carte e via a cuccia, dormitona...
Ingozzati con la colazione scendiamo verso malga Ciapela deviando poi verso la Forca Rossa, scommettiamo se sarà quell'intaglio lassù alto a destra o piuttosto quel sentiero più dolce a sinistra; sentiero dei Pastori..a destra, ottimo sentiero, una mulattiera ben battuta e arriviamo alla Forca Rossa e di là si apre la vista sulla nostra ultima meta: il Passo San Pellegrino. Saliamo a sinistra alla cimotta con ometto, sabbia rossastra, rocce scure, ardesia e scendiamo mentre comincia qualche annuvolamento, il sole va e viene, la temperatura è ancora molto buona; scendiamo lungo il sentiero basso, basta salite, puntiamo al rifugio Fuciade fra cavalli e mucche. La bella conca verde vista dall'alto ricorda molto Sella Bistrizza, affollamento, ma un tavolo lo recuperiamo per premiarci con una freschissima radler, salumi vari e una mega fetta di torta ai frutti di bosco (freschi), tanto adesso c'è solo un'oretta di discesa ed è finita.
Al Passo c'è da risalire a Penia a recuperare il mezzo, sapevamo che il servizio bus termina a fine agosto e perciò ci si ingegna (autostop di due giovani amiche fino a Moena e bus fino a Penia) ed è fatta.
Una gran bella traversata.
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