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Chianevate (Creta delle)
N. record trovati: 7
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08-09-2019 11:14
claudio.65 claudio.65
Salito il 4 settembre sulla Creta di Collina e proseguito quindi fino alla Creta delle Chianevate. Ho inserito nel forum "Le vostre relazioni" un resoconto inerente la situazione attuale del percorso, dopo la recente rimozione da parte di ignoti delle attrezzature poste l'estate scorsa dal CAI Ravascletto in occasione del 150° anniversario della prima salita.
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12-08-2019 10:17
renatospa renatospa
10/8/2019 Creta della Chianevate e Creta di Collina dal passo di Monte Croce Carnico.Parecchia foschia e nuvolaglia alle prime luci del mattino che si è diradata salendo man mano lungo lo “stivale.”Al bivio per la Creta di Collina preso l'aereo sentiero di guerra sulla sinistra passando accanto al recente bivacco Craighero.Alcuni tratti di cavo sono stati rimossi probabilmente
per essere sostituiti (rimangono solo i fittoni).Fare attenzione su alcuni passaggi abbastanza esposti con insidioso ghiaino che vanno percorsi con prudenza. Dalla vetta bellissimo panorama con vista sul vicino Coglians e Cima di Mezzo da cui si sentono provenire i rintocchi delle campane poste sulle loro cime.Ridisceso al bivio intrapreso il sentiero che in breve tempo conduce sulla Creta di Collina.Ritorno al passo di Monte Croce con il medesimo itinerario della salita con tempo che andava via via peggiorando e scarsa visibilità ma ormai il tratto più bello e suggestivo era alle spalle.Buone montagne a tutti.
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18-09-2018 23:12
andrea.tamburlini andrea.tamburlini
Splendida ascensione alla Creta di Cjanevate domenica 16 settembre salendo dal Passo di Monte Croce Carnico. Lunga e da non sottovalutare però il panorama ripaga la fatica....peccato per la persistente foschia che ci ha avvolto dal bivio per la Creta di Collina fino in cima.Da salire assolutamente !!
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17-09-2018 10:12
renatospa renatospa
16-9-2018 Creta della Chianevate dal passo di Monte Croce Carnico seguendo le indicazioni per il sentiero 146 fino a raggiungere l’imbocco del 171 che risale il pendio dello “stivale”,Lasciato a sinistra il sentierino che scende nel vallone della Chianevate si prende il sentiero che con alcune rampe sale allo spallone sud della Creta di Collina. Al bivio presso i resti di una costruzione militare si prende a sinistra l’aereo sentiero che con vari saliscedi porta in cima. Oggi c’era molta nebbia per cui la panoramica vista ne ha sofferto. All’inizio di questo sentiero ,recentemente attrezzato in alcuni punti,è stato realizzato dal CAI di Ravascletto un piccolo bivacco chiamato la “Caverna dell’amiczia” e dedicata a Celso Craighero.Questo anno ricorre il 150°anniversario della prima salita da parte di Paul Grohmann.Buone montagne a tutti.
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16-09-2016 08:58
roberto.fabbro roberto.fabbro
14/09/2016 Con le prime luci dell'alba,la partenza dal Passo di Mt. Croce Carnico, con un cielo terso di buon auspicio per l'impegnativa escursione che, con l'amico Dino condivido piacevolmente.Ma...già al bivio con la Creta di Collina le prime avvisaglie,di un cambiamento...la nebbia che cominciava a salire.Giunti in quota, la cima era ancora lontana,con l'aggiunta di un paio di saliscendi,cengette, e il canalino finale per la cima, da superare con attenzione e prudenza,dal'insidioso ghiaino,su un percorso ben segnalato e...per niente "impossibile". Una gran cima superba con un panorama da mozzafiato,dalla Creta delle Chianevate...regalo insperato dalla nebbia che ormai incombeva....Al rientro, obbligata risalita per ritornare sulla "magnifica"cima della Creta di Collina...E' stato un bellissimo ed emozionante traguardo di una intensa annata. Mandiii
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01-09-2016 14:04
marco.raibl marco.raibl
Alle 6,puntuali,Chiara ed io partiamo.Il meteo ci permette di osare e quindi partiamo per consumare il menù completo:Cresta Verde,Creta di Collinetta,Creta delle Chianevate,Stivale e giù di nuovo a Monte Croce Carnico.Ciacole,subito,poi il passo,poi il sentiero e ancora ciacole.Quasi non ci accorgiamo e siamo all'attacco.Non abbiamo,però,mancato di vedere il completo possesso del grande panettone della Creta di Collina,da parte del nuvolone che ci accompagnerà fino a quota 2500.Cinquanta metri e siamo già zuppi fino a mezza coscia.Nessun dubbio.Si va!Ci guatiamo,perché ogni tanto saliamo sciolti(ciacole) e perdiamo di vista i bolli.Allora bisogna correggere la rotta.Le nostre teste sbucano improvvise nel sereno,sopra un mare di nuvole e a Nord i Tauri Austriaci si stagliano netti.Una sensazione forte,che ci consola e ci porta dritti alla croce di vetta,dove uno spuntino ci ritempra.La prosecuzione verso la Chianevate appare sgombra.Tutto è luminoso e bellissimo.Giunge qualcuno,dallo Stivale,mentre attacchiamo la cengia che ci porterà alla meta principale della giornata.Scenderà per la Cresta Verde,mentre Chiara va in testa e segue il suo istinto curioso,perlustrando gli anfratti,le gallerie.Si muove come nel cortile di casa,a suo perfetto agio con i baratri e i passaggi più atletici.Io mi godo lo spettacolo a breve distanza,mentre le nuvole iniziano a danzare intorno alle guglie.Il grigiore ci lascia e ci avvolge diverse volte.Ogni tanto ci perdiamo di vista.Dietro a una svolta,protetti dalle rocce,ci tendiamo agguati a colpi di clic.Da valle giungono voci.Forse al Marinelli si fa festa,ma noi siamo quassù e nulla ci importa del mondo di sotto.La vetta della Chianevate ci accoglie permettendoci la vista sul vallone austriaco in fondo alle pareti.Ci spostiamo per guardare la Creta di Collina da qui.C'è qualcuno,uno,che si gode la vista come noi.Si mangia,finalmente,si continua a ciacolare e poi si riparte.E' lo stesso percorso,ma sembra diverso.Ancora nubi,baratri nascosti dalle brume e canaloni e scalinate,caverne,anelli di ferro piantati nella roccia da un secolo.Anche raponzoli di Sieber,ogni tanto,per un tocco di colore.La discesa lungo il 171,in cerca della freccia posta al margine della cresta,mi vede ruzzolare un paio di volte.Non è stanchezza,non sono le ciacole,ma la distrazione di chi pensa di aver chiuso la partita e si rilassa.Il cielo,nel frattempo,si è aperto e ci lascia ammirare tutto l'orizzonte.Davvero impossibile non notare la Creta di Aip,laggiù in fondo,bella come sempre.Ripercorriamo con gli occhi i luoghi da noi attraversati,e che ci erano celati dalle nuvole.Un gran bel giro,davvero.Tanta,tanta roba,tante belle emozioni.All'auto stiamo ancora parlando,ma non ci siamo persi niente.Due anime contente
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15-08-2015 17:17
graziano.bettin graziano.bettin
Fatto il 31/07/2015 provenendo dallo Stivale. La considero una delle più cime che io abbia mai raggiunto. Dal bivio con la Creta di Collina e fino in vetta il sentiero è in ottime condizioni e perfettamente segnalato. Non ho incontrato difficoltà particolari eccezion fatta per lo sfasciume del canale finale, da affrontare solo con un pò più di cautela e per l'impressione ottica che si ha su alcuni tratti un pò più ripidi. A mio avviso è un percorso adatto a tutti gli escursionisti con un minimo di esperienza ed assenza di vertigini sui tratti più esposti. Decisamente bello anche l'anello per la Cresta Verde, Creta di Collina, Chianevate e discesa per lo Stivale. Lo avevo tentato la settimana prima, ma il caldo soffocante mi aveva fatto desistere dal tentare anche la Chianevate.
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