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Dauda (Monte)
N. record trovati: 4
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10-09-2020 08:55
ectorus ectorus
Percorso ieri, partendo da Trischiamps in Val di Lauco passando per malga meleit e quindi all'omonima forcella. Dopo la cima, tornato indietro e tramite la vecchia mulattiera militare arrivato a malga dauda e da li tornato alla forcella meleit e quindi seguito il percorso di salita per tornare all'auto. Percorso che impegna per 13 km. circa ,dislivello di 750 mt e con h. 6,30 con passo tranquillo. Grandi panorami, bei posti,bellissima giornata. Buona vita a tutti
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15-05-2020 12:54
michele michele
Percorso domenica scorsa seguendo lo stesso anello da Pesmolet di cui al commento precedente. Veramente un bell'itinerario, l'unico disagio sono gli schianti già descritti, ma si tratta di un breve pezzo. Anche noi tutto il giro accompagnati dal cane Jack!
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11-12-2019 20:46
laura.molinari laura.molinari
Sabato 7 dicembre abbiamo raggiunto il Monte Dauda dal versante meridionale, compiendo un anello molto vario e panoramico, specie nella parte alta. Lasciata l’auto in un comodo spiazzo presso il borgo di Pesmolet, ritorniamo brevemente per la strada fino a Uerpa e qui, dietro le ultime case, imbocchiamo il sentiero che traversa fino alla bella fontana. A Vas hanno appena ammazzato il maiale, i norcini sono all’opera in una nuvola di vapore. Dal cortile esce e ci raggiunge una nostra vecchia conoscenza, un bellissimo cane color miele e con gli occhi bicolor, che già ci aveva scortati sul Vas, in primavera. Farà con noi tutto il giro, accompagnandoci e guidandoci in modo quasi commovente. Decidiamo che, per oggi, si chiamerà Jack. Ci incamminiamo per la comoda pista che taglia tutto il versante orientale del Vas, il sole filtra bene nel bosco, la temperatura è buona, la pendenza tranquilla, si procede senza fatica, in un’oretta siamo a Forcella Corce. Dalla Forcella procediamo ancora verso nord per la pista sino a che questa – dopo un tratto incerto - si esaurisce definitivamente verso quota 1400 in una zona interessata da schianti. Saliamo liberamente nel bosco sulla sinistra litigando con diversi alberi di traverso, sino a intercettare, una cinquantina di metri più su, la buona traccia che percorre la dorsale. Il terreno è più aperto, ma anche qui bisogna fare i conti con qualche schianto che interrompe il sentiero. Oltre quota 1500 inizia a comparire qualche chiazza di neve, la traccia si perde, ma si continua a risalire liberamente i ripidi prati sino a che la pendenza diminuisce e si incontra il sentiero ufficiale. La neve ora è continua e dura e i traversi sugli scoscesi pendii richiedono attenzione, arrivati al Cavolat decidiamo sia meglio indossare i ramponcini. Percorriamo facilmente la cresta del Dauda, parzialmente innevata, e scendiamo al pulpito con la croce e il libro di vetta. In barba alle previsioni il cielo è coperto, la sosta non è molto lunga, anche Jack sembra impaziente di riprendere il cammino. Approfittando delle tracce lasciate nella neve da diversi altri escursionisti, scendiamo senza problemi a Forcella Meleit e a Malga Meleit. Proseguiamo poi in discesa lungo la carrareccia cementata sino al bivio sotto Malga Chias di Sotto, dove abbandoniamo la strada per imboccare sulla sinistra la pista che scende verso Dolacis. Passato un guado, parzialmente ghiacciato, perveniamo al bivio che indica l’inizio del Sentiero Ivano Cimenti, che percorriamo per un tratto sino a Dolacis (qualche schianto anche qui). Riprendiamo infine la pista che, con qualche leggero saliscendi, ci porta a chiudere l’anello a Pesmolet, dove il nostro accompagnatore a quattro zampe ci lascia. L’anello che abbiamo percorso costituisce una buona alternativa alla classica salita al Dauda da Fielis o da Trischiamps. La fatica e difficoltà (relative) sono concentrate nel tratto da Forcella di Corce al Cavolat, per il resto si svolge interamente su sentiero ben segnalato o su piste con blande pendenze. Il Garmin ha misurato 930 metri di dislivello per 14,5 km di sviluppo, tempo complessivo di marcia 5.20 ore, di cui 1 ora per Forcella Corce, 2.40 per il Dauda e altre 2.40 per il rientro. Allego la traccia gpx. Mandi a tutti!
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06-06-2018 20:14
loredana.bergagna loredana.bergagna
Mentre gli amici se ne vanno sul Brentoni io corro a regolare un conto in sospeso con questa cima dal 17 gennaio, non salita per le forti raffiche di vento. Partenza da Noiaris seguendo il segnavia Cai 159, fondo acciottolato ricoperto di foglie, camminare con prudenza con fondo umido; il sentiero interseca più volte la pista fino a sbucare sui prati fioriti di malga Dauda ancora chiusa. Per raggiungere la cima preferisco utilizzare il sentiero che sale al Cavolat riservandomi per la discesa la più comoda pista in previsione della pioggia in arrivo. Pochi istanti in cima, giusto il tempo spaziare con lo sguardo verso il vicino Arvenis & soci, il bianco nastro della via delle malghe e discesa frettolosa fino a Forcella Meleit mentre altrettanto frettolosamente sale un escursionista e poi pista fino a Noiaris salvo che il primo tratto oltre malga Dauda. Pioggerellina, pioggia, acquazzone ed infine il sole, in piazza acqua freschissima
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