il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 66 ospiti - 0 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNatura
Commenti  ->  Visualizza tutti i commenti

Elenco commenti

Anello del monte Teglara da sella Chiampon
N. record trovati: 8
Messaggio
05-10-2015 21:29
roberto.fabbro roberto.fabbro
Con la inaspettata, bella giornata saliamo il Monte Teglara, per"rifarci" dell'esc. di Maggio scorso accorciata per nebbia. Dalla Casera Teglara per il sent.803 poco evidente, con misurati ed essenziali segnavia nel lungo traverso panoramico fino alla dorsale orientale,poi per ripidi crinali erbosi alla cima.Meritata e stupenda la visuale a 360°, ....con delusione notiamo che non c'è l'Ancona"menzionata" solo i nudi supporti...pazienza...un monte che meriterebbe qualcosa di più, il rientro per lo stesso percorso.Mandi
Messaggio
09-07-2014 14:57
askatasuna askatasuna
Vorrei segnalarvi l'evanescenza del troi 803 da Casera Teglara alla dorsale del Burlat. Scomodo, a volte di difficile individuazione, spesso rovinato o mangiato da erbe e piccoli arbusti piuttosto che da terriccio e ghiaie. Avendolo percorso in una traversata di due giorni dalla Cuesta Spioleit al Burlat, passando per Valcalda e Teglara, indirizzo chi volesse approfondire lo stato di tale sentieristica o la traversata in sè, nell'apposita sezione "Le vostre relazioni" ove ho postato il tutto in forma dettagliata e corredata di foto. Non tanto per allontanare da questi meravigliosi pendii, quanto per affrontarli con coscienza, invitando chi se la sentisse a tuffarsi in questo mare spumeggiante ove le onde si fan verdi e i profumi inebriano la vista.
Messaggio
04-09-2013 20:43
Michela Michela
Come variante rispetto al ritorno per malga Pezzeit, propongo una scorciatoia "selvatica" adatta in discesa, che collega in modo diretto il sent. 803 con la conca di malga Vallon lungo 300 m d'erba e bosco. Ripida e senza tracce ma non difficile, anzi a mio parere divertente; qualche fettuccia aiuta ad imboccare il giusto costone boscoso altrimenti non identificabile dall'alto.
Si segue il sent. 803 nel verso descritto fino alla zona dei Chiadins del Burlat, lasciandolo al termine del traverso di 5' c. tra le ginestre, prima di un grande faggio un po' isolato: poco a destra del pendio da scendere c'è un solco verde con chiazze di sassi, mentre in basso si vede la conca di m.ga Vallon, quasi a picco oltre il bosco. Si cala in obliquo a sinistra sul ripido versante fino a trovare le fettucce su arbusti isolati, che guidano al bordo inferiore del prato presso un albero secco, q. 1430 c. Nel bosco all'inizio rado si obliqua ancora brevemente a sinistra, fino a un piccolo dosso da cui ha inizio il sottostante costone boscoso: ignorando tracce di animali che traversano, si scende lungo la direttiva del costone, con un po' d'attenzione nei primi 20-30 m molto ripidi. Si continua a seguirlo senza possibilità di errore, a fianco di un canale con strati di rocce sfaldate alla nostra sinistra, nel quale si entra quasi al suo termine, laddove è agevole e ormai in vista del pascolo. In breve, confluiti allo sbocco di un altro canale che scende più impervio da sinistra, si esce sul bordo superiore dell'ampio pascolo presso una chiazza di ghiaie (riferimento in caso di salita). Si contorna verso sinistra, meglio stando alti, la conca invasa dalle erbe, scendendo oltre i ruderi per un bel dosso, e tra qualche masso si sbuca sulla pista col segnavia 826. In discesa 40' c. (in salita circa 1h, faticosa). Buone camminate!
Messaggio
23-08-2013 19:09
giuseppe.venica giuseppe.venica
Effettuato oggi l'intero anello come descritto su S.N. Sono riuscito ad individuare e seguire senza particolari difficoltà il S.V. CAI N° 803. Ho solo il dubbio di aver effettivamente raggiunto la vetta del M. Teglara; abbandonato il S.V. CAI sono risalito a sx lungo il crinale erboso, non ho trovato alcuna ancona, ma solo alcuni sassi messi in cerchio: è forse un'antecima e dovevo proseguire ancora? Ritornato a riprendere il S.V. CAI, effettivamente il tratto fino alla forcelletta richiede vista aguzza per individuare i segni Bianco-rosso.L'intero percorso diventa impegnativo per la sua lunghezza (ho impiegato 8 ore, praticamente senza soste); il tratto centrale, da C.ra Teglara a C.ra Pezzeit di Sotto è adatto solo per Escursionisti Esperti. Buone camminate. Bepi.
Messaggio
08-07-2013 18:22
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Effettuata l'escursione come da scheda fino dalla valle Preone fino a casera Teglara, da quest'ultima ho proseguito seguendo il sentiero 826 fino alla vetta del Valcalda , da segnalare che dopo la casera il sentiero è per escursionisti espertissimi sia per le poche tracce e segni sia per l'esposizione di un paio di passaggi,dalla cresta del Valcalda si arriva fino alla croce di vetta (rossa ) e da li sono sceso fino all'antecima con un pasagggio di 1 grado superiore sull'esile crestina, ritornato alla vetta principale ho preferito scendere dalla piccola forcella che unisce il monte Valcalda al monte Teglara, un po ripido ed esposto, nessuna traccia e nessun segno , era un idea che mi è venuta in mente per evitare la parte esposta dell'andata , comunque alla base del ripido pendio erboso ho ripreso il vecchio sentiero 826 e passando per casera Teglara ( non è più usufruibile come bivacco perchè ora abitata da pastori )e sono rientrato a Stavoli Pie della Valle . Dislivello complessivo 1200 mt, sentiero affascinante per chi ama la solitudine e il selvaggio .
Buone escursioni.
Messaggio
25-10-2012 17:26
Michela Michela
In una splendida giornata ho preso ispirazione dal giro di Matthew: gli auguro di rifarlo nelle condizioni che ho trovato io, e lo consiglio (con tempo buono) a chi ama le creste panoramiche. Dal m. Teglara il Valcalda è più vicino di quel che sembra, una ventina di minuti di facile crinale: in cima vastissimo panorama in ambiente solitario, per contemplativi. Al ritorno per variare ho preso l'826: si va a ritroso un breve tratto sulla cresta E finché si trovano i segni, poi ci si cala senza tracce né segni per un piccolo avvallamento delimitato a destra da un marcato pulpito erboso, puntando a una fascia rocciosa sulla sinistra, dove si traversa su buona cengia doppiando uno spigolo. Raggiunta la cresta S, ho lasciato i segni che scendono a sinistra nel solco erboso, e ho seguito la cresta con qualche saliscendi fino a forc. Teglara: questo dà modo di apprezzare gli impressionanti salti a S della cima, e una prospettiva diversa sull'incantevole conca di casera Teglara. Nei pressi della forcella appare la casera, ed è più intuitivo raggiungerla a vista che cercare i segni.
Messaggio
22-10-2012 10:41
Matthew Matthew
Fatta la cima del Monte Teglara il 14 ottobre, poi ho proseguito in cresta verso il Valcalda e da qui l'intenzione era di scendere per cresta sud fino a forcella Teglara. L'tinerario è bellissimo e facilmente percorribile, purtroppo ho avuto gravi problemi di orientamento in discesa del Valcalda a causa della fitta nebbia e il rientro è stata un'odissea. Sconsiglio perciò a chiunque di frequentare queste zone con tempo incerto perché i sentieri sono scomparsi tra l'erba alta, i segnavia ci sono ma bisogna avere intuito e il paesaggio non offre punti di riferimento in caso di nebbia perché è tutto un insieme di gobbe erbose e pascoli.
Messaggio
20-06-2010 00:00
franco fogar franco fogar
Sentiero CAI: 803. da casera teglara a malga pezzeit di sotto. Carta Tabacco 013 – sentiero 803 Lo scorso 13 giugno ho cercato di percorrere il sent. 803 dalla Malga Teglara fino alla Malga Pezzeit di Sotto. Vorrei segnalare che già alla Malga Teglara, mentre sono ben indicate (tabella infissa sulla malga) le indicazioni per i segnavia 826,830 e 834, nessuna indicazione mostra dove parte l’803. Non c’è neppure traccia del sentiero sul terreno, forse perché non è molto frequentato. Solo sporadici segni sui sassi e, più in alto, un paletto indicano la direzione da seguire. I segni sembrano messi quasi a caso, e ti portano su e giù per il fianco del Monte Teglara. Raggiunto lo spallone del monte ed affacciatisi sul Chiadins del Burlat, si prosegue guidati dai segni sommersi dalla vegetazione, senza nessuna traccia di sentiero (che pur sulla carta Tabacco 013 è segnato con il tratteggio e non con i punti). Sceso il canale che porta sul fondo del Chiadins del Bulrlat, una traccia finalmente visibile conduce verso la sella che divide il Burlat dalla Cima Valcalda Nord scendendo poi fino a quota 1580 circa. Qui cominciano i problemi. Il terreno è sconvolto dalle slavine e da grovigli di alberi sradicati e spezzati e i segni sono rari e non molto logici . Dopo aver perso circa un’ora per capire dove andare e preoccupati per il maltempo che stava arrivando, abbiamo deciso di scendere tra i mughi e la faggeta verso i ruderi di Malga Vallon per poi scendere a Stavoli Piè di Valle. Sentieri Natura farebbe bene a segnalare questo problema sul suo sito e la Tabacco a cambiare il tipo di segno sulla sua carta. Grazie per la collaborazione Franco Fogar Commissione Escursioni Società Alpina delle Giulie Sez. del CAI di Trieste . francofogar47@libero.it
Login
Iscriviti Password dimenticata ?
Nome:
Password:
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva