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Anello del monte Valinis da Sottomonte
N. record trovati: 10
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10-03-2019 19:21
giuseppe.venica giuseppe.venica
Escursione effettuata il 10/03/2019. Dalla partenza nei pressi della chiesa di Sottomonte, alla cima del M.te Valinis, tutto come da relazione di SN (oggi panorama inesistente causa fitta nebbia). Dalla cima, non tanto per accorciare l’escursione, quanto per evitare il lungo tratto su asfalto, sono sceso per il sentiero che prosegue nella direzione opposta rispetto la salita. Il sentiero, ben evidente, marcato inizialmente da radi segnavia gialloblu, dopo un iniziale tratto in cresta, inizia a scendere in modo deciso a stretti tornantini; giunti ad un bivio, continuare la discesa tenendo la sx. Nel mentre appaiono anche i SV CAI bianco-rosso, tra piacevoli traversi che si alternano a stretti e ripidi tornantini, su terreno inizialmente scivoloso, che poi si fa roccioso, si scende direttamente alla piccola borgata di Gilia. Da qui, seguendo la Variante suggerita da SN, si ritorna al punto di partenza. Tre ore e mezza, più le pause che ci si vuole concedere, per l’intero anello. Tutto il tracciato è ripulito e liberato da schianti. Buone camminate a tutti. Bepi (Cividale).
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22-11-2017 21:18
laura.molinari laura.molinari
Escursione effettuata domenica 20 novembre 2017, con meteo favorevole, ma con sviluppo durante la giornata di parecchia foschia che ha limitato il panorama, specie verso la pianura. Niente neve, percorso pulito. Rispetto all’itinerario descritto da SN, abbiamo effettuato una deviazione (tra andata e ritorno un paio d’ore) per raggiungere anche il Ciaurlec (bella la lunga traversata nel bosco, ma cima poco panoramica a causa della vegetazione) e – dopo aver risalito anche il Valinis - siamo scesi dalla cresta direttamente alla Forchia di Meduno attraverso il sentiero citato nella precedente relazione di Luca de Ronch, non riportato sulla Tabacco, nemmeno come traccia. Si tratta comunque di un buon sentiero senza particolari difficoltà, sempre ben evidente e marcato da segnavia gialloblu, che permette di evitare tutto il lungo aggiramento del Valinis su strada. Attorno a quota 700 m circa, ad un bivio in corrispondenza di un tornante, tralasciare la traccia che prosegue orizzontalmente a sinistra e tenersi invece a destra mirando alla sottostante Forchia, ormai vicina. Un po’ fastidiosa, a causa del terreno umido e della vegetazione invadente, l’ultima scorciatoia che riporta a Costa. Alla fine, il nostro giro è risultato di circa 17 km per 1000 metri di dislivello, con un tempo di percorrenza complessivo di quasi 6 ore (quasi 3 per la cima del Ciaurlec). Escursione lunghetta ma non faticosa (il dislivello è molto ben distribuito), ideale in “bassa stagione”. Mandi a tutti!
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12-02-2017 20:22
luca.deronch luca.deronch
Percorso oggi seguendo le indicazioni di SN. Una novità che non conoscevo: dalla cima del Monte Valinis un sentiero locale ( bolli gialli e blu) ben tenuto consente di scendere direttamente alla forchia di Meduno.
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04-05-2016 20:26
cjargnel cjargnel
Oggi, 04/05/16, ritorno a salutare questa direi modesta elevazione. Piacevole la salita in una giornata di sole primaverile. Ripercorro la precisa descrizione di SN che confermo per l'esattezza espositiva. Ormai la natura è ben sveglia e, nelle zone basse e ombrose, anche invadente specie col lamio. Qualche raro modesto arbusto sradicato, ma nulla di che. Casera ok. Il vento è continuo come sempre o quasi. Molti col parapendio, tutti austriaci e tedeschi. Nella zona alta fioriture in particolare di narcisi, genziane e muscari. Vista eccellente: dal mare anche verso la costa istriana e su verso i maggiori rilievi della zona nonchè Giulie. Discesa su strada ormai tutta asfaltata. Trovo che la parte finale del percorso, nel tratto che si diparte dal tornante presso Val di Giumint, dapprima è ottimo poi un po' peggio del solito specie dopo il tratto acquitrinoso. Forse contribuisce a ciò anche un po' di caotico disbosco. Comunque si va lo stesso tra abbondanza di verde invadente ma pur sempre naturale. Buone escursioni a tutti.
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05-03-2016 11:46
massimocadel massimocadel
In tarda mattinata di ieri sono salito anch'io in Cima Valinis.
Confermo quanto detto nel commento di Matteo.Fatto diversi passaggi fuori sentiero e neve fino al ginocchio. Percorso comunque mai pericoloso e in Cima grandi soddisfazioni.
Segnalo per chi volesse deviare da Cilia verso Sottomonte al ritorno fuori dalle tracce di prestare attenzione a NON seguire il lato del torrente che ad un certo punto effettua un salto di diversi metri ...se si arriva lunghi son guai.
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04-03-2016 15:57
matteo.pauletto matteo.pauletto
Percorso il 04-03-16. Lungo la salita parecchi alberi sul sentiero, in molti casi ho dovuto passarci sotto a carponi. Parecchia neve sia lungo la salita che lungo la discesa. Per mia fortuna, visto che non avevo ciaspe, il sentiero era già stato battuto da qualcuno nei giorni scorsi. Dalla malga Valinis per 1-2 Km circa neve fino al ginocchio.. Il resto come da relazione di S.N.. Mandi!
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17-03-2014 18:09
sandra.sentierinatura sandra.sentierinatura
17/03/2014 - In una calda giornata di primavera abbiamo effettuato nuovamente la salita al Valinis. Foschia densa in basso ci ha impedito di avere il panorama sulla pianura; limpido invece sulle Carniche. Dalla cima con croce in ferro battuto abbiamo provato, per ampliare la conoscenza della zona, la traccia che prosegue verso l'ancona votiva, come da commento di chi ci precede. La traccia è marcata fino al cambio di pendenza poi ci si deve arrangiare con qualche nastro di plastica e con un po di sano senso dell'orientamento. La discesa è in ogni caso ripida e si svolge su erba secca un poco scivolosa. Per gli amanti del genere, qui in basso trovate il tracciato gps. Notevolmente migliorata la discesa lungo la mulattiera lastricata, non più invasa dai rovi. Buona giornata a tutti

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18-11-2012 18:59
loredana.bergagna loredana.bergagna
Fatto quest’oggi, 5 ore con calma si fa tutto il giro; nel bosco disordinato solo qualche sparuto ciclamino e rumore di spari. Fino a casera Valinis il percorso è lo stesso che sale al Ciaurlec, quando il campanile di Meduno scocca 9 rintocchi sosta banana alla casera che ha un micro orticello di erbe aromatiche davanti, a lato della casera piccolo edificio in costruzione. Il sentiero che percorre il crinale del monte Valinis è evidente e segnalato, adesso c’è una croce di vetta accanto ai due arbusti che molto probabilmente fungevano da riferimento della cima. Il sole che mi ha accompagnato fin qui lascia spazio a nuvolaglia grigia e il panorama verso S oggi è limitato. Ritorno al punto di decollo al quale sono nel frattempo giunte un paio di auto e seguo la carrareccia che poco dopo passa accanto alla malga Valinis, un cacciatore attende, la discesa avviene su strada asfaltata ed è piuttosto monotona e oggi gran via vai di ciclisti ed auto. Alla forchia di Meduno c’è un nuovo rifugio, nei pressi dell’indicazione del tiro a segno si indovina una mulattiera, ma è letteralmente invasa da rovi vivi e morti per cui proseguo verso Sottomonte passando per Valle e S.Martino (bella chiesetta). Lungo questo tratto un vecchio stavolo è arricchito da due alberelli stranissimi, foglie cadute, ma rami ricchi di pseudo fiori viola-fucsia simili a stelle a 5 punte con il centro blu, pieni, turgidi, sembrano di plastica.
Nel complesso un’escursione più che tranquilla.
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09-11-2012 17:29
ectorus ectorus
Oggi monte Valinis! Sentiero non troppo impegnativo.In 2 ore arrivo in cima.La foschia verso fondovalle, mi impedisce una grande panoramica verso la pianura, ma da nord-ovest a sud-est posso scrutare i monti con il binocolo e vedere i monti Manera,Raut,Rest,San Simeone,flagel e cuar,Chiampon,monte nero.Questi i monti che conosco, per gli altri dovrò studiare la carta Tabacco.Insomma, una bella giornata con il clima giusto per una buona camminata. Lascio queste indicazioni che ritengo utili:
-Alla partenza,dal piazzale della Chiesa, non cercate segnaletiche di sentiri CAI.Guardando la fontana, prendete l'evidente sentiero che sale alla destra della fontana stessa.Bollini rossi vi accompagneranno fino alla congiunzione del sentiero ufficiale che a questo punto non so da dove parte
-Se volete abbreviare il giro, dalla cima del Valinis, in direzione
sud-ovest, verso una sottostante icona con Madonnina,parte un sentiero, molto evidente con erba tagliata,segni rossi sugli alberi e nastro "tivedo"-Questo sentiero,che non risulta sulla carta, porta direttamente a Forchia di Meduno.Attenzione però, perchè la grande segnaletica iniziale, a metà percorso circa diventa latitante per non dire assente.Sbiaditi nastri "tivedo" aiutano però a non perderne la traccia.Basta porre molta attenzione ad individuare i nastri.Utile comunque,dalla cima, fare un punto della direttiva da seguire,aiutandosi con l'uso di bussola e fissando il NORD.
-La mulattiera finale che porta a Costa, è ripulita dai rovi e la traccia è sempre evidente. Anche dove possono nascere dubbi, tenete sempre presente che si deve seguire una traccia lastricata che solo in alcuni punti, diventa simile al corso di un piccolo rio.Anche qui comunque mi è servito fare un punto di partenza facendo uso della bussola.
Buona vita a tutti
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14-09-2012 08:30
skrappydu78 skrappydu78
Escursione effettuata il giorno 09/09/12. Bellissima giornata di sole, calda e limpida. Partito un po' tardi (sconsiglio sempre di iniziare una camminata alle 10.30), inizia la camminata, in mezzo ad un bellissimo sottobosco. La salita non è particolarmente difficile, ma è costante, non molla mai fino alla casera che è il mio obiettivo. Trovo lungo il percorso tantissimi bellissimi fiori, crocchi sopratutto, e come sempre perdo molto tempo a fare foto. Quasi alla fine della salita, mi fanno compagnia dei ragazzi in parapendio, che sembrano quasi delle farfalle. Con passo tranquillo, arrivo finalmente alla caserina, piccola e ben tenuta, concedendomi cosi un paninetto, una birretta e una dormitina. Bel sentiero, lo sconsiglio in estate perche', pur con tanto sottobosco ci sono tanti pezzi scoperti e al sole. Il periodo migliore secondo me è come proposto l'autunno, ma voglio riprovare a fare il percorso in inverno, magari con le ciaspole.
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