il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 121 ospiti - 1 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNaturaIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
Lista forum  ->  Le vostre relazioni   Precedente Successivo
N. record trovati: 5
Messaggio

Anello del monte Treghet

29-09-2011 00.00
Michela Michela
La guida del CAI-TCI riporta che la Creta di Rio Secco è conosciuta localmente come Treghet, ma sulla cartina Tabacco tale nome è dato a una propaggine della cresta S, un rilievo q. 2016 con un'invitante conca erbosa sommitale. Non avendo trovato nessuna informazione su questa montagna, l'ho "binocolata" e poi girovagata da più parti, con belle sorprese e grande soddisfazione! Per gli escursionisti curiosi e amanti della natura descrivo i principali accessi al Treghet, incluso un breve anello alto sul versante Pricotic, che fa anche da collegamento coi sentieri già descritti nella mia relazione della Creta di Rio Secco del 19/07/2011 su questo forum.
Il percorso più breve e semplice parte dalla val Pontebbana a q. 1050 c.: salendo da Pontebba, dopo le case di Carbonarie e alcuni tornanti parte sulla destra una strada forestale con sbarra e divieto (piccolo spazio per parcheggio poco oltre). Tenendosi sulla carrareccia principale, dopo alcune serpentine si trova un bivio q. 1245 c., dove si ignora la pista che svolta a destra e si piega a sinistra; più su dopo aver incontrato una stradina che scende a sinistra, al successivo bivio si sale a destra, poi presso un ultimo bivio a T si va a sinistra. In breve inizia il sentiero, segnalato, che sale a svolte nella fascia di bosco parallela al Rio Secco, poi esce su terreno più aperto e traversando a destra con lieve saliscendi raggiunge un pianoro di pascolo q. 1600 c. (stagno, ruderi più a destra). Finiti i segni, si attraversa il pianoro tra grossi massi e si sale la valletta soprastante sul lato destro, poi brevemente sul fondo. Poco sotto la sella posta a N della cimetta quotata 1715 si va a sinistra per traccia lungo una colata detritica che scende da un canale franoso: si risale il pendio aggirando a destra, oltre i detriti, una macchia di mughi e rientrando a sinistra sotto le rocce, fin dove queste formano un salto sulla destra del canale. Dal canale si passa sopra il salto su un masso piatto a gradini, poi per breve cengetta con provvidenziali mughi, e si risale una ripida striscia erbosa fino al piede delle pareti. Qui traversando a destra per bella traccia in pochi minuti si giunge a una forcella q. 1805 c. della cresta che dà sul vallone di Pricotic (la q. 1830 della cartina forse è riferita a un pinnacolo adiacente alla forcella). Su quest'altro versante si prosegue obliquamente per traccia negli sfasciumi fino al fianco del monte: lo si risale verso destra per un cengione, dopo un tratto ripido si torna a sinistra e in ultimo su terreno erboso si raggiungono dei ruderi posti appena sotto la cresta. Seguendo la cresta a sinistra in pochi minuti si è sulla cima: sul lato E si adagia una splendida conca erbosa, mentre verso N si alzano le ripide pendici, popolate di camosci, dei rilievi verso la Creta di Rio Secco, la cui cima non è visibile.
ANELLO E COLLEGAMENTI COL VERSANTE PRICOTIC (vedi la mia relazione della Creta di Rio Secco). Per conoscere altri due accessi al Treghet senza troppo dislivello, si può compiere al ritorno l’interessante anello sul versante E di seguito descritto, scendendo dalla cima per un solco diretto e un po' avventuroso fino al sentiero CAI 432, poi traversando fino al bivio q. 1595 c. e risalendo 200 m per sentierino abbastanza agevole alla forcella di cresta q. 1805 c. già raggiunta all’andata. La discesa diretta verso E è consigliata (solo in discesa) a chi ama i percorsi in ambiente selvaggio ma privi di difficoltà: è a mio parere molto divertente lungo un ripido solco obbligato, con qualche spostamento per evitare i mughi (fatti ometti e tagli nei rami); possibili anche altre combinazioni di anelli/traversate con partenza o arrivo a San Marco q. 730 c.
Dalla cima del Treghet si scende verso E nell'imbuto verde tra due gobbe con roccette e mughi, poi per valletta erbosa e sassosa stando sulla destra. Al termine delle ghiaie q. 1865 c. si traversa a destra per traccetta la fascia di mughi, e si scende la sottostante schiarita che porta a una piccola conca, poi si va a destra fin sotto le rocce, q. 1815 c. Si scende rasente le rocce qualche m finché verso destra si apre un'altra vallecola: la si scende e poi piegando a sinistra, oltre un piccolo abete si torna nel solco principale. Ci si cala per le strisce di radura, a q. 1745 c. si lascia sulla sinistra uno spiazzo detritico e si continua per le schiarite, che più giù tornando presso le rocce di destra confluiscono in un solco stretto e molto ripido: questo dopo un salto roccioso ben "attrezzato" con mughi termina sul culmine di un ghiaioncino q. 1670 c. Dal suo bordo sinistro si entra in una traccetta nella vegetazione che punta a un abete isolato su un rialzo: seguendo il varco tra i mughi tagliati si piega un po' a sinistra e si esce sul sentiero CAI 432 a q. 1610 c. Si scende per pochi minuti fino al bivio q. 1585, dove il percorso segnato svolta a sinistra: qui si prosegue sulla destra per sentiero che traversa in lieve salita, e in breve si arriva al bivio q. 1595 c. (da sinistra sale un percorso dal fondo del vallone q. 1400 c.). Si sale a destra per traccia a tratti ripida ma sempre evidente e pulita dai mughi, che giunge a un intaglio intransitabile di cresta, poi traversa sottocresta e sale alla citata forcella q. 1805 c.: da qui si scende sull'altro versante come all'andata.

Tempi indicativi: 2h 10'-30’ al Treghet, 4h 15'-5h per l’intero anello
Disl. totale 1180 c.
Messaggio
30-09-2011 00.00
Stefano Stefano
“Dal canale si passa sopra il salto su un masso piatto a gradini, poi per breve cengetta con provvidenziali mughi, e si risale una ripida striscia erbosa fino al piede delle pareti.”
“...questo dopo un salto roccioso ben "attrezzato" con mughi termina...”
Sei un mito Michela! Se fossi vedrano ti sposerei!
Messaggio
30-09-2011 00.00
Michela Michela
Questa è bella, che incauto saresti! A parte gli scherzi, ho solo scritto una relazione, niente di mitico mi sembra, spero che possa essere utile a chi come me ama scoprire i percorsi poco noti. Se ci vai mi piacerebbe un parere sul percorso, buone camminate!
Messaggio
30-09-2011 00.00
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Questa bella relazioni ed altre che sono state inviate al forum meriterebbero una collocazione più adeguata. Nella nuova versione di SentieriNatura stiamo lavorando per trovare il giusto spazio per questi interventi così come anche per alcuni commenti che sono stati postati ultimamente e che meriterebbero maggiore visibilità.
Chi desiderasse in futuro inviare con una certa regolarità descrizioni, relazioni o testi vari che abbiano come tema la montagna friulana si faccia avanti...
ivo@sentierinatura.it
Messaggio
19-10-2011 00.00
Stefano Stefano
stefanomugo@mail.com
Login
Iscriviti Password dimenticata ?
Nome:
Password:
Elenco Forum
Quiz
In evidenza
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva