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Monti Sadi (1344) e Marsins (1395) da Vinaio.

14-02-2018 10:51
claudio.65 claudio.65
Un'interessante salita invernale a due vette praticamente sconosciute all'escursionismo, lungo antichi sentieri recentemente ripristinati.
Allegato: 1. Panorama.jpg
Monti Sadi (1344) e Marsins (1395) da Vinaio.
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14-02-2018 10:58
claudio.65 claudio.65
ACCESSO: Da Tolmezzo raggiunta Villa Santina, alla rotonda al centro del paese, svoltiamo a destra e lungo la tortuosa SP 44 attraversando Lauco, arriviamo alla frazione di Vinaio, dove parcheggiamo, facendo attenzione a non intralciare la viabilità delle corriere.
Allegato: 2. Vinaio.jpg
ACCESSO: Da Tolmezzo raggiunta Villa Santina, alla rotonda al centro del paese, svoltiamo a destra e lungo la tortuosa SP 44 attraversando Lauco, arriviamo alla frazione di Vinaio, dove parcheggiamo, facendo attenzione a non intralciare la viabilità delle
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14-02-2018 11:01
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Dalla piazzetta al centro del paese ci dirigiamo all'incrocio nei pressi del monumento ai Caduti, dove seguiamo a destra le indicazioni del sentiero dedicato al poeta Ivano Cimenti, fondatore dell'associazione Pro Vinaio, transitando sotto una targa illeggibile risalente al Ventennio.
Allegato: 3. Indicazione.jpg
DESCRIZIONE: Dalla piazzetta al centro del paese ci dirigiamo all'incrocio nei pressi del monumento ai Caduti, dove seguiamo a destra le indicazioni del sentiero dedicato al poeta Ivano Cimenti, fondatore dell'associazione Pro Vinaio, transitando sotto un
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14-02-2018 11:04
claudio.65 claudio.65
La stretta stradina raggiunge in breve un ulteriore bivio dove, tralasciando a destra la diramazione del Sentiero Cimenti proveniente da Runchia, prosegue in salita, uscendo in breve dall'abitato lungo un tratto prima cementato e poi a fondo naturale.
Allegato: 4. Sentiero Cimenti.JPG
La stretta stradina raggiunge in breve un ulteriore bivio dove, tralasciando a destra la diramazione del Sentiero Cimenti proveniente da Runchia, prosegue in salita, uscendo in breve dall'abitato lungo un tratto prima cementato e poi a fondo naturale.
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14-02-2018 11:06
claudio.65 claudio.65
Superato un rio, nei pressi di una captazione dell'acquedotto, troviamo le indicazioni relative al Trail dei Cramars (TDC), gara di corsa estiva di recente istituzione, realizzata per ricordare il tragitto percorso dai locali venditori ambulanti, nei paesi della Carnia, Val d'Arzino, Tarvisiano e Cadore.
Allegato: 5. Acquedotto.jpg
Superato un rio, nei pressi di una captazione dell'acquedotto, troviamo le indicazioni relative al Trail dei Cramars (TDC), gara di corsa estiva di recente istituzione, realizzata per ricordare il tragitto percorso dai locali venditori ambulanti, nei paes
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14-02-2018 11:28
claudio.65 claudio.65
La mulattiera, contrassegnata sporadicamente da bolli gialli, dopo un tratto in falsopiano, dove dovremo prestare un po' d'attenzione a causa di alcuni smottamenti, prosegue lungamente nel bosco di Daur Chiaula, su una morbida lettiera di foglie, intersecando alcuni rii secondari.
Allegato: 6. Mulattiera.jpg
La mulattiera, contrassegnata sporadicamente da bolli gialli, dopo un tratto in falsopiano, dove dovremo prestare un po' d'attenzione a causa di alcuni smottamenti, prosegue lungamente nel bosco di Daur Chiaula, su una morbida lettiera di foglie, intersec
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14-02-2018 11:40
claudio.65 claudio.65
Percorrendo il sentiero, ricordiamo gli antichi viandanti, che per vendere le stoffe prodotte a Vinaio, percorrevano oltre 100 km in una settimana con un carico di 40 kg sulle spalle, annunciando il loro arrivo nei paesi con l'adagio "Tele di Vinai ca no si sbreghe mai" per sottolinearne la robustezza alla clientela.
Allegato: 7. Sentiero.JPG
Percorrendo il sentiero, ricordiamo gli antichi viandanti, che per vendere le stoffe prodotte a Vinaio, percorrevano oltre 100 km in una settimana con un carico di 40 kg sulle spalle, annunciando il loro arrivo nei paesi con l'adagio "Tele di Vinai ca no
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14-02-2018 11:44
claudio.65 claudio.65
Tralasciata una diramazione non segnalata diretta al fondovalle, un'ampia ansa a sinistra preannuncia l'alveo del rio Fornace, dove sono visibili alcune stratificazioni rocciose e, passati sull'altra sponda, iniziamo poco dopo una decisa risalita.
Allegato: 8. Risalita.JPG
Tralasciata una diramazione non segnalata diretta al fondovalle, un'ampia ansa a sinistra preannuncia l'alveo del rio Fornace, dove sono visibili alcune stratificazioni rocciose e, passati sull'altra  sponda, iniziamo  poco dopo una decisa risalita.
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14-02-2018 11:47
claudio.65 claudio.65
Raggiunto un costone, svoltiamo a sinistra, rimontandolo ripidamente con diverse svolte ravvicinate, seguendo i radi bolli gialli e talvolta rossi ed alcune fettucce biancorosse sui rami degli alberi.
Allegato: 9. Costone.JPG
Raggiunto un costone, svoltiamo a sinistra, rimontandolo ripidamente con diverse svolte ravvicinate, seguendo i radi bolli gialli e talvolta rossi ed alcune fettucce biancorosse sui rami degli alberi.
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14-02-2018 11:51
claudio.65 claudio.65
Al suo culmine, una svolta a destra ci riporta su pendenze minori, dove possiamo finalmente riprendere fiato, usufruendo ora di un tracciato più ampio e comodo.
Allegato: 10. Mulattiera.JPG
Al suo culmine, una svolta a destra ci riporta su pendenze minori, dove possiamo finalmente riprendere fiato, usufruendo ora di un tracciato più ampio e comodo.
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14-02-2018 11:54
claudio.65 claudio.65
Un'ulteriore ansa a sinistra ci porta a superare l'alveo del rio Marsins Pedania, riconoscibile in loco per l'ampiezza del letto ed alcune numerazioni giallorosse su alcuni massi, relative ai confini di particelle boschive.
Allegato: 11. Rio Marsins Pedania.JPG
Un'ulteriore ansa a sinistra ci porta a superare l'alveo del rio Marsins Pedania, riconoscibile in loco per l'ampiezza del letto ed alcune numerazioni giallorosse su alcuni massi, relative ai confini di particelle boschive.
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14-02-2018 11:57
claudio.65 claudio.65
La successiva risalita, rasentando alcuni muretti a secco di contenimento del pendio, conduce quindi ad uno squarcio panoramico sull'innevate vette dei monti Vas, Runchia e Dauda, sull'opposto versante della vallata creata dallo scorrere millenario del torrente Picchions e dai suoi affluenti.
Allegato: 12. Panorama.jpg
La successiva risalita, rasentando alcuni muretti a secco di contenimento del pendio, conduce quindi ad uno squarcio panoramico sull'innevate vette dei monti Vas, Runchia e Dauda, sull'opposto versante della vallata creata dallo scorrere millenario del to
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14-02-2018 12:00
claudio.65 claudio.65
Rientrati nel bosco Pedania, la pendenza si attenua e la mulattiera, svoltando decisamente a sinistra, entra nella stretta valletta del Rio Luc, dove il manto nevoso può risultare nella stagione invernale più corposo, a causa dell'esposizione a settentrione.
Allegato: 13. Mulattiera.JPG
Rientrati nel bosco Pedania, la pendenza si attenua e la mulattiera, svoltando decisamente a sinistra, entra nella stretta valletta del Rio Luc, dove il manto nevoso può risultare nella stagione invernale più corposo, a causa dell'esposizione a settentrio
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14-02-2018 12:02
claudio.65 claudio.65
Una perdita di quota e la successiva risalita conducono alle innevate radure degli Stavoli Chiasarias, dove il panorama si apre parzialmente sui versanti meridionali del M. Arvenis.
Allegato: 14. Radura.JPG
Una perdita di quota e la successiva risalita conducono alle innevate radure degli Stavoli Chiasarias, dove il panorama si apre parzialmente sui versanti meridionali del M. Arvenis.
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14-02-2018 12:04
claudio.65 claudio.65
Delle originarie costruzioni, utilizzate nei secoli dai valligiani per la raccolta del foraggio ed il ricovero degli armenti, sono rimasti soltanto i muri perimetrali, muti testimoni di un tempo ormai passato.
Allegato: 15. Stavoloi Chiasarias.jpg
Delle originarie costruzioni, utilizzate nei secoli dai valligiani per la raccolta del foraggio ed il ricovero degli armenti, sono rimasti soltanto i muri perimetrali, muti testimoni di un tempo ormai passato.
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14-02-2018 12:06
claudio.65 claudio.65
Un ultimo tratto nella pineta ci conduce infine all'amena borgata Val di Lauco, caratterizzata da un'economia prettamente rurale con allevamenti e fattorie, attivi durante l'intero anno.
Allegato: 16. Val di Lauco.jpg
Un ultimo tratto nella pineta ci conduce infine all'amena borgata Val di Lauco, caratterizzata da un'economia prettamente rurale con  allevamenti e fattorie, attivi durante l'intero anno.
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14-02-2018 12:08
claudio.65 claudio.65
Un'ancona di recente realizzazione, denominata “Madone di Val di Lauc”, con alcune rozze panche in legno, invita alla sosta ed alla meditazione in quest'oasi di pace, sperduta fra i monti.
Allegato: 17. Madone di Val di Lauc.jpg
Un'ancona di recente realizzazione, denominata “Madone di Val di Lauc”, con  alcune rozze panche in legno, invita alla sosta ed alla meditazione in quest'oasi di pace, sperduta fra i monti.
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14-02-2018 12:10
claudio.65 claudio.65
Proseguendo lungo la rotabile asfaltata verso ponente, arriviamo in breve all'incrocio successivo dove, tralasciando la prosecuzione diretta a Vinaio e la diramazione ad alcune abitazioni, svoltiamo a sinistra risalendo l'innevato pendio, nei pressi di un cartello di divieto di transito e dell'insegna di un allevamento locale.
Allegato: 18. Pendio.jpg
Proseguendo lungo la rotabile asfaltata verso ponente, arriviamo in breve all'incrocio successivo dove, tralasciando la prosecuzione diretta a Vinaio e la diramazione  ad alcune abitazioni, svoltiamo a sinistra risalendo l'innevato pendio, nei pressi di u
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14-02-2018 12:12
claudio.65 claudio.65
Ci troviamo allo sbocco a valle della pista di discesa del M. Sadi con l'evidente tracciato della carrareccia di servizio agli impianti sciistici, attualmente dismessi.
Allegato: 19. Pista.jpg
Ci troviamo allo sbocco a valle della pista di discesa del M. Sadi con  l'evidente tracciato della carrareccia di servizio agli impianti sciistici, attualmente dismessi.
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14-02-2018 12:14
claudio.65 claudio.65
Seguendo l'innevata forestale, rientriamo dopo una svolta a sinistra ed un rettilineo nella pineta, transitando sotto la sciovia a fune alta, costruita alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, per potenziare le opportunità turistiche della zona.
Allegato: 20. Carrareccia.JPG
Seguendo l'innevata forestale, rientriamo  dopo una svolta a sinistra ed un rettilineo nella pineta, transitando sotto la sciovia a fune alta, costruita alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, per potenziare le opportunità turistiche della zona.
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14-02-2018 12:15
claudio.65 claudio.65
Un'ulteriore svolta a destra ci riporta a transitare sotto l'impianto, nei pressi della caratteristica stazione intermedia ed un lungo traverso verso l'alto ci riporta quindi nuovamente sull'ampio tracciato della pista.
Allegato: 21. Pista.jpg
Un'ulteriore svolta a destra ci riporta a transitare sotto l'impianto, nei pressi della caratteristica stazione intermedia ed un lungo traverso verso l'alto ci riporta quindi nuovamente sull'ampio tracciato della pista.
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14-02-2018 12:18
claudio.65 claudio.65
Seguendone l'andamento, raggiungiamo infine con un'ultima erta la vetta del M. Sadi, parzialmente ricoperta dalla pineta, dove troviamo la stazione d'arrivo dell'impianto sciistico.
Allegato: 22. M. Sadi.jpg
Seguendone l'andamento, raggiungiamo infine con un'ultima erta la vetta del M. Sadi, parzialmente ricoperta dalla pineta, dove troviamo la stazione d'arrivo dell'impianto sciistico.
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14-02-2018 12:19
claudio.65 claudio.65
L'attiguo fabbricato in legno risulta chiuso alla fruizione escursionistica, ma l'antistante verandina con alcune sedie ed un tavolino, invita ugualmente ad una sosta.
Allegato: 23. Fabbricato.jpg
L'attiguo fabbricato in legno risulta chiuso alla fruizione escursionistica, ma l'antistante verandina con alcune sedie ed un tavolino, invita ugualmente ad una sosta.
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14-02-2018 12:21
claudio.65 claudio.65
Una breve discesa sull'opposto versante conduce all'ampia radura panoramica dello Stavolo Sadi, recentemente ristrutturato, dove possiamo concludere, nel caso fossimo stanchi la salita odierna.
Allegato: 24. Stavolo Sadi.jpg
Una breve discesa sull'opposto versante conduce all'ampia radura panoramica dello Stavolo Sadi, recentemente ristrutturato, dove possiamo concludere, nel caso fossimo stanchi la salita odierna.
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14-02-2018 12:22
claudio.65 claudio.65
Volendo invece raggiungere anche la vetta del M. Marsins, proseguiamo verso meridione, seguendo l'evidente slargo nella pineta, rasentando una caratteristica mangiatoia invernale per ungulati.
Allegato: 25. Sentiero.jpg
Volendo invece raggiungere anche la vetta del M. Marsins, proseguiamo verso meridione, seguendo l'evidente slargo nella pineta, rasentando una caratteristica mangiatoia invernale per ungulati.<br />
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14-02-2018 12:23
claudio.65 claudio.65
L'evidente tracciato s'inerpica lungo la parte sommitale del Pecol de Madonna, raggiungendo la quota minore del monte, immersa nella spoglia faggeta.
Allegato: 26. Faggeta.jpg
L'evidente tracciato s'inerpica lungo la parte sommitale del Pecol de Madonna, raggiungendo la quota minore del monte, immersa nella spoglia faggeta.
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14-02-2018 12:27
claudio.65 claudio.65
Una breve discesa ad un'insellatura intermedia e la successiva risalita lungo l'ampio corridoio nella pineta, portano infine in vista della meta.
Allegato: 27. Risalita.jpg
Una breve discesa ad un'insellatura intermedia e la successiva risalita lungo l'ampio corridoio nella pineta, portano infine in vista della meta.
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14-02-2018 12:29
claudio.65 claudio.65
La vetta del M. Marsins, dove non troviamo alcun segno identificativo né libro di vetta, si rivela però inaspettatamente panoramica.
Allegato: 28. M. Marsins.jpg
La vetta del M. Marsins, dove non troviamo alcun segno identificativo né libro di vetta, si rivela però inaspettatamente panoramica.
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14-02-2018 12:34
claudio.65 claudio.65
Un bel colpo d'occhio dal gruppo del Tersadia al Sernio, dall'inconfondibile profilo dello Zuc dal Bor al Pisimoni, dal Sart-Canin all'Amariana, dal Piombada al gruppo del Verzegnis fino alle Dolomiti Friulane, attende l'intrepido escursionista.
Allegato: 29. Panorama.jpg
Un bel colpo d'occhio dal gruppo del Tersadia al Sernio, dall'inconfondibile profilo dello Zuc dal Bor al Pisimoni, dal Sart-Canin all'Amariana, dal Piombada al gruppo del Verzegnis fino alle Dolomiti Friulane, attende l'intrepido escursionista.
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14-02-2018 12:40
claudio.65 claudio.65
Lasciata la minuscola vetta, ritorniamo al M. Sadi, dove scegliamo di ripercorrere la via dell'andata lungo la carrareccia innevata, oppure seguiamo direttamente lo sviluppo della sciovia nella pineta.
Allegato: 30. Discesa.jpg
Lasciata la minuscola vetta, ritorniamo al M. Sadi, dove scegliamo di ripercorrere la via dell'andata lungo la carrareccia innevata, oppure seguiamo direttamente lo sviluppo della sciovia nella pineta.
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14-02-2018 12:44
claudio.65 claudio.65
Rientrati a Val di Lauco ritroviamo in breve lo sbocco del sentiero diretto ai ruderi degli Stavoli Chiasarias.
Allegato: 31. Rotabile.JPG
Rientrati a Val di Lauco ritroviamo in breve lo sbocco del sentiero diretto ai ruderi degli Stavoli Chiasarias.
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14-02-2018 13:05
claudio.65 claudio.65
Percorrendo a ritroso la via dell'andata, facendo attenzione a non scivolare sulla folta lettiera nei tratti più ripidi ed esposti, rientriamo lungamente a Vinaio, concludendo l'escursione odierna.
Allegato: 32. Rientro.JPG
Percorrendo a ritroso la via dell'andata, facendo attenzione a non scivolare sulla folta lettiera nei tratti più ripidi ed esposti, rientriamo lungamente a Vinaio, concludendo l'escursione odierna.
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14-02-2018 13:25
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota di partenza: Vinaio 810 metri
Quota di arrivo: M. Marsins 1395 metri
Dislivello: 585 metri
Dislivello reale: 670 metri, calcolando le varie risalite
Tempo andata: 3 ore
Tempo ritorno: 2 ore e 1/2
Tempo totale: 5 ore e 1/2, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Febbraio 2018
Cartografia: Tabacco 013, "Prealpi Carniche - Val Tagliamento", ed.2015
Allegato: 33. Crocifisso.jpg
NOTA TECNICA:<br />Quota di partenza: Vinaio 810 metri<br />Quota di arrivo: M. Marsins 1395 metri<br />Dislivello: 585 metri<br />Dislivello reale: 670 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo andata: 3 ore <br />Tempo ritorno: 2 ore e 1/2<br />Tem
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14-02-2018 13:55
barbagianni barbagianni
Veramente molto bella questa nuova relazione, letta in diretta durante la sua compilazione.
Se possibile, volevo chiedere all'autore alcune curiosità al riguardo:
1. Il Sentiero Cimenti menzionato nella descrizione arriva fino alla vetta del M. Marsins oppure vi sono altre segnalazioni locali ?
2. Se possibile vi è una foto dei cartelli menzionati nel post 18, in modo da non sbagliare l'eventuale inizio dell'ascesa finale alle vette dei monti Sadi e Marsins ?
3. Cosa si intende per "caratteristica mangiatoia per ungulati", menzionata nel post 25 ?
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14-02-2018 14:31
claudio.65 claudio.65
Il Sentiero Cimenti menzionato nella descrizione non arriva fino alla
vetta del M. Marsins, ma da Val di Lauco, prosegue alle spalle dell'ancona,
lungo la rotabile verso Trischiamps, dove svolta verso lo Stavolo Chias e
superato il rio omonimo, invertendo il senso di marcia, continua alla volta
di Dolacis e Runchia, da dove scende al Rio Picchions e risale a Vinaio.
Allegato: 34. Madone di Val di Lauc.JPG
Il Sentiero Cimenti menzionato nella descrizione non arriva fino alla <br />vetta del M. Marsins, ma da Val di Lauco, prosegue alle spalle dell'ancona, <br />lungo la rotabile verso Trischiamps, dove svolta verso lo Stavolo Chias e <br />superato il rio o
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14-02-2018 14:33
claudio.65 claudio.65
Allego la foto dei cartelli menzionati nel post 18, dove non si trova
alcuna indicazione inerente l'ascesa alle cime e s'intravvede sullo sfondo
la stazione a valle della sciovia del M. Sadi.
Allegato: 35. Cartelli.jpg
Allego la foto dei cartelli menzionati nel post 18, dove non si trova <br />alcuna indicazione inerente l'ascesa alle cime e s'intravvede sullo sfondo <br />la stazione a valle della sciovia del M. Sadi.
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14-02-2018 14:38
claudio.65 claudio.65
Allego pure una foto della "caratteristica mangiatoia per ungulati",
reperibile ai margini della pineta a poca distanza dallo Stavolo Sadi, frequentata dalla fauna locale, viste le numerose tracce presenti.
Allegato: 36. Mangiatoia.JPG
Allego pure una foto della "caratteristica mangiatoia per ungulati", <br />reperibile ai margini della pineta a poca distanza dallo Stavolo Sadi, frequentata dalla fauna locale, viste le numerose tracce presenti.
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