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M. Lastroni (2449 metri) e Laghi d'Olbe da Sappada.

06-08-2017 09.52
claudio.65 claudio.65
Un interessante anello lungo percorsi silenziosi, in parte dimenticati e scarsamente frequentati.
Allegato: 1. M. Lastroni.jpg
M. Lastroni (2449 metri) e Laghi d'Olbe da Sappada.
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06-08-2017 09.56
claudio.65 claudio.65
AVVICINAMENTO: Da Forni Avoltri lungo la SR 355 raggiungiamo le varie borgate di Sappada, dove parcheggiamo l'auto nei pressi della dismessa Caserma degli Alpini Fasil, chiusa da una decina d'anni e recentemente ceduta dal Demanio al Comune.
Allegato: 2. Parcheggio .JPG
AVVICINAMENTO: Da Forni Avoltri lungo la SR 355 raggiungiamo le varie borgate di Sappada, dove parcheggiamo l'auto nei pressi della dismessa Caserma degli Alpini Fasil, chiusa da una decina d'anni e recentemente ceduta dal Demanio al Comune.
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06-08-2017 09.58
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Alla destra dell'imponente struttura, una stradina asfaltata ci porta con alcune svolte alle ultime abitazioni della borgata Ecche, dove troviamo alcune segnalazioni datate sui percorsi naturalistici della valle.
Allegato: 3. Segnalazioni .JPG
DESCRIZIONE: Alla destra dell'imponente struttura, una stradina asfaltata ci porta con alcune svolte alle ultime abitazioni della borgata Ecche, dove troviamo alcune segnalazioni datate sui percorsi naturalistici della valle.
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06-08-2017 10.00
claudio.65 claudio.65
Seguendoli entrambi c'immettiamo su un comodo sterrato, raggiungendo un bivio con panca e nuovi cartelli indicatori, dove tralasciando la diramazione diretta al Rio Puiche, svoltiamo a sinistra inerpicandoci lungo una breve rampa cementata, seguita da alcune svolte.
Allegato: 4. Carrareccia .JPG
Seguendoli entrambi c'immettiamo su un comodo sterrato, raggiungendo un bivio con panca e nuovi cartelli indicatori, dove tralasciando la diramazione  diretta al Rio Puiche, svoltiamo a sinistra inerpicandoci lungo una breve rampa cementata, seguita da al
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06-08-2017 10.01
claudio.65 claudio.65
Il tracciato comune prosegue con qualche saliscendi nella pineta, incontrando lungo il cammino numerose baite private adibite alla fruizione estiva e passando sotto la rumorosa seggiovia diretta in quota al Rifugio 2000, aperto nella stagione estiva.
Allegato: 5. Sterrato .JPG
Il tracciato comune prosegue con qualche saliscendi nella pineta, incontrando lungo il cammino numerose baite private adibite alla fruizione estiva e passando sotto la rumorosa seggiovia diretta in quota al Rifugio 2000, aperto nella stagione estiva.
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06-08-2017 10.04
claudio.65 claudio.65
Al termine di un lungo rettilineo lasciamo il Sentiero naturalistico Miravalle diretto alla borgata Bach e svoltiamo a destra, seguendo ora le indicazioni del Sentierio naturalistico Monte della Piana.
Allegato: 6. Sterrato .JPG
Al termine di un lungo rettilineo lasciamo il Sentiero naturalistico Miravalle diretto alla borgata Bach e svoltiamo a destra, seguendo ora le indicazioni del Sentierio naturalistico Monte della Piana.
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06-08-2017 10.06
claudio.65 claudio.65
Raggiunto un primo bivio con una diramazione proveniente dal fondovalle, una ripida rampa ci porta alle successive tabelle, dove abbandonando lo sterrato diretto lungo il CAI 140 al Rifugio Hobolt, svoltiamo a destra lungo un sentierino seguendo l'indicazione Miravalle, transitando nei pressi di una caratteristica baita in legno.
Allegato: 7. Baita .JPG
Raggiunto un primo bivio con una diramazione proveniente dal fondovalle, una ripida rampa ci porta alle successive tabelle, dove abbandonando lo sterrato diretto lungo il CAI 140 al Rifugio Hobolt, svoltiamo a destra lungo un sentierino seguendo l'indicaz
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06-08-2017 10.08
claudio.65 claudio.65
Il percorso segnalato con il numero 4 su quadrati gialli, s'inoltra in lieve salita nell'ombreggiata pineta, risultando a tratti un po' inerbito durante l'attraversamento di qualche radura, indice di una sporadica frequentazione escursionistica.
Allegato: 8. Sentiero .JPG
Il percorso segnalato con il numero 4 su quadrati gialli, s'inoltra in lieve salita nell'ombreggiata  pineta, risultando a tratti un po' inerbito durante l'attraversamento di qualche radura, indice di una sporadica frequentazione escursionistica.
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06-08-2017 10.09
claudio.65 claudio.65
Un'antica scalinata in pietra conduce quindi al belvedere Miravalle, fornito di un rozzo tavolo con panche e di un tricolore, dove si può godere una magnifica vista sulla vallata di Sappada.
Allegato: 9. Miravalle.jpg
Un'antica scalinata in pietra conduce quindi al belvedere Miravalle, fornito di un rozzo tavolo con panche e di un tricolore, dove si può godere  una magnifica vista sulla vallata di Sappada.
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06-08-2017 10.11
claudio.65 claudio.65
Lasciato il panoramico slargo il sentiero s'inerpica con alcune svolte, lungo l'alveo del Rio Kratten, mantenendosi alto sulla destra orografica, a poca distanza dall'ingombrante seggiovia.
Allegato: 10. Sentiero .JPG
Lasciato il panoramico slargo il sentiero s'inerpica con alcune svolte, lungo l'alveo del Rio Kratten, mantenendosi alto sulla destra orografica, a poca distanza dall'ingombrante seggiovia.
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06-08-2017 10.13
claudio.65 claudio.65
Usciti sulla carrareccia contrassegnata dal CAI 140, utilizzata come pista da sci nella stagione invernale, svoltiamo a destra raggiungendo i Piani di Gront, dove proseguiamo lungo la diramazione minore opportunamente segnalata.
Allegato: 11. Piani di Gront .JPG
Usciti sulla carrareccia contrassegnata dal CAI 140, utilizzata come pista da sci nella stagione invernale, svoltiamo a destra raggiungendo i Piani di Gront, dove proseguiamo lungo la diramazione minore opportunamente segnalata.
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06-08-2017 10.15
claudio.65 claudio.65
Il sassoso sterrato raggiunge in breve la chiassosa stazione intermedia della seggiovia, dove seguiamo ancora a sinistra le indicazioni del sentiero segnalato, diretto al Rifugio 2000 ed ai Laghi d'Olbe.
Allegato: 12. Indicazioni .JPG
Il sassoso sterrato raggiunge in breve la chiassosa stazione intermedia della seggiovia, dove seguiamo ancora a sinistra le indicazioni del sentiero segnalato, diretto al Rifugio 2000 ed ai Laghi d'Olbe.
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06-08-2017 10.19
claudio.65 claudio.65
Il percorso dopo un paio di svolte si riduce d'ampiezza inerpicandosi fino ad un bivio dove, ignorando a sinistra la sua prosecuzione, seguiamo nuovamente le indicazioni del Sentiero Naturalistico Monte Piana, attraversando con qualche saliscendi alcune radure, dove risulta particolarmente inerbito.
Allegato: 13. Sentiero naturalistico.JPG
Il percorso dopo un paio di svolte si riduce d'ampiezza inerpicandosi fino ad un bivio dove, ignorando a sinistra la sua prosecuzione, seguiamo nuovamente le indicazioni del Sentiero Naturalistico Monte Piana, attraversando con qualche saliscendi alcune r
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06-08-2017 10.21
claudio.65 claudio.65
Una breve perdita di quota ci porta all'alveo dell'affluente più orientale del Rio Puiche, dove la prosecuzione si rivela a prima vista un po' problematica, a causa di alcune inesattezze cartografiche riscontrate sulla Tabacco in nostro possesso.
Allegato: 14. Rio Puiche .JPG
Una breve perdita di quota ci porta all'alveo dell'affluente più orientale del Rio Puiche, dove la prosecuzione si rivela a prima vista un po' problematica, a causa di alcune inesattezze cartografiche riscontrate sulla Tabacco in nostro possesso.
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06-08-2017 10.24
claudio.65 claudio.65
Ignorando la presunta svolta a destra segnalata sulla cartina, proseguiamo costeggiandolo in destra orografica lungo una traccia non molto marcata, fino a giungere ad un cartello spezzato in corrispondenza di un masso, dove passiamo sulla sponda opposta, ritrovando un buon sentiero a mezza costa.
Allegato: 15. Cartello.JPG
Ignorando la presunta svolta a destra segnalata sulla cartina, proseguiamo costeggiandolo in destra orografica lungo una traccia non molto marcata, fino a giungere ad un cartello spezzato in corrispondenza di un masso, dove passiamo sulla sponda opposta,
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06-08-2017 10.26
claudio.65 claudio.65
Diverse strette svolte parzialmente inerbite, segno inequivocabile della scarsa frequentazione, s'inerpicano decisamente lungo il pendio, mettendo a dura prova l'escursionista, specialmente durante la stagione estiva.
Allegato: 16. Sentiero .JPG
Diverse strette svolte parzialmente inerbite, segno inequivocabile della scarsa frequentazione, s'inerpicano decisamente lungo il pendio, mettendo a dura prova l'escursionista, specialmente durante la stagione estiva.
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06-08-2017 10.30
claudio.65 claudio.65
Superata agevolmente una parete rocciosa, il sentiero riduce un po' la pendenza, uscendo con un paio di ulteriori svolte dalla pineta, arrivando ad un panoramico ripiano, dove troviamo i resti di alcune panche in legno, totalmente inservibili.
Allegato: 17. Sentiero.JPG
Superata agevolmente una parete rocciosa, il sentiero riduce un po' la pendenza, uscendo con un paio di ulteriori svolte dalla pineta, arrivando ad un panoramico ripiano, dove troviamo  i resti di alcune  panche in legno, totalmente inservibili.
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06-08-2017 10.32
claudio.65 claudio.65
Lasciato l'aereo belvedere il cammino continua verso settentrione, uscendo definitivamente dal bosco ed inerpicandosi nuovamente su percorso ora più aereo e parzialmente esposto sulla sottostante vallata del Piave.
Allegato: 18. Sentiero .JPG
Lasciato l'aereo belvedere il cammino continua verso settentrione, uscendo  definitivamente dal bosco ed inerpicandosi nuovamente su  percorso ora più aereo e parzialmente esposto sulla sottostante vallata del Piave.
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06-08-2017 10.35
claudio.65 claudio.65
Un'ultima risalita ci porta all'ampia prateria compresa fra il M.della Piana ed il M. dei Larici, dove il segnavia si perde momentaneamente nella landa erbosa.
Allegato: 19. Prateria .JPG
Un'ultima risalita ci porta all'ampia prateria compresa fra il M.della Piana ed il M. dei Larici, dove il segnavia si perde momentaneamente nella landa erbosa.
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06-08-2017 10.36
claudio.65 claudio.65
Seguendo con un'ampia curva a sinistra l'andamento di alcune tracce in corrispondenza dell'alveo asciutto del Rio Funer, arriviamo con una breve risalita alla carrareccia proveniente dal Rifugio 2000, dove troviamo delle ulteriori indicazioni.
Allegato: 20. Cartello .JPG
Seguendo con un'ampia curva a sinistra l'andamento di alcune tracce in corrispondenza dell'alveo asciutto del Rio Funer, arriviamo con una breve risalita alla carrareccia proveniente dal Rifugio 2000, dove troviamo delle ulteriori indicazioni.
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06-08-2017 10.38
claudio.65 claudio.65
Esaurito il tracciato del Sentiero naturalistico, seguendo ora in discesa l'ampio sterrato parzialmente inerbito, arriviamo al bivio con il CAI 138, proveniente dal Pian delle Bombarde lungo la valletta del Rio della Miniera.
Allegato: 21. Sterrato.JPG
Esaurito il tracciato del Sentiero naturalistico, seguendo ora in discesa l'ampio sterrato  parzialmente inerbito, arriviamo al bivio con il CAI 138, proveniente dal Pian delle Bombarde lungo la valletta del Rio della Miniera.
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06-08-2017 10.40
claudio.65 claudio.65
La carrareccia contrassegnata ora da tale segnavia prosegue con andamento sinuoso fino alla Casera d'Olbe, edificata nel lontano 1936 e restaurata nell'anno 2000.
Allegato: 22. C.ra dOlbe .JPG
La carrareccia contrassegnata ora da tale segnavia prosegue con andamento sinuoso fino alla Casera d'Olbe, edificata nel lontano 1936 e restaurata nell'anno 2000.
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06-08-2017 10.44
claudio.65 claudio.65
Lasciato l'alpeggio lo sterrato raggiunge in breve il successivo bivio tabellato, posto nei pressi di un'importante iscrizione risalente alla Grande Guerra e sottostante la candida cappella dedicata alla Madonna di Fatima.
Allegato: 23. Bivio .JPG
Lasciato l'alpeggio lo sterrato raggiunge in breve il successivo bivio tabellato, posto nei pressi di un'importante iscrizione risalente alla Grande Guerra e sottostante la candida cappella dedicata alla Madonna di Fatima.
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06-08-2017 10.49
claudio.65 claudio.65
Ignorando le varie diramazioni segnalate proseguiamo lungo il CAI 138, scendendo in breve al Lago d'Olbe superiore, da dove risaliamo al bivio con il CAI 135, proveniente dal'aereo Passo del Mulo.
Allegato: 24. Laghi dOlbe.jpg
Ignorando le varie diramazioni segnalate proseguiamo lungo il CAI 138, scendendo in breve al Lago d'Olbe superiore, da dove risaliamo al bivio con il CAI 135, proveniente dal'aereo Passo del Mulo.
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06-08-2017 10.52
claudio.65 claudio.65
Riallacciandoci alla relazione “Monte Lastroni e Laghi d'Olbe” presente su questo sito, svoltiamo a destra lungo la mulattiera italana risalente alla Grande Guerra.
Allegato: 25. Mulattiera.JPG
Riallacciandoci alla relazione “Monte Lastroni e Laghi d'Olbe” presente su questo sito, svoltiamo a destra lungo la mulattiera italana risalente alla Grande Guerra.
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06-08-2017 10.53
claudio.65 claudio.65
Seguendo il preciso resoconto di Ivo e Sandra, raggiungiamo infine la vetta del M.Lastroni, dove troviamo la minuscola croce di vetta, il libro firme posizionato nel nuovo contenitore metallico e la traduzione in sappadino del toponimo.
Allegato: 26. Verso la vetta.jpg
Seguendo il preciso resoconto di Ivo e Sandra, raggiungiamo infine la vetta del M.Lastroni, dove troviamo la minuscola croce di vetta, il libro firme posizionato nel nuovo contenitore metallico e la traduzione in sappadino del toponimo.
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06-08-2017 10.56
claudio.65 claudio.65
Ritornati al bacino superiore ne contorniamo la riva occidentale lungo un marcato sentierino non segnalato e rimontando alcuni dossi prativi, passando nei pressi dello specchio lacustre mediano, raggiungiamo l'ampio tracciato contrassegnato dal CAI 141.
Allegato: 27. Sentiero.jpg
Ritornati al bacino superiore ne contorniamo la riva occidentale lungo un marcato sentierino non segnalato e rimontando alcuni dossi prativi, passando nei pressi dello specchio lacustre mediano, raggiungiamo l'ampio tracciato contrassegnato dal CAI 141.
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06-08-2017 10.57
claudio.65 claudio.65
Facendo attenzione a non perdere la giusta direzione in corrispondenza di alcune diramazioni secondarie, una comoda discesa ci conduce agli ampi pascoli dei Piani di Utrenz, dove reperiamo un vecchio cartello rosso con le indicazioni dirette al Rifugio M. Ferro ed alla dismessa Seggiovia Sessellift.
Allegato: 28. Cartello.jpg
Facendo attenzione a non perdere la giusta direzione in corrispondenza di alcune diramazioni secondarie, una comoda discesa ci conduce agli ampi pascoli dei Piani di Utrenz, dove reperiamo un vecchio cartello rosso con le indicazioni dirette al Rifugio M.
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06-08-2017 10.58
claudio.65 claudio.65
Giunti al limite dell'estensione prativa, il sentiero segnalato svolta decisamente a destra, divenendo ripido ed a tratti impervio a causa della natura franosa del terreno, dovuta in parte al ruscellamento.
Allegato: 29. Sentiero.jpg
Giunti al limite dell'estensione prativa, il sentiero segnalato svolta decisamente a destra, divenendo ripido ed a tratti impervio a causa della natura franosa del terreno, dovuta in parte al ruscellamento.
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06-08-2017 10.59
claudio.65 claudio.65
Un'ampia curva a sinistra ci porta quindi ad attraversare alcuni alvei ghiaiosi percorsi saltuariamente da alcuni tributari del Rio del Mulino.
Allegato: 30. Ghiaione.jpg
Un'ampia curva a sinistra ci porta quindi ad attraversare alcuni alvei ghiaiosi percorsi saltuariamente da alcuni tributari del Rio del Mulino.
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06-08-2017 11.00
claudio.65 claudio.65
Il sentiero segnalato entra con una breve risalita nella rada pineta, incontrando lungo il percorso diverse radure prative denominate Oschtans, utilizzate un tempo per il pascolo e lo sfalcio.
Allegato: 31. Radura.jpg
Il sentiero segnalato entra con una breve risalita nella rada pineta, incontrando lungo il percorso diverse radure prative denominate Oschtans, utilizzate un tempo per il pascolo e lo sfalcio.
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06-08-2017 11.02
claudio.65 claudio.65
Lasciato l'erboso pendio ora in totale abbandono, dopo essere rientrati brevemente nella pineta, iniziamo con alcune svolte una lunga discesa incontrando alcuni cartelli metallici rossi piuttosto datati, relativi al percorso verso i Laghi d'Olbe.
Allegato: 32. Discesa.jpg
Lasciato l'erboso pendio ora in totale abbandono, dopo essere rientrati brevemente nella pineta, iniziamo con alcune svolte una lunga discesa  incontrando alcuni cartelli metallici rossi piuttosto datati, relativi al percorso verso i Laghi d'Olbe.
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06-08-2017 11.03
claudio.65 claudio.65
Un tratto in falsopiano nella pineta ci conduce ad una serie di tornantini ad ampiezza e pendenza variabili in parte esposti sulla sottostante Val d'Olbe.
Allegato: 33. Svolte.jpg
Un tratto in falsopiano nella pineta ci conduce ad una serie di tornantini ad ampiezza e pendenza variabili in parte esposti sulla sottostante Val d'Olbe.
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06-08-2017 11.07
claudio.65 claudio.65
Al loro termine un ardito traverso, sapientemente ricavato su un'aerea cengia, attraversa una verticale parete rocciosa, rasentando una nicchia con una madonnina ed un ultimo saltino di roccia, recentemente attrezzato con una provvidenziale staffa in metallo, conclude l'impegnativo tratto.
Allegato: 34. Traverso.jpg
Al loro termine un ardito traverso, sapientemente ricavato su un'aerea cengia, attraversa  una verticale parete rocciosa, rasentando una nicchia con una madonnina ed un ultimo saltino di roccia, recentemente attrezzato con una provvidenziale staffa in met
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06-08-2017 11.09
claudio.65 claudio.65
Raggiunta la dismessa stazione d'arrivo della seggiovia, possiamo scegliere se continuare lungo il sentiero segnalato oppure scendere lungo l'inerbita e sassosa pista da discesa.
Allegato: 35. Pista.jpg
Raggiunta la dismessa stazione d'arrivo della seggiovia, possiamo scegliere se continuare lungo il sentiero segnalato oppure scendere lungo l'inerbita e sassosa pista da discesa.
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06-08-2017 11.10
claudio.65 claudio.65

Entrambe le varianti ci portano nei pressi del Rifugio M. Ferro, recentemente recuperato e riaperto alla fruizione escursionistica con offerta ristorativa, ma senza la possibilità di pernottamento.
Allegato: 36. Rifugio M.Ferro.jpg
<br />Entrambe le varianti ci portano nei pressi del Rifugio M. Ferro, recentemente recuperato e riaperto alla fruizione escursionistica con offerta ristorativa,  ma senza la possibilità di pernottamento.
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06-08-2017 11.13
claudio.65 claudio.65
Il percorso segnalato prosegue tagliando un tornante della carrareccia di servizio alla struttura, rientrando nella pineta e transitando nei pressi di ulteriori impianti dismessi.
Allegato: 37. Discesa.jpg
Il percorso segnalato prosegue tagliando un tornante della carrareccia di servizio alla struttura, rientrando nella pineta e transitando nei pressi di ulteriori impianti dismessi.
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06-08-2017 11.14
claudio.65 claudio.65
In corrispondenza della stazione di partenza di uno di essi, abbandoniamo a sinistra lo sterrato, scendendo verso Sappada lungo una comoda mulattiera, transitando nei pressi di alcune ancone votive recentemente recuperate.
Allegato: 38. Ancona.jpg
In corrispondenza della stazione di partenza di uno di essi, abbandoniamo a sinistra lo sterrato, scendendo verso Sappada lungo una comoda mulattiera, transitando nei pressi di alcune ancone votive recentemente recuperate.
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06-08-2017 11.17
claudio.65 claudio.65
Nei pressi di una baita in legno, abbandoniamo il percorso segnalato, svoltando a sinistra lungo una diramazione secondaria, giungendo in breve a delle ampie radure prative, in prossimità dell'abitato.
Allegato: 39. Radura.jpg
Nei pressi di una baita in legno, abbandoniamo il percorso segnalato, svoltando a sinistra lungo una diramazione secondaria, giungendo in breve a delle ampie radure prative, in prossimità dell'abitato.
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06-08-2017 11.20
claudio.65 claudio.65
Percorrendo le varie stradine interne della borgata Bach, raggiungiamo infine la SR 355, con la quale ritorniamo lungamente al parcheggio.
Allegato: 40. Bach.jpg
Percorrendo le varie stradine interne della borgata Bach, raggiungiamo infine la SR 355, con la quale ritorniamo lungamente al parcheggio.
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06-08-2017 11.25
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota minima: Sappada 1225 metri
Quota massima: M. Lastroni 2449 metri
Dislivello: 1224 metri
Dislivello reale: 1360 metri, calcolando le varie risalite
Tempo totale: 7 ore e 1/2, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Luglio 2017
Cartografia consigliata: Tabacco 01 “Sappada-S.Stefano-Forni Avoltri”
Allegato: 41. C.ra dOlbe.JPG
NOTA TECNICA:<br />Quota minima: Sappada 1225 metri<br />Quota massima: M. Lastroni 2449 metri<br />Dislivello: 1224 metri<br />Dislivello reale: 1360 metri, calcolando le varie risalite <br />Tempo totale: 7 ore e 1/2, escluse le eventuali soste<br />Per
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11-08-2017 09.32
carisha carisha
Molto interessante questo itinerario insolito che ti permette di raggiungere una zona piuttosto frequentata durante l'apertura della seggiovia lungo percorsi silenziosi.
Volevo comunque chiederti se i vari Monti del Larice, della Piana e delle Caverne, sono facilmente salibili durante il percorso descritto e cosa intendi per l'ultimo saltino di roccia, recentemente attrezzato con una provvidenziale staffa in metallo.
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12-08-2017 17.14
claudio.65 claudio.65
Il Monte del Larice (2025 metri) è un'altura prevalentemente erbosa parzialmente ricoperta dalla mugheta, raggiungibile dal Sentiero naturalistico Monte della Piana, appena giunti all'ampia prateria sommitale (vedi foto 19).
Allegato: 42. M. del Larice.JPG
Il Monte del Larice (2025 metri) è un'altura prevalentemente erbosa parzialmente ricoperta dalla mugheta, raggiungibile dal Sentiero naturalistico Monte della Piana, appena giunti all'ampia prateria sommitale (vedi foto 19).
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12-08-2017 17.16
claudio.65 claudio.65
Abbandonato il percorso segnalato, svoltiamo a destra e superato l'alveo asciutto del Rio Funer, ci dirigiamo verso oriente su labili tracce di passaggio, raggiungendo con un ampio arco verso sinistra un'ampia insellatura prativa.
Allegato: 43. Tracce.JPG
Abbandonato il percorso segnalato, svoltiamo a destra e superato l'alveo asciutto del Rio Funer, ci dirigiamo verso oriente su labili tracce di passaggio, raggiungendo con un ampio arco verso sinistra un'ampia insellatura prativa.
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12-08-2017 17.17
claudio.65 claudio.65
Tralasciando alla nostra destra una quota minore, risaliamo il pendio erboso verso settentrione, cercando i passaggi migliori fra i baranci.
Allegato: 44. Verso la vetta.JPG
Tralasciando alla nostra destra una quota minore, risaliamo il pendio erboso verso settentrione, cercando i passaggi migliori fra i baranci.
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12-08-2017 17.19
claudio.65 claudio.65
Giungendo infine con un ultimo strappo sull'esigua e panoramica vetta, dove non troviamo alcun segno identificativo.
Allegato: 45. M. del Larice.JPG
Giungendo infine con un ultimo strappo sull'esigua e panoramica vetta, dove non troviamo alcun segno identificativo.
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12-08-2017 17.21
claudio.65 claudio.65
Dovremo comunque fare particolare attenzione a non avvicinarci troppo al ciglione settentrionale, spaventosamente esposto sulla sottostante vallata.
Allegato: 46. Dirupi.jpg
Dovremo comunque fare particolare attenzione a non avvicinarci troppo al ciglione settentrionale, spaventosamente esposto sulla sottostante vallata.
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12-08-2017 17.33
claudio.65 claudio.65
Il Monte delle Caverne (2037 metri) è la propaggine settentrionale del gruppo del Monte della Piana e presenta un vertiginoso precipizio sul versante rivolto al Rio della Miniera.
Allegato: 47. M. delle Caverne.JPG
Il Monte delle Caverne (2037 metri) è la propaggine settentrionale del gruppo del Monte della Piana e presenta un vertiginoso precipizio sul versante rivolto al Rio della Miniera.
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12-08-2017 17.35
claudio.65 claudio.65
È raggiungibile dal Passo della Piana (vedi foto 20) punto d'arrivo del Sentiero naturalistico Monte della Piana, risalendo in breve all'altura quotata 2064 metri, dove troviamo alcune panche in legno.
Allegato: 48. Panche.JPG
È raggiungibile dal Passo della Piana (vedi foto 20) punto d'arrivo del  Sentiero naturalistico Monte della Piana, risalendo in breve all'altura quotata 2064 metri, dove troviamo alcune panche in legno.
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12-08-2017 17.40
claudio.65 claudio.65
Un sentierino non segnalato s'inoltra con una breve perdita di quota lungo la dorsale, divenendo più esile e superata una quota intermedia raggiunge la minuscola e baranciosa vetta.
Allegato: 49. Dorsale.JPG
Un sentierino non segnalato s'inoltra con una breve perdita di quota lungo la dorsale, divenendo più esile e superata una quota intermedia raggiunge la minuscola e baranciosa vetta.
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12-08-2017 17.47
claudio.65 claudio.65
Il Monte della Piana (2162 metri) è anch'esso un'altura prevalentemente erbosa, spesso pascolata da ovini e caprini, tranne sul versante occidentale caratterizzato da una precipite parete rocciosa rivolta alle sottostanti piste da sci.
Allegato: 50. M. della Piana.jpg
Il Monte della Piana (2162 metri) è anch'esso un'altura prevalentemente erbosa, spesso pascolata da ovini e caprini, tranne sul versante occidentale caratterizzato da una precipite parete rocciosa rivolta alle sottostanti piste da sci.
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12-08-2017 17.52
claudio.65 claudio.65
È raggiungibile dal Sentiero naturalistico Monte della Piana appena giunti all'ampia prateria sommitale (vedi foto 19), dove abbandonato il percorso segnalato, svoltiamo a sinistra e, risalendo il costone orientale su labili tracce, raggiungiamo in breve l'isolata e panoramica vetta.
Allegato: 51. Dorsale.jpg
È raggiungibile dal Sentiero naturalistico Monte della Piana appena giunti all'ampia prateria sommitale (vedi foto 19), dove abbandonato il percorso segnalato, svoltiamo a sinistra e, risalendo il costone orientale su labili tracce, raggiungiamo in breve
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12-08-2017 17.56
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Un'alternativa più ripida può essere la risalita su tracce lungo il versante settentrionale, partendo dal Passo della Piana (vedi foto 20).
Allegato: 52. Dorsale.jpg
Un'alternativa più ripida può essere la risalita su tracce lungo il versante settentrionale, partendo dal Passo della Piana (vedi foto 20).
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12-08-2017 18.09
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Un rientro alternativo (nel caso si decida di utilizzare la seggiovia) può essere rappresentato da un sentiero a tratti nascosto nell'erba alta, discendente dalla vetta lungo le varie quote della dorsale opposta in direzione del Rifugio 2000.
Allegato: 53. M. della Piana.jpg
Un rientro alternativo (nel caso si decida di utilizzare la seggiovia) può essere rappresentato da un sentiero a tratti nascosto nell'erba alta, discendente dalla vetta lungo le varie quote della dorsale opposta in direzione del Rifugio 2000.
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12-08-2017 18.18
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Allego infine una foto del saltino di roccia, recentemente attrezzato con una staffa in metallo.
Allegato: 54. Staffa.jpg
Allego infine una foto del saltino di roccia, recentemente attrezzato con una  staffa in metallo.
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