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Anello della Prižnica/Quota Montanari (383 m) da Plave.

18-04-2017 18.19
claudio.65 claudio.65
Un breve itinerario adatto all'escursionista medio, nel periodo dal tardo autunno all'inizio primavera, su una delle quote più sanguinose della Grande Guerra.
Allegato: 1.Prižnica.JPG
Anello della Prižnica/Quota Montanari (383 m) da Plave.
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18-04-2017 18.20
claudio.65 claudio.65
ACCESSO: Da Gorizia, valicato il confine di stato, raggiungiamo Solkan e lungo la rotabile 103, costeggiando lungamente la Soča, raggiungiamo Plave dove lasciamo l'auto nel piccolo parcheggio nei pressi di un monumento.
Allegato: 2. Plave.JPG
ACCESSO: Da Gorizia, valicato il confine di stato, raggiungiamo Solkan e lungo la rotabile 103, costeggiando lungamente la Soča, raggiungiamo Plave dove lasciamo l'auto nel piccolo parcheggio nei pressi di un monumento.
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18-04-2017 18.21
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Raggiunto il successivo incrocio, seguendo le indicazioni per Paljevo, usciamo in breve dall'abitato e con un paio di svolte arriviamo al bivio tabellato fornito di panca in legno recentemente posizionata.
Allegato: 3. Bivio.JPG
DESCRIZIONE: Raggiunto il successivo incrocio, seguendo le indicazioni per Paljevo, usciamo in breve dall'abitato e con un paio di svolte arriviamo al bivio tabellato fornito di panca in legno recentemente posizionata.
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18-04-2017 18.22
claudio.65 claudio.65
Abbandonato definitivamente l'asfalto, proseguiamo verso settentrione lungo la vecchia mulattiera d'arroccamento costruita nel 1915 dai reparti italiani e recentemente ripulita dalla vegetazione infestante.
Allegato: 4. Mulattiera.JPG
Abbandonato definitivamente l'asfalto, proseguiamo verso settentrione lungo la vecchia mulattiera d'arroccamento costruita nel 1915 dai reparti italiani e recentemente ripulita dalla vegetazione infestante.
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18-04-2017 18.23
claudio.65 claudio.65
Alla prima svolta ci attende una fonte con vasca per la raccolta dell'acqua e l'abbeveraggio degli animali da soma, necessari per il trasporto di munizioni e vettovaglie sulla sovrastante prima linea.
Allegato: 5. Vasca.JPG
Alla prima svolta ci attende una fonte con vasca per la raccolta dell'acqua e l'abbeveraggio degli animali da soma, necessari per il trasporto di munizioni e vettovaglie sulla sovrastante prima linea.
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18-04-2017 18.23
claudio.65 claudio.65
La mulattiera invertendo il senso di marcia prosegue nella boscaglia fino al successivo incrocio, dove svoltando a destra transitiamo dinanzi ai ruderi di alcuni ricoveri.
Allegato: 6. Bivio.JPG
La mulattiera invertendo il senso di marcia prosegue nella boscaglia fino al successivo incrocio, dove svoltando a destra transitiamo dinanzi ai ruderi di alcuni ricoveri.
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18-04-2017 18.24
claudio.65 claudio.65
Proseguendo ulteriormente raggiungiamo un imponente portale d'ingresso, abbellito da un fregio, sovrastato da una stella a cinque punte.
Allegato: 7.Galleria.JPG
Proseguendo ulteriormente raggiungiamo un imponente portale d'ingresso, abbellito da un fregio, sovrastato da una stella a cinque punte.
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18-04-2017 18.26
claudio.65 claudio.65
Si tratta dell'accesso alla Galleria Spoleto, utilizzata come Comando di Compagnia, costruita dalla Brigata Avellino nel lontano 1916.
Allegato: 8. Targa.JPG
Si tratta dell'accesso alla Galleria Spoleto, utilizzata come Comando di Compagnia, costruita dalla Brigata Avellino nel lontano 1916.
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18-04-2017 18.28
claudio.65 claudio.65
Ritornati alla mulattiera, proseguiamo l'ascesa con alcune svolte, raggiungendo in breve le vestigia di un posto di medicazione, dove trovavano una prima e sommaria assistenza i numerosi feriti provenienti dalla sovrastante zona di combattimento.
Allegato: 9. Posto di medicazione.jpg
Ritornati alla mulattiera, proseguiamo l'ascesa con alcune svolte, raggiungendo in breve le vestigia di un posto di medicazione, dove trovavano una prima e sommaria assistenza i numerosi feriti provenienti dalla  sovrastante zona di combattimento.
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18-04-2017 18.29
claudio.65 claudio.65
Il cammino continua verso l'alto rasentando gli ingressi di ulteriori caverne e postazioni fortificate, visitabili con un'opportuna illuminazione, avendo l'accortezza di non inoltrarsi da soli al loro interno.
Allegato: 10. Caverna blindata.jpg
Il cammino continua verso l'alto rasentando gli ingressi di ulteriori caverne e postazioni fortificate, visitabili con un'opportuna illuminazione, avendo l'accortezza di non inoltrarsi da soli al loro interno.
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18-04-2017 18.30
claudio.65 claudio.65
Poco dopo un paletto segnaletico c'indirizza a destra verso una grande iscrizione commemorativa, relativa alla morte di alcuni fanti avvenuta nel settembre 1916.
Allegato: 11. Iscrizione.jpg
Poco dopo un paletto segnaletico c'indirizza a destra verso una grande iscrizione  commemorativa, relativa alla morte di alcuni fanti avvenuta nel settembre 1916.
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18-04-2017 18.32
claudio.65 claudio.65
Diversi ingressi di ricoveri e caverne si susseguono lungo il tragitto, facendoci riflettere sulla precarietà della vita al fronte e sulle sofferenze patite dai soldati di ambo gli schieramenti.
Allegato: 12. Caverna.JPG
Diversi ingressi di ricoveri e caverne si susseguono lungo il tragitto, facendoci riflettere sulla precarietà della vita al fronte e sulle sofferenze patite dai soldati di ambo gli schieramenti.
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18-04-2017 18.33
claudio.65 claudio.65
La mulattiera uscendo quindi dalla zona delle immediate retrovie italiane, s'inerpica verso la zona sommitale del rilievo, caratterizzata oggi da una folta boscaglia, ma all'epoca priva totalmente di vegetazione.
Allegato: 13. Mulattiera.JPG
La mulattiera uscendo quindi dalla zona delle immediate retrovie italiane, s'inerpica verso la zona sommitale del rilievo, caratterizzata oggi da una folta boscaglia, ma all'epoca priva totalmente di vegetazione.
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18-04-2017 18.35
claudio.65 claudio.65
La vetta principale della Prižnica, conosciuta all'epoca come “Collina della Morte” dai fanti venne dedicata successivamente al Generale Carlo Montanari, colpito a morte nell'autunno del 1915, mentre effettuava una ricognizione a ridosso della prima linea.
Allegato: 14. Prižnica.jpg
La vetta principale della Prižnica, conosciuta all'epoca come “Collina della Morte” dai fanti venne dedicata successivamente al Generale Carlo Montanari, colpito a morte nell'autunno del 1915, mentre effettuava una ricognizione a ridosso della prima linea
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18-04-2017 18.36
claudio.65 claudio.65
Dalla boscaglia emergono i trinceramenti, teatro delle cruente battaglie fra gli opposti schieramenti fino all'XI Battaglia dell'Isonzo, quando il fronte si spostò sull'altipiano della Bainsizza e sulla “Blutige Kote” ritornò il silenzio.
Allegato: 15. Trinceramenti.JPG
Dalla boscaglia emergono i trinceramenti, teatro delle cruente battaglie fra gli opposti schieramenti fino all'XI Battaglia dell'Isonzo, quando il fronte si spostò sull'altipiano della  Bainsizza e sulla “Blutige Kote” ritornò il silenzio.
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18-04-2017 18.37
claudio.65 claudio.65
Una breve perdita di quota e successiva risalita ci porta quindi alla quota meridionale del rilievo, conosciuta come “il Fortino”, in mano alle truppe imperialregie, dove troviamo un grande cartello esplicativo quadrilingue, una panca in legno ed il contenitore del libro firme.
Allegato: 16. Prižnica.JPG
Una breve perdita di quota e successiva risalita ci porta quindi alla quota meridionale del rilievo, conosciuta come “il Fortino”, in mano alle truppe imperialregie, dove troviamo un grande cartello esplicativo quadrilingue, una panca in legno ed il conte
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18-04-2017 18.38
claudio.65 claudio.65
La successiva discesa ci porta nelle immediate retrovie austroungariche della montagna, anch'essa disseminata di caverne, ricoveri e postazioni, visitabili con alcune deviazioni segnalate dall'itinerario principale.
Allegato: 17. Caverna.JPG
La successiva discesa ci porta  nelle immediate retrovie austroungariche della montagna, anch'essa disseminata di caverne, ricoveri e postazioni, visitabili con alcune deviazioni segnalate dall'itinerario principale.
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18-04-2017 18.39
claudio.65 claudio.65
Il sentiero con alcune ripide svolte esce quindi dalla zona fortificata e raggiunge un largo crinale boscato, anch'esso teatro di sanguinosi scontri fra gli eserciti belligeranti.
Allegato: 18. Crinale.JPG
Il sentiero con alcune ripide svolte esce quindi dalla zona fortificata e raggiunge un largo crinale boscato, anch'esso teatro di sanguinosi scontri fra gli eserciti belligeranti.
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18-04-2017 18.40
claudio.65 claudio.65
Proseguendo verso oriente arriviamo all'ampia radura della chiesetta Sv.Kvirin na Paljevem, eretta nel lontano 1513 e fortemente danneggiata durante la Grande Guerra.
Allegato: 19. Sentiero.JPG
Proseguendo verso oriente arriviamo all'ampia radura della chiesetta Sv.Kvirin na Paljevem, eretta nel lontano  1513 e fortemente danneggiata durante la Grande Guerra.
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18-04-2017 18.41
claudio.65 claudio.65
Nei pressi si trovava un cimitero imperialregio, trasferito poi nella vicina borgata di Paljevo a causa dei continui cannoneggiamenti dopo la presa italiana di Sabotin e Korada.
Allegato: 20. Sv. Kvirin.JPG
Nei pressi si trovava un cimitero imperialregio, trasferito poi  nella vicina borgata di Paljevo a causa dei continui cannoneggiamenti dopo la presa italiana di Sabotin e  Korada.
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18-04-2017 18.42
claudio.65 claudio.65
Dal piccolo luogo di culto uno sterrato, ignorando una diramazione secondaria diretta a Deskle, ci porta in breve alla rotabile sottostante.
Allegato: 21. Discesa.JPG
Dal piccolo luogo di culto uno sterrato, ignorando una diramazione secondaria diretta a Deskle, ci porta in breve alla rotabile sottostante.
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18-04-2017 18.43
claudio.65 claudio.65
Una breve deviazione a sinistra conduce al pianoro semiabbandonato del Klin, dove un tempo si trovava una rinomata gostilna, il cui edificio principale risulta attualmente usufruito dal L.D. di Anhovo.
Allegato: 22. Klin.JPG
Una breve deviazione a sinistra conduce al pianoro semiabbandonato del Klin, dove un tempo si trovava una rinomata gostilna, il cui edificio principale risulta attualmente usufruito dal L.D. di Anhovo.
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18-04-2017 18.44
claudio.65 claudio.65
Ritornati al bivio scendiamo verso la borgata di Paljevo, ma senza raggiungerla svoltiamo a destra lungo un sentiero contrassegnato dal solito segnavia rossonero del Pot Miru.
Allegato: 23. Discesa.JPG
Ritornati al bivio scendiamo verso la borgata di Paljevo, ma senza raggiungerla svoltiamo a destra lungo un sentiero contrassegnato dal solito segnavia rossonero del Pot Miru.
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18-04-2017 18.45
claudio.65 claudio.65
Sbucati sulla rotabile diretta a Plave, ne percorriamo un breve tratto rettilineo, riprendendo quindi a destra il sentiero segnalato, alla fine di un'ampia radura nei pressi di un palo dell'energia elettrica.
Allegato: 24. Sentiero.JPG
Sbucati sulla rotabile diretta a Plave, ne percorriamo un breve tratto rettilineo, riprendendo quindi a destra il sentiero segnalato, alla fine di un'ampia radura nei pressi di un palo dell'energia elettrica.
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18-04-2017 18.46
claudio.65 claudio.65
Il percorso rientra nella boscaglia rasentando alcune baracche fatiscenti ed un muretto a secco, uscendo nuovamente sulla rotabile asfaltata nei pressi di un ponte.
Allegato: 25. Ponte.JPG
Il percorso rientra nella boscaglia rasentando alcune baracche fatiscenti ed un muretto a secco, uscendo nuovamente sulla rotabile asfaltata nei pressi di un ponte.
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18-04-2017 18.47
claudio.65 claudio.65
Seguendo le indicazioni dirette al cimitero italiano, costeggiando la riva destra di un rio, raggiungiamo la trafficata arteria 103 di collegamento fra Plave, Solkan e Nova Gorica.
Allegato: 26. Indicazioni.JPG
Seguendo le indicazioni dirette al cimitero italiano, costeggiando la riva destra di un rio, raggiungiamo la trafficata arteria 103 di collegamento fra Plave, Solkan e Nova Gorica.
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18-04-2017 18.49
claudio.65 claudio.65
Con un po' d'attenzione l'attraversiamo, riprendendo il sentiero segnalato fino alle ormai prossime sponde della Soča, dove c'immettiamo su una larga carrareccia.
Allegato: 27. Sentiero.jpg
Con un po' d'attenzione l'attraversiamo, riprendendo il sentiero segnalato fino alle ormai prossime sponde della Soča, dove c'immettiamo su una larga carrareccia.
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18-04-2017 18.50
claudio.65 claudio.65
Svoltando a sinistra raggiungiamo l'ampio pianoro prospicente la chiesetta di Sv.Alojzij, dove un tempo aveva sede il cimitero di guerra italiano Generale Prelli.
Allegato: 28. Pianoro.jpg
Svoltando a sinistra raggiungiamo l'ampio pianoro prospicente la chiesetta di Sv.Alojzij, dove un tempo aveva sede il cimitero di guerra italiano Generale Prelli.
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18-04-2017 18.51
claudio.65 claudio.65
Il piccolo edificio dedicato a S.Luigi edificato nel 1916 dal 128° Reggimento Fanteria è stato recentemente restaurato, dopo anni di totale incuria e degrado.
Allegato: 29. S. Luigi.jpg
Il piccolo edificio dedicato a S.Luigi edificato nel 1916 dal 128° Reggimento Fanteria è stato recentemente restaurato, dopo anni di totale incuria e degrado.
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18-04-2017 18.52
claudio.65 claudio.65
Al suo interno diverse lapidi testimoniamo il dolore dei familiari di alcuni soldati caduti sulle alture sovrastanti.
Allegato: 30. Interno.JPG
 Al suo interno diverse lapidi testimoniamo il dolore dei familiari di alcuni soldati caduti sulle alture sovrastanti.
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18-04-2017 18.53
claudio.65 claudio.65
Mentre sulla parete opposta, fra le altre trova collocazione un'importante targa con la motivazione della costruzione dell'edificio.
Allegato: 31. Interno.JPG
Mentre sulla parete opposta, fra le altre trova collocazione un'importante targa con la motivazione della costruzione dell'edificio.
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18-04-2017 18.54
claudio.65 claudio.65
Lasciata la toccante radura rientriamo quindi a Plave seguendo verso settentrione l'ampio sterrato, costeggiando lungamente le placide sponde della Soča.
Allegato: 32. Radura.jpg
Lasciata la toccante radura rientriamo quindi a Plave seguendo verso settentrione l'ampio sterrato, costeggiando lungamente le placide sponde della Soča.
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18-04-2017 19.04
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota minima: Sv.Alojzij 80 metri
Quota massima: Prižnica 383 metri
Dislivello: 303 metri
Dislivello reale: 360 metri, calcolando le varie risalite
Tempo totale: 3 ore, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Febbraio 2017
Cartografia consigliata: Tabacco 054 “Collio – Brda, Gorizia"
Allegato: 33. Cartina.JPG
NOTA TECNICA:<br />Quota minima: Sv.Alojzij 80 metri<br />Quota massima: Prižnica 383 metri<br />Dislivello: 303 metri<br />Dislivello reale:  360 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo totale: 3 ore, escluse le eventuali soste<br />Periodo escurs
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