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Cima Vallona (2532) e Col de l'Ai (2512) dalla Malga Melin.

06-09-2016 16.58
claudio.65 claudio.65
Un'interessante escursione sui sentieri della Grande Guerra nel Comelico Superiore.
Allegato: 1. Cima Vallona.jpg
Cima Vallona (2532) e Col de l'Ai (2512) dalla Malga Melin.
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06-09-2016 16.59
claudio.65 claudio.65
AVVICINAMENTO: Da Sappada transitando per S.Pietro e S.Stefano di Cadore arriviamo alla borgata di Sega Digon, dove abbandonando la SS 52 svoltiamo a destra entrando nella vallata omonima sino a raggiungere il bivio del Pian della Mola, dove svoltando ancora a destra lungo la stretta ed a tratti malconcia rotabile della Val Melin raggiungiamo l'alpeggio omonimo.
Allegato: 2. Malga Melin.jpg
AVVICINAMENTO: Da Sappada transitando per S.Pietro e S.Stefano di Cadore arriviamo alla borgata di Sega Digon, dove abbandonando la SS 52 svoltiamo a destra entrando nella vallata omonima sino a raggiungere il bivio del  Pian della Mola, dove svoltando an
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06-09-2016 17.00
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio a poca distanza dallo stallone, raggiungiamo l'agriturismo Malga Melin, monticata nei mesi estivi con vendita di ottimi prodotti caseari, trovando nei pressi del palo della passione alcune indicazioni sui percorsi della zona.
Allegato: 3. Cartello.JPG
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio a poca distanza  dallo stallone, raggiungiamo l'agriturismo Malga Melin, monticata nei mesi estivi con vendita di ottimi prodotti caseari, trovando nei pressi del palo della passione alcune indicazioni s
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06-09-2016 17.02
claudio.65 claudio.65
Ignorando a destra la diramazione diretta alla boscosa Cima Aiaredo, proseguiamo lungo la carrareccia, contrassegnata dal segnavia CAI 144 diretto al Cadin di Vallona, fino al successivo bivio tabellato.
Allegato: 4. Indicazioni.jpg
Ignorando a destra la diramazione diretta alla boscosa Cima Aiaredo, proseguiamo lungo la carrareccia, contrassegnata dal segnavia CAI 144 diretto al Cadin di Vallona, fino al successivo bivio tabellato.
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06-09-2016 17.03
claudio.65 claudio.65
Tralasciando la carrareccia diretta lungamente alla Forcella Palombino, svoltiamo a sinistra entrando in breve nella pineta.
Allegato: 5. Carrareccia.jpg
Tralasciando la carrareccia diretta lungamente alla Forcella Palombino, svoltiamo a sinistra entrando in breve nella pineta.
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06-09-2016 17.04
claudio.65 claudio.65
Un rettilineo inframmezzato da alcune svolte ci porta al bivio successivo, dove svoltiamo a destra, ignorando alla nostra sinistra la diramazione diretta alla Casera Pian Formaggio ed all'ex rifugio Cavallino.
Allegato: 6. Bivio.jpg
Un rettilineo inframmezzato da alcune svolte ci porta al bivio successivo, dove svoltiamo a destra, ignorando alla nostra sinistra la diramazione diretta alla Casera Pian Formaggio ed all'ex rifugio Cavallino.
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06-09-2016 17.05
claudio.65 claudio.65
La carrareccia segnalata di origine militare, restaurata nel lontano 1972 come riportato su una targa, prosegue lungamente in salita con una serie di ampie svolte, sovrastanti il corso del Rio Melin.
Allegato: 7. Targa.jpg
La carrareccia segnalata di origine militare, restaurata nel lontano 1972 come riportato su una targa,  prosegue lungamente in salita con una serie di ampie svolte, sovrastanti il corso del Rio Melin.
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06-09-2016 17.06
claudio.65 claudio.65
Uscita dalla pineta, rimonta quindi una zona detritica denominata Forame, con una serie di tornantini, recentemente risistemati con rinforzi in legno, arrivando in vista del Passo di Cima Vallona, confine di stato con la vicina Austria.
Allegato: 8. Carrareccia.jpg
Uscita dalla pineta, rimonta quindi una zona detritica denominata Forame, con una serie di tornantini, recentemente risistemati con rinforzi in legno, arrivando in vista del Passo di Cima Vallona, confine di stato con la vicina Austria.
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06-09-2016 17.07
claudio.65 claudio.65
Un lungo traverso a sinistra parzialmente inerbito ci porta quindi al Cadin di Vallona ed al bivio tabellato successivo.
Allegato: 9. Cadin di Vallona.jpg
Un lungo traverso a sinistra  parzialmente inerbito ci porta quindi al Cadin di Vallona ed al bivio tabellato  successivo.
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06-09-2016 17.09
claudio.65 claudio.65
Abbandonata la carrareccia, diretta al sovrastante Passo di Cima Vallona, svoltiamo a sinistra innalzandoci ripidamente con una serie di svolte lungo il CAI 191 diretto al Bivacco Piva.
Allegato: 10. Bivio.jpg
Abbandonata la carrareccia, diretta al sovrastante  Passo di Cima Vallona, svoltiamo a sinistra innalzandoci ripidamente con una serie di svolte lungo il CAI 191 diretto al Bivacco Piva.
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06-09-2016 17.10
claudio.65 claudio.65
Il prefabbricato costruito dalla MORTEO di Genova, posto su un ripiano panoramico al riparo dalle slavine invernali, è dedicato alla memoria del radiofonista alpino Armando Piva, appartenente al Battaglione Val Cismon, deceduto in zona nel giugno del 1967.
Allegato: 11. Bivacco Piva.jpg
Il prefabbricato costruito dalla MORTEO di Genova, posto su un ripiano panoramico al riparo dalle slavine invernali, è dedicato alla memoria del radiofonista alpino Armando Piva, appartenente al Battaglione Val Cismon, deceduto in zona nel giugno del 1967
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06-09-2016 17.12
claudio.65 claudio.65
Al suo interno costituito da due vani, di cui uno chiuso alla fruizione escursionistica, troviamo il libro del ricovero su cui apporre firme ed impressioni, un paio di brande senza materassi, una credenza malconcia, alcuni tavoli e diversi sgabelli in legno.
Allegato: 12. Interno.jpg
Al suo interno costituito da due vani, di cui uno chiuso alla fruizione escursionistica, troviamo il libro del ricovero su cui apporre firme ed impressioni, un paio di brande senza materassi,  una credenza malconcia, alcuni tavoli e diversi sgabelli in le
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06-09-2016 17.14
claudio.65 claudio.65
Poco sopra lo spartano bivacco una targa bronzea ricorda i caduti dell'attentato di Cima Vallona.
Allegato: 13. Targa.jpg
Poco sopra lo spartano bivacco una targa bronzea ricorda i caduti dell'attentato di Cima Vallona.<br />
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06-09-2016 17.15
claudio.65 claudio.65
Il sentiero segnalato prosegue inerpicandosi con un'ulteriore serie di strette svolte lungo il versante orientale del Costone delle Mandrette, uscendo sulla linea di cresta nei pressi della panoramica quota 2328.
Allegato: 14. Sentiero.jpg
Il sentiero segnalato prosegue inerpicandosi con un'ulteriore serie di strette svolte lungo il versante orientale del Costone delle Mandrette, uscendo sulla linea di cresta nei pressi della panoramica quota 2328.
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06-09-2016 17.15
claudio.65 claudio.65
Verso occidente, sopra l'erbosa Costa della Spina fanno bella mostra di sé le Dolomiti di Sesto.
Allegato: 15. Dolomiti.jpg
Verso occidente, sopra l'erbosa Costa della Spina fanno bella mostra di sé le Dolomiti di Sesto.
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06-09-2016 17.16
claudio.65 claudio.65
Scorrendo lo sguardo verso settentrione possiamo invece ammirare il cono vulcanico del Col Quaternà, la Cima Vanscuro e le moli rocciose dei Monti Cavallatto e Cavallino.
Allegato: 16. Panorama.jpg
Scorrendo lo sguardo verso settentrione possiamo invece ammirare il cono vulcanico del Col Quaternà, la Cima Vanscuro e le moli rocciose dei  Monti Cavallatto e Cavallino.
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06-09-2016 17.17
claudio.65 claudio.65
Lasciata a sinistra la diramazione del CAI 160, diretta a La Pitturina, il sentiero segnalato lascia in breve la cresta e prosegue verso destra incontrando un nuovo bivio seminascosto nell'erba.
Allegato: 17. Sentiero.jpg
Lasciata a sinistra la diramazione del CAI 160, diretta a La Pitturina, il sentiero segnalato lascia in breve la cresta e prosegue verso destra incontrando un nuovo bivio seminascosto nell'erba.
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06-09-2016 17.18
claudio.65 claudio.65
Tralasciando la prosecuzione del CAI 160, diretto al Passo di Cima Vallona, continuiamo in salita alla nostra sinistra , mentre alle nostre spalle le Crode dei Longerin si mostrano in tutta la loro imponenza.
Allegato: 18. Crode dei Longerin.jpg
Tralasciando la prosecuzione del CAI 160, diretto al Passo di Cima Vallona, continuiamo in salita alla nostra sinistra , mentre alle nostre spalle le Crode dei Longerin si mostrano in tutta la loro imponenza.
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06-09-2016 17.18
claudio.65 claudio.65
Ritornati nuovamente in cresta, ignorando a sinistra la diramazione diretta alla Cresta della Pitturina ed a destra un'altra scarsamente segnalata diretta al Cadin di Vallona, proseguiamo in decisa salita sul sentiero segnalato, a tratti rovinato da alcuni smottamenti, ma sempre ben evidente.
Allegato: 19. Verso la vetta.jpg
Ritornati nuovamente in cresta, ignorando a sinistra la diramazione diretta alla Cresta della Pitturina ed a destra un'altra scarsamente segnalata diretta al Cadin di Vallona, proseguiamo in decisa salita sul sentiero segnalato, a tratti rovinato da alcun
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06-09-2016 17.19
claudio.65 claudio.65
Alcune svolte ci conducono infine sulla vetta della Cima Vallona, dove troviamo i resti di un osservatorio italiano, un vecchio palo trigonometrico ed un cippo del confine di stato.
Allegato: 20. Cima Vallona.jpg
Alcune svolte ci conducono infine sulla vetta della Cima Vallona, dove troviamo i resti di un osservatorio italiano, un vecchio palo trigonometrico ed un cippo del confine di stato.
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06-09-2016 17.20
claudio.65 claudio.65
Dalla panoramica cima ritorniamo quindi sui nostri passi fino al bivio con la diramazione scarsamente segnalata, diretta al Cadin di Vallona, incontrata durante l'ultima parte dell'ascesa.
Allegato: 21. Discesa.jpg
Dalla panoramica cima ritorniamo quindi sui nostri passi fino al bivio con la  diramazione  scarsamente segnalata, diretta al Cadin di Vallona, incontrata durante l'ultima parte dell'ascesa.
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06-09-2016 17.21
claudio.65 claudio.65
Un lungo traverso in quota ci porta sotto la quota 2438 della cresta di confine, dove lasciando a destra le larghe svolte dirette al sottostante Cadin di Vallona, saliamo ripidamente a sinistra con alcuni tornantini in parte franati ed un lungo traverso verso destra.
Allegato: 22. Sentiero.jpg
Un lungo traverso in quota ci porta sotto la quota 2438 della cresta di confine, dove lasciando a destra le larghe svolte dirette al sottostante Cadin di Vallona, saliamo ripidamente a sinistra con alcuni tornantini in parte franati ed un lungo traverso v
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06-09-2016 17.21
claudio.65 claudio.65
Raggiunta la linea di cresta, il sentierino prosegue rasentando diverse postazioni italiane rivolte al sottostante catino pascolivo denominato Rosskar con i suoi bucolici laghetti alpini.
Allegato: 23. Postazioni.jpg
Raggiunta la linea di cresta, il sentierino prosegue rasentando diverse postazioni italiane rivolte al sottostante catino pascolivo denominato Rosskar con i suoi bucolici laghetti alpini.
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06-09-2016 17.22
claudio.65 claudio.65
L'andamento sinuoso di una trincea ci conduce poi ripidamente verso le quote sommitali della montagna.
Allegato: 24. Trinceramento.jpg
L'andamento sinuoso di una trincea ci conduce poi ripidamente verso le quote sommitali della montagna.
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06-09-2016 17.24
claudio.65 claudio.65
Un piccolo valloncello ricolmo di rottami e ruderi di ricoveri ci porta infine alla vetta settentrionale, dove troviamo soltanto un misero ometto di sassi.
Allegato: 25. Col de lAi.jpg
Un piccolo valloncello ricolmo di rottami e  ruderi di ricoveri ci porta infine alla vetta settentrionale, dove troviamo soltanto un misero ometto di sassi.
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06-09-2016 17.25
claudio.65 claudio.65
Un trinceramento ancora ben evidente scende lungo il versante opposto con una bella veduta sull'Obertilliacher Tal ed il frequentato Porzehutte.
Allegato: 26. Porzehutte.jpg
Un trinceramento ancora ben evidente scende lungo il versante opposto con una bella veduta sull'Obertilliacher Tal ed il frequentato Porzehutte.
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06-09-2016 17.26
claudio.65 claudio.65
Ritornati sui nostri passi, raggungiamo in breve anche la cima meridionale di eguale altezza, dove troviamo il solito cippo confinario ed i resti di una croce di vetta.
Allegato: 27. Col de lAi.jpg
Ritornati  sui nostri passi,  raggungiamo in breve anche la cima meridionale di eguale altezza, dove troviamo il solito cippo confinario ed i resti di una croce di vetta.
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06-09-2016 17.27
claudio.65 claudio.65
Mentre di fronte a noi troneggia l'imponente parete settentrionale della Cima Palombino.
Allegato: 28. Cima Palombino.jpg
Mentre di fronte a noi troneggia l'imponente parete settentrionale della Cima Palombino.
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06-09-2016 17.27
claudio.65 claudio.65
Lasciata la doppia vetta del Col de l'Ai, riprendiamo la via del rientro scendendo lungo la cresta occidentale, già percorsa all'andata.
Allegato: 29. Discesa.jpg
Lasciata la doppia vetta del Col de l'Ai, riprendiamo la via del rientro scendendo lungo la cresta occidentale, già percorsa all'andata.
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06-09-2016 17.28
claudio.65 claudio.65
Raggiunto il bivio sotto la quota 2438, scendiamo lungo le svolte parzialmente inerbite con qualche sbiadito segnavia biancorosso, fino alla carrareccia sovrastante il Cadin di Vallona.
Allegato: 30. Crode dei Longerin.jpg
Raggiunto il bivio sotto la quota 2438, scendiamo lungo le svolte parzialmente inerbite con qualche sbiadito segnavia biancorosso, fino alla carrareccia sovrastante il Cadin di Vallona.
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06-09-2016 17.30
claudio.65 claudio.65
Tralasciando a sinistra la prosecuzione diretta al Passo di Cima Vallona, scendiamo lungo l'ampia carrareccia, ignorando al bivio seguente un'ulteriore deviazione diretta al sentiero d'accesso alla Ferrata D'Ambros della Cresta della Pitturina.
Allegato: 31. Bivio.jpg
Tralasciando a sinistra la prosecuzione diretta al Passo di Cima Vallona, scendiamo lungo l'ampia carrareccia, ignorando al bivio seguente un'ulteriore deviazione diretta al sentiero d'accesso alla Ferrata D'Ambros della Cresta della Pitturina.
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06-09-2016 17.35
claudio.65 claudio.65
Tornati al bivio sottostante il Bivacco Piva, riprendiamo la carrareccia percorsa all'andata e rientriamo lungamente alla Malga Melin.
Allegato: 32. Malga Melin.jpg
Tornati al bivio sottostante il Bivacco Piva, riprendiamo la carrareccia percorsa all'andata e rientriamo lungamente alla Malga Melin.
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06-09-2016 17.43
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota minima: Malga Melin 1673 metri
Quota massima: Cima Vallona 2532 metri
Dislivello: 859 metri
Dislivello reale: 980 metri, calcolando la risalita al Col de l'Ai
Tempo andata: 2 ore e mezza
Tempo ritorno: 2 ore
Tempo totale: 4 ore e mezza, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Agosto 2016
Cartografia consigliata:
Tabacco 01 “Sappada-S.Stefano-Forni Avoltri”
Tabacco 017 “Dolomiti di Auronzo e del Comelico”
Allegato: 33. Panorama.jpg
NOTA TECNICA:<br />Quota minima: Malga  Melin 1673 metri<br />Quota massima: Cima Vallona 2532 metri<br />Dislivello: 859 metri<br />Dislivello reale: 980 metri, calcolando la risalita al Col de l'Ai<br />Tempo andata: 2 ore e mezza<br />Tempo ritorno: 2
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