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Crode dei Longerin Cima Sud (2523) dalla Malga Melin.

06-09-2016 14.32
claudio.65 claudio.65
Un'interessante alternativa di salita alla Cima della Ferrera, con un'impegnativa variante in discesa, lungo un percorso poco frequentato.
Allegato: 1. Crode dei Longerin.jpg
Crode dei Longerin Cima Sud (2523) dalla Malga Melin.
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06-09-2016 14.35
claudio.65 claudio.65
AVVICINAMENTO: Da Sappada transitando per S.Pietro e S.Stefano di Cadore arriviamo alla borgata di Sega Digon, dove abbandonando la SS 52 svoltiamo a destra entrando nella vallata omonima sino a raggiungere il bivio del Pian della Mola, dove svoltando ancora a destra lungo la stretta ed a tratti malconcia rotabile della Val Melin raggiungiamo l'alpeggio omonimo.
Allegato: 2. Malga Melin.JPG
AVVICINAMENTO: Da Sappada transitando per S.Pietro e S.Stefano di Cadore arriviamo alla borgata di Sega Digon, dove abbandonando la SS 52 svoltiamo a destra entrando nella vallata omonima sino a raggiungere il bivio del  Pian della Mola, dove svoltando an
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06-09-2016 14.37
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio a poca distanza dallo stallone, raggiungiamo l'agriturismo Malga Melin, monticata nei mesi estivi con vendita di ottimi prodotti caseari, trovando nei pressi del palo della passione alcune indicazioni sui percorsi della zona.
Allegato: 3. Malga Melin.jpg
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio a poca distanza  dallo stallone, raggiungiamo l'agriturismo Malga Melin, monticata nei mesi estivi con vendita di ottimi prodotti caseari, trovando nei pressi del palo della passione alcune indicazioni s
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06-09-2016 14.39
claudio.65 claudio.65
Ignorando a destra la diramazione diretta alla boscosa Cima Aiaredo, proseguiamo lungo la carrareccia, contrassegnata dal segnavia CAI 144 diretto al Cadin di Vallona, fino al successivo bivio tabellato.
Allegato: 4. Carrareccia.jpg
Ignorando a destra la diramazione diretta alla boscosa Cima Aiaredo, proseguiamo lungo la carrareccia, contrassegnata dal segnavia CAI 144 diretto al Cadin di Vallona, fino al successivo bivio tabellato.
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06-09-2016 14.42
claudio.65 claudio.65
Tralasciando a sinistra le indicazioni dirette al Bivacco Piva ed alla Cima Vallona, continuiamo verso oriente oltrepassando il greto del Rio Melin su un guado rovinato dall'erosione torrentizia.
Allegato: 5. Guado Rio Melin.jpg
Tralasciando a sinistra le indicazioni dirette al Bivacco Piva ed alla Cima Vallona, continuiamo verso oriente oltrepassando il greto del Rio Melin su un guado rovinato dall'erosione torrentizia.
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06-09-2016 14.42
claudio.65 claudio.65
La carrareccia ormai in disuso prosegue con alcuni ampi tornanti, rinforzati da muri di contenimento, entrando in breve nella rada pineta.
Allegato: 6. Carrareccia.jpg
La carrareccia ormai in disuso prosegue con alcuni ampi tornanti, rinforzati da muri di contenimento, entrando in breve nella rada pineta.
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06-09-2016 14.44
claudio.65 claudio.65
Superato l'alveo del Rio Palombino, lo sterrato a tratti inerbito prosegue con andamento sinuoso fino a raggiungere il valico omonimo, dove troviamo le successive indicazioni.
Allegato: 7. Passo Palombino.JPG
Superato l'alveo del Rio Palombino, lo sterrato a tratti inerbito prosegue con andamento sinuoso fino a raggiungere il valico omonimo, dove troviamo le successive indicazioni.
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06-09-2016 14.45
claudio.65 claudio.65
Tralasciando a sinistra il CAI 142 diretto alla Cima Palombino ed a destra il CAI 165 diretto alla Forcella Longerin, percorso utilizzato nella variante di rientro, scendiamo in Val di Londo lungo il CAI 167.
Allegato: 8. Val di Londo.JPG
Tralasciando a sinistra il CAI 142  diretto alla Cima Palombino ed a destra il CAI 165 diretto alla Forcella Longerin, percorso utilizzato nella variante di rientro, scendiamo in Val di Londo lungo il CAI 167.
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06-09-2016 14.46
claudio.65 claudio.65
Il sentiero segnalato si trasforma in larga mulattiera, ricalcando il tracciato della vecchia rotabile militare, raggiungendo dopo alcuni tornanti rinforzati da muretti di sostegno e delimitati da qualche paracarro superstite, i ruderi della Malga Londo Alta.
Allegato: 9. Malga Londo Alta.JPG
Il sentiero segnalato si trasforma in larga mulattiera, ricalcando il tracciato della vecchia rotabile militare, raggiungendo dopo alcuni tornanti rinforzati da muretti di sostegno e delimitati da qualche paracarro superstite, i ruderi della Malga Londo A
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06-09-2016 14.47
claudio.65 claudio.65
Un'ulteriore perdita di quota ci porta infine al sottostante bivio tabellato, dove abbandoniamo definitivamente il segnavia CAI 167, diretto alla Malga Londo Bassa ed al Bivio Ciadon in Val Visdende.
Allegato: 10. Bivio.JPG
Un'ulteriore perdita di quota ci porta infine al sottostante bivio tabellato, dove abbandoniamo definitivamente il segnavia CAI 167, diretto alla Malga Londo Bassa ed al Bivio Ciadon in Val Visdende.
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06-09-2016 14.48
claudio.65 claudio.65
Seguendo il CAI 169 diretto all'opposta Val Vissada, iniziamo a risalire la Valle dei Longerin, incontrando qualche problema nell'individuazione del tracciato a causa dell'inerbimento parziale del sentiero, prima della sua entrata nel bosco.
Allegato: 11. Valle dei Longerin.JPG
Seguendo il CAI 169 diretto all'opposta Val Vissada, iniziamo a risalire la Valle dei Longerin, incontrando qualche problema nell'individuazione del tracciato a causa dell'inerbimento parziale del sentiero, prima della sua entrata nel bosco.
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06-09-2016 14.49
claudio.65 claudio.65
Alcuni provvidenzisali segnavia biancorossi e frecce gialle sui tronchi dei pini ci conducono comunque sulla retta via.
Allegato: 12. Segnavia.JPG
Alcuni provvidenzisali segnavia biancorossi e frecce gialle sui tronchi dei pini ci conducono comunque sulla retta via.
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06-09-2016 14.50
claudio.65 claudio.65
Poco più in alto, sorpassata una breve fascia di mughi, il tracciato ritorna comunque evidente, perdendosi nuovamente fra le alte erbe nel tratto superiore della valle.
Allegato: 13. Sentiero.JPG
Poco più in alto, sorpassata una breve fascia di mughi, il tracciato ritorna comunque evidente, perdendosi nuovamente fra le alte erbe nel tratto superiore della valle.
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06-09-2016 14.51
claudio.65 claudio.65
Uscito definitivamente dal bosco nei pressi delle pareti rocciose, il sentiero segnalato s'inerpica decisamente su terreno ghiaioso a tratti un po' instabile.
Allegato: 14. Sentiero.JPG
Uscito definitivamente dal bosco nei pressi delle pareti rocciose, il sentiero segnalato s'inerpica decisamente su terreno ghiaioso a tratti un po' instabile.
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06-09-2016 14.52
claudio.65 claudio.65
Raggiungendo infine l'ampia Forcella Longerin con il successivio bivio tabellato ed un ampio panorama sulla bucolica Val Vissada.
Allegato: 15. Il M. S. Daniele.JPG
Raggiungendo infine l'ampia Forcella Longerin con il successivio bivio tabellato ed un ampio panorama sulla bucolica Val Vissada.
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06-09-2016 14.54
claudio.65 claudio.65
Tralasciando le indicazioni al vicino M. Schiaron ed alla remota Forcella Zovo, seguiamo ora il segnavia CAI 195 diretto alla nostra meta odierna.
Allegato: 16. Bivio.JPG
Tralasciando le indicazioni al vicino M. Schiaron ed alla remota Forcella Zovo, seguiamo ora il segnavia CAI 195 diretto alla nostra meta odierna.
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06-09-2016 14.55
claudio.65 claudio.65
Il sentiero segnalato s'inoltra con moderata pendenza verso occidente, in direzione delle varie guglie rocciose costituenti le complesse Crode e Torrioni dei Longerin.
Allegato: 17. Sentiero.JPG
Il sentiero segnalato s'inoltra con moderata pendenza verso occidente, in direzione delle varie guglie rocciose costituenti le complesse Crode e Torrioni dei Longerin.
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06-09-2016 14.56
claudio.65 claudio.65
Superato un piccolo dosso ed una fascia di mughi raggiungiamo il bivio successivo, dove tralasciamo alla nostra destra la diramazione del CAI 165, diretto al Passo Palombino, sentiero descritto nella variante di rientro in coda alla presente relazione.
Allegato: 18. Bivio.JPG
Superato un piccolo dosso ed una fascia di mughi raggiungiamo il bivio successivo, dove  tralasciamo alla nostra destra la diramazione del CAI 165, diretto al Passo Palombino, sentiero descritto nella variante di rientro in coda alla presente relazione.
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06-09-2016 14.57
claudio.65 claudio.65
Il sentiero segnalato, a tratti inerbito ma sempre ben visibile, prosegue fra alcuni roccioni entrando nell'ampio anfiteatro detritico discendente dalle friabili pareti rocciose sovrastanti.
Allegato: 19. Sentiero.JPG
Il sentiero segnalato, a tratti inerbito ma sempre ben visibile, prosegue fra alcuni roccioni entrando nell'ampio anfiteatro detritico discendente dalle friabili pareti rocciose sovrastanti.
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06-09-2016 14.58
claudio.65 claudio.65
Quindi devia gradualmente a sinistra su terreno ora più accidentato.
Allegato: 20. Anfiteatro.JPG
Quindi devia gradualmente a sinistra su terreno ora più accidentato.
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06-09-2016 14.59
claudio.65 claudio.65
Cercando il percorso migliore, tenendoci eventualmente sulla magra cotica erbosa, risaliamo ripidamente il versante seguendo sempre gli evidenti segnavia biancorossi.
Allegato: 21. Sentiero.JPG
Cercando il percorso migliore, tenendoci eventualmente sulla magra cotica erbosa, risaliamo ripidamente il versante seguendo sempre gli evidenti segnavia biancorossi.
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06-09-2016 15.01
claudio.65 claudio.65
Lasciata a destra una traccia diretta all'alpinistica Cima Nord, il sentiero svolta decisamente a sinistra e prosegue ora ben consolidato verso meridione.
Allegato: 22. Sentiero.JPG
Lasciata a destra una traccia diretta all'alpinistica Cima Nord, il sentiero svolta decisamente a sinistra e prosegue ora ben consolidato verso meridione.
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06-09-2016 15.02
claudio.65 claudio.65
Ignorata un'ulteriore deviazione alla nostra destra contrassegnata da bolli rossi e diretta alle varie cimette del versante occidentale, arriviamo in breve ad un intaglio di cresta.
Allegato: 23. Intaglio.JPG
Ignorata un'ulteriore deviazione alla nostra destra contrassegnata da bolli rossi e diretta alle varie cimette  del versante occidentale, arriviamo in breve ad un intaglio di cresta.
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06-09-2016 15.03
claudio.65 claudio.65
Un breve sentierino a sinistra con alcune roccette nella parte finale ci porta infine in vista della meta.
Allegato: 24. Verso la vetta.JPG
Un breve sentierino a sinistra con alcune roccette nella parte finale ci porta infine in vista della meta.
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06-09-2016 15.05
claudio.65 claudio.65
Sulla minuscola vetta delle Crode dei Longerin Cima Sud, denominata anche Cima della Ferrera, troviamo una datata croce in legno riparata alla meglio ed una cassetta contenente il libro firme.
Allegato: 25. Cima della Ferrera.JPG
Sulla minuscola vetta delle Crode dei Longerin Cima Sud, denominata anche Cima della Ferrera, troviamo una datata croce in legno riparata alla meglio ed una cassetta contenente il libro firme.
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06-09-2016 15.07
claudio.65 claudio.65
Lasciata la panoramica vetta riprendiamo la via del ritorno scendendo con qualche cautela il ripido pendio detritico.
Allegato: 26. Discesa.JPG
Lasciata la panoramica vetta riprendiamo la via del ritorno scendendo con qualche cautela il ripido pendio detritico.
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06-09-2016 15.09
claudio.65 claudio.65
Immettendoci nuovamente nell'ampio anfiteatro ghiaioso racchiuso fra le Crode ed i Torrioni dei Longerin.
Allegato: 27. Anfiteatro.JPG
Immettendoci nuovamente nell'ampio anfiteatro ghiaioso racchiuso fra le Crode ed i Torrioni dei Longerin.
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06-09-2016 15.19
claudio.65 claudio.65
Ignorando alla nostra sinistra il bivio con il CAI 165, utilizzato nella variante di rientro riservata ad escursionisti esperti, ritorniamo alla Forcella Longerin, da dove scendiamo in Val di Londo.
Allegato: 28. Forcella Longerin.jpg
Ignorando alla nostra sinistra il bivio con il CAI 165, utilizzato nella variante di rientro riservata  ad escursionisti esperti, ritorniamo alla Forcella Longerin, da dove scendiamo in Val di Londo.
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06-09-2016 15.25
claudio.65 claudio.65
Al bivio successivo, seguendo a sinistra le indicazioni del CAI 167 diretto alla Malga Melin, risaliamo lungamente fino al Passo Palombino.
Allegato: 29. Val di Londo.JPG
Al bivio successivo, seguendo a sinistra le indicazioni del CAI 167 diretto alla Malga Melin, risaliamo lungamente fino al Passo Palombino.
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06-09-2016 15.32
claudio.65 claudio.65
Dall'ampio valico non ci rimane che scendere all'alpeggio, dove si conclude l'impegnativa escursione odierna.
Allegato: 30. Stallone.JPG
Dall'ampio valico non ci rimane che scendere all'alpeggio, dove si conclude l'impegnativa escursione odierna.
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06-09-2016 15.41
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota minima: Malga Melin 1673 metri
Quota massima: Cima della Ferrera 2523 metri
Dislivello: 850 metri
Dislivello reale: 1476 metri, calcolando le varie risalite
Tempo andata: 4 ore
Tempo ritorno: 3 ore e mezza
Tempo totale: 7 ore e mezza, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Agosto 2016
Cartografia consigliata:
Tabacco 01 “Sappada-S.Stefano-Forni Avoltri”
Tabacco 017 “Dolomiti di Auronzo e del Comelico”
Allegato: 31. Rifugio E.N.E.L..jpg
NOTA TECNICA:<br />Quota minima: Malga Melin 1673 metri<br />Quota massima: Cima della Ferrera 2523 metri<br />Dislivello: 850 metri<br />Dislivello reale: 1476 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo andata: 4 ore<br />Tempo ritorno: 3 ore e mezza
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06-09-2016 15.53
claudio.65 claudio.65
VARIANTE IN DISCESA (Dalla foto 27): Raggiunto il bivio con il sentiero CAI 165, abbandoniamo definitivamente il CAI 195 diretto alla Forcella Longerin, e saliamo ripidamente a sinistra verso le turrite pareti rocciose.
Allegato: 32. Bivio.JPG
VARIANTE IN DISCESA (Dalla foto 27): Raggiunto il bivio con il sentiero CAI 165, abbandoniamo definitivamente il CAI 195 diretto alla Forcella Longerin, e saliamo ripidamente a sinistra verso le turrite pareti rocciose.
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06-09-2016 15.57
claudio.65 claudio.65
Una svolta a destra ci porta ad un primo intaglio sotto gli imponenti Torrioni dei Longerin.
Allegato: 33. Intaglio.JPG
Una svolta a destra ci porta ad un primo intaglio sotto gli imponenti Torrioni dei Longerin.
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06-09-2016 16.01
claudio.65 claudio.65
Un impegnativo traverso esposto, dove dovremo usare qualche cautela, conduce ad un secondo intaglio detritico.
Allegato: 34. Traverso.JPG
Un impegnativo traverso esposto, dove dovremo usare qualche cautela, conduce ad un secondo intaglio detritico.
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06-09-2016 16.05
claudio.65 claudio.65
Una ripida discesa ed una breve risalita ci portano infine alla successiva forcelletta erbosa, dove troviamo alcune sbiadite frecce rosse su un masso.
Allegato: 35. Forcelletta.JPG
Una ripida discesa ed una breve risalita ci portano infine alla successiva forcelletta erbosa, dove troviamo alcune  sbiadite frecce rosse su un masso.
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06-09-2016 16.09
claudio.65 claudio.65
Le difficoltà non sono certo terminate, anzi sembrano iniziare proprio ora con una ripida discesa su terreno instabile in versante Val di Londo.
Allegato: 38. Discesa.JPG
Le difficoltà non sono certo terminate, anzi sembrano iniziare proprio ora con una ripida discesa su terreno instabile in versante Val di Londo.
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06-09-2016 16.15
claudio.65 claudio.65
Doppiato un grande roccione, il sentiero prosegue con un traverso a sinistra meno ripido, ma sempre da percorrere con qualche cautela.
Allegato: 39. Traverso.JPG
Doppiato un grande roccione, il sentiero prosegue con un traverso a sinistra meno ripido, ma sempre da percorrere con qualche cautela.
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06-09-2016 16.20
claudio.65 claudio.65
Un'ulteriore ripida discesa ci conduce ad un successivo traverso più consolidato del precedente dalla magra cotica erbosa.
Allegato: 40. Traverso.JPG
Un'ulteriore ripida discesa ci conduce ad un successivo traverso più consolidato del precedente dalla magra cotica erbosa.
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06-09-2016 16.22
claudio.65 claudio.65
Dopo l'ennesima perdita di quota risaliamo decisamente su terreno migliore intravvedendo in lontananza il Passo Palombino.
Allegato: 41. Risalita.JPG
Dopo l'ennesima perdita di quota risaliamo decisamente su terreno migliore intravvedendo in lontananza il Passo Palombino.
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06-09-2016 16.26
claudio.65 claudio.65
Per raggiungerlo dobbiamo destreggiarci ancora con alcune discese e risalite, attraversando diverse lingue ghiaiose su terreno a volte instabile.
Allegato: 42. Ghiaioni.JPG
Per raggiungerlo dobbiamo destreggiarci ancora con alcune  discese e risalite, attraversando diverse lingue ghiaiose su terreno a volte instabile.<br />
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06-09-2016 16.31
claudio.65 claudio.65
Una piccola boscaglia di mughi ci conduce infine al Passo Palombino, dove riprendiamo la via del ritorno alla Malga Melin, dove si conclude l'impegnativa escursione odierna.
Allegato: 43. Mugheta.JPG
Una piccola boscaglia di mughi ci conduce infine al Passo Palombino, dove riprendiamo la via del ritorno alla Malga Melin, dove si conclude l'impegnativa escursione odierna.
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06-09-2016 16.40
claudio.65 claudio.65
NOTA: La VARIANTE IN DISCESA comporta un risparmio di Dislivello reale di circa 260 metri ed un Tempo totale diminuito di circa 1 ora.
Allegato: 44. Rientro.JPG
NOTA: La VARIANTE IN DISCESA comporta un risparmio di Dislivello reale di circa 260 metri ed un Tempo totale diminuito di circa 1 ora.
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08-09-2016 12.43
luigino luigino
Complimenti vivissimi per quest'interessantissima alternativa di salita. totalmente sconosciuta sul web!
Certo che il CAI 165, riportato tratteggiato sulle Cartine Tabacco, non pensavo fosse così impegnativo!
Non andrebbe segnato come puntinato, vista la difficoltà?
Hai ancora qualche foto del percorso in questione?
Possiedi inoltre qualche istantanea delle "roccette nella parte finale" prima della vetta della Cima Sud?
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13-09-2016 11.09
claudio.65 claudio.65
Effettivamente il CAI 165 andrebbe segnalato come “Sentiero difficile con segnavia (per esperti)” come riportato nella legenda allegata ad ogni cartina Tabacco.
Noi l'avevamo già percorso nel 2009 in salita dal Passo Palombino, e già allora era risultato un po' problematico se destinato all'escursionista medio.
A distanza di 7 anni l'abbiamo trovato molto peggiorato a causa delle frane, nonostante alcuni recenti lavori di sistemazione.
Allego l'istantanea, presa dalla Forcella Longerin, dove si snoda la prima parte del CAI 165 (foto 33, 34, 35 della relazione).
Allegato: 36. Torrioni.JPG
Effettivamente il CAI 165 andrebbe segnalato come “Sentiero difficile con segnavia (per esperti)” come riportato nella legenda allegata ad ogni cartina Tabacco.<br />Noi l'avevamo già percorso nel 2009 in salita dal Passo Palombino, e già allora era risul
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13-09-2016 11.13
claudio.65 claudio.65
Le sbiadite frecce rosse su un masso sulla forcelletta erbosa,
Allegato: 37. Segnalazioni.JPG
 Le sbiadite frecce rosse su un masso sulla forcelletta erbosa,
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13-09-2016 11.15
claudio.65 claudio.65
Un'altra foto della discesa dalla forcelletta erbosa in versante Val di Londo
Allegato: 38A Discesa.JPG
Un'altra foto della discesa dalla forcelletta erbosa in versante Val di Londo
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13-09-2016 11.18
claudio.65 claudio.65
Le "roccette nella parte finale" prima della vetta della Cima Sud non sono niente di difficile, necessitano soltanto di un po' d'attenzione per la presenza di ghiaino sugli ultimi tornantini, specialmente in discesa.
Allegato: 24A. Verso la vetta.jpg
Le "roccette nella parte finale" prima della vetta della Cima Sud non sono niente di difficile, necessitano soltanto di un po' d'attenzione per la presenza di ghiaino sugli ultimi tornantini, specialmente in discesa.
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