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Anello (esteso) del M.Dauda da Fielis

03-08-2016 19.54
claudio.65 claudio.65
PREMESSA: Prendendo spunto dalle relazioni "Case Navantes da Fielis" (presente in questo forum) ed "Anello del monte Dauda da Fielis" (presente in questo sito), proponiamo quest'oggi un anello allargato del M. Dauda, transitando in fitti boschi silenziosi, alpeggi monticati nella stagione estiva e panorami insoliti su vallate quasi ignote alla frequentazione escursionistica di massa.
Allegato: 1. M. Dauda.jpg
Anello (esteso) del M.Dauda da Fielis
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03-08-2016 19.59
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nella piazzetta principale del paesino di Fielis, scendiamo lungo la rotabile asfaltata in direzione Zuglio fino alle prime case di Borgo Loz, dove imbocchiamo a destra una carrareccia con divieto d'accesso ai mezzi non autorizzati.
Allegato: 2. Carrareccia.jpg
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nella piazzetta principale del paesino di Fielis, scendiamo lungo la rotabile asfaltata in direzione Zuglio fino alle prime case di Borgo Loz, dove imbocchiamo a destra una carrareccia con divieto d'accesso ai mezzi non autori
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03-08-2016 20.00
claudio.65 claudio.65
L'ottimo sterrato, recentemente risistemato con finanziamenti della comunità europea, s'inoltra nel rigoglioso bosco, valicando dopo un paio di svolte un ponte ad arco con spallette in cemento su un affluente del Rio Bueda.
Allegato: 3. Ponte.jpg
L'ottimo sterrato, recentemente risistemato con finanziamenti  della comunità europea, s'inoltra nel rigoglioso bosco, valicando dopo un paio di svolte un ponte ad arco con spallette in cemento su un affluente del Rio Bueda.
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03-08-2016 20.01
claudio.65 claudio.65
Ulteriori svolte inframmezzate da un rettifilo ci portano ad un secondo ponticello con parapetti stavolta metallici sul corso principale del rio, dove la carrareccia si esaurisce.
Allegato: 4. Rio Bueda.jpg
Ulteriori svolte inframmezzate da un rettifilo ci portano  ad un secondo ponticello con parapetti stavolta metallici sul corso principale del rio, dove la carrareccia si esaurisce.
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03-08-2016 20.03
claudio.65 claudio.65
Oltrepassato il manufatto, una mulattiera ben marcata s'innalza decisamente nel bosco con alcuni tornantini, sino a raggiungere un bivio, dove troviamo alcune indicazioni sbiadite dirette a Cros ed alla Forchie Navantes.
Allegato: 5. indicazioni.jpg
Oltrepassato il manufatto, una mulattiera ben marcata s'innalza decisamente nel bosco con alcuni tornantini, sino a raggiungere un bivio, dove troviamo alcune indicazioni sbiadite  dirette a Cros ed alla Forchie Navantes.
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03-08-2016 20.03
claudio.65 claudio.65
Abbandonato a destra il tracciato più evidente, svoltiamo a sinistra seguendo alcuni bolli rossi sui tronchi degli alberi inframmezzati da qualche segno verde sulle sottostanti radici, e con andamento costante verso meridione, raggiungiamo una radura con uno stavolo in discrete condizioni.
Allegato: 6. Stavolo.jpg
Abbandonato a destra il tracciato più evidente, svoltiamo a sinistra seguendo alcuni bolli rossi sui tronchi degli alberi inframmezzati da qualche segno verde sulle sottostanti radici, e con andamento costante verso meridione, raggiungiamo una radura con
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03-08-2016 20.05
claudio.65 claudio.65
Costeggiandone il lato destro, lasciamo il piccolo slargo e rientriamo nel bosco, dove ritroviamo la mulattiera e raggiungiamo in breve in falsopiano una seconda radura con un altro stavolo ristrutturato, chiusa però al transito da un cancello metallico verde.
Allegato: 7. Stavolo.jpg
Costeggiandone il lato destro, lasciamo il piccolo slargo e rientriamo nel bosco, dove ritroviamo la mulattiera e raggiungiamo in breve in falsopiano una seconda radura con un altro stavolo ristrutturato, chiusa però al transito da un cancello metallico v
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03-08-2016 20.06
claudio.65 claudio.65
Seguendo a destra un sentierino, ne rasentiamo la recinzione, ritrovando poco dopo la mulattiera principale ed un trivio di sentieri, segnalati ora da segnavia biancorossi, ad imitazione di quelli CAI.
Allegato: 8. Segnavia.jpg
Seguendo a destra un sentierino, ne rasentiamo la recinzione, ritrovando poco dopo la mulattiera principale ed un trivio di sentieri, segnalati ora da segnavia biancorossi, ad imitazione di quelli CAI.<br />
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03-08-2016 20.09
claudio.65 claudio.65
Tralasciando a sinistra il percorso descritto da enzo.cl nel suo resoconto, diretto al Rio Cuarbui ed agli Stavoli di Niveragne, ed ignorando le diramazioni segnalate a destra, proseguiamo diritti verso SO, con frecce e bolli rossi che si sostituiscono ai segnavia biancorossi durante il cammino, incontrando durante l'ascesa l'indicazione Rocul.
Allegato: 9. Indicazioni.jpg
Tralasciando a sinistra il percorso descritto da  enzo.cl  nel suo resoconto, diretto al Rio Cuarbui ed agli Stavoli di Niveragne, ed ignorando  le diramazioni segnalate a destra, proseguiamo  diritti verso SO, con frecce e  bolli rossi che si sostituisco
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03-08-2016 20.10
claudio.65 claudio.65
Mentre alle nostre spalle troviamo l'indicazione del sentiero diretta a Fielis, appena percorso in senso contrario.
Allegato: 10. Indicazione.jpg
Mentre alle nostre spalle troviamo l'indicazione del sentiero diretta a Fielis, appena percorso in senso contrario.
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03-08-2016 20.12
claudio.65 claudio.65
La mulattiera prosegue lungamente verso meridione, s'immette quindi su un tracciato più ampio proveniente dal fondovalle, denominato "Troi de Toni" e raggiunge in breve, nei pressi dell'ampia radura de Il Roccolo, la carrareccia proveniente dalla sovrastante Forchie Navantes.
Allegato: 11. Troi de Toni.jpg
La mulattiera prosegue lungamente verso meridione, s'immette quindi su un tracciato più ampio proveniente dal fondovalle, denominato "Troi de Toni" e raggiunge in breve, nei pressi dell'ampia radura de Il Roccolo, la carrareccia proveniente dalla sovrasta
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03-08-2016 20.13
claudio.65 claudio.65
Riallacciandoci alla descrizione di enzo.cl, che ringraziamo per il contributo, raggiungiamo lungo il sassoso tracciato l'ampia insellatura della Forchie Navantes, i cui prati sono ancora utilizzati per la fienagione dagli abitanti locali.
Allegato: 12. Forchie Navantes.jpg
Riallacciandoci alla descrizione di enzo.cl, che ringraziamo per il contributo, raggiungiamo lungo il sassoso tracciato l'ampia insellatura della Forchie Navantes, i cui prati sono ancora utilizzati per la fienagione dagli abitanti locali.
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03-08-2016 20.13
claudio.65 claudio.65
Tralasciando a sinistra la prosecuzione diretta lungamente all'Agriturismo Fornas, svoltiamo a destra e con andamento a tratti sinuoso, raggiungiamo le Case Navantes di Sopra, ancora parzialmente abitate.
Allegato: 13. Case Navantes di sopra.jpg
Tralasciando a sinistra la prosecuzione diretta lungamente all'Agriturismo Fornas, svoltiamo a destra e con andamento a tratti sinuoso, raggiungiamo le Case Navantes di Sopra, ancora parzialmente abitate.
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03-08-2016 20.16
claudio.65 claudio.65
La carrareccia prosegue in salita verso la Costa Navantes e senza raggiungerla ci porta con una breve discesa al bucolico alpeggio di Corce, di proprietà regionale.
Allegato: 14. M.ga Corce.jpg
La carrareccia prosegue in salita verso la Costa Navantes e senza raggiungerla ci porta con una  breve discesa  al bucolico alpeggio di Corce, di proprietà  regionale.
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03-08-2016 20.17
claudio.65 claudio.65
La malga sorge su un ampio terrazzo panoramico, affacciato sull'amena vallata del Rio Chiantone e produce degli ottimi prodotti caseari, acquistabili in loco durante il periodo estivo dell'alpeggio, dal mese di giugno al mese di settembre.
Allegato: 15. Il celar.JPG
La malga  sorge su un ampio terrazzo panoramico, affacciato sull'amena vallata del Rio Chiantone  e produce degli ottimi prodotti caseari, acquistabili in loco durante il periodo estivo dell'alpeggio, dal mese di  giugno al mese di settembre.
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03-08-2016 20.18
claudio.65 claudio.65
Il nostro itinerario prosegue quindi verso la Forc. di Corce o Dolacis, condividendo un breve tratto della relazione "Anello del monte Vas da Vinaio" presente su questo sito, e raggiungendo dopo lo scollinamento su tracciato piuttosto sconnesso le case dirute della borgata Dolacis di Sora.
Allegato: 16. Dolacis di Sora.JPG
Il nostro itinerario prosegue quindi verso la Forc. di Corce  o Dolacis, condividendo un breve tratto della relazione "Anello del monte Vas da Vinaio" presente su questo sito, e raggiungendo dopo lo scollinamento su tracciato piuttosto sconnesso le case d
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03-08-2016 20.19
claudio.65 claudio.65
Una piccola edicola con un contenitore di un libro firme, ricavata dal restauro di un manufatto esistente, è dedicata a Pietro Cimenti, conosciuto in loco come "Re di Dolacis".
Allegato: 17. Edicola.JPG
Una piccola edicola con un contenitore di un libro firme, ricavata dal restauro di un manufatto esistente, è dedicata a Pietro Cimenti,  conosciuto in loco come "Re di Dolacis".
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03-08-2016 20.20
claudio.65 claudio.65
Lo sterrato confluisce quindi nella carrareccia sottostante, dove ignorata a sinistra la diramazione diretta a Dolacis di Sotto e Pesmulet, svoltiamo a destra incontrando alcuni bovini al pascolo.
Allegato: 18. Mucca.JPG
Lo sterrato confluisce quindi nella carrareccia sottostante, dove ignorata a sinistra la diramazione diretta a Dolacis di Sotto e Pesmulet, svoltiamo a destra incontrando alcuni bovini al pascolo.
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03-08-2016 20.20
claudio.65 claudio.65
Tralasciando poco dopo a sinistra una diramazione segnalata da un cartello, proseguiamo il cammino nella vallata del Rio Chias.
Allegato: 19. Cartello.JPG
Tralasciando poco dopo a sinistra una diramazione segnalata da un cartello, proseguiamo il cammino nella vallata del Rio Chias.
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03-08-2016 20.21
claudio.65 claudio.65
Una decisa svolta a sinistra ci porta sull'altra sponda del rio, dove lo sterrato con un paio di rettilinei ed alcune svolte raggiunge la Malga Chias di Sotto, recentemente riaperta alla monticazione estiva con vendita di ottimi prodotti caseari caprini, ed agriturismo con pernottamento.
Allegato: 20. M.ga Chias di Sotto.JPG
Una decisa svolta a sinistra ci porta sull'altra sponda del rio, dove lo sterrato con un paio di rettilinei ed alcune svolte raggiunge la Malga Chias di Sotto, recentemente riaperta alla monticazione estiva con vendita di ottimi prodotti caseari caprini,
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03-08-2016 20.24
claudio.65 claudio.65
Lasciato l'alpeggio la carrareccia s'innalza con alcune svolte inerpicandosi sulle pendici orientali della Punta Bella Mont e proseguendo quindi lungamente verso settentrione.
Allegato: 21. La malga dallalto.JPG
Lasciato l'alpeggio la carrareccia s'innalza con alcune svolte inerpicandosi sulle pendici orientali della Punta Bella Mont e proseguendo quindi lungamente verso settentrione.
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03-08-2016 20.27
claudio.65 claudio.65
Dopo aver ignorato a destra la diramazione diretta alla Forcella Meleit, raggiungiamo infine con un rettilineo la malga omonima, anch'essa di proprietà regionale.
Allegato: 22. M.ga Meleit.jpg
Dopo aver ignorato a destra la diramazione diretta alla Forcella Meleit, raggiungiamo infine con un rettilineo la malga omonima, anch'essa di proprietà regionale.
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03-08-2016 20.28
claudio.65 claudio.65
Nell'accogliente casera alle falde del M. Arvenis, durante la stagione estiva è attiva la vendita e la degustazione di ottimi prodotti caseari, più volte premiati ai concorsi locali.
Allegato: 23. M.ga Meleit.jpg
Nell'accogliente casera alle falde del M. Arvenis, durante la stagione estiva è attiva la vendita e la degustazione di ottimi prodotti caseari, più volte premiati ai concorsi locali.
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03-08-2016 20.30
claudio.65 claudio.65
Ritornati al bivio incontrato durante l'ascesa, proseguiamo diretti alla Forcella Meleit, lungo la carrareccia di recente realizzazione contrassegnata dal precedente segnavia CAI 157.
Allegato: 24. Arvenis e Tamai.jpg
Ritornati al bivio incontrato durante l'ascesa, proseguiamo diretti alla Forcella Meleit, lungo la carrareccia di recente realizzazione contrassegnata dal precedente segnavia CAI 157.
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03-08-2016 20.31
claudio.65 claudio.65
Dalla forcella seguendo ora la relazione "Anello del monte Dauda da Fielis", proseguiamo verso meridione su un sentiero a tratti inerbito, contrassegnato da evidenti bolli gialli, rasentando i ruderi della Malga Chias di Sopra Alta.
Allegato: 25. Chias di Sopra Alta.JPG
Dalla forcella seguendo ora la relazione "Anello del monte Dauda da Fielis", proseguiamo verso meridione su un sentiero a tratti inerbito, contrassegnato da evidenti bolli gialli, rasentando i ruderi della Malga Chias di Sopra Alta.
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03-08-2016 20.32
claudio.65 claudio.65
Raggiunta la sella sovrastante, invertiamo il senso di marcia e raggiungiamo in breve la panoramica vetta del M.Dauda lungo il sentiero di cresta sempre contrassegnato da bolli gialli.
Allegato: 26. Verso la vetta.jpg
Raggiunta la sella sovrastante,  invertiamo il senso di  marcia e raggiungiamo in breve la panoramica vetta del M.Dauda lungo il sentiero di cresta sempre contrassegnato da bolli gialli.
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03-08-2016 20.33
claudio.65 claudio.65
Dalla cima ritornati all'ampia sella, ignorando la prosecuzione dell'itinerario di Ivo e Sandra diretta alle alture del Cavollat ed al sentiero contornante il fianco meridionale del M. Dauda, scendiamo nuovamente alla Forcella Meleit.
Allegato: 27. Rientro.jpg
Dalla cima ritornati all'ampia sella, ignorando la prosecuzione dell'itinerario di Ivo e Sandra  diretta alle alture del Cavollat ed al sentiero contornante il fianco meridionale del M. Dauda, scendiamo nuovamente alla Forcella Meleit.
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03-08-2016 20.34
claudio.65 claudio.65
Dal valico imboccando la carrareccia di recente realizzazione, in parte già franata in alcuni punti, seguendo lungamente a ritroso la relazione di Sentieri Natura raggiungiamo nuovamente Fielis, transitando nei pressi della Malga Dauda, monticata nel periodo estivo ma senza vendita di prodotti caseari.
Allegato: 28. Carrareccia.jpg
Dal valico imboccando la carrareccia di recente realizzazione, in parte già franata in alcuni punti, seguendo lungamente a ritroso la relazione di Sentieri Natura raggiungiamo nuovamente Fielis, transitando nei pressi della Malga Dauda, monticata nel peri
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03-08-2016 20.35
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota minima: Carrareccia Borgo Loz 796 metri
Quota massima: M. Dauda 1765 metri
Dislivello: 969 metri
Dislivello reale: 1215 metri, calcolando le varie risalite
Tempo totale: 6 ore, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Luglio 2016
Cartografia consigliata: Tabacco 09 “Alpi Carniche – Carnia Centrale"
Allegato: 29. Case Navantes di Sopra.jpg
NOTA TECNICA:<br />Quota minima: Carrareccia Borgo Loz 796 metri<br />Quota massima:  M. Dauda 1765 metri<br />Dislivello: 969 metri<br />Dislivello reale: 1215 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo totale: 6 ore, escluse le eventuali soste<br />
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03-08-2016 23.25
luigino luigino
Complimenti per questa bella variante "maggiorata" dell'anello del M.Dauda che proverò a seguire appena possibile, magari salendo con l'itinerario da te proposto e scendendo a Fielis con quello consigliato da Sandra ed Ivo!
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04-08-2016 14.39
krampus krampus
Mi associo al positivo commento di Luigino e faccio una domanda forse un pò provocatoria: il percorso è stato concepito in senso orario per non transitare nelle ore serali attraverso la Forca di Corce?
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04-08-2016 15.35
claudio.65 claudio.65
Il percorso dell'itinerario è stato descritto in senso orario perchè non sapevamo se da Fielis esisteva un sentiero evidente e percorribile, in grado da poter proporre un anello accessibile all'escursionista medio, senza dover cercare tracce e segnavia in mezzo alla rigogliosa vegetazione, vista la lunghezza comunque discreta dell'intero tragitto. Se poi qualcuno volesse percorrerlo in senso contrario è liberissimo di farlo, anche se nei mesi autunnali e soprattutto invernali, quando il sole scompare nel primo pomeriggio, alla Forca di Corce a sentire alcune testimonianze locali, si potrebbero fare incontri un pò particolari...
Allegato: 30. M.ga Corce.JPG
Il percorso dell'itinerario è stato descritto in senso orario perchè non sapevamo se da Fielis esisteva un sentiero evidente e percorribile, in grado da poter proporre un anello accessibile all'escursionista medio, senza dover cercare tracce e segnavia in
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04-08-2016 16.03
carisha carisha
Proprio una bella pensata, complimenti!
Da profana vi chiedo a cosa vi riferite riguardo alla Forca di Corce ed al tramonto?
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04-08-2016 17.16
claudio.65 claudio.65
Secondo alcune credenze popolari locali, la Forca di Corce non doveva essere valicata dopo l'Ave Maria, perchè si poteva incontrarvi il diavolo e/o una donna senza testa su un cavallo bianco, pronti entrambi ad insidiare gli sprovveduti viandanti.
A sostenere tale ipotesi ci sarebbero varie testimonianze risalenti alla seconda metà del secolo scorso, su persone trovate morte nei pressi del valico durante il cammino da Corce a Dolacis, dopo aver sfidato spavaldamente gli avvertimenti ed ammonimenti ecclesiastici, oltre a diversi avvistamenti più o meno attendibili, terminati fortunosamente bene dopo fughe precipitose verso valle, lasciando lungo il percorso masserizie e bagagli vari.
Anche i malgari durante il giorno, prima di transitare sulla forca con il bestiame diretto all'alpeggio, mettevano in testa alla mandria un asino, animale tradizionalmente benedetto, in modo da spaventare le eventuali presenze diaboliche.
Allegato: 31. La Forca di Corce in lontananza.JPG
Secondo alcune credenze popolari locali, la Forca di Corce non doveva essere valicata dopo l'Ave Maria, perchè si poteva incontrarvi il diavolo e/o una donna senza testa su un cavallo bianco, pronti entrambi ad insidiare gli sprovveduti viandanti.<br />A
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