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Croda de R’Ancona (2366m)

26-07-2016 19.29
askatasuna askatasuna
Condivido una breve escursione, inevitabilmente segnata dal primo grande conflitto ma che, dopo un secolo, vede soggiogata la storia a favore di un panorama ampissimo, caratterizzato dai contrasti cromatici e dalle inconsuete forme dei massicci. Nonostante la distanza, vista la relativa facilità della traversata integrale, è certamente una meta che reclama un spazio sulla lunga lista dei desideri. (15.07.2016)
Allegato: La Croda Rossa.JPG
Croda de R’Ancona (2366m)
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26-07-2016 19.30
askatasuna askatasuna
Difficoltà: EE

Dislivello: 900 metri (scarsi)

Tempo di percorrenza: 5 ore

Cartografia: 03 Dolomiti Ampezzane, Tabacco 1:25.000
Allegato: Inmò colôrs.JPG
Difficoltà: EE <br /><br />Dislivello:  900 metri (scarsi) <br /><br />Tempo di percorrenza: 5 ore <br /><br />Cartografia: 03 Dolomiti Ampezzane, Tabacco 1:25.000
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26-07-2016 19.31
askatasuna askatasuna
LATO A (pragmatic side)

A Cortina d’Ampezzo si prosegue verso nord, in direzione Podestagno prima e Cimabanche poi. Lasciato sulla sinistra il rifugio Ospitale si continua ancora per circa tre chilometri, fino a parcheggiare presso un grande spiazzo sulla sinistra (cartelli naturalistici), in località Lago Bianco (1515m). Si segua quindi la carrareccia che coincide con il sentiero Cai numero otto, che porta verso forcella Lerosa. Una volta sulle praterie della val di Gòtres, prima di raggiungere la forcella, s’ha da notare sul margine sinistro della forestale, un masso con la scritta sbiadita “Ancona”. Esso è di facile individuazione grazie ad un bellissimo esemplare di Cirmolo o Pino Cembro, che svetta come gigantesco ometto dall’altro lato della strada. La traccia, netta, prosegue in falsopiano in direzione opposta.
Allegato: Cuadri.JPG
LATO A (pragmatic side)<br /><br />A Cortina d’Ampezzo si prosegue verso nord, in direzione Podestagno prima e Cimabanche poi. Lasciato sulla sinistra il rifugio Ospitale si continua ancora per circa tre chilometri, fino a parcheggiare presso un grande sp
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26-07-2016 19.31
askatasuna askatasuna
Noi l’abbiamo abbandonata quasi subito, prediligendo la salita diretta di un coloratissimo impluvio, mai troppo verticale, da abbandonare poco prima del termine della mugheta (una debole traccia verso est porta al vicino Bus). Per andare sul sicuro invece, basta seguire traccia ed ometti che accompagnano fino alla cresta orientale della Croda e al suo famoso buco. Uno spettacolare occhio orientaleggiante posto in verticale.
Allegato: Voli.JPG
Noi l’abbiamo abbandonata quasi subito, prediligendo la salita diretta di un coloratissimo impluvio, mai troppo verticale, da abbandonare poco prima del termine della mugheta (una debole traccia verso est porta al vicino Bus). Per andare sul sicuro invece
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26-07-2016 19.32
askatasuna askatasuna
Una volta al suo cospetto ne si risale l’orlo sinistro. Accanto alla divertente paretina, che richiede l’uso delle mani, è presente una traccia più scalinata. Da sotto pare un percorso verticale ed esposto ma sopra il foro la traccia torna comoda, infilandosi tra i mughi. Qualche tratto appena in cui baruffar con loro e si raggiunge il pulpito erboso (resti di caverna). Prima di proseguire si può continuare sulla destra (versante nord della Croda) per curiosare altre postazioni.
Allegato: Croda Dolomiti di Sesto e Cristallo.JPG
Una volta al suo cospetto ne si risale l’orlo sinistro. Accanto alla divertente paretina, che richiede l’uso delle mani, è presente una traccia più scalinata. Da sotto pare un percorso verticale ed esposto ma sopra il foro la traccia torna comoda, infilan
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26-07-2016 19.33
askatasuna askatasuna
Ritornati sui propri passi s’incomincia a prender la via delle rocce, guidati inequivocabilmente da molti ometti. Superata una balza erbosa ed un panoramico terrazzamento roccioso, si giunge ad una cengia comoda ma leggermente esposta, segnalata dalla presenza di un vecchio cavo. Si giunge in breve alle placche terminali, lievemente inclinate, che portano alla vetta, segnalata da due croci di legno.
Allegato: Cristallo Sorapiss Pelmo Civetta e Tofane.JPG
Ritornati sui propri passi s’incomincia a prender la via delle rocce, guidati inequivocabilmente da molti ometti. Superata una balza erbosa ed un panoramico terrazzamento roccioso, si giunge ad una cengia comoda ma leggermente esposta, segnalata dalla pre
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26-07-2016 19.34
askatasuna askatasuna
Per il ritorno si continua in direzione opposta, seguendo prima gli evidenti ometti, poi dei bolli sbiaditi, mentre il crinale s’allarga, diventando più erboso. Si calca memoria, come testimoniato dai numerosissimi resti di trincee e postazioni. Prima di invertire la direzione fare attenzione alle balze sul lato settentrionale del monte. Con un minimo di curiosità esplorativa si noteranno, a poca distanza dal sentiero, le grandi cenge artificiali che ospitavano le cucine.
Allegato: Kitchens.JPG
Per il ritorno si continua in direzione opposta, seguendo prima gli evidenti ometti, poi dei bolli sbiaditi, mentre il crinale s’allarga, diventando più erboso. Si calca memoria, come testimoniato dai numerosissimi resti di trincee e postazioni. Prima di
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26-07-2016 19.34
askatasuna askatasuna
Ritornati sulla traccia, trasformatasi in mulattiera di guerra, la si segue comodamente fino a raggiungere la radura de “i Ciadis”. La si oltrepassa senza percorso obbligato, puntando verso nord, incrociando una carrareccia inerbita da prender verso destra. Qualche passo e si ritorna sulla forestale. A sinistra si scende verso malga Ra Stua, mentre a destra s’è in breve a forcella Lerosa, ove si segue il percorso dell’andata fino al parcheggio.
Allegato: Hacia Senes.JPG
Ritornati sulla traccia, trasformatasi in mulattiera di guerra, la si segue comodamente fino a raggiungere la radura de “i Ciadis”. La si oltrepassa senza percorso obbligato, puntando verso nord, incrociando una carrareccia inerbita da prender verso destr
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26-07-2016 19.35
askatasuna askatasuna
Un’altra possibilità anulare che richiede un centinaio di metri di dislivello in pìù, invoglia a proseguire verso la malga, quindi scendere in località Sant’Umberto con il sentiero cinque. Da qui per strada bianca prima e seguendo poi la ciclabile Cortina-Dobbiacco, che corre parallela alla strada asfaltata in direzione di Cimabanche, si ritorna al parcheggio del Lago Bianco.
Allegato: From Pezzories to Sorapiss.JPG
Un’altra possibilità anulare che richiede un centinaio di metri di dislivello in pìù, invoglia a proseguire verso la malga, quindi scendere in località Sant’Umberto con il sentiero cinque. Da qui per strada bianca prima e seguendo poi la ciclabile Cortina
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26-07-2016 19.35
askatasuna askatasuna
Note a margine:

Un’escursione breve ma non banale, sia nei contenuti paesaggistici, storici ed emotivi, che nel suo sviluppo. L’incredibile belvedere della Croda de R’Ancona, traversato da est verso ovest, per quanto poco impegnativo nel dislivello e nella tempistica, necessita di un minimo d’esperienza. Il lato orientale non oppone difficoltà tecniche insormontabili (si resta sempre sotto il II grado). Qualche tratto risulta moderatamente esposto e richiede l’uso delle mani. Quasi inutili i cavi penzolanti, la cui unica funzione è di ricordare come un tempo, tale itinerario, fu bollato e manutenuto.
Allegato: Refudons di memorie.JPG
Note a margine:<br /><br />Un’escursione breve ma non banale, sia nei contenuti paesaggistici, storici ed emotivi, che nel suo sviluppo. L’incredibile belvedere della Croda de R’Ancona, traversato da est verso ovest, per quanto poco impegnativo nel disliv
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26-07-2016 19.36
askatasuna askatasuna
Le ricchissime testimonianze belliche sono state decimate dalle stagioni. Le innumerevoli baracche sono oramai scomparse o disseminate a valle, ma rimangono in abbondanza le tracce di una cima occupata da un gran numero di effettivi, come risulta dai resti di alloggi e trincee, fili spinati e fittoni, scatolame e cucine, pianori e mulattiere. Il parco uso delle mani è ricambiato da un panorama mozzafiato. Segnalo come la salita dalla malga Ra Stua per la mulattiera militare non superi la classificazione escursionistica. Ma una tale opzione, oltre a trasformare il giro in una passeggiata di un paio d’ore appena, scipperebbe la parte più emozionante dell’escursione stessa.
Allegato: Narançons.JPG
Le ricchissime testimonianze belliche sono state decimate dalle stagioni. Le innumerevoli baracche sono oramai scomparse o disseminate a valle, ma rimangono in abbondanza le tracce di una cima occupata da un gran numero di effettivi, come risulta dai rest
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26-07-2016 19.37
askatasuna askatasuna
LATO B (emotional side)

Inizio a risalire la carrareccia forestale un po' frastornato. Per esser vestito sono vestito, ma è il carattere inaspettato di quella scarsa quindicina di gradi che frega un corpo oramai settato in modalità hamam (bagno turco). La pendenza moderata non scalda, anche perché mi blocco quasi subito. Al primo ponticello. Arriva come un pugno alla bocca dello stomaco mentre sei girato da un’altra parte. Oggi la giornata è iniziata con un’esondazione di parole, dalla mattina presto, in auto, sul troi, in cima. Tutto preventivato. L’escursione di oggi era improntata, più che sulla conoscenza dei luoghi, su di un incontro.
Allegato: Lavaredo.JPG
LATO B (emotional side)<br /><br />Inizio a risalire la carrareccia forestale un po' frastornato. Per esser vestito sono vestito, ma è il carattere inaspettato di quella scarsa quindicina di gradi che frega un corpo oramai settato in modalità hamam (bagno
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26-07-2016 19.37
askatasuna askatasuna
Il magnetotermico emozionale era già stato abbassato, in social mode. Boccaporti sensoriali socchiusi. Vele pindariche ammainate. Àncora raziocinante, lanciata sul fondale. Quindi mi chiedo, perché resto qui, immobile, a farmi soggiogare da questo dettaglio? Perché sento mille dita che iniziano a sgarfare in ogni anfratto dell’animo?
Allegato: La Croda Rossa e il suo unico profilo scolorito.JPG
Il magnetotermico emozionale era già stato abbassato, in social mode. Boccaporti sensoriali socchiusi. Vele pindariche ammainate. Àncora raziocinante, lanciata sul fondale. Quindi mi chiedo, perché resto qui, immobile, a farmi soggiogare da questo dettagl
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26-07-2016 19.38
askatasuna askatasuna
La prima delle cascatelle del rio Rufiédo non sta passando sotto il ponticello, ma attraverso di me. La buriana della notte deve aver lavato ogni pietra, ogni singolo granello di ghiaia, per poi gettarsi, all’unisono, verso valle. Le dolci vie di fuga son state prese d’assalto da un fuggi fuggi generale. Acqua che spinge e salta, che s’intrufola e sorpassa, che scavalca e si lancia, altra acqua ancora, in una frenesia gravitazionale collettiva. Una stampede che ha trasformato il contenuto di questo minuscolo dedalo di sassi muschiati.
Allegato: Arte postbellica sul versante occidentale della Croda.JPG
La prima delle cascatelle del rio Rufiédo non sta passando sotto il ponticello, ma attraverso di me. La  buriana della notte deve aver lavato ogni pietra, ogni singolo granello di ghiaia, per poi gettarsi, all’unisono, verso valle. Le dolci vie di fuga so
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26-07-2016 19.38
askatasuna askatasuna
Non scende spuma verso valle, ma latte! Non è la boria dell’acqua a stravolgermi, quella che nel saltare cambia tinta e carattere, virando al bianco. Ma il fatto che ovunque guardi, non v’è un millimetro quadrato in cui essa si faccia trasparente. Pare quasi sia diventata vischiosa! Non riconosci quel liquido che urla, che ingombra i padiglioni auricolari, che blocca le parole. E quel montar di panna inizia a saturarmi, a travolgere ogni barriera, ogni razionalità.
Allegato: Croda Rossa e Cristallo.JPG
Non scende spuma verso valle, ma latte! Non è la boria dell’acqua a stravolgermi, quella che nel saltare cambia tinta e carattere, virando al bianco. Ma il fatto che ovunque guardi, non v’è un millimetro quadrato in cui essa si faccia trasparente.  Pare q
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26-07-2016 19.39
askatasuna askatasuna
La punta della pedula destra inizia a colpir la terra, gli occhi sempre più sbarrati, il petto compresso e ancora quel batter di punta sul ponte. Le lacrime iniziano a risalire cercando anche loro una via di fuga. Ma Gabriele mi aspetta più avanti. Tento di bloccare quella cosa che non controllo, quello stupore che s’è fatto troppo per non tracimare e lo raggiungo. Mi mancan le parole. Faccio finta di nulla, ma i passi si fan pesanti ed inizio a sentire il segno di quel pugno. Proprio alla bocca dello stomaco.
Allegato: Baracca.JPG
La punta della pedula destra inizia a colpir la terra, gli occhi sempre più sbarrati, il petto compresso e ancora quel batter di punta sul ponte. Le lacrime iniziano a risalire cercando anche loro una via di fuga. Ma Gabriele mi aspetta più avanti. Tento
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26-07-2016 19.40
askatasuna askatasuna
Quel dolore che è castrazione emotiva, tentativo inutile di tenere a bada un’ebollizione a gas spento. Mi ci vorrà un po'. Fino alla “vasca del capitano” abbandonata in quella radura d’erba. Continuiamo a camminare sotto le pareti del Ra Sares, mentre ignoro ancora come questa giornata si vedrà totalmente dominata non dai profili, ma dai colori.
Allegato: Praterie di Gotres.JPG
Quel dolore che è castrazione emotiva, tentativo inutile di tenere a bada un’ebollizione a gas spento. Mi ci vorrà un po'. Fino alla “vasca del capitano” abbandonata in quella radura d’erba. Continuiamo a camminare sotto le pareti del Ra Sares, mentre ign
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26-07-2016 19.40
askatasuna askatasuna
I campanacci annunciano cavalli e bovini sparsi nella radura, mentre un colpo di gong dal lungo eco, si fa spazio nel mio petto davanti alle pareti della Croda Rossa. Da sotto non riesci ad intuirne la potenza cromatica, la luce è ancora attenuata dalle nubi, ma le prime venature già pulsano accese. Dall’altro lato ecco la nostra, di Croda. Tozza e poco attraente, con quello spiritello aranciato, con due occhioni neri, a spiarci. Preso il vecchio sentiero, ci inoltriamo tra i mughi. Poi lo sfogo d’un impluvio asciutto mi fa sussultare. E’ la carne nuda della montagna. Briciole stinte, trascinate verso valle.
Allegato: Mi sento osservato.JPG
I campanacci annunciano cavalli e bovini sparsi nella radura, mentre un colpo di gong dal lungo eco, si fa spazio nel mio petto davanti alle pareti della Croda Rossa. Da sotto non riesci ad intuirne la potenza cromatica, la luce è ancora attenuata dalle n
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26-07-2016 19.41
askatasuna askatasuna
Accenno un passo, abbozzo una parola poi ritorno sulla traccia. Ma il buon Gabriele ha naso. Intuisce il mio desiderio di salire per quel corridoio minerale e l’accondiscende. Dopo pochi metri però si rintana a lato tra i mughi, lasciandomi libero di continuare a risalire verso il punto in cui, il vasetto di quella china pastello, dev’essersi rovesciato.
Allegato: Gruppo del Cristallo.JPG
Accenno un passo, abbozzo una parola poi ritorno sulla traccia. Ma il buon Gabriele ha naso. Intuisce il mio desiderio di salire per quel corridoio minerale e l’accondiscende. Dopo pochi metri però si rintana a lato tra i mughi, lasciandomi libero di cont
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26-07-2016 19.41
askatasuna askatasuna
Il letto non ospita solo pietrame, son scesi a valle pure brandelli di filo spinato e le assi dei baraccamenti militari. Quando si fa più un po' più verticale, esso si libera dalle briciole, facendosi tela. Longitudinale. Materica. Le parti grigiastre s’alternano agli strati spaccati dal ghiaccio e sollevati dall’acqua. Ancora quel colore, via via più intenso. Che porta ad Oriente, ai sari, alle spezie. Uscito sui prati mi giro e boooom!
Allegato: La grande y la pequeña.JPG
Il letto non ospita solo pietrame, son scesi a valle pure brandelli di filo spinato e le assi dei baraccamenti militari. Quando si fa più un po' più verticale, esso si libera dalle briciole, facendosi tela. Longitudinale. Materica. Le parti grigiastre s’a
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26-07-2016 19.42
askatasuna askatasuna
Eccoti la Croda Rossa! Più che la sua serratissima fila di denti di squalo, sono ancora le tinte a sorprenderti! Non v’è spazio per il rosa pallido delle Dolomiti. Pare un quadro, con quelle tinte così accese da dominare la maggioranza grigiastra delle pareti.
Allegato: Contrasti.JPG
Eccoti la Croda Rossa! Più che la sua serratissima fila di denti di squalo, sono ancora le tinte a sorprenderti! Non v’è spazio per il rosa pallido delle Dolomiti. Pare un quadro, con quelle tinte così accese da dominare la maggioranza grigiastra delle pa
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26-07-2016 19.43
askatasuna askatasuna
Un quadro da cui s’evince la capacità tecnica dell’autore, con quelle cengette ghiaiose e longitudinali che alla retina arrivano offuscate, come una foto mossa, trasformandosi in pittura raschiata a forza con la spatola. I ghiaioni non fanno che accentuare l’illusione. Come se l’eccesso di liquido dell’acquerello verticale che mi si para di fronte, senza esser stato asterso, sia semplicemente colato, colorando una parte di quelle ghiaie spente. Ci ritroviamo al Bus. L’Okno che dir si voglia. Un occhio dai tratti decisamente orientali. A mandorla. Da cui si può spiare verso il Pezories.
Allegato: Prove di tinteggiatura.JPG
Un quadro da cui s’evince la capacità tecnica dell’autore, con quelle cengette ghiaiose e longitudinali che alla retina arrivano offuscate, come una foto mossa,  trasformandosi in pittura raschiata a forza con la spatola. I ghiaioni non fanno che accentua
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26-07-2016 19.43
askatasuna askatasuna
Fisso le sue ciglia minerali. Camminarci sopra, nonostante l’aspetto delicato, è una tentazione da non lasciarsi scappare. Mi lancio sulla paretina senza più degnare quell’occhione del voyeurismo fotografico che merita. Alla mia sinistra vedo una traccia che sale comoda ma la lascio dove sta. Una volta sulle sopracciglia appare evidente la vecchia linea di mascara mughesca che porta all’attacco delle pareti nordest della Croda. Un fazzoletto erboso, segnale di tregua, m’aspetta per pochi minuti. Il tempo di litigare con i pini mughi che si stan riprendendo terreno.
Allegato: Pelmo e Tofane.JPG
Fisso le sue ciglia minerali. Camminarci sopra, nonostante l’aspetto delicato, è una tentazione da non lasciarsi scappare. Mi lancio sulla paretina senza più degnare quell’occhione del voyeurismo fotografico che merita. Alla mia sinistra vedo una traccia
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26-07-2016 19.44
askatasuna askatasuna
Scorgo Gabriele. Poi il silenzio. Dopo parecchi minuti un fischio, poi un urlo. Senza risposta. Scopro come il mio compagno d’avventura, senza volerlo, abbia lasciato il troi, invogliato da un canalone. Alla fine ci ritroviamo sul sentiero e ripartiamo per la vetta. Non prima d’aver ispezionato i resti militari, alla disperata ricerca di qualche cjavile. Purtroppo i militi utilizzavano già dei bei chiodoni fusi in modo industriale.
Allegato: Dagli Scarperi alle Lavaredo.JPG
Scorgo Gabriele. Poi il silenzio. Dopo parecchi minuti un fischio, poi un urlo. Senza risposta. Scopro come il mio compagno d’avventura, senza volerlo, abbia lasciato il troi, invogliato da un canalone. Alla fine ci ritroviamo sul sentiero e ripartiamo pe
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26-07-2016 19.44
askatasuna askatasuna
O forse i resti sono dei plotoni di pittori che proprio qui provarono i primi campioni di tinte per poi sfogarsi sulle infinite tele che li circondavano. Tanti gli ometti presenti, qualche Stella Alpina, poi la vetta. Tra gli sbuffi gelati, solo i Rondoni si sentono a loro agio. Io mi scaldo solo con il panorama. Il massiccio del Cristallo si presenta nella sua ampiezza, con quel piano tagliato con lo spago della polenta, ma il protagonista fa il prezioso.
Allegato: Il Sorapiss e la sorellanza.JPG
O forse i resti sono dei plotoni di pittori che proprio qui provarono i primi campioni di tinte per poi sfogarsi sulle infinite tele che li circondavano. Tanti gli ometti presenti, qualche Stella Alpina, poi la vetta. Tra gli sbuffi gelati, solo i Rondoni
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26-07-2016 19.45
askatasuna askatasuna
Il Sorapiss invece si mostra tutto. Compresa la sorellanza. Poi il Pelmo separato da una lunga lingua di neve dal Pelmetto, tanto precisa da fare apparire quest’ultimo solo un sasso, appoggiato obliquamente al padre-padrone. La Civetta e le Tofane. O meglio due Tofane. Che come orecchie di gatto, col pelo macchiate di bianco, si tendono verso la piana, di schiena. Il contrasto cromatico rasenta l’eccesso col gruppo del Conturines.
Allegato: Conturines Lavarela e Croda del Beco con due ci.JPG
Il Sorapiss invece si mostra tutto. Compresa la sorellanza. Poi il Pelmo separato da una lunga lingua di neve dal Pelmetto, tanto precisa da fare apparire quest’ultimo solo un sasso, appoggiato obliquamente al padre-padrone. La Civetta e le Tofane. O megl
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26-07-2016 19.45
askatasuna askatasuna
Mmhhh, anche se le salite di queste cime magari non sono fra le sue preferite, sono sicuro che quel mondo che pare fatto solo di frammenti d’eterno, popoli i sogni di sior Mario, amante delle zone a vegetali zero, dove una decina di centimetri di colori son il massimo sopportabile per uno per cui la montagna inizia quando finisce l’erba.
Allegato: La Croda del Beco.JPG
Mmhhh, anche se le salite di queste cime magari non sono fra le sue preferite, sono sicuro che quel mondo che pare fatto solo di frammenti d’eterno, popoli i sogni di sior Mario, amante delle zone a vegetali zero, dove una decina di centimetri di colori s
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26-07-2016 19.46
askatasuna askatasuna
Chiudono l’orizzonte mozzafiato ai lati della Croda, quella del Beco (bella piallata e con una “ci” sola) da un lato e le Tre Cime dall’altro. Tre.. dipende da dove le guardi! Ma protagonista è ancora lui, l’arancio della Croda Rossa, anzi gli aranci, più o meno intensi, richiamati dagli spuntoni delle Crode d’Antruiles e del Becco (con due “ci”). Scendiamo ispezionando accuratamente il terreno. Popolato di tracce fantasmatiche, a volte segnalate da trincee, baracche o zone piane scavate a suon di mine, fino alle cucine, ancora evidenti.
Allegato: Gruviera bellico.JPG
Chiudono l’orizzonte mozzafiato ai lati della Croda, quella del Beco (bella piallata e con una “ci” sola) da un lato e le Tre Cime dall’altro. Tre.. dipende da dove le guardi! Ma protagonista è ancora lui, l’arancio della Croda Rossa, anzi gli aranci, più
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26-07-2016 19.47
askatasuna askatasuna
Una cittadella votata al delirio bellico prese possesso d’ogni metro di questa vetta ed ora, come le membra straziate dalle volontà di chi, nel caldo del proprio salotto, spostava dei carriarmatini sulle mappe, ritorna ad esser cibo per il tutto. Ingoiata da un oblio agrodolce, d’una natura indifferente a qualsivoglia follia umana. Le pareti che incastonano la mulattiera di guerra, viste da lontano, paion vene verdastre, a percorrere il monte.
Allegato: La Roja.JPG
Una cittadella votata al delirio bellico prese possesso d’ogni metro di questa vetta ed ora, come le membra straziate dalle volontà di chi, nel caldo del proprio salotto, spostava dei carriarmatini sulle mappe, ritorna ad esser cibo per il tutto. Ingoiata
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26-07-2016 19.47
askatasuna askatasuna
Al ritorno saluto ancora l’enorme Pino Cembro a lato del troi. Ma fremo di rivedere l’ostentazione lattea di Rufiédo, che m’accoglie con un altro stato d’animo. Lo stupore è sostituito dai sorrisi, la punta della pedula non batte, ma è fissa sul ponte. Il tallone, sollevato, dondola. Scodinzolando alla vita.
Allegato: Di dut.JPG
Al ritorno saluto ancora l’enorme Pino Cembro a lato del troi. Ma fremo di rivedere l’ostentazione lattea di Rufiédo, che m’accoglie con un  altro stato d’animo. Lo stupore è sostituito dai sorrisi, la punta della pedula non batte, ma è fissa sul ponte. I
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