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Monte Zucchi e Monte Pala da Anduins.

04-04-2016 20.04
claudio.65 claudio.65
L'itinerario odierno ci porterà prima sul Monte Zucchi, conosciuto anche come Monte di Anduins, un vasto altopiano caratterizzato da vari cocuzzoli in parte boscosi separati fra di loro da vaste radure prative e da diversi stavoli e casolari ristrutturati, da dove proseguiremo, transitando dalle ampie radure pascolive della dismessa Malga Cecon fino alle vette del Monte Pala.
Allegato: 1. Strada di Mont.jpg
Monte Zucchi e Monte Pala da Anduins.
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04-04-2016 20.06
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Dalle ultime case di Borgo di Sopra, imbocchiamo la “Strada di Mont”, una splendida mulattiera acciottolata recentemente risistemata, e denominata anche “Troi dai Asins", con l’intenzione di rappresentare il percorso fatto dagli Asìns ed in genere dagli emigranti friulani nella ricerca di lavoro e fortuna nel mondo.
Allegato: 2. Troi dai Asins.jpg
DESCRIZIONE: Dalle ultime case di Borgo di Sopra, imbocchiamo la “Strada di Mont”, una splendida mulattiera acciottolata recentemente risistemata, e denominata anche “Troi dai Asins", con l’intenzione di rappresentare il percorso fatto dagli Asìns ed in g
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04-04-2016 20.07
claudio.65 claudio.65
Seguendo l'ottima relazione “Anello della Forchia da Anduins” di Ivo e Sandra presente su questo sito, arriviamo in vista del piccolo colle su cui sorge la chiesetta della Madonna della Neve, edificata al termine del secondo conflitto mondiale dagli abitanti del paese a scioglimento di un voto fatto nel 1944 affinchè il paese venisse risparmiato dalle truppe tedesche, dove troviamo anche la diramazione del Troi proveniente dai casolari dell'altipiano.
Allegato: 3. Madonna della Neve.jpg
Seguendo l'ottima relazione “Anello della Forchia da Anduins” di Ivo e Sandra presente su questo sito, arriviamo in vista del piccolo colle su cui sorge la chiesetta della Madonna della Neve, edificata al termine del secondo conflitto mondiale  dagli abit
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04-04-2016 20.09
claudio.65 claudio.65
Alle spalle del piccolo edificio di culto il “Troi dai Asins” prosegue con una piccola perdita di quota, passando in prossimità del rudere della vecchia teleferica per il trasporto del latte, proveniente all'epoca dai vari stavoli presenti sull'altopiano, al sottostante paese.
Allegato: 4. Sentiero .jpg
Alle spalle del piccolo edificio di culto il “Troi dai Asins” prosegue con una piccola perdita di quota, passando in prossimità  del rudere della vecchia teleferica per il trasporto del latte, proveniente all'epoca dai vari stavoli presenti sull'altopiano
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04-04-2016 20.12
claudio.65 claudio.65
Il sentiero contrassegnato dal segnavia giallo-blu, entra in un boschetto giungendo in breve ad una vecchia fornace da calce, utilizzata nella costruzione della chiesetta della Madonna della Neve.
Allegato: 5. La fornace.JPG
Il sentiero contrassegnato dal segnavia giallo-blu, entra in un  boschetto giungendo in breve ad una vecchia fornace da  calce, utilizzata  nella costruzione della chiesetta della Madonna della Neve.
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04-04-2016 20.13
claudio.65 claudio.65
Il percorso a volte sinuoso continua all’interno del bosco, rasentando alcuni colli, giungendo infine al belvedere di “Somp Čuc”, dove è possibile godere di un panorama eccezionale sull’abitato e sull’intera pianura friulana.
Allegato: 6. Troi dai Asins.jpg
Il percorso a volte sinuoso continua all’interno del bosco, rasentando alcuni  colli, giungendo infine al belvedere di “Somp Čuc”, dove è possibile godere di un panorama eccezionale sull’abitato  e sull’intera pianura friulana.
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04-04-2016 20.14
claudio.65 claudio.65
Sul posto è in corso di realizzazione il monumento “La Mari dal Friûl”, dedicato alla donna friulana, che verrà arricchito da un mosaico rappresentante la mappa del Friuli, realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, utilizzando delle pietre scolpite provenienti da tutte le cave regionali.
Allegato: 7. Belvedere.jpg
Sul posto è in corso di realizzazione il monumento “La Mari dal Friûl”, dedicato alla donna friulana, che verrà arricchito da un mosaico rappresentante la mappa del Friuli, realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, utilizzando delle pi
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04-04-2016 20.15
claudio.65 claudio.65
Dall'altura un'erta ed a volte fangosa discesa verso settentrione ci porta alle ampie radure prative della Val dei Burelas, dove svoltiamo a sinistra seguendo un sentiero non segnalato.
Allegato: 8. Val dei Burelas.jpg
Dall'altura un'erta ed a volte fangosa  discesa verso settentrione ci porta  alle ampie radure prative della Val dei Burelas, dove svoltiamo a sinistra seguendo un sentiero non segnalato.
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04-04-2016 20.16
claudio.65 claudio.65
Con un piacevole saliscendi fra prati e boschi arriviamo ai primi stavoli e casolari ristrutturati della borgata Burelas, denominati Fagel sulla cartina escursionistica.
Allegato: 9. Fagel.jpg
Con un piacevole saliscendi fra prati e boschi arriviamo  ai primi stavoli e casolari ristrutturati della borgata Burelas, denominati Fagel sulla cartina escursionistica.
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04-04-2016 20.17
claudio.65 claudio.65
Una carrarreccia ci porta ad attraversare Borc Mont raggiungendo infine il bivio con la strada asfaltata proveniente da Vitod’Asio, dove seguiamo nuovamente le indicazioni della relazione “Anello della Forchia da Anduins” di Ivo e Sandra, tralasciando però l'ascesa al Colle S. Martino.
Allegato: 10. Borc Mont.jpg
Una carrarreccia ci porta ad attraversare Borc Mont raggiungendo infine  il bivio con la strada asfaltata proveniente da Vitod’Asio, dove seguiamo nuovamente le indicazioni della relazione “Anello della Forchia da Anduins” di Ivo e Sandra, tralasciando pe
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04-04-2016 20.19
claudio.65 claudio.65
Raggiungiamo così l'insellatura de La Forchia, dove troviamo un piccolo tabernacolo ed un sentiero recentemente ripristinato, diretto alla borgata di Fruinz.
Allegato: 11. La Forchia.jpg
Raggiungiamo così l'insellatura de La Forchia, dove troviamo un piccolo tabernacolo ed un sentiero recentemente ripristinato, diretto alla borgata di Fruinz.
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04-04-2016 20.20
claudio.65 claudio.65
Seguendo il consiglio di Ivo e Sandra proseguiamo lungo la carrareccia fino alla recinzione delimitante la zona di allevamento di ungulati ormai in disuso.
Allegato: 12. Cancello.jpg
Seguendo il consiglio di Ivo e Sandra proseguiamo lungo la carrareccia fino alla recinzione delimitante la zona di allevamento di ungulati ormai in disuso.
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04-04-2016 20.21
claudio.65 claudio.65
Il cancello risulta in parte scardinato e tralasciando alla nostra destra le incerte tracce di sentiero dirette lungo la cresta nordorientale del M. Pala, continuiamo a seguire l'ampio tracciato della forestale, transitando in una zona recentemente disboscata.
Allegato: 13. Carrareccia.jpg
Il cancello risulta  in parte scardinato e tralasciando alla nostra destra le incerte tracce di sentiero dirette lungo la cresta nordorientale del M. Pala, continuiamo a seguire l'ampio tracciato della forestale, transitando in una zona recentemente disbo
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04-04-2016 20.22
claudio.65 claudio.65
Valicato un secondo cancello la carrareccia prosegue lungamente con pendenza moderata sino alle ampie radure pascolive della diruta Malga Cecon, dove superiamo un edificio in legno ormai in rovina ed un ulteriore cancello aperto.
Allegato: 14. Cancello.jpg
Valicato un secondo cancello la carrareccia prosegue lungamente con pendenza moderata sino alle ampie radure pascolive della diruta Malga Cecon, dove superiamo  un edificio in legno ormai in rovina ed un ulteriore cancello aperto.
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04-04-2016 20.23
claudio.65 claudio.65
Costeggiando il muraglione di sostegno di un bacino idrico ormai in disuso, raggiungiamo quindi l'inizio di un evidente sentiero, dove svoltiamo a destra seguendo alcuni bolli rossi.
Allegato: 15. Sentiero.jpg
Costeggiando il muraglione di sostegno di un bacino idrico ormai in disuso, raggiungiamo quindi l'inizio di un evidente sentiero, dove svoltiamo a destra seguendo alcuni bolli rossi.
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04-04-2016 20.24
claudio.65 claudio.65
Il percorso segnalato s'inoltra lungo il pendio orientale del M. Pala, alternando tratti ripidi ad alcune svolte e guadagnando rapidamente quota nella spoglia faggeta.
Allegato: 16. Faggeta.jpg
Il percorso segnalato s'inoltra lungo il pendio orientale del M. Pala, alternando tratti ripidi ad alcune svolte e  guadagnando rapidamente quota nella spoglia faggeta.
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04-04-2016 20.26
claudio.65 claudio.65
Una provvidenziale freccia a destra in un tratto dove i bolli rossi sono particolarmente rari, ci indirizza verso un rudimentale bacino per la raccolta dell'acqua, dove gireremo a sinistra.
Allegato: 17. Sentiero.jpg
Una provvidenziale freccia a destra in un tratto dove i bolli rossi sono particolarmente rari, ci indirizza verso  un rudimentale bacino per la raccolta dell'acqua, dove gireremo a sinistra.
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04-04-2016 20.29
claudio.65 claudio.65
Un'ulteriore serie di svolte ci porta in vista della cresta sommitale del M. Pala, dove troveremo nuovamente la recinzione del dismesso allevamento di ungulati, valicabile attraverso un ampio varco aperto nella stessa, dopo aver abbandonato la prosecuzione del sentiero.
Allegato: 18. Varco.jpg
Un'ulteriore serie di svolte ci porta in vista della cresta sommitale del M. Pala, dove troveremo nuovamente la recinzione del dismesso allevamento di ungulati, valicabile attraverso un ampio varco aperto nella stessa, dopo aver abbandonato la prosecuzion
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04-04-2016 20.30
claudio.65 claudio.65
Ci troviamo quindi su una carrareccia di recente apertura, proveniente dalla sottostante Malga Polpazza e diretta lungo la dorsale sommitale del monte.
Allegato: 19. Carrareccia.jpg
Ci troviamo quindi su una carrareccia di recente apertura, proveniente   dalla  sottostante Malga Polpazza e diretta lungo la dorsale sommitale del  monte.
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04-04-2016 20.31
claudio.65 claudio.65
Il raggiungimento della Cima Nord risulta quindi ora più agevole rispetto al passato, ed a quanto descritto nella relazione di Ivo e Sandra “Monte Pala da Pradis di Sopra” presente in questo sito.
Allegato: 20. M. Pala Nord.jpg
Il raggiungimento della Cima Nord risulta quindi ora più agevole rispetto al passato, ed a quanto  descritto nella relazione di Ivo e Sandra “Monte Pala da Pradis di Sopra” presente in questo sito.
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04-04-2016 20.32
claudio.65 claudio.65
Lo sbancamento per il passaggio della forestale però ha cancellato parzialmente la vetta e l'eventuale presenza di qualche segno distintivo, anche se scendendo verso settentrione è possibile reperire una piccola croce fra alcuni sbiaditi segnavia a ridosso della recinzione.
Allegato: 21. Croce.jpg
Lo sbancamento per il passaggio della forestale però ha cancellato parzialmente la vetta e l'eventuale presenza di qualche segno distintivo, anche se scendendo verso settentrione è possibile reperire una piccola croce fra alcuni sbiaditi segnavia a ridoss
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04-04-2016 20.33
claudio.65 claudio.65
Ritornati al varco nella recinzione, prima di rientrare, è possibile proseguire lungo la carrareccia verso meridione, transitando a ridosso della boscosa quota 1228, fino ad un cancello, trovato momentaneamente spalancato.
Allegato: 22 Cancello.jpg
Ritornati al varco nella recinzione, prima di rientrare, è possibile proseguire  lungo la carrareccia  verso meridione, transitando a ridosso della boscosa quota 1228, fino ad  un cancello, trovato momentaneamente spalancato.
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04-04-2016 20.34
claudio.65 claudio.65
Arrivando infine alle grandi antenne della Cima Sud, il cui punto più elevato si trova a poca distanza nel bosco.
Allegato: 23. M. Pala Sud.jpg
Arrivando infine alle grandi antenne della Cima Sud, il cui punto più elevato si trova a poca distanza nel bosco.
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04-04-2016 20.35
claudio.65 claudio.65
Lasciata la vetta meridionale torniamo sui propri passi fino al varco nella recinzione, facilmente distinguibile dagli altri accessi per la presenza di alcuni segnavia su una pietra del muretto di sostegno.
Allegato: 24. Segnavia.jpg
Lasciata la vetta meridionale torniamo  sui propri passi fino al varco nella recinzione, facilmente distinguibile dagli altri accessi  per la presenza di alcuni segnavia su una pietra del muretto di sostegno.
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04-04-2016 20.37
claudio.65 claudio.65
Il rientro lungo il sentiero percorso all'andata, necessita comunque di qualche accortezza supplementare, in quanto i bolli rossi sono piuttosto scarsi durante la discesa.
Allegato: 25. Discesa.jpg
Il rientro lungo il sentiero percorso all'andata, necessita comunque di qualche accortezza supplementare, in quanto i bolli rossi sono piuttosto scarsi durante la discesa.
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04-04-2016 20.40
claudio.65 claudio.65
Riguadagnata la carrareccia non ci rimane che rientrare lungamente a Borc Mont, dove invece di dirigerci al belvedere di “Somp Čuc”, svoltiamo a destra, superando uno stretto passaggio fra le ultime case del borgo e ritornando sulla mulattiera lastricata, scendendo ad Anduins per lo stesso percorso dell’andata.
Allegato: 26. Rientro.jpg
Riguadagnata la carrareccia non ci rimane che rientrare lungamente a Borc Mont, dove invece di dirigerci  al belvedere di “Somp Čuc”, svoltiamo a destra,  superando uno stretto passaggio fra le ultime  case del borgo e   ritornando  sulla mulattiera  last
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04-04-2016 20.43
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota di partenza: Borgo di Sopra 375 metri
Quota di arrivo: M. Pala Nord 1231 metri
Dislivello: 856 metri
Dislivello reale: 920 metri, calcolando le varie risalite
Tempo andata: 3 ore
Tempo ritorno: 2 ore e 1/2
Tempo totale: 5 ore e 1/2, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Aprile 2016
Cartografia consigliata: Tabacco 028 “Val Tramontina, Val Cosa, Val Arzino”
Allegato: 27. Burelas.JPG
NOTA TECNICA:<br />Quota di partenza: Borgo di Sopra  375 metri<br />Quota di arrivo: M. Pala Nord 1231 metri<br />Dislivello: 856 metri<br />Dislivello reale: 920 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo andata: 3 ore<br />Tempo ritorno: 2 ore e 1/
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04-04-2016 20.54
claudio.65 claudio.65
Curiosità: La mulattiera lastricata, denominata anche "Clapadoria" è stata costruita nell'anno 1922 per permettere alla popolazione locale di raggiungere più agevolmente l'altipiano, utilizzato per la coltivazione e l'allevamento del bestiame.
Nel primo fine settimana di agosto, il Monte Zucchi ospita inoltre una suggestiva festa popolare, conosciuta come la “Fiesta di Mont”.
Allegato: 28. Il M.Prat.jpg
Curiosità: La mulattiera lastricata, denominata anche "Clapadoria" è stata costruita nell'anno 1922 per permettere alla popolazione locale di raggiungere più agevolmente l'altipiano, utilizzato per la coltivazione e l'allevamento del bestiame.<br />Nel pr
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04-04-2016 21.08
luigino luigino
Fantastica quest'estensione della relazione dell'anello della Forchia da Anduins con la deviazione al belvedere di Somp Ciuc e soprattutto la salita al M.Pala dal versante orientale!
Mi ero più volte ripromesso di salire anche dal versante di casera Polpazza, ma le incertezze sul raggiungimento delle cime aveva più volte generato dei dubbi.
Anche Ivo e Sandra saranno contenti della valorizzazione ulteriore data ad entrambe le loro relazioni, che da oggi saranno sicuramente maggiormente frequentate.
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05-04-2016 09.46
carisha carisha
Complimenti, le varianti della salita al M.Pala e del percorso sul M. Zucchi le trovo veramente molto interessanti, ed a tale proposito volevo chiedere alcuni chiarimenti:
1. Suppongo che la denominazione del "Troi dai Asins" si riferisca agli abitanti dell'Asino, e non certo agli asini.
2. La chiesetta della Madonna della Neve è chiusa o rimane aperta in particolari occasioni?
3. Il borgo di Fagel è raggiungibile con la strada asfaltata proveniente da Vito d'Asio e ci sono dei parcheggi in zona?
4. Il sentiero che da La Forchia scende a Fruinz ti sembra praticabile?
5. La carrareccia che corre sulla dorsale del M. Pala termina nei pressi della Cima Nord oppure prosegue oltre?
6. L'allevamento di ungulati risulta abbandonato da molto tempo oppure recentemente?
7. Su un sito amatoriale avevo letto della presenza sul M.Pala di una vecchia lince e del gatto selvatico, ne avete avuto sentore?
Grazie per gli eventuali chiarimenti e buone gite
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05-04-2016 23.34
orso.bruno orso.bruno
In attesa delle risposte dell'autore dell'interessante ed esauriente relazione, m'intrometto per alcune notizie riguardanti la lince "Ricky", reperibili sul sito www.canislupus.it con alcune foto ed un video reperibile su Youtube.
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06-04-2016 14.41
claudio.65 claudio.65
Rispondo alle domande postami da Carisha.
1. La prima ipotesi è quella giusta e non riguarda certo i somari, anche se il posizionamento dell'accento potrebbe generare equivoci.
2. La chiesetta della Madonna della Neve durante la nostra escursione è risultata aperta ed addirittura provvista di libro firme al suo interno.
3. La zona con i vari stavoli e casolari ristrutturati è accessibile lungo la stretta rotabile proveniente da Vito d'Asio e poco prima di entrare nel Borc Mont vi sono alcune limitate possibilità di parcheggio.
4. Il sentiero dovrebbe essere percorribile in quanto nell'ottobre 2015 vi è transitato il furlandertrail, sul cui sito internet puoi scaricare la cartina dell'intero percorso.
5. La carrareccia prosegue ancora in discesa lungo la dorsale oltre la vetta ( allego una foto ) ed a breve contiamo di ritornare in zona, salendo da casera Polpazza per esplorarne lo sviluppo.
Allegato: 29. Carrareccia.jpg
Rispondo alle domande postami da Carisha.<br />1. La prima ipotesi è quella giusta e non riguarda certo i somari, anche se il posizionamento dell'accento potrebbe generare equivoci.<br />2. La chiesetta della Madonna della Neve durante la nostra escursion
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06-04-2016 14.46
claudio.65 claudio.65
6. Dallo stato attuale delle strutture direi da diversi anni, anche se dalla relazione di Ivo e Sandra sembra che nel 2003, anno dell'aggiornamento in mio possesso, fosse ancora attivo. Allego comunque la foto del cartello posto sul cancello d'ingresso nel caso potesse essere utile.
7. Non abbiamo purtroppo notato la presenza dei due animali, anche se numerose tracce di cervidi nella neve confermavano la frequentazione faunistica del luogo.
Spero di essere stato esauriente e ti auguro buone camminate.
Allegato: 30. Cartello.jpg
6. Dallo stato attuale delle strutture direi da diversi anni, anche se dalla relazione di Ivo e Sandra sembra che nel 2003, anno dell'aggiornamento in mio possesso, fosse ancora attivo. Allego comunque la foto del cartello posto sul cancello d'ingresso ne
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06-04-2016 15.41
luigino luigino
Volevo anch'io fare una paio di domande relative al M. Zucchi.
1. Il belvedere di “Somp Čuc” dove è rintracciabile sulla cartina Tabacco e qual'è la sua quota?
2. Può considerarsi una cimetta o è la cima del Monte di Anduins?
3. La foto verso il Monte Prat è presadallo stesso belvedere o da altra parte?
Grazie per le eventuali chiarificazioni
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08-04-2016 00.11
claudio.65 claudio.65
1. Il belvedere di “Somp Čuc" è rintracciabile sulla cartina Tabacco 020, ed. 2012 in corrispondenza della lettera M relativa al M. DI ANDUINS ed è alto 776 metri, come si può rilevare dalla Carta 048161 ANDUINS della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) in scala 1:5000.
2. Può considerarsi una delle varie alture del Monte di Anduins, anche se non è la principale.
3. La foto verso il Monte Prat è presa grossomodo dalla quota 756.4 rilevabile dalla Carta in scala 1.5000 sopra menzionata, raggiungibile scendendo dal "Somp Čuc" in Val dei Burelas e girando a destra invece che a sinistra, percorrendo una recente pista di esbosco.





2. Può considerarsi una cimetta o è la cima del Monte di Anduins?
3. La foto verso il Monte Prat è presadallo stesso belvedere o da altra parte?
Grazie per le eventuali chiarificazioni
Allegato: 31. Pista di esbosco.jpg
1. Il belvedere di “Somp Čuc" è rintracciabile sulla cartina Tabacco 020, ed. 2012 in corrispondenza della lettera M relativa al M. DI ANDUINS ed è alto 776 metri, come si può rilevare dalla Carta 048161 ANDUINS della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTR
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08-04-2016 15.21
luigino luigino
Grazie per le esaurienti risposte e soprattutto per la scoperta della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) in scala 1:5000, che non conoscevo!
Le tavolette mi sembrano molto precise e dettagliate e, vista la giornata piovosa di domani, potrò sbizzarrirmi nella ricerca sul sito della regione FVG.
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