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Zabiski Kuk (1881 metri) e Vogel (1923 metri) dalla Koca na planini Stador

10-06-2015 08.37
claudio.65 claudio.65
Impegnativa escursione sui monti sovrastanti la conca della planina Razor.
Allegato: 1 Vogel.JPG
Zabiski Kuk (1881 metri) e Vogel (1923 metri) dalla Koca na planini Stador
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10-06-2015 08.39
claudio.65 claudio.65
ACCESSO: Da Gorizia, valicato il confine di stato, raggiungiamo Tolmin e uscendo dal centro abitato, passato il ponte sulla Tolminka, svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Poljubinj e Ljubinj.
Dopo le ultime case, lasciando a destra la prosecuzione verso Kneza, svoltiamo a sinistra e lungo la stretta rotabile afaltata arriviamo fino al parcheggio della Koca na planini Stador.
Allegato: 2 Parcheggio.JPG
ACCESSO: Da Gorizia, valicato il confine di stato, raggiungiamo Tolmin e uscendo dal centro abitato, passato il ponte sulla Tolminka, svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Poljubinj e Ljubinj.<br />Dopo le ultime case, lasciando a destra la pro
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10-06-2015 08.41
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo spiazzo, proseguiamo lungo la rotabile divenuta ora sterrata, e transitando per la planina Lom, arriviamo alla planina Podkuk in Razor, monticata nei mesi estivi, dove i più temerari possono arrivare con la propria auto a proprio rischio vista l'ampiezza modesta della carreggiata ed i conseguenti problemi nel malaugurato incrocio con mezzi agricoli.
Allegato: 3 Planina Podkuk in Razor.JPG
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo spiazzo, proseguiamo lungo la rotabile divenuta ora sterrata, e transitando per la  planina Lom, arriviamo   alla planina Podkuk in Razor, monticata nei mesi estivi, dove i più temerari possono arrivare con la prop
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10-06-2015 08.41
claudio.65 claudio.65
Lasciando alle nostre spalle la planina proseguiamo lungo la carrareccia, ed al successivo bivio svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per la Koca na planini Razor.
Allegato: 4 Mocila.JPG
Lasciando alle nostre spalle la planina proseguiamo lungo la carrareccia, ed al successivo bivio svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per la Koca na planini Razor.
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10-06-2015 08.43
claudio.65 claudio.65
Con una pendenza costante la forestale continua verso settentrione incontrando nella parte finale la scorciatoia per la Koca na planini Razor, che lasceremo alla nostra destra, arrivando in breve alla ristrutturata planina Razor, monticata nel periodo estivo con vendita di prodotti caseari.
Allegato: 5 Planina Razor.JPG
Con una pendenza costante la forestale continua verso settentrione incontrando nella parte finale la scorciatoia per la Koca na planini Razor, che lasceremo alla nostra destra,  arrivando in breve alla ristrutturata planina Razor, monticata nel periodo es
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10-06-2015 08.43
claudio.65 claudio.65
La carrareccia si esaurisce quindi nel piazzale della Koca na planini Razor, aperta nel periodo estivo e nei fine settiamana di bel tempo da maggio a novembre.
Allegato: 6 Koca na planini Razor.JPG
La carrareccia si esaurisce quindi nel piazzale della Koca na planini Razor, aperta nel periodo estivo e nei fine settiamana di bel tempo da maggio a novembre.
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10-06-2015 08.47
claudio.65 claudio.65
Poco prima del rifugio un cartello ci informa sulle possibili destinazioni della zona e sui relativi tempi di percorrenza.
Allegato: 7 Bivio.JPG
Poco prima del rifugio un cartello ci informa sulle possibili destinazioni della zona e sui relativi tempi di percorrenza.
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10-06-2015 08.50
claudio.65 claudio.65
Imbocchiamo il sentiero segnalato e, transitando per un boschetto, usciamo nuovamente all'aperto dove troviamo un ulteriore bivio tabellato.
Allegato: 8 Bivio.JPG
Imbocchiamo il sentiero segnalato e, transitando per un boschetto,  usciamo nuovamente all'aperto dove troviamo un ulteriore bivio tabellato.
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10-06-2015 08.51
claudio.65 claudio.65
Seguendo le indicazioni dirette a Globoko, Vogel e Crna Prst, ci dirigiamo a destra in salita e dopo un traverso nel pascolo entriamo nuovamente nel bosco.
Allegato: 9 Sentiero.JPG
Seguendo le indicazioni dirette a Globoko, Vogel e Crna Prst,  ci dirigiamo a destra in salita e dopo un traverso nel pascolo entriamo nuovamente nel bosco.
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10-06-2015 08.52
claudio.65 claudio.65
Il sentiero sale con alcune svolte nella rigogliosa vegetazione fino a raggiungere il bivio successivo.
Allegato: 10 Bivio.JPG
Il sentiero sale con alcune svolte nella rigogliosa vegetazione fino a raggiungere il bivio successivo.
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10-06-2015 08.54
claudio.65 claudio.65
Tralasciando a sinistra il percorso diretto al Preval Globoko, proseguiamo a destra, uscendo in breve all'aperto ed alzandoci subito di quota con alcune svolte a tratti scalinate con gradini in legno.
Allegato: 11 Gradini.JPG
Tralasciando a sinistra il percorso diretto al Preval Globoko, proseguiamo a destra, uscendo in breve all'aperto ed  alzandoci subito di quota con alcune svolte a tratti scalinate con gradini in legno.
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10-06-2015 08.55
claudio.65 claudio.65
Raggiungiamo così una zona con grandi balconate rocciose incombenti alla nostra sinistra.
Allegato: 12 Balconate.JPG
Raggiungiamo così una zona con grandi balconate rocciose incombenti alla nostra sinistra.
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10-06-2015 08.56
claudio.65 claudio.65
Un traverso ci porta alla piccola selletta sottostante le quote del Krnica circondate dai baranci.
Allegato: 13 Sentiero.JPG
Un  traverso ci porta alla piccola selletta sottostante le quote del Krnica circondate dai baranci.
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10-06-2015 08.57
claudio.65 claudio.65
Lasciandole alla nostra destra proseguiamo verso l'alto trovando ora un sentiero sassoso rinforzato recentemente da ulteriori gradini in legno.
Allegato: 14 Sentiero.JPG
Lasciandole alla nostra destra proseguiamo verso l'alto trovando ora un sentiero sassoso rinforzato recentemente da ulteriori gradini in legno.
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10-06-2015 08.58
claudio.65 claudio.65
Raggiungiamo quindi l'ampia insellatura fra Vogel e Zabiski Kuk, dove abbandoniamo il sentiero segnalato e svoltiamo a destra
Allegato: 15 Sedlo.JPG
Raggiungiamo quindi l'ampia insellatura fra Vogel e Zabiski Kuk, dove abbandoniamo il sentiero segnalato e svoltiamo a destra
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10-06-2015 08.59
claudio.65 claudio.65
Un esille traccia percorre ora la dorsale settentrionale del monte incontrando qualche sparuto ometto ed alcuni tratti parzialmente invasi dai baranci.
Allegato: 16 Sentiero.JPG
Un esille traccia percorre ora la dorsale settentrionale del monte incontrando qualche sparuto ometto ed alcuni tratti parzialmente invasi dai baranci.
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10-06-2015 09.02
claudio.65 claudio.65
Arriviamo così ad una forcelletta di cresta, dove dovremo prestare un po' d'attenzione allo strapiombante versante rivolto ad oriente.
Allegato: 17 Forcelletta .JPG
Arriviamo così ad una forcelletta di cresta, dove dovremo prestare un po' d'attenzione allo strapiombante versante rivolto ad oriente.
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10-06-2015 09.03
claudio.65 claudio.65
Dall'intaglio ritorniamo sul versante settentrionale e proseguiamo ora su terreno più agevole fino a raggiungere la nostra meta.
Allegato: 18 Verso la vetta.JPG
Dall'intaglio ritorniamo sul versante settentrionale e proseguiamo ora su terreno più agevole fino a raggiungere la nostra meta.
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10-06-2015 09.04
claudio.65 claudio.65
La vetta tradizionale dello Zabiski Kuk presenta soltanto un misero ometto di sassi, ma un altro cumulo di pietre attira la nostra attenzione su una quota vicina.
Allegato: 19 Zabiski Kuk.JPG
La vetta tradizionale dello Zabiski Kuk presenta soltanto un misero ometto di sassi, ma un altro cumulo di pietre attira la nostra attenzione su una quota vicina.
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10-06-2015 09.05
claudio.65 claudio.65
Per raggiungerlo dobbiamo percorrere brevemente a ritroso il sentierino fino ad una fascia baranciosa, dove svolteremo a destra su tracce molto labili.
Allegato: 20 Baranci.JPG
Per raggiungerlo dobbiamo percorrere brevemente a ritroso il sentierino fino ad una fascia baranciosa, dove svolteremo a destra su tracce molto labili.
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10-06-2015 09.06
claudio.65 claudio.65
Sbucati sull'esile cresta sommitale svoltiamo ora a sinistra seguendone l'andamento.
Allegato: 21 Cresta.JPG
Sbucati sull'esile cresta sommitale svoltiamo ora a sinistra seguendone l'andamento.
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10-06-2015 09.07
claudio.65 claudio.65
Scavalcata una quota intermedia raggiungiamo infine il punto più alto dello Zabiski Kuk, dove troviamo l'ometto notato in precedenza.
Allegato: 22 Zabiski Kuk.JPG
Scavalcata una quota intermedia raggiungiamo infine il punto più alto dello Zabiski Kuk, dove troviamo l'ometto notato in precedenza.
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10-06-2015 09.08
claudio.65 claudio.65
Ridiscesi al sentiero ritorniamo quindi all'insellatura fra lo Zabiski Kuk ed il Vogel.
Allegato: 23 Sedlo.JPG
Ridiscesi al sentiero ritorniamo quindi all'insellatura fra lo Zabiski Kuk ed il Vogel.
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10-06-2015 09.09
claudio.65 claudio.65
Riprendiamo quindi il sentiero segnalato abbandonato in precedenza, alzandoci di quota con alcune svolte .
Allegato: 24 Sentiero.JPG
Riprendiamo quindi il sentiero segnalato abbandonato in precedenza, alzandoci di quota con alcune svolte .
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10-06-2015 09.10
claudio.65 claudio.65
Alcuni tratti risultano rinforzati, ma non presentano difficoltà degne di nota.
Allegato: 25 Sentiero.JPG
Alcuni tratti risultano rinforzati, ma non presentano difficoltà degne di nota.
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10-06-2015 09.10
claudio.65 claudio.65
Un ultimo tratto di cresta ci porta infine alla vetta del Vogel, dove troviamo timbro, libro firme ed un grande ometto di sassi.
Allegato: 26 Vogel.JPG
Un ultimo tratto di cresta ci porta infine alla vetta del Vogel, dove troviamo timbro, libro firme ed un grande ometto di sassi.
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10-06-2015 09.12
claudio.65 claudio.65
Alcune indicazioni su alcuni sassi dirette al Crna Prst ed al Rodica c'invitano a scendere lungo la dorsale opposta.
Allegato: 27 Discesa.JPG
Alcune indicazioni su alcuni sassi dirette al Crna Prst ed al Rodica  c'invitano a scendere lungo la dorsale opposta.
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10-06-2015 09.15
claudio.65 claudio.65
Arriviamo in breve al bivio tabellato, posto sull'aerea insellatura fra Vogel e Vrh Krnic.
Allegato: 28 Bivio.JPG
Arriviamo in breve al bivio tabellato, posto sull'aerea insellatura fra Vogel e Vrh Krnic.
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10-06-2015 09.16
claudio.65 claudio.65
Tralasciando le indicazioni, abbandoniamo il sentiero segnalato e saliamo lungo l'evidente traccia .
Allegato: 29 Salita.JPG
Tralasciando le  indicazioni, abbandoniamo il sentiero segnalato e saliamo lungo l'evidente traccia .
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10-06-2015 09.18
claudio.65 claudio.65
Il Vrh Krnic quotato 1896 metri al punto più alto, si presenta come una dorsale allungata a semicerchio, dove la traccia scompare a tratti nell'erba alta.
Allegato: 30 Vrh Krnic.JPG
Il  Vrh Krnic quotato 1896 metri al punto più alto,  si presenta come  una dorsale  allungata a semicerchio, dove la traccia scompare a tratti nell'erba alta.
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10-06-2015 09.19
claudio.65 claudio.65
Un paio di forcellette dividono le varie quote della dorsale, dove il sentiero ricompare piuttosto marcato.
Allegato: 31 Dorsale.JPG
Un paio di forcellette dividono le varie quote della dorsale, dove il sentiero ricompare piuttosto marcato.
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10-06-2015 09.20
claudio.65 claudio.65
Dall'ultimo cocuzzolo dobbiamo ora prestare un po' d'attenzione, in quanto la traccia scende ripidamente con alcune strette svolte a tratti esposte su entrambi i versanti.
Allegato: 32 Discesa.JPG
Dall'ultimo cocuzzolo dobbiamo ora prestare un po' d'attenzione, in quanto la traccia scende ripidamente con alcune strette svolte a tratti esposte su entrambi i versanti.
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10-06-2015 09.21
claudio.65 claudio.65
Raggiunta un'aerea selletta, abbandoniamo l'affilato crinale tralasciando la prosecuzione dell'invitante sentierino.
Allegato: 33 Sedlo.JPG
Raggiunta un'aerea selletta, abbandoniamo l'affilato crinale tralasciando la prosecuzione dell'invitante sentierino.
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10-06-2015 09.23
claudio.65 claudio.65
Scendiamo quindi a destra lungo labili tracce appena abbozzate, fino a raggiungere il sentiero segnalato proveniente dall'insellatura fra Vogel e Vrh Krnic, caldamente consigliato a coloro che soffrono di vertigini e non sono avvezzi all'esposizione.
Allegato: 34 Tracce.JPG
Scendiamo quindi a destra lungo labili tracce appena abbozzate, fino a raggiungere il sentiero segnalato proveniente dall'insellatura fra  Vogel e Vrh Krnic, caldamente consigliato a coloro che soffrono di vertigini e non sono avvezzi all'esposizione.
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10-06-2015 09.24
claudio.65 claudio.65
Il comodo sentiero segnalato prosegue con un traverso fino al successivo bivio tabellato, dove seguiamo l'indicazione diretta alla Planina Razor scritta su un masso.
Allegato: 35 Indicazioni.JPG
Il comodo sentiero segnalato prosegue con un traverso fino al successivo bivio tabellato, dove seguiamo l'indicazione diretta alla Planina Razor scritta su un masso.
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10-06-2015 09.26
claudio.65 claudio.65
Una ripida salita con alcuni tratti attrezzati e gradini ci porta al Preval Globoko, da dove una breve deviazione ci può portare alla vetta del Vrh Planje o Snezni Vrh.
Allegato: 36 Sentiero.JPG
Una ripida salita con alcuni tratti attrezzati e gradini ci porta al Preval Globoko, da dove una breve deviazione ci può portare alla vetta del Vrh Planje o Snezni Vrh.
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10-06-2015 09.27
claudio.65 claudio.65
Sull'aereo valico alcune indicazioni su un masso ci rassicurano sulla giusta direzione da prendere.
Allegato: 37 Indicazioni.JPG
Sull'aereo valico alcune indicazioni su un masso ci rassicurano sulla giusta direzione da prendere.
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10-06-2015 09.28
claudio.65 claudio.65
Ritornati sul versante di Razor, iniziamo la discesa con una lunga serie di strette svolte ravvicinate.
Allegato: 38 Discesa.JPG
Ritornati sul versante di Razor, iniziamo la discesa con una lunga serie di strette svolte ravvicinate.
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10-06-2015 09.29
claudio.65 claudio.65
Lungo il percorso incontriamo un minuscolo ricovero recentemente edificato, ancor privo però di arredamento interno.
Allegato: 39 Bivacco.JPG
Lungo il percorso incontriamo un minuscolo ricovero recentemente edificato, ancor privo però di arredamento interno.
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10-06-2015 09.30
claudio.65 claudio.65
A poca distanza il rudere di una casermetta italiana, risalente al periodo del Ventennio, attira la nostra attenzione.
Allegato: 40 Fortino.JPG
A poca distanza il rudere di una casermetta italiana, risalente al periodo del Ventennio, attira la nostra attenzione.
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10-06-2015 09.31
claudio.65 claudio.65
Il sentiero prosegue quindi con un lungo traverso fino ad una successiva serie di ampi tornanti.
Allegato: 41 Traverso.JPG
Il sentiero prosegue quindi con un lungo traverso fino ad una successiva serie di ampi tornanti.
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10-06-2015 09.36
claudio.65 claudio.65
Entrati in un boschetto arriviamo in breve al bivio tabellato, dove seguendo a destra in discesa il percorso dell'andata rientriamo alla Koca na planini Razor.
Allegato: 42 Boschetto.JPG
Entrati in un boschetto arriviamo in breve al bivio tabellato, dove seguendo a destra in discesa il percorso dell'andata rientriamo alla Koca na planini Razor.
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10-06-2015 09.39
claudio.65 claudio.65
Alla sottostante planina riprendiamo la carrareccia e , seguendo a ritroso il tragitto mattutino, torniamo al parcheggio della Koca na planini Stador.
Allegato: 43 Planina Podkuk in Razor.JPG
Alla sottostante planina riprendiamo la carrareccia e , seguendo a ritroso il tragitto mattutino,  torniamo al parcheggio della Koca na planini Stador.
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10-06-2015 09.57
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota minima: Parcheggio Koca na planini Stador 1030 metri
Quota massima: Vogel 1922 metri
Dislivello: 892 metri
Dislivello reale: 1100 metri, calcolando le varie risalite
Tempo totale: 7 ore, escluse le eventuali soste
Cartografia consigliata in scala 1.25.000:
"Kneza" foglio 090, Drzavna topografska karta, edizione 1997
"Bohinjsko Jezero z okolico", Planinska zveza Slovenije ed.2006
"Bohinj, Triglav, Krn, Crna Prst", Sidarta ed.2010
Data escursione: Giugno 2015
Allegato: 44 Vrh Krnic.JPG
NOTA TECNICA:<br />Quota minima: Parcheggio Koca na planini Stador 1030 metri<br />Quota massima: Vogel 1922 metri<br />Dislivello: 892 metri<br />Dislivello reale: 1100 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo totale: 7 ore, escluse le eventuali so
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03-01-2016 20.24
askatasuna askatasuna
Condivido delle note a corollario della bella relazione di Claudio sulla salita al Vogel ed allo Zabiški Kuk, proponendo l'ascesa diretta che amplia l'anello e consente di conoscere il ripido e selvaggio versante meridionale, regno dei camosci.
Nelle diverse mappe in mio possesso solo in una (Bohinj, Sidarta, 1:25.000) appare il tratteggio nero che suggerisce la possibilità di raggiungere il Vogel attraverso la dorsale meridionale. Le altre l'omettono. Decido di andare a curiosare. Sarebbe stato più logico partire da planina Razor per poi dirigersi in direzione di planina Kuk svoltando al primo bivio e cercando la traccia in questione. Questa opzione, che consiglio a posteriori, mi avrebbe fatto risparmiare un bel pò di carrareccia considerando che son quasi due, le ore necessarie a raggiungere planina Stador dalla Razor e un'oretta e mezza dalla partenza per arrivare alla planina Kuk. Non sapendo se e come si sarebbe presentata la direttissima ho preferito partire come da relazione di Claudio ed in caso di impedimento seguirla alla lettera.

PRAGMATIC SIDE

Arrivando alla planina Kuk, lo Zabiški è li che m'aspetta. In primo piano. La traccia alta che zigzaga tra erbe e mughi si rivela ad occhio nudo, almeno fino al punto in cui prende a svoltare verso est. Passate le casere, al bivio per planina Razor si prende a destra,incontrando altre costruzioni. Poco oltre si può iniziare a salire. Io ho mancato la traccia salendo per il bosco alla curva successiva. In ogni caso non ci sono possibilità di errore. Un volta iniziato a rimontare il bosco si segue il crinale ed il cammino si manifesta. Ci si tiene sempre sul filo della dorsale boscosa. Fino a quota 1400. Qui piega verso destra ove il troi si mantiene più basso. La via di salita è ormai inequivocabile ed oppone solo una ripidezza di tutto rispetto che non rende consigliabile il ritorno per lo stesso cammino. Difficoltà tecniche non ve ne sono e le mani non s'han da usare. Sputando qualche pallino si raggiunge la cima. O meglio l'antecima. A dire il vero è un bel mistero. Una mappa individua la vetta nella quota più bassa (1844) un'altra in quella più alta (1881). Due grandi ometti svettano in entrambe. Mah! Per il ritorno segnalo una possibile deviazione. Al bivio poco sotto il Vogel che indica il troi bollinato in discesa che raggiunge forcella Globoko, si può proseguire fin alla sommità del Vrh Krnic. Poco oltre una traccia in discesa si ricollega al troi lasciato in precedenza. Ovviamente ho provato a continuare per la cresta che però si faceva via via più aerea e friabile. Fino ad arrivare al cospetto di alcuni spuntoni che preannunciavano dei salti perigliosi da superare e che mi han costretto a tornare sui miei passi.

EMOTIONAL SIDE

Lo ricordo bene il parcheggio di planina Stador. Per quanto la neve sia assente in ogni dove, lui è sempre una pista di pattinaggio. Poco da fare. Parto ben deciso, voglioso d'abbandonar la carrareccia il prima possibile e curioso se la via diretta al Vogel sia fattibile. Quel meraviglioso assembramento di casupole, ordinato e variegato, che si cela sotto il nome di planina Lom, è deserto. L'ultimo curvone prima delle malghe successive risponde alle mie domande. Tra i varchi nella vegetazione individuo la serpentevole traccia che dovrò stanare. Al bivio per la Razor son parcheggiate due auto in pieno parco nazionale. Una locale. Una italiana con un cane da caccia al posto del passeggero. Sguardo languido e triste ma di chi sa che sta per arrivare il suo momento. Sono salito ben poco ma già ammiro tutto il Kobilja Glava, poi, raggiunte le case di Močila ecco la prima camoscievole fuga. Dalla mappa l'imbocco della traccia sembra molto vicino ma non lo individuo. Poco più avanti incrocio un gruppo di sloveni provenienti da Kneške Ravne. Scambiamo qualche parola. Scopro che han intenzione di salire al Vogel per lo stesso percorso, facendo un anello esattamente complementare al mio, proseguendo via cresta verso levante fino alla Vratca e da lì scendendo per un'altra traccia al troi dell'andata. Stiam cercando lo stesso attacco e mi dicono sia più avanti. Non per esperienza empirica, la loro avanguardia infatti, cammina con alla mano uno smartphone caricato d'apposita traccia gps. In un secondo mi si sgretola il mito primitivista del sloven selvadego, ma son di Ljubljana... Inoltre si nota lo scarto generazionale fra la gioventù di mezza età, più tecnologica, ed i vecchi alpinisti che, memori d'inverni che furono, han preferito portarsi la piccozza. La piccozzaaaa? Faccio dietro front con loro ma in due passi mi sento proiettato in una gita Cai e prendo dritto per il bosco. Trovo subito sia la traccia che il silenzio anelato. Ben presto tutto s'impenna e quando passo accanto all'ultimo canalone ecco la sorpresa! Le pietre si smuovono. Ha sentito il mio odore e si tuffa per quel angusto corridoio. Passa a cinque metri da me. Cinque. Nonostante la velocità deve rallentare a causa di un tratto di pietrame. Io gli son proprio accanto. Il manto scuro ne mette in risalto il muso. La riserva per l'inverno lo rende ancor più possente. La sua forza è tutta lì. In quello sguardo di camoscio adulto che sfreccia mirando ai suoi tuffi e non al predatore sgomento a due passi da lui. Condividiamo il brivido. Io, quello di un'altra energia vitale che deflagra, lui quello della fuga. Continuo a salire passando sul versante orientale. Un costone strapiombante funge da trampolino per altri sei camosci. La dorsale si manifesta fino al Rodica, chiamando alla lunga, futuribile, traversata. M'attira in particolar modo la parete della cima più alta del Kuk. Perfettamente striata, la sua grigiastra obliquità stratifica pure le emozioni. Poi mi volgo alla piana, inondata dalla spuma. E ancora verso Krn. Che spettacolo! Recuperati un centinaio di metri, passo al Vogel. Il lago è stritolato e celato dagli altopiani che l'attorniano, ma sono le Giulie slovene che irrompono sullo scenario. Il libro di vetta è firmatissimo. Tonnellate di escursionisti raggiungono questo monte dalle planine o tramite la funivia. Moltissimi gli stranieri tra cui baschi e catalani. Dopo un'oretta ritrovo il gruppo della capitale. Quattro parole e si riparte, ognuno in direzione opposta. Al bivio proseguo per la cresta. Come non farlo! In giornate come queste continueresti a camminare sospeso senza mai fermarti! L'incanto svanisce ben presto, la morfologia della dorsale mi fa tornar sui miei passi, per poco. Gli accumuli della poca neve mi suggeriscono la scorciatoia per riprendere il sentiero più in basso. Ora si cammina in ombra. Il troi è spesso inghiottito dal bianco. Un bianco guasto, come quello primaverile. Solo in alcuni punti è necessario calciare lo strato ghiacciato per evitare delle scivolate. Noto i cavi sommersi a due passi da forcella Globoko. Poi si scende! Spesso taglio i tornanti per evitar di sprofondare. Curioso nel minuscolo ricovero aperto che offre solamente due panche. Poi passo alle varie postazioni. Se la discesa mi par lunga non voglio neanche immaginare cosa si provi a salir per questa pietrosa via crucis puntellata di tronchi durante l'estate. Poi tutto si fa carrareccia. Allietata dai colori d'una faggeta che arde. Alle prime curve della rotabile che scende verso Ljubini, il sole, senza sfumar nell'aere, scappa sotto la coperta. (03.12.2015)
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07-01-2016 11.17
orso.bruno orso.bruno
Volevo far notare che la "possibile deviazione" con la salita al Vrh Krnic suggerita da askatasuna nella PRAGMATIC SIDE non risulta tale, perchè riporta lo stesso percorso descritto da Claudio.65 nei post dal 29 al 34 corredati dalle ottime istantanee.
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07-01-2016 12.06
krampus krampus
Concordo con quanto scritto da orso.bruno nell'intervento precedente.
Probabilmente si tratta di una svista dello zelante commentatore, che forse farebbe bene (a volte) a limitarsi nella descrizione delle sensazioni provate e ad essere piu tecnico nella descrizione del percorso effettuato.
Anche l'utilizzo dei termini anglo-germano-friulani risulta a volte poco attinente alla relazione. Se (forse) tale idioma vuol solo essere una goliardata, a volte non lo è affatto, generando soltanto confusione nel lettore interessato all'itinerario descritto.
Messaggio
08-01-2016 10.18
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Al di là della piccola ripetizione, cerchiamo di fermarci qui con i commenti sulle modalità personali di scrittura. Se non si gradisce un certo tipo di approccio è sufficiente ignorare il contributo.

Agli utenti orso.bruno e krampus chiederei invece di contattarmi all'indirizzo ivo@sentierinatura.it in quanto l'indirizzo mail con cui vi siete iscritti presenta anomalie e non risulta più valido.
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