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Alla ricerca del Cocuzzolo Camperi lungo la dorsale dal Kal al Vrsic

16-12-2014 16.35
claudio.65 claudio.65
Interessante escursione su sentieri e mulattiere della Grande Guerra nella vicina Slovenia.
Allegato: 1 Dorsale Kal Vrsic.jpg
Alla ricerca del Cocuzzolo Camperi lungo la dorsale dal Kal al Vrsic
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16-12-2014 16.45
claudio.65 claudio.65
ACCESSO: Da Gorizia, proseguendo lungo la rotabile che costeggia l'Isonzo, arriviamo a Kobarid, dove svoltando a destra dopo alcuni chilometri e diversi tornanti raggiungiamo Dreznica
Dal centro del paese, seguendo le indicazioni, saliamo alla frazione di Gornje Ravne e con una tortuosa stradina arriviamo al termine dell'asfalto nei pressi di un abbeveratoio in località Pri Koritu.
Allegato: 2 Pri Koritu.JPG
ACCESSO: Da Gorizia, proseguendo lungo la rotabile che costeggia l'Isonzo, arriviamo a Kobarid, dove svoltando a destra dopo alcuni chilometri e diversi tornanti raggiungiamo Dreznica<br />Dal centro del paese, seguendo le indicazioni, saliamo alla frazio
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16-12-2014 16.46
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio adiacente, c'incamminiamo lungo la sconnessa carrareccia, tralasciando un fangoso sentiero segnalato alla nostra destra.
Allegato: 3 Carrareccia.JPG
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio adiacente, c'incamminiamo lungo la sconnessa carrareccia, tralasciando un fangoso sentiero segnalato alla nostra destra.<br />
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16-12-2014 16.47
claudio.65 claudio.65
Dopo un paio di svolte nella boscaglia, abbandoniamo la carrareccia a tratti cementata ed imbocchiamo alla nostra sinistra un sentiero segnalato dai bolli biancorossi della PZS.
Allegato: 4 Sentiero.JPG
Dopo un paio di svolte nella boscaglia, abbandoniamo la carrareccia a tratti cementata ed imbocchiamo alla nostra sinistra un sentiero segnalato dai bolli biancorossi della PZS.
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16-12-2014 16.48
claudio.65 claudio.65
Il ripido e sassoso sentiero interseca più volte la carrareccia fino ad uscire ad un tornante, dove troviamo un cartello con alcune indicazioni.
Allegato: 5 Cartello.JPG
Il ripido e sassoso sentiero interseca più volte la carrareccia fino ad uscire ad un tornante, dove troviamo un cartello con alcune indicazioni.
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16-12-2014 16.50
claudio.65 claudio.65
Ignorando l'indicazione a destra verso una cascata, riprendiamo il sentiero segnalato e, dopo aver incontrato ancora una volta la carrareccia, arriviamo ad un bivio segnalato nella boscaglia.
Allegato: 6 Bivio.JPG
Ignorando l'indicazione a destra verso una cascata, riprendiamo il sentiero segnalato e, dopo aver incontrato ancora una volta la carrareccia, arriviamo ad un bivio segnalato nella boscaglia.
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16-12-2014 16.51
claudio.65 claudio.65
Tralasciando a sinistra le indicazioni verso il Krasji Vrh e la Planina Zaprikraj, proseguiamo a destra raggiungendo in breve la carrareccia, che seguiamo fino al successivo tornante a sinistra.
Allegato: 7 Carrareccia.JPG
Tralasciando a sinistra le indicazioni verso il Krasji Vrh e la Planina Zaprikraj, proseguiamo a destra raggiungendo in breve la carrareccia, che seguiamo fino al successivo tornante a sinistra.
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16-12-2014 16.52
claudio.65 claudio.65
Un labile sentierino non segnalato ci permette eventualmente di evitare l'ampio tornante salendo verso settentrione.
Allegato: 8 Sentierino.jpg
Un labile sentierino non segnalato ci permette eventualmente di evitare l'ampio tornante salendo verso settentrione.
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16-12-2014 16.54
claudio.65 claudio.65
In entrambi i casi raggiungiamo comunque un piccolo parcheggio con un cartello del Triglavski Narodni Park, dove i più temerari possono arrivare con l'auto sollecitando non poco le sospensioni.
Allegato: 9 Cartello.JPG
In entrambi i casi raggiungiamo comunque un piccolo parcheggio con un cartello del Triglavski Narodni Park, dove i più temerari possono arrivare con l'auto sollecitando non poco le sospensioni. <br />
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16-12-2014 16.55
claudio.65 claudio.65
Tralasciando alla nostra destra delle indicazioni dirette alla cresta del Vrata, proseguiamo ora lungo la carrareccia di servizio alle planine, dopo aver richiuso alle nostre spalle un cancello.
Allegato: 10 Carrareccia.jpg
Tralasciando alla nostra destra delle indicazioni dirette alla cresta del Vrata, proseguiamo ora lungo la carrareccia di servizio alle planine, dopo aver richiuso alle nostre spalle un cancello.<br />
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16-12-2014 16.56
claudio.65 claudio.65
Poco prima di raggiungere nei pressi di un abbeveratoio il recinto confinario fra le due planine, lasciamo lo sterrato e seguiamo verso destra in salita un ampio tratturo.
Allegato: 11 Tratturo.jpg
Poco prima di raggiungere nei pressi di un abbeveratoio il recinto confinario fra le due planine, lasciamo lo sterrato e seguiamo verso destra in salita un ampio tratturo.<br />
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16-12-2014 17.00
claudio.65 claudio.65
Valicata una recinzione proseguiamo sull'evidente mulattiera italiana, costruita dagli Alpini durante la Grande Guerra e trascurando a sinistra la deviazione proveniente dalla Planina Zaprikraj, con alcune svolte arriviamo ad un bivio con un'altra mulattiera.



Allegato: 12 Mulattiera.jpg
Valicata una  recinzione proseguiamo sull'evidente mulattiera italiana, costruita dagli Alpini durante la Grande Guerra e trascurando a sinistra la deviazione proveniente dalla Planina  Zaprikraj, con alcune svolte arriviamo ad un bivio con un'altra mulat
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16-12-2014 17.01
claudio.65 claudio.65
Lasciando a destra la prosecuzione verso le vette del Vrsic e del Vrh Rus seguiamo ora a sinistra il tracciato meno evidente, prima costeggiando e poi scavalcando una recinzione pascoliva.

Allegato: 13 Recinzione.jpg
Lasciando a destra la prosecuzione verso le vette del Vrsic e del Vrh Rus seguiamo ora a sinistra il tracciato meno evidente, prima costeggiando e poi scavalcando una recinzione pascoliva.<br /><br />
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16-12-2014 17.02
claudio.65 claudio.65
La mulattiera continua nella sua costante ascesa fino a raggiungere un minuscolo boschetto, dove la pendenza si appiana ed abbandonandone la prosecuzione svoltiamo decisamente a destra lungo una traccia non molto evidente.
Allegato: 14 Bivio.jpg
La mulattiera continua nella sua costante ascesa fino a raggiungere un minuscolo boschetto, dove la pendenza si appiana ed abbandonandone la prosecuzione svoltiamo decisamente a destra lungo una traccia non molto evidente.
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16-12-2014 17.03
claudio.65 claudio.65
Una lunga serie di stretti tornanti, dove l'originario tracciato a volte si perde nell'erba alta, ci porta subito a guadagnare quota.
Allegato: 15 Tornanti.jpg
Una lunga serie di stretti tornanti, dove l'originario tracciato a volte si perde nell'erba alta, ci porta subito a guadagnare quota.
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16-12-2014 17.03
claudio.65 claudio.65
Raggiungiamo quindi un bivio sotto la cresta innevata, in corrispondenza delle quote dello Skalce, mentre in lontananza fa capolino la cresta del Vrata.
Allegato: 16 Bivio.jpg
Raggiungiamo quindi un bivio sotto la cresta innevata, in corrispondenza delle quote dello Skalce, mentre in lontananza fa capolino la cresta del Vrata.
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16-12-2014 17.04
claudio.65 claudio.65
Tralasciando la prosecuzione in salita, svoltiamo ora a sinistra seguendo l'ampio tracciato con il gruppo del Canin in lontananza.
Allegato: 17 Mulattiera.jpg
Tralasciando la prosecuzione in salita, svoltiamo ora a sinistra seguendo l'ampio tracciato con il gruppo del Canin in lontananza.
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16-12-2014 17.05
claudio.65 claudio.65
La mulattiera si mantiene al riparo del versante, transitando nei pressi di alcuni ricoveri dove non è raro trovare ancora dei residuati bellici.
Allegato: 18 Mulattiera.jpg
La mulattiera si mantiene al riparo del versante, transitando nei pressi di alcuni ricoveri dove non è raro trovare ancora dei residuati bellici.<br />
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16-12-2014 17.06
claudio.65 claudio.65
Raggiungiamo infine una postazione blindata italiana ed in breve usciamo sull'ampia e panoramica cresta.
Allegato: 19 Postazione.jpg
Raggiungiamo infine una postazione blindata italiana ed in breve usciamo sull'ampia e panoramica cresta.
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16-12-2014 17.09
claudio.65 claudio.65
Ma non siamo ancora giunti alla nostra meta, che risulta essere ancora piuttosto lontana.
Allegato: 20 Il Cocuzzolo Camperi.jpg
Ma non siamo ancora giunti alla nostra meta, che risulta essere ancora piuttosto lontana.<br />
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16-12-2014 17.10
claudio.65 claudio.65
Sull'opposto versante del profondo Dolic, conosciuto durante la Grande Guerra come Vallone dei Caprioli, osserviamo la Srednja Spica ed il Lipnik, baluardi austroungarici inespugnabili.
Allegato: 21 Srednja Spica e Lipnik .jpg
Sull'opposto versante del profondo Dolic, conosciuto durante la Grande Guerra come Vallone dei Caprioli, osserviamo la Srednja Spica ed il Lipnik, baluardi austroungarici inespugnabili.<br />
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16-12-2014 17.11
claudio.65 claudio.65
Scendiamo quindi lungo l'articolata ed aerea crestina, seguendo un sentierino a tratti appena accennato nell'erba con qualche facile tratto d'arrampicata.
Allegato: 22 Crestina.jpg
Scendiamo quindi lungo l'articolata ed aerea crestina, seguendo un sentierino a tratti appena accennato nell'erba con qualche facile tratto d'arrampicata.
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16-12-2014 17.12
claudio.65 claudio.65
Con un'ultima risalita raggiungiamo infine il Cocuzzolo Camperi, noto anche come Cocuzzolo Italiano, così denominato in ricordo del capitano Arturo Camperi del Battaglione Alpini Stelvio, caduto in combattimento su questa posizione.
Allegato: 23 Verso il Cocuzzolo Camperi.jpg
Con un'ultima risalita raggiungiamo infine il Cocuzzolo Camperi, noto anche come Cocuzzolo Italiano, così denominato in ricordo del capitano Arturo Camperi del Battaglione Alpini Stelvio, caduto in combattimento su questa posizione.
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16-12-2014 17.14
claudio.65 claudio.65
Un'importante targa in cemento con l'interessante iscrizione del 5° Reggimento Alpini Battaglione Stelvio, risalente al maggio 1916, reperita fra i resti in cemento delle postazioni sbrecciate dall'attività di mina svolta dai reparti imperiali, ci conferma il raggiungimento della meta.
Allegato: 24 Iscrizione.jpg
Un'importante targa in cemento con l'interessante iscrizione del 5° Reggimento Alpini Battaglione Stelvio, risalente al maggio 1916, reperita fra i resti in cemento delle postazioni sbrecciate dall'attività di mina svolta dai reparti imperiali, ci conferm
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16-12-2014 17.16
claudio.65 claudio.65
Una piccola selletta ci separa ora dal Cocuzzolo Austriaco, devastato anche esso dallo scoppio delle mine, corrispondente alla vetta del Kal segnata in cartina, mentre sullo sfondo fa capolino il baluardo dello Javorscek.
Allegato: 25 Kal.jpg
Una piccola selletta ci separa ora dal Cocuzzolo Austriaco, devastato anche esso dallo scoppio delle mine, corrispondente alla vetta del  Kal segnata in cartina, mentre sullo sfondo fa capolino il baluardo dello Javorscek.
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16-12-2014 17.17
claudio.65 claudio.65
Ritorniamo quindi lungamente alla prima postazione blindata, da dove proseguiamo lungo la sottile linea di cresta verso lo Skalce.
Allegato: 26 Cresta.jpg
Ritorniamo quindi lungamente alla prima postazione blindata, da dove proseguiamo lungo la sottile linea di cresta verso lo Skalce.
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16-12-2014 17.17
claudio.65 claudio.65
Per raggiungerne la doppia vetta dobbiamo seguire delle tracce in salita con qualche breve tratto di facile arrampicata.
Allegato: 27 Tracce.JPG
Per raggiungerne la doppia vetta dobbiamo seguire delle tracce in salita con qualche breve tratto di facile arrampicata.
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16-12-2014 17.18
claudio.65 claudio.65
Mentre sulla prima vetta non troviamo alcun segno caratteristico, sulla cima orientale di eguale altezza ci attende un piccolo ometto di sassi.
Allegato: 28 Ometto.JPG
Mentre sulla prima vetta non troviamo alcun segno caratteristico, sulla cima orientale di eguale altezza ci attende un piccolo ometto di sassi.
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16-12-2014 17.19
claudio.65 claudio.65
La prosecuzione verso la vetta del Vrsic risulta però sconsigliata a causa della presenza di neve ghiacciata e dell'ora ormai tarda.
Allegato: 29 La cresta del Vrsic.jpg
La prosecuzione verso la vetta del Vrsic risulta però sconsigliata a causa della presenza di neve ghiacciata e dell'ora ormai tarda.
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16-12-2014 17.20
claudio.65 claudio.65
Non ci rimane quindi che ritornare alla cima occidentale, da dove con qualche cautela scendiamo all'evidente mulattiera sottostante.
Allegato: 30 La cima ovest.jpg
Non ci rimane quindi che ritornare alla cima occidentale, da dove con qualche cautela scendiamo all'evidente mulattiera sottostante.
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16-12-2014 17.21
claudio.65 claudio.65
Nei vari ruderi di ricoveri circostanti troviamo ancora qualche residuato italiano.
Allegato: 31 Paletta italiana.JPG
Nei vari ruderi di ricoveri circostanti troviamo ancora qualche residuato italiano.
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16-12-2014 17.23
claudio.65 claudio.65
La mulattiera ci riporta all'importante bivio incontrato durante l'ascesa e percorrendo la lunga sequenza di tornantini riprendiamo la mulattiera principale che ci ricondurrà alle planine.
Allegato: 32 Discesa.JPG
La mulattiera ci riporta all'importante bivio incontrato durante l'ascesa e percorrendo la lunga sequenza di tornantini riprendiamo la mulattiera principale che ci ricondurrà alle planine.
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16-12-2014 17.25
claudio.65 claudio.65
Richiuso alle nostre spalle il cancello, sceglieremo la via migliore fra la comoda carrareccia o il sassoso sentiero segnalato che ne taglia i tornanti.
Allegato: 33 Rientro.jpg
Richiuso alle nostre spalle il cancello, sceglieremo la via migliore fra la comoda carrareccia o il sassoso sentiero segnalato che ne taglia i tornanti.
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16-12-2014 17.28
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota di partenza: Pri Koritu 751 metri
Quota massima: Skalce 1774 metri
Dislivello: 1023 metri
Dislivello reale: 1100 metri, calcolando le varie risalite
Tempo andata: 3 ore
Tempo ritorno: 2 ore e 1/2
Tempo totale: 5 ore e 1/2, escluse le eventuali soste
Cartografia consigliata 1.25.000: "Krn, Kobarid, Tolmin", PZS ed. 2009
Data escursione: 8 dicembre 2014
Allegato: 34 Il Krn in lontananza.jpg
NOTA TECNICA:<br />Quota di partenza: Pri Koritu 751 metri<br />Quota massima: Skalce 1774  metri<br />Dislivello: 1023 metri<br />Dislivello reale: 1100 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo andata: 3 ore <br />Tempo ritorno: 2 ore e 1/2<br />Te
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16-12-2014 20.58
luca.deronch luca.deronch
Bel reportage. Ho fatto lo stesso percorso qualche tempo fa, partendo però dal parcheggio delle Planine. il sentiero che hai fatto all'andata lo avavamo già percorso per salire al Krasj Vrh. Per questa escursione, con l'idea di fare tutta la cresta abbiamo optato di risparmiare il dislivello e recuperare un pò di tempo . Non siamo riusciti a percorrere tutta l'interessantissima cresta rientrando come avete fatto voi. La settimana successiva siam saliti a Sella Vrata e percorso un tratto della bellissima mulattiera della Krnica verso il Krn. Anche in questa occasione non siamo riusciti a fare la cresta a causa di una fitta nebbia. Posto bellissimo che consiglio, se può essere di aiuto suggerisco un bel libro: " Da Tolmino a Caporetto - I percorsi della Grande Guerra tra Italia e Slovenia" di Marco Mantini.

Ancora complimenti per la descrizione.
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10-06-2015 13.11
claudio.65 claudio.65
Lungo l'articolata dorsale che dalle quote dello Skalce sale fino al Vrsic si trovano ulteriori testimonianze della Grande Guerra.
Allegato: 35 Dorsale.jpg
Lungo l'articolata dorsale che dalle quote dello Skalce sale fino al Vrsic si trovano ulteriori testimonianze della Grande Guerra.
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10-06-2015 13.16
claudio.65 claudio.65
Sull'ingresso di una caverna troviamo l'interessante iscrizione della 1167a Compagnia Mitraglieri Fiat con la rappresentazione stilizzata dell'arma.
Allegato: 36 Iscrizione.jpg
Sull'ingresso di una caverna troviamo l'interessante iscrizione della 1167a Compagnia Mitraglieri Fiat con la rappresentazione stilizzata dell'arma.
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10-06-2015 13.17
claudio.65 claudio.65
Un ulteriore foto dell'iscrizione.
Allegato: 37 Particolare.jpg
Un ulteriore foto dell'iscrizione.
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10-06-2015 13.21
claudio.65 claudio.65
Su una quota intermedia troviamo un triceramento ottimamente conservato nonostante sia trascorso quasi un secolo dagli eventi bellici.
Allegato: 38 Trinceramento.jpg
Su una quota intermedia troviamo un  triceramento ottimamente  conservato nonostante sia trascorso quasi un secolo dagli eventi bellici.
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10-06-2015 13.24
claudio.65 claudio.65
Altri terrazzamenti dove erano alloggiati i ricoveri in legno si possono reperire lungo il versante rivolto alla vallata di Zakraju, al riparo delle cannonate imperiali.
Allegato: 39 Terrazzamenti.jpg
Altri terrazzamenti dove erano alloggiati i ricoveri in legno si possono reperire lungo il versante rivolto alla vallata di Zakraju, al riparo delle cannonate imperiali.
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10-06-2015 13.33
claudio.65 claudio.65
Poco sotto la vetta del Vrsic troviamo altre postazioni dell'esercito italiano.
Allegato: 40 Postazioni.jpg
Poco sotto la vetta del Vrsic troviamo altre postazioni dell'esercito italiano.
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10-06-2015 13.40
claudio.65 claudio.65
Sulla sella tra Vrsic e Vrh Rus troviamo ulteriori resti di postazioni italiane, con delle iscrizioni ottimamente conservate.
Allegato: 41 Iscrizione.jpg
Sulla sella tra Vrsic e Vrh Rus troviamo ulteriori resti di postazioni italiane, con delle iscrizioni ottimamente conservate.<br />
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10-06-2015 13.42
claudio.65 claudio.65
Poco lontano la targa di una Batteria degli Alpini.
Allegato: 42 Targa.jpg
Poco lontano la targa di una Batteria degli Alpini.
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10-06-2015 13.45
claudio.65 claudio.65
Sullo spalto di una trincea il graffito del 5°Alpini.
Allegato: 43 Graffito.jpg
Sullo spalto di una trincea il graffito del 5°Alpini.
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10-06-2015 13.46
claudio.65 claudio.65
Poco lontano il graffito della 53a Compagnia.
Allegato: 44 Graffito.jpg
Poco lontano il graffito della 53a Compagnia.
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10-06-2015 14.09
claudio.65 claudio.65
La continuazione dell'escursione dallo Skalce fino alla vetta del Vrsic presenta un dislivello supplementare di circa 180 metri ed un tempo aggiuntivo di circa 2 ore e 1/2 escludendo le eventuali soste per la visita delle postazioni.
Allegato: 45 Postazioni.jpg
La continuazione dell'escursione dallo Skalce fino alla vetta del Vrsic presenta un dislivello supplementare di circa 180 metri ed un tempo aggiuntivo di circa 2 ore e 1/2 escludendo le eventuali soste per la visita delle postazioni.
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10-06-2015 14.13
claudio.65 claudio.65
Il percorso non essendo segnalato necessita di qualche attenzione, snodandosi su mulattiere risalenti a quasi un secolo fà, a tratti inerbite e franate in diversi punti.
Allegato: 46 Mulattiera.jpg
Il percorso non essendo segnalato necessita di qualche attenzione, snodandosi su  mulattiere risalenti a quasi un secolo fà, a tratti inerbite e franate in diversi punti.
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10-06-2015 14.24
claudio.65 claudio.65
La vetta a Nord Ovest del Vrsic è la roccaforte austroungarica del Lipnik, di difficile ascesa per la friabilità della roccia e la precarietà dei sentieri d'accesso in gran parte scomparsi.
Allegato: 47 Lipnik.jpg
La vetta a Nord Ovest del Vrsic è la roccaforte austroungarica del Lipnik, di difficile ascesa per la friabilità della roccia e la precarietà dei sentieri d'accesso in gran parte scomparsi.
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03-01-2016 20.01
askatasuna askatasuna
Prendo al volo la solita, accattivante proposta di Marco. Dalla piana il bianco inganna. Inghiotte i colori spenti. Così la quantità di neve che si pensava di trovare viene da subito ridimensionata ed accumulata in mulattiere e canaloni. Così come assume ben altre forme la cresta che dalla Krnčiza digrada verso il Kal. L'intenzione è salire sul Vršič. Certo. Ma qual'è il Vršič? La prospettiva è la sagra del cangiante, una festa per miraggi. Schiaccia, dilata, digerisce e ripropone. Quasi a voler sottolineare la precarietà di forme e certezze. Seguiam mappa e mulattiera che ben presto si divide tra tracce fasulle e accenni d'inverno. Sopra di noi, a sinistra una sella erbosa, a destra un canalone innevato. Al centro la cima che s'è scelto di chiamare con un nome che non è il suo (ma questo non lo sappiamo ancora). Salendo l'indecisione regna sovrana, nin di ca? Di che ata bande? Finchè esco con il classico "Bon, jo o voi su dret!". La ripidezza dei prati su cui ci inerpichiamo ci regala la scusa per voltarci spesso ad ammirare il Krasij Vrh, il massiccio del Canin e uno spumoso mare di nubi. Saliamo distanti e con direttrici diverse. Io ho toccato la prima pietra e inizio a belare! Oggi non m'aspettavo certo di graffiarmi i polpastrelli! Sorrido e continuo ad aggrapparmi a ciuffi e fessure. Dritto per il costone. Non cerco la via più facile ma quella ove le dita possan farsi mordere. Fino al primo basamento bellico che da il via all'apparizione disordinata di caverne, incavi e resti di postazioni varie. In cima mentre attendo Marco mi fa compagnia il continuo soffiar d'un camoscio. E intanto do un nome alle cose. E divoro i dettagli. Ben presto capiamo d'esser giunti sul Vrh Ruš. Fortuita scusa per allungare l'itinerario. In discesa ci accompagnano sanguigne stille, inequivocabili indizi di un successo di caccia ai camosci che popolano i boschi del versante di levante. Per fortuna Marco attira quasi subito la mia attenzione da un'altra parte. "Qui han fatto festa!" esclama e guardando dentro il bellico anfratto non posso che accondiscendere. Le stalattiti di ghiaccio han la silohuette perfetta delle bottiglie. Quelle più basse paion bicchieri. La dorsale è agevole e la poca neve non impensierisce. Il panorama invece, conquista e distrae. Le zampe van giù cieche mentre lo sguardo spazia ovunque. Fino al suo monte Re. Non so più dove guardare. Fatte due cime decidiamo di arrivare allo Skalce. La mulattiera che da lì digrada pare disegnata da uno Zorro in vena di colpi di polso. Uno zigzagare infinito e sempre più ampio, accoglie diversi centimetri di neve e rende scomodo il passo, perciò lo eviteremo per quasi tutto il suo sviluppo. Tagliamo per i prati mentre il sole s'accascia, lentamente. Giungiamo all'auto che oramai la miccia del tramonto s'è bella che accesa, pronti a rituffarci sotto le onde che sommergono la piana.(30.11.2015)
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