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Cima Portule (m. 2308)

10-10-2013 18.09
claudio.65 claudio.65
Nonostante sia di poco più bassa dei vicini M.Trentin (m.2325 ) e Cima XII (m.2.336), massima elevazione della provincia di Vicenza, la Cima Portule si pone geograficamente al centro tra gli altopiani di Asiago, di Vezzena e la depressione della Valsugana, divenendo così una meta appagante, dall'accesso non molto problematico per chi si trovi a trascorrere un periodo di vacanza negli immediati dintorni dei Sette Comuni.
Allegato: Targa.jpg
Cima Portule (m. 2308)
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10-10-2013 18.17
claudio.65 claudio.65
ACCESSO: Dal centro di Asiago, raggiunto Camporovere, proseguiamo lungo la SP 349 della Val d'Assa fino al bivio della Val Scaletta, dove svoltiamo a destra seguendo l'indicazione per la malga Galmarara .
Risalendo la vecchia strada militare, che dopo un primo tratto cementato diviene sterrata, arriviamo al bivio di Basa Senocio dove, tralasciata a sinistra la prosecuzione verso la casara omonima, con alcune serpentine ravvicinate superiamo il gradino roccioso ed entriamo in Val Galmarara.
Volgendo ora verso Nord la rotabile sterrata, diventata ora più sassosa, rasentando la malga Malgararetta, arriva infine all'importante bivio di quota 1614, nei pressi di malga Galmarara.
Allegato: Malga Galmarara.jpg
ACCESSO: Dal centro di Asiago, raggiunto Camporovere, proseguiamo lungo la SP 349 della Val d'Assa fino al bivio della Val Scaletta, dove svoltiamo a destra seguendo l'indicazione per la malga Galmarara .<br />Risalendo la vecchia strada militare, che dop
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10-10-2013 18.20
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio, imbocchiamo a sinistra la carrareccia contrassegnata CAI 830, ed in breve arriviamo alla vicina malga, recentemente convertita in accogliente agriturismo aperto in estate.
Dopo l'eventuale sosta, continuiamo sempre verso SO, fino a raggiungere, dopo un'ampia curva a destra l'abbandonato pascolo della Busa del Molton.
Il vicino baito, antico ricovero dei pastori è ora in stato di semiabbandono e può offrire solo un precario ricovero di fortuna in caso di maltempo.
Allegato: Baito Busa del Molton.jpg
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto  nel piccolo parcheggio, imbocchiamo a sinistra la carrareccia contrassegnata CAI 830, ed in breve arriviamo alla vicina malga, recentemente convertita in accogliente agriturismo aperto in estate.<br />Dopo l'eventuale sosta,
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10-10-2013 18.32
claudio.65 claudio.65
Dalla conca pascoliva, contornando le pendici meridionali del M.Zoviello, dopo un paio di larghe curve entriamo ora in Valle di Portule, dove cambiando direzione, proseguiamo decisamente verso Nord, dopo aver perso un pò di quota con alcuni stretti ed impervi tornanti.
Tralasciando a sinistra la traccia per la vicina malga Portule, giungiamo all'importante bivio di quota 1787, nella zona dei Monumenti, nominativo riferito alla presenza di un ex-cimitero di guerra negli immediati dintorni.
Allegato: Malga Portule.jpg
Dalla conca pascoliva, contornando le pendici meridionali del M.Zoviello, dopo un paio di larghe curve entriamo ora in Valle di Portule, dove cambiando direzione, proseguiamo decisamente verso Nord, dopo aver perso un pò di quota con alcuni stretti ed imp
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10-10-2013 18.37
claudio.65 claudio.65
Dal bivio, tralasciando la prosecuzione del CAI 830 verso Campo Gallina ed il Bivio Italia, imbocchiamo a sinistra la carrareccia senza segnavia CAI che, in breve ci porta alla Bocchetta di Portule, dove la vista si apre sull'Alta Val d'Assa e sulle vicine malghe monticate.
Allegato: Bocchetta di Portule.jpg
Dal bivio, tralasciando la prosecuzione del CAI 830 verso Campo Gallina ed il Bivio Italia, imbocchiamo a sinistra la carrareccia senza segnavia CAI che, in breve ci porta alla Bocchetta di Portule, dove la vista si apre sull'Alta Val d'Assa e sulle vicin
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10-10-2013 18.39
claudio.65 claudio.65
Disponendo di una buona pila frontale e della necessaria esperienza, possiamo anche visitare le vicine cannoniere, poste poco a sinistra del valico.
Allegato: Cannoniere.jpg
Disponendo di una buona pila frontale e della necessaria esperienza, possiamo anche visitare le vicine cannoniere, poste poco a sinistra del valico.<br />
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10-10-2013 18.42
claudio.65 claudio.65
Dalla Bocchetta, ritornati sui nostri passi per alcuni metri, imbocchiamo a sinistra il CAI 826 che, dopo un traverso verso destra, punta decisamente a NE, rasentando le pendici del M.Colombaretta di Portule e salendo ora più ripidamente ai cosiddetti Cornetti di Portule, dove il panorama si apre più chiaramente sulla dorsale Corno di Campo Verde-M. Colombarone-M. Zoviello.
Allegato: Cornetti.jpg
Dalla Bocchetta, ritornati sui nostri passi per alcuni metri, imbocchiamo a sinistra il CAI 826 che, dopo un traverso verso destra, punta decisamente a NE, rasentando le pendici del M.Colombaretta di Portule e salendo ora più ripidamente ai cosiddetti Cor
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10-10-2013 18.44
claudio.65 claudio.65
Lasciati i Cornetti, il sentiero volge ora verso settentrione lungo la cresta Filon, da dove possiamo ammirare la nostra meta.
Allegato: Cima Portule.jpg
Lasciati i Cornetti, il sentiero volge ora verso settentrione lungo la cresta  Filon, da dove possiamo ammirare la nostra meta.
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10-10-2013 18.46
claudio.65 claudio.65
Per raggiungere però l'ambita croce di vetta, dobbiamo ancora percorrere il largo costone, superare il residuo dislivello e transitare accanto all'Ometto.
Allegato: Verso la vetta.jpg
Per raggiungere però l'ambita croce di vetta, dobbiamo ancora percorrere il largo costone, superare il residuo dislivello e transitare accanto all'Ometto.
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10-10-2013 18.49
claudio.65 claudio.65
Dall'allungata Cima Portule, il panorama si apre ora a 360° e possiamo ora provare ad indovinare il nome delle varie montagne vicine e lontane, prima di riprendere la lunga via del rientro, seguendo il percorso fatto all'andata oppure scegliere la variante proposta.
Allegato: M. Trentin e Cima XII.jpg
Dall'allungata Cima Portule, il panorama si apre ora a 360° e possiamo ora provare ad indovinare il nome delle varie montagne vicine e lontane, prima di riprendere la lunga via del rientro, seguendo il percorso fatto all'andata oppure scegliere la variant
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10-10-2013 18.59
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota di partenza : Bivio in Val Galmarara 1614 metri
Quota di arrivo : Cima Portule 2308 metri
Dislivello : 694 metri
Dislivello reale : 750 metri
Tempo andata: 3 ore
Tempo ritorno : 2 ore
Tempo Totale : 5 ore
Cartografia: Tabacco 50, ed.2006,
Altopiano dei Sette Comuni Foglio 2 Nord, ed.2006
Allegato: Cime Manderiolo e Vezzena.jpg
NOTA TECNICA:<br />Quota di partenza : Bivio in Val Galmarara 1614 metri<br />Quota di arrivo : Cima Portule 2308 metri<br />Dislivello : 694 metri<br />Dislivello reale : 750 metri<br />Tempo andata: 3 ore <br />Tempo ritorno : 2 ore<br />Tempo Totale :
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10-10-2013 20.31
claudio.65 claudio.65
Variante di discesa: Nel caso avessimo posizionato una seconda automobile nell'ampio parcheggio del rifugio Cima Larici, oppure contiamo in un eventuale passaggio lungo la strada,
invece di rifare a ritroso il percorso dell'andata, seguiamo la cresta di Cima Portule in direzione Nord, scendendo in breve al sottostante bivio del M.Kempel
Allegato: M. Kempel.JPG
Variante di discesa: Nel caso avessimo posizionato una seconda automobile nell'ampio parcheggio del rifugio Cima Larici, oppure contiamo in un eventuale passaggio lungo la strada,<br />invece di rifare a ritroso il percorso dell'andata, seguiamo la cresta
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10-10-2013 20.35
claudio.65 claudio.65
Dopo una rapida occhiata alle varie indicazioni presenti, proseguiamo decisi a sinistra, seguendo sempre il segnavia CAI 826, e ripidamente raggiungiamo il bivio di Porta Renzola.
Allegato: Verso Porta Renzola.jpg
Dopo una rapida occhiata alle varie indicazioni presenti, proseguiamo decisi a sinistra, seguendo sempre il segnavia CAI 826, e ripidamente raggiungiamo il bivio di Porta Renzola.
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10-10-2013 20.41
claudio.65 claudio.65
Qui prendendo a sinistra la prosecuzione del CAI 826, abbiamo un'altra possibilità di rientrare, lungo il ripido sentiero e la carrareccia verso Sud, sempre contrassegnata dallo stesso segnavia, alla Bocchetta di Portule e da questa riprendere il percorso fatto in salita.
Allegato: Porta Renzola.jpg
Qui prendendo a sinistra la prosecuzione del CAI 826, abbiamo un'altra possibilità di rientrare, lungo il ripido sentiero e la carrareccia verso Sud, sempre contrassegnata dallo stesso segnavia, alla Bocchetta di Portule e da questa riprendere il percorso
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10-10-2013 20.46
claudio.65 claudio.65
Noi invece proseguiamo in quota verso occidente, lungo il CAI 209 e con breve deviazione raggiungiamo l'erbosa vetta del M.Erba (m.2031).
Ritornati al CAI 209 continuiamo lungamente sull'erbosa cresta fino all'ormai vicina Cima Larici da dove, voltandoci all'indietro, possiamo vedere il tratto percorso.
Allegato: Cima Portule e M.Erba.jpg
Noi invece proseguiamo in quota verso occidente, lungo il CAI 209 e con breve deviazione raggiungiamo l'erbosa vetta del M.Erba (m.2031).<br />Ritornati al CAI 209 continuiamo lungamente sull'erbosa cresta fino all'ormai vicina Cima Larici da dove, voltan
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10-10-2013 20.48
claudio.65 claudio.65
Con due traversi ed una ripida discesa arriviamo in breve alla sottostante
Bocchetta Larici, dove troviamo un'ulteriore diramazione.
Allegato: Bocchetta Larici.jpg
Con due traversi ed una ripida discesa arriviamo in breve alla sottostante<br />Bocchetta Larici, dove troviamo un'ulteriore diramazione.
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10-10-2013 20.52
claudio.65 claudio.65
Tralasciando la prosecuzione del CAI 209 verso la Cima Laste e Porta Manazzo,
scendiamo a sinistra lungo il CAI 825 al sottostante ed accogliente Rifugio Malga Larici, dove si conclude la nostra escursione.
Allegato: Rifugio Malga Larici.JPG
Tralasciando la prosecuzione del CAI 209 verso la Cima Laste e Porta Manazzo,<br />scendiamo a sinistra lungo il CAI 825 al sottostante ed accogliente Rifugio Malga Larici, dove si conclude la nostra escursione.
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10-10-2013 20.58
claudio.65 claudio.65
Per chi avesse ancora buone gambe e ginocchia a posto, consiglio la discesa al Rifugio Malga Larici lungo la traccia dell'ormai dismesso skilift, partendo dal costone meridionale del monte a quota 1967 m.
Allegato: Vecchio skilift.jpg
Per chi avesse ancora buone gambe e ginocchia a posto, consiglio la discesa al Rifugio Malga Larici lungo la traccia dell'ormai dismesso skilift, partendo dal costone meridionale del monte a quota 1967 m.
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