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Da Campone a Palcoda (risalendo il torrente Chiarzò)

29-05-2006 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Pàlcoda è uno dei borghi abbondonati delle Prealpi Carniche, forse il più "famoso" assieme a San Vincenzo in Val di Cuna ed al altri sparsi in quelle valli prealpine. L'accesso più comodo e frequentato per arrivare a Pàlcoda è quello da Tramonti di Sotto che raggiunge il paese abbandonato risalendo la valle del torr. Tarcenò (segnavia Cai 831A e vedi in questo sito l'itin. "Ai vecchi borghi di Tamar e Palcoda da Tramonti di Sotto").
Pàlcoda è ricordata come una soltìa borgata piena di vita, che ha goduto un passato se non florido sicuramente di buona condizione di vita a dispetto dell'impressionante isolamento rispetto le valli principali. Formatasi verso la metà del XVII secolo il numero di abitanti arrivò a circa 200. C'era la chiesa (ancora visibile e in resatauro), un forno per il pane, una fornace per la calce e si svilupparono varie attività artigianali. Tra il 1700 e il 1800 cominciò il suo declino e l'ultima famiglia abbandonò il paese qualche anno prima della seconda Guerra Mondiale. Comunque, le genti di Pàlcoda aprirono una via di accesso alternativa a quella proveniente da Tramonti di Sotto e realizzarono una mulattiera per Campone di cui oggi rimangono pochi tratti percorribili. Infatti il tempo e le piene del Chiarzò hanno stravolto quell'insieme di guadi, sentiero, camminamenti acciotolati e probabilmente qualche passerella nei punti più difficili che costituiva questo accesso al paese.
Oggi si può risalire il Chiarzò ricalcando un po' quella vecchia mulattiera ma i recenti segnavia azzurri e sbiaditi servono sicuramente per imboccare i tratti di sentiero ancora esistenti ma sono di poco aiuto quando indicano i guadi da affrontare. Infatti, il percorso originale in più punti è stato stavolto dalle piene del torrente e perciò per guadarlo è necessario, se possibile, saltare da una pietra all'altra. Però, in molti tratti i sassi sono molto scivolosi e quindi chi scrive consiglia di lasciar perdere gli sforzi di equilibrismo e di rassegnarsi a mettere i piedi in acqua: ci si bagnerà anche fino a metà coscia ma almeno non si rischia di cadere.
Raggiunta la frazione di Barzanai di Campone (436m), senza attraversare il ponticello di pietra, si inizia la lunga risalita del Chiarzò percorrendo la riva di destra orografica (lato del vecchio mulino in ristrutturazione). Si procede sul greto del torr. fino ad incontrare le prime frecce blu che impongono un primo attraversamento del torrente. Si procede per mulattiera attraversando in più punti il torrente sempre seguendo i segnavia azzurri. Si cammina ora sul greto, ora sul sentiero in un continuo alternarsi di mulattiera, sentiero acciotolato scavalcando varie dorsali da cui sgorgano copiosi ruscellamenti. Si rasentano gli strapiombi rocciosi del torrente evitando anche un'esile cengia rocciosa piuttosto scivolosa: meglio proseguire direttamente tra i massi e le pozze del torrente. In altre parole non è un sentiero evidente e descrivibile in modo univoco e completo anche se le frecce blu aiutano a non perdere la via meno complicata.
Ad un certo punto si entra nella forra vera e propria, le pareti delle rive del corso d'acqua si innalzano presso una strettoia sotto cui il torrente scorre attraverso una cascata a scivolo. Dopo circa un'ora e mezza di cammino si arriva alla confluenza del Chiarzò con il Riu Neri, un luogo molto particolare dove i due corsi d'acqua si incrociano tra pozze e cascatelle. Qui la forra del Chiarzò si restringe a tal punto da diventare impraticabile: di fronte alla confluenza dei due rii ricompare un buon sentiero che rimonta direttamente il dirupato sperone roccioso che separa i due torrenti (segnalazione "Palcoda" su un cartello metallico e una scritta "Cascata di Pàlcoda" sulla roccia). Si attraversa , allora, ancora una volta il torrente (questo è all'incirca il settimo guado) e si sale lungo il sentiero, ripido, un po' esposto ma sempre comodo. Un tratto un po' infido permette di superare la forra sottostante e in breve (segnalazione su un'altro cartello) si scende di nuovo sul greto del Chiarzò, più a monte della confluenza. Qui il corso d'acqua scorre molto più tranquillo e ampio mentre il sentiero lo affianca attraversando un bel bosco di pino silvestre (Loc. Plan di Verzeàs).
Le difficoltà sono praticamente terminate ma si deve guadare ancora il torrente, passando sulla riva di destra orografica (ometto) e risalire un costone boscoso su un buon sentiero che si snoda alto sul torrente sottostante. Ben presto ci si cala nuovamente sul letto del torrente, lo si attraversa ancora seguendo la riva tra i sassi fino ad un ultimo attraversamento che conduce ad un bivio evidente. In questo punto si incrocia il sentiero Cai 831a che proviene da Tramonti di Sotto (tabella descrittiva su Pàlcoda e cartello di legno che indica "Campone e Cascata Il Pisulat, 15 min."). Adesso il percorso è evidente, e come descritto in questo sito nell'itinerario "Ai vecchi borghi di Tamar e Palcoda da Tramonti di Sotto" si raggiungono prima i ruderi di Pàlcoda di Sotto e poi risalendo il Riu di Palcoda, il paese vero e proprio (2 ore e 30 minuti da Campone). In questo periodo (maggio 2006) è in corso la ristrutturazione del campanile e della chiesa.
Tra la vegetazione si possono ammirare i ruderi di ciò che rimane della antica borgata, la qualità e la fattezza delle mura rimaste e dei particolari architettonici. Il sentiero 831a continua a monte del paese nel bosco e dopo un'ora scarsa di salita si perviene a Forchia de Agardaia (1039m.) immersa in un magnifico bosco di faggio ma senza alcun panorama di rilievo per l'abbondante vegetazione. E' comunque un punto di incontro di altri 2 sentieri che proseguono uno verso forca Zuvièl e l'altro a Malga di Rossa. Disponendo di un'altro automezzo nella valle del rio Tarcenò si può concludere l'escursione a Tramonti di Sotto; altrimenti per ritornare a Campone si dovrà ripercorrere lo stesso itinerario di andata.

Note:
Una avventurosa alternativa per raggiungere Pàlcoda.

EMail: dorjep@inwind

Carta Tabacco: 028
Dislivello: 600
Tempi: 6 ore totali
Periodo: Maggio 2006
Allegato: Copertina.jpg
Da Campone a Palcoda (risalendo il torrente Chiarzò)
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29-05-2006 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
01-Il torr. Chiarzò presso Campone
Allegato: 01-Il torr. Chiarzò presso Campone.jpg
01-Il torr. Chiarzò presso Campone
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
02-Emerocallide giallo (Hemerocallis lilio-asphodelus)
Allegato: 02-Emerocallide giallo Hemerocallis lilio-asphodelus.jpg
02-Emerocallide giallo (Hemerocallis lilio-asphodelus)
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
03-Lungo il corso del torr. Chiarzò
Allegato: 03-Lungo il corso del torr. Chiarzò.jpg
03-Lungo il corso del torr. Chiarzò
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
04-Risalendo il Chiarzò
Allegato: 04-Risalendo il Chiarzò.jpg
04-Risalendo il Chiarzò
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29-05-2006 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
05-Presso la forra del Chiarzò
Allegato: 05-Presso la forra del Chiarzò.jpg
05-Presso la forra del Chiarzò
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
06-All'incrocio con il sentiero Cai 831a
Allegato: 06-Allincrocio con il sentiero Cai 831a.jpg
06-All'incrocio con il sentiero Cai 831a
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
07-La chiesa di Pàlcoda in ristrutturazione
Allegato: 07-La chiesa di Pàlcoda in ristrutturazione.jpg
07-La chiesa di Pàlcoda in ristrutturazione
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
08-L'interno di ciò che rimane della chiesa di Pàlcoda
Allegato: 08-Linterno di ciò che rimane della chiesa di Pàlcoda.jpg
08-L'interno di ciò che rimane della chiesa di Pàlcoda
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
09-Vecchie scritte sui muri di Pàlcoda
Allegato: 09-Vecchie scritte sui muri di Pàlcoda.jpg
09-Vecchie scritte sui muri di Pàlcoda
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
10-Case di Pàlcoda
Allegato: 10-Case di Pàlcoda.jpg
10-Case di Pàlcoda
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
11-Case di Pàlcoda
Allegato: 11-Case di Pàlcoda.jpg
11-Case di Pàlcoda
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
12-Forchia de Agardaia
Allegato: 12-Forchia de Agardaia.jpg
12-Forchia de Agardaia
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
13-Il Riu Neri alla confluenza col Chiarzò
Allegato: 13-Il Riu Neri alla confluenza col Chiarzò.jpg
13-Il Riu Neri alla confluenza col Chiarzò
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
14-Il tratto impraticabile della forra del Chiarzò
Allegato: 14-Il tratto impraticabile della forra del Chiarzò.jpg
14-Il tratto impraticabile della forra del Chiarzò
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
15-Ritornando a Campone lungo la forra
Allegato: 15-Ritornando a Campone lungo la forra.jpg
15-Ritornando a Campone lungo la forra
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giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
16-Il mulino di Campone allo sbocco del Chiarzò
Allegato: 16-Il mulino di Campone allo sbocco del Chiarzò.jpg
16-Il mulino di Campone allo sbocco del Chiarzò
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