il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 205 ospiti - 1 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNaturaIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
Lista forum  ->  Forum GPS   Precedente Successivo
N. record trovati: 4
Messaggio

Monte Navagiust e Creta di Bordaglia

12-06-2016 12.35
michele michele
Da Pierabech prima salito al monte Navagiust dai pendii sud (ex mulattiera militare) come da relazione presente sul sito, il sentiero è praticamente scomparso e si sale per lo più a vista cercando i passaggi migliori.
Dalla cima poi sceso per tracce a f.lla Sissanis e quindi al passo Val D'Inferno.
Da qui senza farsi attirare dal vicino e visibile canalino angusto e disagevole si aggira su ghiaie (traccia) il costone verso dx e poi per pendi un po' erbosi prima e poi su ghiaie e roccette si sale sino alla cima della Creta di Bordaglia.Discesa come la salita salvo aver alla fine deviato sul ghiaione (possibile anche in salita se preferibile).
EE con tratti di I-, poco esposto, per chi è avvezzo a certi terreni non ci sono particolari problemi.

Rientro per la val Sissanis.
Traccia GPX: Navagiust e Creta Bordaglia.gpx
Visualizza la mappa dettagliata
Messaggio
12-06-2016 20.00
francesca francesca
Ciao Michele, intanto complimenti per la salita di due cime nella stessa giornata con addirittura l'anello! Mi interessa molto la Creta di Bordaglia, ho provato a salirla nell'ottobre 2011 dopo aver salito il Monte Navagiust da E. Osservando il tuo tracciato GPS credo di aver fatto proprio il tuo stesso tragitto dal Passo Val d'Inferno poi a destra, col sentiero che attraversa la base della Creta di Bordaglia verso S, ho raggiunto il ghiaione che ho risalito per traccia evidente ma non segnalata fino ad una spalla erbosa, dove le tracce con ometti proseguono su terreno ghiaioso ancora più ripido fino alla base delle rocce, dove mi sono fermata per timore di non trovare più tracce e/o ometti, visto che si tratta pur sempre di una salita impegnativa e non sapevo se ero in grado di affrontarla (dal mio storico diario delle relazioni). Avrei bisogno di alcune informazioni:
1) le tracce con ometti proseguono fino in cima?
2) la salita continua fino in cima su terreno instabile e franoso? 3) il percorso se non segnalato è comunque intuitivo per un'escursionista avezza a difficoltà EE o si tratta di una salita alpinistica?
4) La cima è esigua o relativamente spaziosa?
Messaggio
13-06-2016 08.26
michele michele
Ciao grazie per i complimenti ma alla fine anche se erano due cime il dislivello e sviluppo complessivo non erano affatto proibitivi.
Per rispondere alle tue domande:
fino alla cima ci sono evidenti tracce di passaggio e anche qualche ometto (non tantissimi).
Il terreno è abbastanza instabile (ghiaie e roccette spesso friabili)quindi serve passo fermo e sicuro.
La via di salita mi è apparsa abbastanza obbligata ed evidente. Importante al ritorno ripercorrere la medesima per evitare di trovarsi in zone dirupate. Non vi sono vere difficoltà alpinistiche se non brevi tratti di I- non esposto
La cima è relativamente spaziosa e permette una comoda sosta in piena sicurezza.
Secondo me vista anche la scarsa esposizione sicuramente una cima alla portata di un EE con esperienza a muoversi anche al di fuori dei sentieri canonici.
Ciao e buona salita..
Messaggio
13-06-2016 22.16
francesca francesca
Ti ringrazio Michele per aver chiarito ogni mio dubbio con chiare ed approfondite risposte, che recuperero' non appena il mio ginocchio, in via di guarigione dopo un infortunio, mi consentirà di effettuare salita e discesa con la massima sicurezza possibile:).
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva