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L'otto del monte Santo e del Vodice

03-12-2012 19.28
brunomik brunomik
Dopo aver postato una traccia del San Gabriele e una del Sabotino non poteva mancare qualcosa del monte Santo e quindi eccola qui. Se qualcuno crede che, a causa del santuario che c'è in cima (oltre a tutto quello che comporta ovviamente e cioè traffico, gente, caos eccetera), questa escursione non sia interessante s sbaglia. Intanto il traffico è quasi sempre un problema dei giorni festivi e quindi basta cercare di evitare le domeniche, poi purtroppo anche su questi due monti ci sono molteplici resti della Grande Guerra che si è combattuta aspramente. Segnatamente questo itinerario è caratterizzato da una lunga galleria scavata dai soldati austroungarici per permettere di passare senza essere continuamente esposti al fuoco italiano dal più "tranquillo" versante nord a quello della prima linea. La percorrenza di questa lunga galleria implica ovviamente un'adeguata illuminazione e raccomando anche una di scorta dato che trovarsi improvvisamente al buio dentro il monte non credo sia molto piacevole. Aggiungo che il tratto iniziale non è propriamente semplice in quanto è piuttosto ripido oltre che quasi sempre scivoloso. Ci sono dei gradini scavati e anche dei pioli metallici oltre ad un grosso cavo che facilita indubbiamente la progressione però non è comunque un percorso per tutti. Quando poi si arriva al tratto quasi orizzontale ad un certo punto sulla sinistra in alto c'è una vasca per la raccolta dell'acqua e quindi in breve si è fuori dall'altra parte del monte dopo (secondo una tabella all'inizio) 260 metri. C'è una galleria anche poco dopo l'inizio, più breve ma anche qui una pila è necessaria. Tra le due gallerie la traccia è, soprattutto all'inizio molto ripida poi la pendenza si attenua sensibilmente e si passa sempre a non molta distanza dalla strada asfaltata che porta in cima. Usciti dalla lunga galleria si segue il sentiero che verso sud in salita ci porta sulla cima sud del monte Santo dove c'è una statua dedicata a San Francesco e poi per la cresta si arriva facilmente sulla cima del monte Santo (c'è anche poco dopo il piccolo cimitero il contenitore del libro vetta e il timbro). Purtroppo ci sono anche diverse antenne che rovinano senz'altro l'ambiente oltre che la vista.
E passiamo adesso al Vodice, la montagna che si erge verso nord. Dal piazzale del monte Santo si scende o per la strada asfaltata o per una scalinata al parcheggio poco sotto e quindi si inizia a seguire la larga strada a fondo naturale che porta alla sella tra le due cime (tabelle) e quindi si prende la stradina centrale che dopo poche decine di metri si lascia per imboccare un sentiero segnalato che senza difficoltà ci conduce sulla cima del Vodice caratterizzata dal momumento al generale Gonzaga. Dalla cima si prosegue verso nord per una stradina e in breve si arriva ad uno slargo da dove, proseguendo ancora verso nord in pochissimi minuti si giunge alla cima nord del Vodice, più alta dell'altra di un metro, anche questa caratterizzata da un monumento con una colonna sormontata da un'aquila. Anche qui numerose gallerie di guerra visitabili con moltissima prudenza, sia per la lunghezza che per la possibilità di crolli. Tornati allo slargo si continua sulla stradina che scende verso est che con un largo giro ci riporta alla sella tra il monte Santo e il Vodice e si risale quindi verso il monte Santo. Per tornare al parcheggio o si scende per la strada asfaltata oppure la si segue per un po' fino alla stazione XIII della Via Crucus dove sulla destra (scendendo) si imbocca un sentiero segnalato che ci riporterà proprio dove avevamo iniziato l'escursione.
Aggiungo ancora solo qualcosa sulla strada per arrivare in zona e cioè da Gorizia si entra in Slovenia e si seguono le indicazioni per Tolmin e Bovec e quindi ad un semaforo si svolta a destra (o si prosegue dritto se si passa per Solkan) e si inizia a salire verso la sella di Grgar tra il monte Santo e il San Gabriele e poco prima di arrivarvi (trattoria sulla destra) si imbocca la strada asfaltata che sale verso il monte Santo, indicazioni Sveta Gora. Dopo il primo tornante sulla destra ci sono alcuni spiazzi dove si può lasciare l'auto mentre il sentiero inizia sulla sinistra proprio dove c'è la prima stazione della Via Crucis. Se questi spiazzi sono occupati (domeniche e festivi capita spesso) c'è un parcheggio piuttosto grande subito dopo la sella di Grgar sulla strada per Lokve (Loqua).
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