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Messaggio

Ex CAI 391 da f.lla Cadin a Lesis

12-05-2012 00.00
michele michele
Oggi sono salito da Lesis a malga Zuncol e poi al m.te Ciampons utilizzando le informazioni lette qui sul forum (19/04 “Anello di Cima Val Tremuoia”). Grazie a Michela che mi ha fatto conoscere questa meta, mi stupisce di non aver prima mai sentito nulla su questa cima che è sicuramente alla portata di ogni escursionista esperto.
Rispetto a quanto scritto nel post aggiungo solo che il sentiero che si stacca dalla mulattiera a quota 950 con sopra i 3/4 bolli rossi non è evidente anche causa fogliame ed è facile ignorarlo. Comunque 200 mt. dopo l'intersezione c'è un albero con una evidente scritta tipo V53: se la si incontra si deve tornare un po' indietro, aguzzare la vista e si vedranno i bolli.
Per la discesa ho invece provato a percorrere il tratto dell'ex CAI 391 che da F.lla Cadin porta sino alla stalla Col de Mela, dopo attraversa il Ciol della Val e arriva agli stavoli De Pol quotati 691 sulla carta Tabacco.
La discesa è certo stata più impegnativa! Per arrivare a f.lla Cadin anch'io mi sono calato dalla cresta (circa da quota 1690, vedi post citato sopra), la direzione è abbastanza evidente. Per chi non salisse sul Ciampons vi è anche una traccia che arriva direttamente da M.ga Zuncol. Dalla forcella non è facile individuare l'ex 391 in quanto è praticamente scomparso e bisogna mirare solo ai segnavia. Più o meno dal centro della forcella cercate di scendere tenendovi alti sulla destra in un terreno molto aspro, cercando i segnavia. Dopo un po' si arriva su vasti prati dove ancora senza una traccia consolidata si scende in diagonale facendoci guidare da vecchi segnavia sugli alberi che indicano la direzione. Poi si rientra nella rada boscaglia e l'esigua traccia ora formatasi percorre lungamente le pendici delle Pale di Cione affrontando alcuni saliscendi e un piccolo franamento che va aggirato dal basso.
Quando si arriva al costone quotato 1232 sulla Tabacco, attenzione a non dirigersi ai ruderi che si vedono in lontananza più bassi davanti a noi in quanto ci si immetterebbe nella traccia nera che porta alla stalla Col Giandus e poi a f.lla della Cita (per inciso sino alla stalla la traccia è labile ma percorribile, oltre si vedono frane non rassicuranti). Bisogna invece puntare in discesa e con traccia sempre più consolidata si arriva alla stalla Col de Mela. Da qui il sentiero si cala a guadare l'angusto ciol della Val e poi su una cengetta entra in un impluvio secondario dove sembra sparire. Qui si deve risalire la scarpata (tracce, segnavia stinto su un masso) facendo un po' di attenzione, per pervenire ad una cengia sicura ma aerea. Dopo un tratto in falsopiano ci si cala lungamente ormai in vista dei prati e delle case di Lesis e si esce dal bosco sopra gli stavoli De Pol.
Direi sentiero solo per esperti amanti del genere, comunque tratti pericolosi non ce ne sono, l'unica vera difficoltà e non perdere la traccia...
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