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Plauris - sent 728

16-03-2012 00.00
Rudy Rudy
Ho in programma di salire al Plauris e volevo farlo partendo da Portis per il 728. Ho letto che causa frana il sentiero è sconsigliato ma mi piacerebbe provarci lo stesso. E' solo questione di gista tutela degli escursionisti da parte del CAI oppure il sentiero è davvero impraticabile? L'alternativa sarebbe il sent. 728a che è comunque meno diretto. Qualcuno ha fatto recentemente questi sentieri? Grazie
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16-03-2012 00.00
Walter.S Walter.S
Il sentiero 728 è inagibile a causa della frana che si vede anche da Portis. L'anno scorso si passava comunque traversando solo alcuni metri sotto la zona di distacco e poi raccordandosi al sentiero più in alto, attraverso un ansa che si discosta dalla parete rocciosa. Il traverso richiede passo sicuro ma d'altronde il sentiero era classificato EE sulla parte alta quando era agibile.
La variante del 728a è mooolto più lunga, anche se bella per l'ambiente. Tieni conto che ci sono parecchi saliscendi che sulla carta non si vedono nella zona che dal bivacco Coi traversa verso il rifugio Cjariguart.
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16-03-2012 00.00
Rudy Rudy
Grazie per l'ottima descrizione! Penso che andrò a fare un sopralluogo e verificherò sul posto la pericolosità del traverso. Prima di fare la cima penso di fare l'anello del 728/728a scendendo dalla parte più lunga ma che sono sicuro vale la pena per il paesaggio. Aggiornerò presto in merito.
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17-03-2012 00.00
Peppo Peppo
Lo scorso autunno sono salito alla casera Cjariguart salendo per il 728a (passando per il bivacco Coi) e scendendo per il 728. Quest'ultimo, secondo me, è praticabile, con la dovuta attenzione. Detto questo, personalmente mi è piaciuta di più la variante 728a, anche se un po' più lunga.
Mandi, e buona escursione!
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17-03-2012 00.00
Rudy Rudy
Grazie a tutti per le risposte! Ci sono salito oggi dal 728 e disceso per lo stesso sentiero. Avrei voluto fare il 728a ma avevo il tempo un po' contato. Il sentiero è in ottimo stato a parte quel traversamento di 15m del canale franato. Si passa più in alto è vero, su terreno instabile ma non espostissimo (se si cade ci si fa male ma non c'è un burrone sotto). Diciamo che per chi gira per le Alte Vie CAI questo sentiero anche in queste condizioni non presenta grosse difficoltà. Detto questo fanno bene a tenerlo chiso perché se con l'asciutto si deve fare attenzione, con la pioggia probabilmente diventa molto più critico. Il ricovero è un gioiello, complimenti davvero a chi contribuisce a mantenerlo così (ho incontrato uno di questi signori che abita davanti al parcheggio a Portis, davvero un'ottima persona). La prossima volta proverò l'anello scendendo dal 728a. Mandi e complimenti a chi gestisce il sito e contribuisce a far crescere la montagna.
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17-09-2012 21.54
rudy75 rudy75
Di ritorno da un grandioso weekend sul Plauris. Peccato solo per la nebbia sul versante sud di domenica mattina e primo pomeriggio. Salito per il 728 e sceso per il 728a e devo dire due cose: la prima che il 728 ormai sta scomparendo invaso dalla vegetazione e tra un paio di anni si farà fatica a trovare la traccia; la seconda che il 728a che sostituisce il 728 è lungo, troppo lungo ed inoltre è molto più pericoloso nel tratto che csende quel canalino dirupato attrezzato con catena. Spero veramente che qualcuno possa ripensarci su e riaprire il sentiero 728... magari attrezzare una seconda via per evitare la frana... Ma davvero sarebbe un peccato troppo grande perdere il sentiero.
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17-09-2012 22.12
andrea77 andrea77
Sono salito sinora al Plauris due volte, entrambe dal 701 da Tugliezzo. Sarebbe stata mia intenzione un domani salirvici anche da Portis, soprattutto per dare un' occhiata al ricovero Bellina, che dicono essere un gioiellino, ma dacchè evinto dal commento di Rudy, forse è meglio rinunciare..
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17-09-2012 23.48
rudy75 rudy75
La visita o ancora meglio una notte al Bellina vale ben il prezzo della salita da entrambi i sentieri. E' una casa pubblica tenuta in condizioni eccellenti da soloro che con passione la gestiscono nonché testimonianza di civiltà da parte di tutti coloro che la utilizzano. Acuqa corrente, luce (fotovoltaico e luci led) gas, legna pronta per la stufa, pentole e stoviglie ottime e abbondanti, credenza più fornita di quella di casa mia... C'è una studa per camera, coperte e materassi puliti ed in ottimo stato. Se non ti piace "tra i cespugli" c'è pure un bagno in ottime condizioni sul retro :) Per quamto riguarda i sentieri, sono fattibili tutti e due e se usi il 728a fai bene a perché è il sentiero ufficiale. Io dico solo che se dovessi per forza di cose scendere (discesa più critica) e avessi con me per esempio i miei nipotini, preferirei scendere per il 728 attraversando il pezzettino franoso. Poi il mio è un parere personale ed è soggettivo derivante da quello che è la mia valutazione del pericolo potenziale, delle probabilità e delle possibili conseguenze. PS per quest'anno e la prossima pimavera la traccia del 728 è ancora visibile e chiara.... tra un anno sarà da vedere.
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18-09-2012 16.57
Michela Michela
Ho percorso il 728 diversi anni fa quando era ancora dichiarato agibile, ora oltre a essere "dismesso" le nuove cartine neanche lo riportano più, infatti anche la traccia in nero appare solo in brevi tratti, sicché nulla indica l'esistenza di un percorso continuo, e per di più segnalato, a chi non ne è al corrente: sembra quasi un modo di anticipare e dare una mano all'opera di cancellazione della natura, si direbbe che il sentiero sia stato "condannato"... Se come avete scritto le difficoltà della frana sono tutto sommato limitate, consiglierei di non abbandonare anche noi escursionisti questo percorso, per poi piangerci sopra! Visto che i sentieri ufficialmente non più mantenuti, come si diceva anche in altro post, sono (e saranno) sempre di più coi tempi che corrono, secondo me la loro cura sta a ciascuno di noi, e proprio per questo bisognerebbe continuare a frequentarli consapevolmente (anziché dirottarci tutti sui sentieri "ufficiali"), tagliare e pulire con seghetto o cesoie, togliere i rami che ingombrano e occultano la traccia, fare ometti dove necessita ecc. ecc... in molti casi si può rimediare all'incuria, basta avere un po' di buona volontà e non aspettarsi sempre che lo faccia qualcun altro
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18-09-2012 17.44
stefano stefano
Mhaaa mi verrebbe l'idea di dedicare un fine settimana alla manutenzione di un sentiero con tutti gli amici di sentieri natura che vogliono aderire ..sentito il parere di chi ha la competenza del sentiero che si è deciso di :ho ripristinare o di rimettere a posto!!Che ne pensate ,che sia fattibile?
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19-09-2012 11.07
GiulioTS GiulioTS
Ciao Stefano sarebbe sicuramente una bella
iniziativa a cui aderirei volentieri e penso
pure un bel biglietto da visita per Sentieri Natura.
Ritengo però che tale iniziativa debba essere proposta
dai responsabili del sito se fatta a nome di Sentieri Natura
altrimenti le persone interessate dovrebbero contattare la
sezione di competenza di quel sentiero e mettersi a disposizione
ma facendolo a nome proprio . Ciao e buone scarpinate !
Giulio
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19-09-2012 15.10
stefano stefano
Ciao Giulio ,l'idea mi è venuta così all'istante,è chiaro che bisogna valutare alcune cose come ho anche scritto il parere di chi ha la competenza del sentiero e se chi è interessato ad aderire alla manutenzione vuole aderire a nome di sentieri natura o no ,sentito chiaramente anche il parere di Ivo..l'idea è stata buttata...
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19-09-2012 16.14
Michela Michela
Quella di Stefano mi sembra una bella proposta, la collaborazione col CAI può essere utile ma credo (forse sbaglio) che qualora l'iniziativa abbia un carattere troppo "ufficiale" ci sia meno libertà d'azione. Per fare l'esempio del sentiero 728, non so se il CAI di Gemona (o altro che l'aveva in cura) possa sostenere apertamente la sua manutenzione visto che è dichiarato dismesso, però questo si può fare facilmente "lontano dai riflettori"... Riguardo invece alla manutenzione dei sentieri "ufficiali" di competenza del CAI o delle singole sezioni, credo che molti sarebbero disposti a collaborare, ma chi come me è estraneo al sodalizio non ne ha conoscenza né opportunità. A tale scopo bisognerebbe che venisse predisposto un calendario complessivo per tutte le sezioni, che venisse aggiornato, fornito dei recapiti e debitamente pubblicizzato sui siti di montagna, non solo su quello della sezione; alle singole iniziative poi dovrebbe poter aderire chiunque senza bisogno di tessere e assicurazioni, e senza ulteriori impegni con l'associazione... Non so se la cosa sia fattibile in questi termini o se la struttura e le regole del CAI lo permettano, ma visto che oggi gli interessi degli appassionati si coagulano in forme diverse da una volta e con altri mezzi come Internet, credo che anche il CAI potrebbe giovarsene con collaborazioni più "aperte"...
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19-09-2012 21.03
GiulioTS GiulioTS
Cara Michela sei da ammirare perchè motivata da
buoni propositi ma purtroppo il CAI non è così
aperto mentalmente come pensi te .Pensa che al
l'interno di una sezione ci sono più gruppi tipo
gruppo speleo, gruppo roccia , gruppo escursionismo
commissione sentieri ecc .Bene ognuno di questi gruppi
pensa solo alla sua parocchietta senza interessarsi
alle altre e sopratutto senza collaborare minimamente
con gli altri .Pensi che se qualcuno della comissione
sentieri chieda un aiuto a qualche socio del gruppo escursionismo
per sistemare un sentiero trovi qualche socio disponibile ? Molto
difficile ! Forse qualche pensionato ! Ovviamente nelle sezioni
più piccole o sottosezioni può essere diverso ma in quelle grandi...Inoltre è un ambiente molto chiuso e di mentalità
militare tipo : devi fare e basta ! Quindi penso che quello
che tu auspichi è praticamente impossibile anche per ragioni
di sicurezza e assicurative . Poi pensare di andare per conto nostro
tra appassionati di Sentieri Natura a ridipingere segnavia e far manutenzioni senza autorizzazione meglio lasciar perdere credimi !
Diverso invece se SenteriNatura con i suoi appassionati si mette
a disposizione di una sezione per aiutare a risistemare qualche
itinerario questo si che si può fare e ripeto siuramente sarebbe
una bella iniziativa !Ciao Giulio

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20-09-2012 15.46
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
La manutenzione dei sentieri CAI è una attività gestita dalle varie sezioni coordinate dalla commissione Giulio Carnica dei sentieri. Ci sono vari livelli di competenze ed è una materia abbastanza complessa. Credo quindi sia fuori luogo prendere iniziative personali per segnare o peggio tabellare questo tipo di itinerari.
Piuttosto sarebbe utile che le varie sezioni dessero maggiore pubblicità alla attività di manutenzione in modo da raccogliere un maggior numero di adesioni. Pur essendo socio CAI da molti anni non so però se sia possibile aderire a queste iniziative da non soci né sono al corrente di quali possano essere i problemi assicurativi (magari qualcuno ci potrebbe dare lumi in merito). Da parte nostra c'è ovviamente la più ampia disponibilità a pubblicizzare questo tipo di richieste e se qualche sezione vuole farsi avanti per il prossimo anno ben venga. Possiamo utilizzare il forum escursioni oppure, se la cosa ha un seguito, creare un forum apposito.
Altra cosa sono invece i sentieri non CAI, i percorsi dismessi o poco frquentati. Qui condivido decisamente il pensiero di Michela. Sta a noi innanzitutto percorrerli e fare del nostro meglio per tenerli in vita. Ben si sa infatti che al di là della manutenzione, il sentiero "rimane" se è calpestato. E' innegabile in noi a volte una certa inerzia nello scegliere percorsi più conosciuti o remunerativi a scapito di quelli meno noti o più problematici.
A tale proposito approfitto di questo post per comunicarvi che avevo già da tempo intenzione di dare vita, a partire dalla prossima primavera, ad una giornata in cui ci si ritrova e si percorre (e magari anche si ripulisce) un sentiero poco battuto, sia per conoscerlo meglio sia per cercare di tenerlo in vita. Inizieremo nel marzo del 2013 percorrendo con chi ci vorrà accompagnare l'anello degli stavoli del Palar (U09), un sentiero a cui sono molto affezionato e che mi dispiacerebbe assai se venisse dimenticato.
Infine vi segnalo che tra pochi giorni pubblicheremo la descrizione completa dell'anello del ricovero Cjariguart da Portis, con salita dal bivacco Coi e discesa per il sentiero dismesso. Ci sembra il senso migliore per avere in salita il canalino terroso attrezzato.
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20-09-2012 18.20
rudy75 rudy75
Vedo con piacere che Ivo è d'accordo con me sulla discesa per il canalino franoso del 728a, la valutazione del pericolo ha un senso comune. E che il mio ha una soglia anche abbastanza! Sostanzialmente sono d'accordo con chi dice che fare operazioni di mantenimento di sentieri dismessi perché valutati pericolosi in collaborazione col CAI sia improponibile, sarebbe una contraddizione palese. Meglio è un'iniziativa privata sempre che sia permessa. Il mio voleva essere più che altro un appello al CAI di pertinenza per riconsiderare certe scelte... Mandi
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21-09-2012 22.16
alessio2061 alessio2061
Giulio TS, da alcuni tuoi post mi par di capire che......che brutta esperienza nel e del CAI hai avuto! peccato ,capita anche nelle migliori famiglie.... , non posso parlare x la sezione CAI interessata x competenza ma se hanno dismesso il sentiero lo hanno fatto -dovuto fare purtroppo- scegliendo di eseguire manutenzione sui sentieri più frequentati ( anche se forse non sono i più belli/appaganti); per fare la manutenzione sui sentieri CAI è basilare essere socio pervia che questi sono assicurati contro eventuali incidenti ( che capitano lavorando con utensili da taglio e in luoghi esposti e scomodi ed in più è richiesta la vaccinazione anti zecca per i problemi che poi ne potrebbero derivare) e sono equiparati e regolamentati dalla normativa sulla sicurezza 626!!! il responsabile dei sentieri sezionale inoltre si prende una rogna/un rischio sulla squadra che esegue manutenzione nel caso di incidente che ci pensa almeno un paio di volte prima di scegliere le persone x l'intervento, tutto questo per via che la legge scarica tutto sul responsabile sezionale e come in tutte le cose di oggigiorno non è prevista la propria assunzione di responsabilità di ogniuno sulle cose che fa, voglio dire per esempio che se vado a fare manutenzione di un sentiero e mi capita un'incidente mi prendo(dovrei prendermi) la mia responsabilità e non la scarico automaticamente sul resp. sezionale come da normativa; la soluzione? perchè non farsi soci? qualche problema particolare? sicuramente non fare manutenzione sui sentieri CAI se non siete coadiuvati dal resp. sezionale pervia che anche nella vostra buona volontà si possono fare degli interventi/lavori errati sui quali potreste poi rispondere di persona; c'è un gran bisogno di volontari x i sentieri ma di questi tempi chi si assume il rischio? fra conoscenti ci si mette d'accordo e si và, sarebbe il caso di fare qualche passo indietro e ripartire da capo?
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23-09-2012 18.40
GiulioTS GiulioTS
Ciao Alessio sono ancora socio CAI ,mi sono soltanto dimesso
da alcuni incarichi che svolgevo per la mia sezione senza
assolutamente nessun tipo di rimorso ,anzi questa esperienza
mi è servita a farmi capire che nei nostro sodalizio Triestino
sei bravo ,buono e simpatico fin quando fai quello che ti dico
io ,altrimenti diventi la peggior feccia umana della terra . Personalmente le mie soddisfazioni dell' andare in montagna le
traggo dal camminare in un bosco , dal godermi l' alba o il tramonto
in cima ad una vetta e non certo da una pacca sulla spalla o dal rivestire il ruolo di capogita . Ho disuaso pure io gli altri ad
intraprendere iniziative strane per conto proprio e capisco perfetta
mente il problema legato alla sicurezza durante lavori di manutenzione sentieri .Nel caso altri soci cai amici di SentieriNatura decidessero di mettersi a disposizione x lavori di
manutenzione di qualche sentiero coaudiuvati dalla sezione responsabile sarei ben disposto a collaborare .Buone scarpinate
Giulio
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24-09-2012 19.40
alessio2061 alessio2061
Giulio,scusa la mia curiosità, della 30 o della Alpina? nel caso ti rispondo in privato su sentieri@caitarvisio.it .
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