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Rifugio GIAF

26-10-2011 00.00
David David
Giovedì 25 agosto 2011 siamo arrivati in due verso le 15 al Rifugio Giaf provenendo dal Flaiban Pacherini. Contavao di mangiare qualcosa al Giaf. Ma alla mia domanda se si poteva mangiare qualcosa, la risposta è stata che la cucina era già chiusa. Al limite se volevamo c'era un po' di dolce. Non pretendevo granchè, ma bastavano un due fette di salame o di formaggio con del pane. Così, visto che la cucina era chiusa, ho ringraziato comunque e ce ne siamo andati... posso dire INDIGNATI...
Non pensavo ci fossero rifugi che riservassero questo tipo di accoglienza... e magari si lamentano anche.
Scusate lo sfogo, dettato non dalla fame che si aveva sul momento, ma per principio.
Sicuramente non succedono queste cose nei rifugi austriaci e dell' Alto Adige e probabilmente nemmeno in tanti altri della nostra regione.
Ciao a tutti e GRAZIE a Sentieri Natura per questo spazio
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27-10-2011 00.00
Giulio TS Giulio TS
Ciao David premetto che non sono ne parente ne amico dei gestori del Giaf ! Da quanto scrivi mi sembra di capire che la
tua più che fame era voglia di qualcosa di buono ! Di fatti se non ho letto male ti era stata offerta una fetta di dolce , potevi accompagnarla con una tazza di te caldo e saresti stato pronto a proseguire nella tua escursione . Io in rifugio ci ho lavorato da volontario posso garantirti che non è una passeggiata inizi alle 5 e vai a nanna alle 24 praticamente tutti i gioni se riesci a ricavarti 2 orette libere per te puoi dirti
fortunato .Devi fare le pulizie preparare le colazioni, i pranzi , sevire a tavola occuparti degli approvigionamenti , preparare le cene e credimi l' unica cosa che desideri a fine giornata è
farti una bella doccia e andare a dormire . In effetti penso che si sarebbe perso poco ad affettare 2 salumi ma chissà forse avevano appena finito di servire pasti e stavano per mettersi a tavola loro . O semplicemente erano stanchi e si prendevano un po di riposo . Penso comunque che cercare di
venirsi in contro entrambi alla fine sia la soluzione migliore .Ciao e buone escursioni !
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27-10-2011 00.00
michele z michele z
Coincidenza: due giorni dopo è toccata anche a me la stessa 'sorte'.
Solo che, a differenza di David, non mi sono lamentato più di tanto: il rifugio, come qualsiasi ristorante o albergo, rispetta determinati orari per la cucina, e non potrebbe essere altrimenti. Quando la signora che stava al banco mi ha detto (gentilmente, e con un po' di imbarazzo) che era troppo tardi per pranzare, ho preso una birra, abbiamo scambiato quattro chiacchiere e sono sceso contento allo stesso modo. Penso che la capacità di adattamento richiesta ad ogni escursionista comprenda anche queste situazioni.
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27-10-2011 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
... Sicuramente non succedono queste cose nei rifugi austriaci e dell' Alto Adige...
Succedono anche là, te lo posso assicurare.
Mandi.
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27-10-2011 00.00
marcocar marcocar
Per tagliare 2 fette di salame e di formaggio non serve che la cucina sia "aperta". Peraltro è più che normale che alle 15 la cucina intesa come piatti caldi abbia chiuso i battenti, visto che l'orario medio di pranzo in rifugio è 12-12.30, e di cena 19-19.30. Da sempre chi arriva dopo tende ad accontentarsi, appunto, di salumi e formaggi o eventualmente un dolce. Se a specifica richiesta vi fossero stati negati beh, questo sarebbe assolutamente disdicevole da parte del rifugista, che personalmente non conosco.
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27-10-2011 00.00
Michela Michela
Mi pare che queste diatribe sui rifugi siano un po' noiose...c'è sempre chi si lamenta del trattamento ricevuto e chi invece è rimasto contento, come per ogni servizio. Come è già stato detto in un caso simile, potevi lamentarti coi gestori anziché su un forum, ma quello che non capisco è perché tanti trasferiscono in montagna i modelli della vita cittadina e incarnano sempre e ovunque il ruolo del cliente e del consumatore, con tutte le pretese e le tensioni connesse, invece di cercare un po' di pace interiore nel contatto con la natura. Se si è autosufficienti per il cibo, magari si entra in rifugio per uno sfizio ma non per necessità, e in caso di rifiuto ci si accorge che sono buoni anche i propri crackers!
David, risparmierei l'"indignazione" e i "principi" per cose più importanti...
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27-10-2011 00.00
GigiFilippi GigiFilippi
Ciao David,
conosco poco i gestori del Giaf, ma penso proprio che tu pretenda un orario e una "flessibilità" tipo Mc Donald...quindi ti consiglio... accontentati, sii grato per quello che ti viene offerto e sarai felice. P.S. Ho preso alcune cantonate memorabili proprio in alcuni rifugi austriaci.
Mandi!
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28-10-2011 00.00
Fausto_Sartori Fausto_Sartori
Michela coglie nel segno secondo me. Dico la mia: ebbene sì, i gestori di rifugi non escono dall'alberghiero, come ormai dovrebbe essere chiaro la loro scuola e il loro mestiere è un'altro. Io dei rifugi temo i clienti, non i gestori.
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28-10-2011 00.00
loredana.bergagna loredana.bergagna
Mi sono trovata diverse volte al Giaf, ricordo ai primi di luglio, rifugio sovrafollato da un gruppo di ragazzi non friulani e non propriamente educati e tranquilli, la signora ed il ragazzo al banco sempre indaffarati a servire, ricordo un particolare: la signora ha chiesto ai proprietari di un cagnetto educatamente "seduto" ad un tavolo fuori, di fotografarlo e coccolarlo.
Loredana
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29-10-2011 00.00
Martina Martina
Sinceramente mi ritrovo...a metà...Non trovo sterili o noiose queste "polemiche"...dico solo che i rifugi appunto dovrebbero essere RIFUGI e non ristoranti o alberghi, quindi una fetta di salame o del formaggio a un escursionista affamato si poteva anche fare lo sforzo di tagliarli...certo uno può gustarsi anche i propri crackers, ma allora dov'é che l'escursionista amante della natura e della montagna può portare lavoro "in quota" e godere dell'ambiente particolare e caldo di un rifugio ?? ciao ciao
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