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traversata dei Fleons

01-10-2011 00.00
cjampuz cjampuz
Abbiamo percorso la traversata il 27/09/2011 partendo dal Giogo Veranis fino al passo dell'Agnello salendo anche il Campanile Letter.
Trovato tutti cavi in ordine ed il percorso evidente e sufficentemente segnalato.
Il punto più critico si trova salendo da l'ultima forcelletta prima di raggiungere la Creta Verde, infatti un gradino è divelto e bisogna fare un piccolo sforzo tirandosi su per il cavo e poggiando i piedi su resti di attrezzature, comunque fattibile.
Un consiglio una volta raggiunta la forca di Fleons (fra il M.Fleons e il M.Edigon non seguire il sentiero evidente che traversa in basso, ma salire nei pressi della crestina sempre in versante austriaco, raggiungendo prima una galleria con un potale in cemento armato con data (1916) ed iscrizioni del reparto ungarico che presidiava la linea del fronte, ed una enorme catasta di legna che fra qualche anno compirà cento anni. Proseguire poi fino ad una forcella con parecchi resti di fortificazioni, dove sbuca il sentiero alpinistico che sale dalla casera di Fleons di sotto, dedicato a due storici capi del Soccorso Alpini di Forni Avoltri e di Lesachtal:Duilio Samassa e Leo Salcher. (il sentiero presenta alcuni punti da percorrere con molta attenzione per la presenza di prati ripidissimi ma può essere una via di fuga anche se poco segnalato con dei bollini rossi. In due punti si trovano due spezzoni di corda di aiuto)
Dalla forcella si scende a riprendere il sentiero principale che porta sul M.Edigon.
Percorsa con varie pause per ammirare il panorama, dalla cava di marmo e ritorno 10 ore e mezza.
Mandi
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04-10-2011 00.00
marco.d marco.d
Visto il meteo incredibilmente bello, ho approfittato anche io e ieri lunedì 3 ottobre ho percorso per intero la traversata. Ho seguito però il verso contrario: da casera di creta verde sono salito al passo dell'Agnello e quindi alla cima di Creta Verde dove hanno inizio le attrezzature. Concordo con le considerazioni di Cjampuz sulle difficoltà: la via è ben attrezzata, e offre alcuni passaggi atletici e costante esposizione. Le difficoltà sono concentrate nel tratto tra la Creta Verde e l'Edigon - comunque molto lungo. A mio parere è percorribile in entrambi i sensi, senza particolari differenze. Percorso veramente grandioso in ambiente severo e spettacolare. Anche l'impegno fisico è notevole: io ci ho messo circa 9h e 30' (ma rispetto a Cjampuz non sono salito sul campanile Letter) così distribuiti: da Pierabech al Passo dell'Agnello - 3h, dal Passo dell'Agnello all'Edigon - 3h, dall'Edigon a giogo Veranis - 2h, discesa a Pierabech 1h e 30'. Ringrazio Davide del forum per lo scambio di idee e gli utili suggerimenti che mi ha dato. Se qualcuno fosse interessato a qualche foto o qualche dettaglio in più, mi può scrivere anche all'indirizzo durigonm_at_gmail.com (sostituendo "_at_" con "@"). Mandi!
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04-10-2011 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Mi avete incuriosito non poco. La roccia è affidabile? Saluti.
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05-10-2011 00.00
marco.d marco.d
Nel complesso direi discreta. Considera comunque che si tratta quasi costantemente di misto roccia ed erba, quindi direi che è consigliabile farla con tempo stabile e il più asciutto possibile. In caso di maltempo non ci sono vie di fuga, tranne che nei pressi dell'Edigon. ciao
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