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Sentiero CAI 438 da Carbonarie

08-09-2011 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Qualcuno sa dirmi se il sentiero 438 che sale a Casera Pradulina dalla Valle di Studena Bassa (loc Carbonarie) è normalmente percorribile? Qui sul sito Ivo Pecile riporta un breve articolo del 2007 in cui si avvisa della scarsa segnelatica, almeno nella prima parte. Insomma, volevo saperne qualcosa di più dato che era mia intenzione salire al monte Salinchiet da quel versante. Grazie in anticipo a chi vorrà/potrà rispondermi.
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09-09-2011 00.00
Peppo Peppo
Ciao,
ci sono stato il 17 luglio scorso. Il sentiero è percorribile senza difficoltà. Fai solo attenzione dopo il guado ad individuare il sentiero che prende subito a salire nel bosco e al il primissimo tratto che è un po' franato.
Buona camminata.
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09-09-2011 00.00
Marco Carboni Marco Carboni
Percorso questa primavera, il sentiero si presentava in buono stato. Attenzione al guado, una volta trovata la traccia (ripida i primi metri) non puoi sbagliare. Solo attenzione alle scarse indicazioni presso un canale (circa a metà strada) che si presentava con foglie e sassi.
Più meritevole di attenzioni la salita verso la cima del Salinchiet, dove sì la traccia non è facile da scovare (qualche piccolo ometto) ma è pur vero che non la direzione è chiara e tra ripide zolle erbose si giunge senza poter sbagliare poco sotto la cima sud, dove un'indicazione generosa sui massi ci induce a sinistra sul filo di cresta per gli ultimi metri.
Cima molto piccola, con dieci minuti di percorso esposto e articolato si può giungere sulla cima nord, ben visibile.
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10-09-2011 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Peppo e Marco, vi ringrazio molto per le dritte. Adesso verdò di trovare un buon momento per andarci. Ciao!
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12-09-2011 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Per Peppo e Marco: non potendo risalire al vostro indirizzo mail vi dirò che ieri sono stato sul Salinchiet come si diceva, da Carbonarie lungo il 438. Le vostre indicazioni sono state provvidenziali e vi ringrazio ancora. Mi permetto un unico commento, Marco: io alla cima nord (con croce ben visibile) non mi ci sono avventurato, data l'insidiosa friabilità della roccia. Anzi, direi, che ha messo quella croce ha avuto proprio un bel coraggio... ;-) Saluti a tutti e due.
PS Metterò un commento più esteso nella apposita sezione qui sul sito.
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15-09-2011 00.00
Marco.Celegato Marco.Celegato
Bene che la gita ti sia piaciuta. Per quanto riguarda la cima nord hai perfettamente ragione, non è affatto banale per quanto breve. Parlavo infatti di percorso esposto e articolato (roccette friabili), secondo me il gioco non vale la candela. ;)
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17-09-2011 00.00
Peppo Peppo
Ciao Giuseppe,
sono contento che le indicazioni ti siano servite. Aprofitterei per chiederti a mia volta informazioni circa la salita sul monte di Ledis (mi pare di ricordare una tua foto fatta da quella cima). Qualche annno fa ho provato a salirci anch'io partendo dalla chiesetta di SS. Giacomo e Anna a Venzone, seguendo delle indicazioni per il monte Bedede, ma a un certo punto sono tornato indietro. La mia mail è peppo65@gmail.com, ma puoi anche rispondermi qui, magari la cosa interessa anche ad altri.
Grazie e ciao.
Peppo
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18-09-2011 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Caro Peppo, ti rispondo qui in modo che quanto ti racconto sia d'utilità un po' a tutti: io ho provato come te a salire il monte Ledis nell'ormai lontano maggio 2006 anch'io cercando il sentiero dietro la chiesa di San Giacomo ed Anna. La traccia c'era ma poi scompare e allora ho tentato di salire diretto nel bosco senza percorso obbligato. Una faticaccia quasi per niente, però. Infatti, ad un certo punto sono sbucato su un sentiero abbastanza marcato che ho seguito a destra. Questo sentiero in effetti sembrava quello giusto che corre sulla cresta e in qualche punto offre un buon panorama sulla Val Venzonassa e sul versante sud del Plauris, soprattutto. Solo che poi il sentierino si perde in una conca boscosa e forse ero vicino alla cima ma vuoi per il fatto che ero da solo e non avevo tempo a disposizione sono ritornato indietro. Stavolta però non sono sceso nel bosco come avevo fatto in salita ma ho proseguito in discesa seguendo il sentiero (che poi deve essere quello segnato in nero nella Tabacco) che mi ha riportato non senza qualche difficoltà di orientamento alla chiesetta di Santa Caterina. In buona sostanza, il sentiero è ben marcato solo in alto. Di più non so dirti, se non che purtroppo era anche "ricco" di zecche... Ciao!
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