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Dal Chiampon al Cuel di Lanis

08-03-2011 00.00
andrea andrea
Ciao mi sapete dare delle informazioni sul tratto di cresta che porta dal Chiampon al Cuel di Lanis o viceversa?E' molto esposto?
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08-03-2011 00.00
Nicola D Nicola D
Ciao, l'ho percorso nell'autunno 2008, non l'ho trovato molto esposto, c'è da dire che sei però senza riparo dal vento (e se è freddo senti bene la sua presenza) ed in alcuni punti potrebbe essersi accumulata della neve e del ghiaccio che non si sono ancora sciolti, rendendo pericolosi alcuni passaggi critici. Per andarci, aspetterei dunque ancora un pò, evitando comunque la stagione calda, dal momento che ci si trova in cresta sotto il sole per diverse ore.

Qui ci sono alcune foto utili per farsi un'idea:
http://www.caixxxottobre.it/escursionismo/galleria.php?recordID=4

e anche qua: http://ilravanatore.splinder.com/post/23998563/alta-via-del-cai-di-gemona

Mandi e buona montagna!
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08-03-2011 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
E' l'alta via CAI Gemona e presso la loro sezione possono darti le informazioni più aggiornate. Da parte mia ti posso dire che è un itinerario bellissimo, praticamente tutto in cresta a volte molto esposto e con qualche tratto attrezzato; ovviamente da NON effettuare adesso con neve e ghiaccio. Son almeno tre ore di cresta dal Cule di Lanis al Chiampon ma, ripeto, anche se non è un itinerario semplicemnte escursionistico, è una cavalcata in cresta magnifica. E scusa il trasporto emotivo...
Ciao!
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08-03-2011 00.00
Michela Michela
Se fatto come anello da Cesariis o Pers è molto lungo ed è utile conoscere alcune vie di fuga. Una l'ho percorsa anni fa dopo aver seguito il tratto Est dal Postoucicco fin dove il sentiero si abbassa passando a Sud di Siroche Gjaline (q. 1400 c.). Qui, nonostante la ripidità del versante, si può scendere diretti senza difficoltà per un canale erboso (segnato con tratteggio nero sulla cartina Tabacco) per traccette che più giù si perdono un po' nella boscaglia, giungendo all'inizio del sentiero 730. Mandi
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15-03-2011 00.00
Pietro. Pietro.
L'ho percorsa con un amico il 12 giugno 2010. E' un percorso per escrsionisti esperti molto bello, lungo ed appagante. Partiti dalla baita del Cuarnan alle 8, ove abbiano lasciato una macchina, e giunti alla baita sorgenti del torre alle 16 ove ci siamo fatti venire a prendere. Il percorso di rientro che propone Mazzilis nel suo libro "sentieri selvaggi", non è impossibile, ma ti impegna molto fisicamente. Dopo ilCuel di Lanis devi ancora fare un dislivello in salita tirata per scavalcare la linea di cresta del gruppo di montagne!!!
Per quanto attiene la difficoltà di percorrenza, posso dirti, che Mazzilis parla di via dedicata ad escursionisti esperti, e ciò dovrebbe bastare a darne il grado di dovuta attenzione. Quanto all'esposizione, posso confermarti che in effetti ci sono dei pezzi un po' esposti ma nulla di particolare, oltre al fatto che NON DEVI SCIVOLARE. Il tratto più bello è sicuramentel'attraversamento della cresta della Siroche Dolegne. Quello forse più impegnativo è una breve calata per scendere dal Ambruseit e giungere al Siroche Dolegne. Trovi comunque degli anelli per assicurati con una corda se ti da più sicurezza. Poi, avanzando, il Siroche Gjaline praticamente lo aggiri su ripidi pendi erbosi a sud, per poi inerpicarti sul Cuel di Lanis, ove c'è il libro di vetta.
Se vuoi un consiglio, è un bellissmo itinerario. Fallo che ne vale la pena.
Se vuoi ti posso mandare via mail un paio delle numerose foto che abbiamo fatto. Il mio indirizzo è: pidelne@inwind.it.
Ultimo consiglio: evita nella maniera più assoluta di fare l'escursione con tempo incerto. Non hai vie di fuga e nulla per ripararti.
Mandi. Pietro.
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