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Giro d'Italia e Monte Crostis

03-09-2010 00.00
Paola Paola
E' di ieri la notizia del Messaggero che annuncia il passaggio sul M.te Crostis già dal prossimo anno. Già due estati fa era stato fatto scempio di alberi lungo la carrozzabile, chissà quali altre devastazioni sono in programma. Possibile che non si possa fare nulla? Di nuovo si deturpa irrimediabilmente la montagna per un presunto ritorno in termini di pubblicità per il turismo. Questi amministratori sono veramente miopi, ragionano solo sul profitto immediato senza vedere che sul lungo termine le conseguenze saranno ben diverse dalle aspettative.
Date l'addio alle aquile e alle marmotte... che tristezza!
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03-09-2010 00.00
Umberto Umberto
Sono daccordo che occorre usare il buonsenso nel sviluppare le opportunità turistiche ovunque e forse a maggior ragione in montagna o in ambienti dove la natura va adeguatamente rispettata. Ma cerchiamo di guardare le cose anche con gli occhi di chi in montagna ci abita e che probabilmente vede con idee diverse lo svolgimento di manifestazioni che possano far conoscere, in questo caso, la Carnia. La montagna va rispettata ma occorre anche farla conoscere se non la si vuole vedere abbandonata e spopolata. Io sono amante della natura e dei luoghi incontaminati ma conosco molto bene chi in montagna ci vive e guarda con grande entusiasmo le iniziative indirizzate verso questi luoghi, Giro d'Italia compreso.
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04-09-2010 00.00
Giulio TS Giulio TS
Non è che devastando per sempre un territorio in questo caso il Monte Crostis asfaltando la Panoramica delle vette per far passare una volta l' anno il Giro di Italia si crea sviluppo ! Ci sono tantissimi paesetti sparsi in provincia di Bolzano in cui forse il Giro non passerà mai che si fanno conoscere per la loro ospitalità per la loro natura e per le loro iniziative turistiche rivolte a turisti di qualsiasi fascia d' età . Stessa cosa dicasi per la vicina Austria , purtroppo quando si parla di sviluppo qui da noi si pensa soltanto a soldi facili e subito senza pensare al domani e all' irrimediabilità di scelte sbagliate. Vogliamo darci da fare veramente per iniziare a farci conoscere a livello turistico ? Perchè non iniziamo ad esempio ad anticipare gli orari di apertura delle cucine nei ristoranti ! Ma come è possibile che al ritorno di una bella giornata trascorsa in montagna non possa fermarmi a cena prima delle 19 - 19/30 ? Ma ti pare possibile una cosa del genere ? Questo vale a Forni a Voltri come Tarvisio Paluzza ecc . Mitico il caso di 3 domeniche fa in un ristorante sopra Treppo Carnico che di domenica sera non fa le cene . Ma ci rendiamo conto ??? A me sembra scandalosa una cosa del genere. Bene risoviamo prima i problemi di accoglienza ed ospitalità garantendo la possibilità di cenare e poi potremmo anche asfaltare la Panoramica delle Vette ovviamente con accesso a pagamento Ciao e buone escursioni Giulio
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05-09-2010 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Mi permetto di dire la mia: sono abbastanza d'accordo con te , Giulio di TS, avendo percorso la panoramica delle vette nel luglio scorso e accorgendomi spesso di quell'atteggiamento diffuso di cui parli cioè quella poca voglia di incentivare il turismo in certe zone del nostro Friuli. Limitandomi a dare un giudizio alla panoramica delle vette, a me va bene che la asfaltino in toto per permettere il passaggio del giro. E posso anche essere d'accordo di pagare un pedaggio (non esagerato, naturalmente, non si tratta della strada del passo del Grossglockner!). Però, aggiungo, che adesso la strada è strettissima, spesso senza le adeguate barriere e quando l'ho percorsa (da Ravascletto a malga Valsecca) l'ho fatto sempre abbastanza preoccupato per la precarietà della strada. Con la speranza di non incontrare altre auto che arrivassero in senso contrario... Allora, dico, asfaltiamola ma cerchiamo di adeguarla al transito di due auto e se non si può fare, facciamo pagare un pedaggio e imponiamo anche un senso di percorrenza unico. So di essere impopolare con quanto dico ma potremmo tutti noi che percorriamo queste strade essere in grado di fare molti esempi simi di strade pubblicizzate come "facilmente percorribili" ma in realtà (come le ha definite qualcun altro su questo forum) veri e propri sentieri per auto (vedi strada da paularo a cason di Lanza e Ponebba, strada da Cercivento al Tenchia, da Mione verso il Col Gentile e parecchie altre...) !
Ciao a tutti.
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05-09-2010 00.00
adolfo.dellamarina adolfo.dellamarina
Condivido pienamente tutti i punti esposti da Giulio TS. In questo specifico argomento, gli abitanti della Carnia in genere, dovrebbero prendere esempio dalla cordialità e dall'apertura mentale proprio dei Triestini, checchè se ne dica dei simpatici campanilismi fra Friulani e Triestini (anche se qui nello specifico si parla di Carnici). Mancano però di organizzazione anche i dirigenti o responsabili, ad esempio non è cosa ragionata che durante l'estate la funivia del Canin chiuda alle ore 16,30, mettendo in ansia od in tensione sull'orario gli escursionisti che stanno facendo un percorso in quota. Buone escursioni.
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05-09-2010 00.00
piero piero
Guarda che la soluzione c'è già. In provincia di Bolzano, la
strada da Anterselva al passo è stata asfaltata, ma non allargata. Però è ad ore. Una mezz'ora per la salita, la successiva mezz'ora per la discesa. Poi si cambia.
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08-09-2010 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Avendo letto degli attacchi ingenerosi alla mia terra puntualizzo:
- da quanto scritto sull'articolo si tratterebbe di mettere a posto una strada già esistente lasciando sterrato il tratto non asfaltato (che poi sua una buona idea o no è un'altra cosa, ma non mi pare ci siano grossi stravolgimenti);
- per quanto riguarda gli orari delle funivie l'ultima corsa della freccia del cielo (Tofane - Cortina d'Ampezzo) è alle 16.50 e siamo a più di 3.000 metri;
- per gli orari del mangiare provate ad andare a mangiare di lunedì a Sillian (Tirolo) - tutti i Gasthof chiusi per turno o a chiedere da mangiare in Irlanda dopo le 18.
Quanto ai campanilismi d'accordissimo nello stigmatizzarli, anche tra paesi della Carnia. Quanta alla poca ospitalità dei carnici il carattere rude prevalente non aiuta, ma non bisogna fare di un'erba un fascio.
Mandi.
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08-09-2010 00.00
Paola Paola
Giusto, giusto, caro Giuseppe T!!!
Asfaltiamo le stradine bianche di montagna! E poi dato che sono troppo strette per i vostri SUV, facciamo almeno due comode corsie... bastano? Diamo accesso a tutti alla montagna perchè è un diritto giusto e sacrosanto, sfruttiamo tutte le possibilità, fino a che non ci sarà più nulla da sfruttare! Allora voglio proprio vedere cosa resterà alla gente di montagna. Da parte mia penso che i molti escursionisti che cercano passeggiate tranquille nella natura evitino accuratamente le località frequentate dalla massa rumorosa dei turisti automobilistici; il Crostis sarà purtroppo solo una delle prossime mete da escludere. Peccato che in genere se l'escursionista è soddisfatto torna, mentre l'automobilista, una volta segnato sulla carta il "visto anche questo", no. E poi non credo che il portafoglio che si ingrosserà per questa iniziativa sarà quello nella tasca dei montanari. Mi ripeto: che tristezza!
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08-09-2010 00.00
Umberto Umberto
Dai commenti di questi giorni mi pare di percepire un tantino di eccessivo tono critico nei confronti della Carnia e di coloro che li ci vivono. Come dice Luca di Collina, non bisogna fare di tutta un'erba un fascio e aggiungo anche che per conquistare la fiducia e la simpatia di un popolo piuttosto introverso (così è di fatto) bisogna anche sapersi proporre in modo adeguato.Abito nella pianura friulana ma frequento la Carnia da quando avevo dieci anni, conosco il carattere chiuso dei carnici ma ne apprezzo anche la grande generosità e la loro capacità di ricambiare la fiducia e la genuinità. E con il tempo, proprio se in Carnia si creano i presupposti per un turismo sostenibile ma sostanzioso ne potremmo apprezzare anche la disponibilità. In alto adige questo tipo di investimenti sul territorio montano, che devono essere ovviamente occulati e il più possibile rispettosi dell'ambiente si fanno da molti decenni e si continuano a fare e hanno creato "sistema" che da occupazione agli abitanti e offre grandi possibilità al turismo estivo ed invernale...anche con qualche traliccio o asfalto di troppo ma è un onere necessario. Come lo sono le paratie antivalanga sul Tamai o sullo Zoncolan ma dieci anni fa chi ci andava a sciare li? Ora è una soddisfazione veder rinascere Ravascletto e zone limitrofe. Sugli orari delle funivie e dei ristoranti ha già detto tutto Luca di Collina e basta andare sulle Dolomiti per rendersi conto quant'è vero tutto quanto esposto, sia in termini di orari che in termini di presenza di infrastrutture. Se "sistemano" la strada sul Crostis non vuol dire che è la fine dei luoghi incontaminati e privi di eccessiva presenza turistica...io cammino per ore in montagna immerso nel profondo ed impagabile piacere del silenzio dei boschi e delle cime dove gli unici rumori e profumi sono quelli della natura, senza incontrare nessuno e mi capita dalle Giulie alle Dolomiti del Brenta...Mandi e buona montagna a tutti.
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08-09-2010 00.00
Giulio TS Giulio TS
Caro Luca per quanto mi riguarda io non intendevo ne fare campanilismi ne criticare il senso di ospitalità di nessuno . Ad ottobre vado in vacanza in Nepal con un ragazzo friulano con cui ho fatto amicizia 3 settimane fa in cima alla Creta di Collinetta . Sono un appassionato di montagna nonchè iscritto al CAI e in ogni zona montana in cui mi sono recato in 38 anni di escursioni mi sono sempre fatto conscere per le mie qulità positive e mai per quelle negative . Penso che la montagna in questo abbia contribuito molto . La mia voleva essere soltanto una critica costruttiva con cui far capire che prima di occuparsi di interventi che POTREBBERO avere degli effetti devastanti sull' ambiente sarebbe meglio forse pensare prima ai servizi . Rimango comunque dell' idea che nelle zone montane a vocazione turistica della nostra regione non poter cenare al ritorno da una escursione alle 18 -18/30 sia una cosa incredibile . ( pensa nella stagione invernale quante persone potrebbero fermarsi a cena dopo la chiusura degli impianti alle 17 ) . Con simpatia
Giulio TS
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09-09-2010 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Forse 'non sono stato spiegato'. Ad essere campanilista non era il tuo intervento ma purtroppo l'atteggiamento di troppe persone che in tal modo non riescono a 'fare sistema' in quota.
Con altrettanta simpatia.
Luca
PS: Un'altra sfida: provate anche a cercare uno stuzzichino a Cortina la seconda domenica di settembre: noi abbiamo trovato un solo locale aperto in centro, il conto lo sta elaborando la NASA.
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09-09-2010 00.00
luca.decillia luca.decillia
Concordo pienamente con quanto dice Luca, vorrei anche ricordare che un evento come il Giro d'Italia non porta clamore e gente solo nella domenica in cui passa, ma certi paesi, luoghi, locali vengono scoperti da chissà quante persone...che poi potranno ben ritornare.
Inoltre sul discorso dell'orario di chiusura della funivia sono più che convinto sia azzeccato. Prolungando la possibilità di reintrare a valle comodamente sinceramente avrei paura che potrebbero esserci situazioni spiacevoli per chi, magari non troppo esperto, si attarda in quota a quelle ore. Personalmente anche quando sto in giro per monti 8-10 ore a quell'ora sono almeno giù a valle, magari a bere qualcosa nel bar del paesino...se poi ci vogliamo fermare in quota ad ammirare la montagna al tramonto e la bellezza di quei luoghi anche di sera c'è sempre la possibilità di pernottare in rifugio, gratificando il lavoro e l'economia dei getsori.
Luca
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09-09-2010 00.00
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Cara Paola, cerco di chiarire il mio punto di vista su cui vedo che non siamo d'accordo. Io faccio fatica a capire perchè si pubblicizzano spesso e volentieri strade piuttosto strette e pericolose come itinerari per tutti e per tutte le auto. Sono il primo a sostenere il fatto che se una strada come la Panoramica non è ben agibile possiamo decidere tranquillamente di sconsigliarla se non vietarla al pubblico. Lasciamola a chi la deve precorrere per lavoro (boscaioli, Forestale ecc.) o per emergenze. Così rimane chiaro che chi vuole raggiungere il Crostis e cime vicine sa che deve partire da Ravascletto (con relativo dislivello). Ma se sono un normale turista e voglio camminare da quelle parti, leggo sui depliant che la Panoramica è una delle più belle strade delle montagne carniche. Se vengo da fuori regione, poi, e nessuno mi avvisa che è stretta e parzialmente asfalatata, mi permetti che la faccio una volta e poi non ci torno. Capito cosa voglio dire? E', in un certo senso, applicare quella delicata soggettività che diamo alle difficoltà dei sentieri, applicarla, dicevo, alle strade "percorribili". Non essere faciloni, insomma. Comunque - e concludo- io a breve volgio ritornarci a Casrea Valsecca proprio perchè sono posti che mi piacciono sul serio e ripercorrerò con attenzione la fatidica strada!
Ciao, Giuseppe T.
PS Ah, dimenticavo: non sono proprietario di SUV e pure io non li sopporto.
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13-09-2010 00.00
Paola Paola
Scusa se ho frainteso e generalizzato, spero di poter portare a mia parziale giustificazione la frustrazione di non poter far nulla in casi come questo.
Grazie.
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