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monte Brizzia da Pontebba

09-05-2010 00.00
g.venica@alice.it g.venica@alice.it
09/05/2010. Bella l'idea del Monte Brizzia. Impegnativa (per l'auto) la salita fino alla chiesetta del Calvario. Da qui l'escursione è piacevole fino all'aereo pulpito (circa m 1200); da qui inizia una cengia artificiale particolarmente franata e pericolosa, fino ad arrivare ad un punto in cui il SENTIERO E' COMPLETAMENTE FRANATO e non è possibile proseguire se non mettendo in serio pericola la propria incolumità; abbiamo quindi deciso di ritornare indietro. SAREBBE OPPORTUNO (visto che si tratta di un sentiero CAI) METTERE L'INDICAZIONE CHE IL SENTIERO E' INTERROTTO.
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10-05-2010 00.00
luca.deronch luca.deronch
Ciao
ho percorso esattamente due anni fa il sentiero del monte Brizzia che fa parte del "Bepi della Schiava" e ricordo che già a suo tempo non era in buone condizioni dal pulpito panoramico in avanti. Il terreno sovrastante il sentiero era un continuo sbriciolarsi di roccette che invadono il passaggio e bisognava fare attenzione. Lo stato del sentiero è conseguente ad un incendio del luglio 2006 e il disgelo ha fatto il resto. La situazione è ben nota da anni e in quel tratto un cartello non ci starebbe male . In alternativa si può salire al Brizziaper il 501/a dalla strada di Passo Pramollo che si ricollega al 501 nei pressi del piccolo cimitero di guerra, vicino agli stavoli Scalzer.

saluti
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02-06-2010 00.00
Pietro - pidelne@inwind.it Pietro -  pidelne@inwind.it
Oggi 2.6.2010 ho percorso in discesa il sentiero 510 "Bepi della Schiava" dopo che mi ero fatto già il sentiero attrezzato del "Rio degli uccelli" (quello effettivamente chiuso), deviando anche sino in cima al Monte Brizzia. Tutti del gruppetto non l'abbiamo trovato assolutamente pericoloso, meritava semplicemente il rispetto che è dovuto alla montagna.
Sono del parere che in montagna nulla è da chiudere, dipende solo dalle capacità del singolo di muoversi in sicurezza in quegli ambienti.
Unica cosa che posso condividere è che il sentiero 501, attualmente, rilevato la presenza effettiva di materiale franato sul piano calpestabile quale ghiaie ed altro che ne rende pericoloso il procedere al normale utente della montagna, anche per alcuni tragtti in esposizione, si potrebbe classificarlo semplicemente come "sentiero per esperti" (quello coi puntini rossi), anche per evitare che ci salga l'escursionista senza cognizione di base alcuna, ed a garanzia della sua incolumità personale.
Mandi, Pietro.
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03-06-2010 00.00
luca.deronch luca.deronch
Se mi permetti, visto il dovuto rispetto per la montagna non sono d'accordo. Il CAi di Pontebba è al corrente della situazione e sicuramente è molto costoso un ripristino per cui ritengo che debba essere segnalato, se non altro per una questione di coscienza e anche perchè non è una cosa recente. Ben venga anche eventualmente se è il caso una nuova classificazione del sentiero. Poi uno può decidere di passare o meno come avete fatto voi e anche io ma almeno è al corrente. In questo caso però se si fa male .............
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