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polemiche sui sei morti

28-12-2009 00.00
andrea andrea
ho letto delle diverse posizioni prese in seguito dell'ultima tragedia e in particolare quella di Bertolaso e Callegarin.
Io mi chiedo una cosa: se per i due escursionisti friulani il rischio valanga era 4 (mi pare di aver letto) e quindi secondo me non hanno fatto tesoro affato di tutta sta esperienza che avevano, per i soccorritori il rischio valanga era forse diverso? La prima regola che insegnano in qualsiasi corso di soccorso del mondo non è forse di non mettere a rischio la propria vita? Anche questa è esperienza! o esperienza oggi vuol dire solo andare in Himalaya con la Meroi da una parte o soccorrere senza alcun limite in quanto si è guida alpina e allora per questo si ha come un permesso morale per correre rischi e farli correre ad altri, perchè anche nel soccorso ci sarà un coordinatore?
Voi cosa ne penste?
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28-12-2009 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Io dico di aspettare due giorni per schiarirsi le idee. In una versione non erano mai stati là in un'altra sì, in una il pericolo valanghe era 4 in un'altra 3 in diminuzione.
Come sempre in questi casi la chiarezza regna sovrana.

Che riposino in pace tutti e sei e che le famiglie trovino il coraggio di andare avanti.
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28-12-2009 00.00
Andrecosmico Andrecosmico
Effettivamente quest'ultimo incidente poteva essere benissimo evitato. Se due si sentono "immortali" solo perchè hanno compiuto qualcosa che è fuori dal normale e se ne "fregano" dei bollettini delle valanghe, allora, secondo me, non hanno capito proprio un fico secco. Che poi altri 4 (appartenenti pure al soccorso) tentino l'impresa di recuperare i dispersi ben sapendo del pericolo,bhè...è un altro discorso. In quel frangente probabilmente ha prevalso il volere a tutti i costi portare soccorso. Immagino che un soccorritore, pur non sapendo dove sia il disperso (questi due non avevano l'Arva), tenti in tutti i modi di portare l'aiuto richiesto, partendo dalla speranza di trovar gente viva....resto però dell'idea che gente superficiale come i due abbiano la colpa...e che non mi vengano a dire che erano esperti....bravi quanto vuoi....ma che commettono certi errori quando sai che ci sono bollettini che avvertono del pericolo..purtroppo conosco qualche persona così che si fida tanto delle sue capacità e certe volte non usa il sale in zucca.
mandi
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28-12-2009 00.00
Giulio TS Giulio TS
Inanzitutto cordoglio per tutte le 6 vittime . Secondo me a volte l ' esperienza se da un lato dovrebbe portare alla razionalità ed al buon senso da l' altro può far sottovalutare certe situazioni che portano poi ad esiti fatali . Diverso il discorso se si è un soccorritore. Penso che pure io semplice appassionato nell ' assistere ad un incidente in montagna sul mio percorso cercherei in tutti i modi di portare il mio aiuto figuriamoci una persona che opera a questo scopo. Ti immagini se un pompiere davanti ad una abitazione in fiamme rinunciasse ad entrarci per portare in salvo le persone che vi si trovano dentro ? I soccoritori dal momento della chiamata fino alla fine dell' operazione hanno un solo obbiettivo portare il più rapidamente possibile in salvo l' infortunato purtroppo talvolta a scapito della propria vita. Pertanto prima di partire per una escursione ,una arrampicata ,una scalata , una ciaspolata o una scialpinistica pensiamo anche a queste persone speciali e a che situazioni le esponiamo con il nostro comportamento superficiale !
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28-12-2009 00.00
Bertolini Silvano Bertolini Silvano
Sono pienamente d'accordo con Andrecosmico,la montagna è un ambiente che non bisogna sottovalutare,specialmente quando dei pericoli si viene da più parti avvisati.
Erano tanto esperti ma sono andati lo stesso nonostante il pericolo di valanghe fosse a livello 4 e con le cjaspe,non proprio adatte per il posto.
I soccorritori sono partiti sperando di trovare qualcuno ancora vivo,sapendo benissimo i rischi che correvano,per me sono degli eroi.
Comunque a parte le polemiche e i pensieri di ognuno sull'accaduto massimo rispetto per le sei vittime e un pensiero
per le loro famiglie.
Saluti a tutti
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29-12-2009 00.00
loredana.bergagna loredana.bergagna
Secondo me il commento + razionale lo ha dato Luca di Collina: aspettiamo 2 giorni e riposino tutti in pace.
Loredana
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30-12-2009 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Passato il tempo della riflessione riordino un po' le idee:
PRESUPPOSTI: i due conoscevano il posto, non erano degli sprovveduti alle prime armi (il Manaslu non è proprio l'Osternig), il pericolo valanghe era 4 per il centro valanghe del Trentino e 3 per quello del vicino Veneto, pur essendo un percorso di avvicinamento elementare è soggetto a valanghe, i telefoni cellulari suonavano a vuoto;
CONSIDERAZIONI PERSONALISSIME: con condizioni meteo molto mutevoli e pericolo valanghe così alto io non mi muovo (posto che ci sono valanghe anche con pericolo 2 e poca neve come sul Crostis qualche anno fa), fossi stato il responsabile quattro dei miei probabilmente non li avrei mandati non tanto per le condizioni della neve ma perché il telefono che squilla a vuoto mi sembra abbastanza indicativo (dico probabilmente perché finché non ti ci trovi dentro non penso si possa capire: un po' come avere una sola dose di antidoto e due figli morsi contemporaneamente da un serpente a sonagli); molto di quello che ho letto sui siti non di montagna è pura spazzatura scritta da gente che proprio non capisce perché uno vada in montagna;
COSE CHE NON CAPISCO:
- se la sono presi con le ciaspe dicendo che la loro attrezzatura era inadatta: ma per salire in montagna d'inverno e senza ghiaccio cosa si deve usare se non si hanno gli sci o ancor meglio se non si sa sciare bene?;
- qualcuno ha detto che con l'ARVA (che non avevano) diminuisce il rischio percepito: posto che o ti aiuta uno che vede che sei travolto o l'ARVA ha un'utilità quasi nulla, non mi pare abbia benefici sulle conseguenze della valanga che sono più i traumi che il soffocamento o l'ipotermia, né credo ci sia gente che dica "Ma sì, anche se decine di metri cubi di neve mi investono tanto c'è l'ARVA";
- Bertolaso si è lamentato della morte dei "nostri volontari", a quanto mi risulta il soccorso alpino è una struttura del CAI che agisce solo occasionalmente nell'ambito della Protezione Civile, sul contenuto (un po' forte) pesa forse il fatto che quest'anno per il soccorso alpino è stato tragico.

Se qualcuno più informato confuta i presupposti o mi aiuta a dissipare i dubbi (soprattutto l'ultimo su cui non vorrei scatenare guerre ma gradirei avere conforto) è ben accetto. Le considerazioni in questo caso penso che siano per tutti personali e per questo le rispetto.

Quanto ai motivi di fondo che spingono ad andare in montagna e a rischiare la propria vita per salvare uno sconosciuto penso che la frase di George Mallory sui motivi per i quali voleva salire sull'Everest con un maglione e poco altro sia indicativa "Perché è là".

Sperando che il 2010 sia migliore.

Mandi.
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30-12-2009 00.00
Luca Luca
il manaslu non è l'osternig, ma eran al campo base e han rinunciato alla salita perchè non la se la sentivano, quindi se butti via 4/5mila euro di una spedizione commerciale perchè non rinunci ad una cascata? Con la Meroi (come ha detto lei) han diviso il servizio al campo base (giusto per chiarire).
Il soccorso alpino, per fortuna, è una branchia del Cai.
Daniele Moro, in una recente conferenza, ha parificato cjaspe e sci come "peso" in ambiente innevato. Se lo dice lui, mi fido.
Che poi quando si è li, si chiude un occhio pensando "vuoi che succeda a me?" non so cosa dire. Sono colpevole anch'io. Certo che con 4 di rischio, vado a passeggio con il cane per la campagna
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30-12-2009 00.00
mike mike
Concordo con Luca.

- Il discorso ciaspe non regge molto : daccordo che con gli sci le sollecitazioni sul manto nevoso sono inferiori ma con quelle condizioni niveo\meteo probabilmente la valanga sarebbe scesa anche se avessero avuto gli sci.( Vorrei vedere un immagine del pendio da cui si e' staccata la valanga). Si e' detto che le ciaspe vanno usate su strade forestali e mulattiere..,questo non ci mette al riparo dalle valanghe.. quante volte avete visto scaricamenti o resti di valanghe sulle strade di fondovalle?!?..ESEMPI CE NE SAREBBERO....

- Partire dopo le 12 con pericolo valanghe di grado 4 o 3 e' stato un errore che due persone cosi' esperte dovevano evitare , ed evidentemente mancava anche una conoscenza oculata della morfologia del territorio . Poi chissa' se effettivamente la prima valanga l hanno provocata loro... un pendio carico di neve bagnata su un fondo ghiacciato puo' scaricare anche senza un carico esterno.

- Se avessero avuto l arva avrebbero ridotto di molto l esposizione al rischio dei soccoritori.. :un discorso e' avere un riferimento di posizione ( se non sei sepolto sotto metri e metri di neve in pochi minuti ti trovano).., diverso e' battere con la sonda una zona estesa (il giorno dopo ci sono voluti 30\40 persone e diverse ore x recuperare tutti).

-I soccorsi..... vista l ora a cui sono stati avvisati , il buio , la mancanza di un segnale arva e il pericolo valanghe..... le possibilita' di trovarli erano minime e l esposizione al rischio massima...

Con questo non voglio assolutamente criticare ne gli uni ne gli altri , sono solo le mie considerazioni fatte con la mia piccola esperienza e a base di quanto ho appreso dai media.

MANDI.
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07-01-2010 00.00
Delio - TS Delio - TS
Bertolaso ha toppato probabilmete sulla base di informazioni isesatte, i due friulani non erano sprovveduti nè alle prime armi, tuttavia credo che con quelle condizioni ficcarsi in un imbuto come la Val Lasties non sia stato un atto molto ponderato. Ficcarsi sotto montagne alte, ripide e non boscate è stata una grossa imprudenza, secondo il mio modesto parere. Per quanto riguarda i soccorritori, invece, hanno fatto quello che ci si aspetta da loro, hanno tentato il soccorso forse confidando sul fatto che siccome aveva già scaricato il pericolo poteva essere minore. Non so esattamente quali informazioni avessero quando hanno deciso l'intervento, per cui mi sento solo di ringraziare tutti quelli che fanno soccorso e piangere con i loro parenti ed amici, anche di quelli che hanno tentato di soccorrere
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08-01-2010 00.00
Borgofumo Borgofumo
Da altre fonti ho appreso che il rischio valanghe era di grado 3 e sfido qualunque alpinista o escursionista invernale a sostenere che con grado 3 se ne rimane a casa... Ad aspettare il grado 2 si rischia di arrivare a maggio...
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10-01-2010 00.00
Alessio Alessio
Grado 3 vado, grado 4 non vado... io so solo che quella mattina percorrendo la ValCanale ho visto cascate copiose di acqua in punti dove non l'avevo vista MAI, segno che le temperature si erano alzate repentinamente: la cosa mi e' balzata all'occhio immediatamente, non era normale. Personalmente se avessi avuto qualche parente o amico impegnato in qualche escursione lo avrei avvisato subito, anche se la zona in questione era lontana e poteva darsi che quei segnali, inquietanti per me, fossero irrilevanti per loro.
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