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Sentiero 437 - genio al lavoro

23-05-2020 23:50
paoloceck paoloceck
E così per festeggiare la libertà con la condizionale e sfuggire le pianure ammorbate dal virus si decide di salire (per l'ennesima volta) verso la Grauzaria, obiettivo il Medace. Ma ecco che anche sugli amati monti si il virus si abbatte spietato, stavolta non marchiato Covid ma umana monaggine. Perché di un agevole e placido sentiero, il 437 che sale al rifugio Grauzaria, il genio non ancora identificato ha pensato bene di fare ampio stradone, atto ad accogliere le migliaia di pellegrini che notoriamente salgono ogni giorno dalla Val Aupa. Che i fondi perdio non vadano sprecati facendo magari qualcosa di utile per la montagna. E sterrando perciò un fondo consolidato per farne un vischioso pantano. Per dovere di cronaca segnaliamo che l'intervento si fermerà all'altezza di casera Flop, confermando così la sua totale inutilità. Alè!
Allegato: 20200521_152411.jpg
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15-06-2020 16:03
gianni.gransinigh gianni.gransinigh
Personalmente sarei più cauto nell'esprimere giudizi sulla salute mentale di altre persone anche perchè penso che quanto fatto abbia ottenuto le previste autorizzazioni da parte delle autorità preposte al rilascio. Di recente ci sono passato e, per quanto mi riguarda, ho trovato la nuova "pista"più agevole dell'esistente sentiero.
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15-06-2020 16:24
florian florian
Caro paolocek
purtroppo per gli "amanti della montagna" attuali, se ci fosse anche il fuoristrada che li menasse fin dove si può, beh cosa ci potrebbe essere di meglio?
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15-06-2020 20:13
askatasuna askatasuna
Gianni che dire..

se montagna deve far rima con "agevole" meglio spianare tutto e far fondamenta per seconde case. La mont a je la mont. È lì. Da tanto. Noi calpestiamo la sua schiena e, se cuore ed intelletto ce lo permettono, torniamo a capire come fatica e meraviglia siano il premio. Come l'esser minuscoli rimetra le cose in ordine nel nostro antropocentrismo di comodo. Come il "ti piace vincere facile" sia limitato alle città. E credimi, non mi riferisco a quel troi, ma ad altri che si bucano, si attrezzano, si devastano per dare tutto a tutti/e. Ad altre cime con altre difficoltà (Brentoni, Cjanevate e chi più ne ha...). Umiliate e violentate.. Figurati la passeggiata al Grauzaria! Ma la montagna, se potesse parlare e agire non starebbe così cidina e cuieta... L'"andrà tutto bene" post covid si sta rivelando una stampede verso le terre alte, senza coscienza, consapevolezza, rispetto. Parc dal Cormor lovers, please stay home! In monte si sale con piedi leggeri, avendo coscienza di camminare sottovoce, entrando in casa altrui. La sanità mentale non si misura con i permessi, vedi, tra i tanti, il folle sbancamento verso lo Zauf con addirittura una prevista galleria per collegare il versante di Sauris. Quanto ciò serva e verrà utilizzato dai monticatori e quanto dagli speculatori è già chiaro da tempo! Senza consapevolezza e rispetto, neanche per trois elementari, la montagna diventa inerme, nulla può insegnare, nulla può dare. Gli schianti sui sentieri non devono far tirar croste, ma indurre ad inginocchiarsi, ad abbassar testa e aprire le anime ben sigillate, per entrare, godere ed inspirare il tutto che ci circonda in un mondo all'incontrario... Sennò ci sono frotte di agriturismi in crisi con ampio parcheggio pronti ad accogliere clienti a braccia aperte...
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18-06-2020 12:21
gianni.gransinigh gianni.gransinigh
Ho settanta anni e da più di cinquanta vado in montagna ..............
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18-06-2020 12:58
florian florian
Gianni, credo che tutti ti possiamo augurare di continuare a farlo, magari su sentieri più agevoli.
Buone escursioni dunque!
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18-06-2020 13:30
askatasuna askatasuna
Evidentemente sior Gianni, non capisce come il mio discorso non riguardi lei, ma una visione generale della montagna e del relazionarsi con essa. Sia dal punto di vista esistenziale/sportivo che da quello economico di sfruttamento del territorio. Io non so neppure se quella "pista" della foto possa magari servire effettivamente a qualcosa di utile... Ma se, come detto, l'obbiettivo sia rendere "più agevole" e più "facile" qualcosa di elementare che esiste da decine e decine di anni, non ci trovo il senso. Non trovo il senso di piantare cavi perchè tutti possano andare ovunque, nè nell'asfaltare strade forestali affinchè il domenicale possa raggiungere beato il suo angolo di paradiso in cui piazzar la griglia con altri mille. Se poi lei va da cinquant'anni in montagna e la trasformazione di un sentiero in una pista fangosa e sassosa non la disturba, beh, le auguro ancora altri cinquant'anni di camminate, magari le faran cambiare idea...
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18-06-2020 16:01
florian florian
Credo che il tuo pensiero sia assolutamente da condividere.
Un saluto e buona montagna.
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20-06-2020 19:36
paoloceck paoloceck
Caro sig. Gianni,
mi creda se le dico che non c'è niente di personale quando affermo che in queste cose, a differenza della naja, l'anzianità non fa grado. Da tempo sono convinto che le decisioni riguardo ai grandi interventi da fare nel nostro povero paese andrebbero sottoposte a un comitato di allievi di quinta elementare, che ci si augura siano ancora liberi dai condizionamenti della logica del profitto. Quelle autorità di cui lei parla non sono altro che la filiazione di quelle stesse che promulgano leggi ad-personam o risanano banche fallite o spendono miliardi in armamenti. Mi concederà se dico che ho grosse riserve in quanto a fiducia nelle loro decisioni. Per il resto, gli altri commenti, ai quali mi associo, hanno sufficientemente chiarito cosa significa amore e rispetto per la montagna. La saluto, augurandole altri lunghi anni di escursioni.
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