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sentieri attrezzati

23-06-2018 18:35
pier.colussi pier.colussi
Ciao a tutti, chi decide quando e come realizzare delle attrezzature per agevolare certi percorsi "difficoltosi o pericolosi" per chi dovesse percorrerli?
proporrei un cavo di supporto-aiuto da F.lla Pramaggiore alla vetta o fino a dove il percorso risulti pericoloso...a chi rivolgersi?
mandi, Pier
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23-06-2018 23:11
luciano.regattin luciano.regattin
Ciao Pier, prima di risponderti alle domande, ti suggerirei di meditare ulteriormente sulla opportunità delle stesse, e per farlo mi permetto di darti degli spunti di riflessione:
-è necessario od obbligatorio raggiungere tutte le cime, anche quelle che non siamo in grado di salire?
-ciò che per te è pericoloso, pensi lo sia per tutti?
-la necessità di richiedere un aiuto artificiale, da dove deriva, incapacità, paura, ricerca della sicurezza sempre ed ovunque, altro?
-ritieni giusto poter assecondare i desideri montani sempre e comunque o pensi che a volte sia necessario oltre che opportuno rinunciare?
La montagna non è un parco giochi a nostro uso e consumo, anche se purtroppo in molti casi si sta tendando (e riuscendo) a farla passare come tale.
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24-06-2018 07:04
pier.colussi pier.colussi
Ciao Luciano e grazie per la tua risposta, quando mi muovo in montagna ho un unico scopo: passare una bella giornata in natura cogliendone la sua meravigliosità e rinforzami nello spirito e nella mente,stop; la meta la cima la vetta o altro è per me solo un pretesto; cerco di muovermi sempre con il massimo grado di sicurezza, osservando le previsioni meteo per garantirmi il massimo della tranquillità; non vado a cercare avventure oltre i miei limiti, e di rinunce ne ho pieno il "quaderno delle relazioni" e se vuoi te le giro. La mia è sana curiosità, e un pizzico di preoccupazione "paterna" per chi invece di fronte ad una difficoltà maggiore alle proprie possibilità, pieni di paura nel farlo continuano verso l'obiettivo meta, vetta da conquistare, mettendosi magari nei casini o peggio.
Se vuoi ti mando l'elenco delle mie incompiute di cui vado fiero perchè ho scelto nel modo più giusto per me; sul Pic Chiadenis o sul M.te Chiadenis mi risulta esserci una bellissima via Ferrata ma se al suo posto dovesse esserci un comodo ascensore non farebbe comunque al caso mio!
Mandi e buona montagna
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24-06-2018 09:49
francesca francesca
Ciao Pier, sei un esempio per chi non riesce a rinunciare, comunque se vuoi approfondire l'argomento leggiti il post su questo forum "Disposizione attrezzature via normale alla Cjanevate" :-).
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24-06-2018 20:46
pier.colussi pier.colussi
Ciao Francesca, grazie: ho letto qualcuno dei messaggi dell'interessante questione.
Ritiro la mia proposta di attrezzare una via o una parte della via x il Pramaggiore, ci penserà qualcun altro e mi taccio.

Buona montagna a tutti
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29-06-2018 13:54
magellano85 magellano85
Ciao Pier, ti rispondo in quanto l'anno scorso salendo alle Cjanevate, ho avuto lo stesso tuo pensiero, percorrendo la via normale, e scrissi quel post, vedendo rientrare molti escursionisti da quella via. Un tratto attrezzato può sicuramente essere d'aiuto in caso di nebbia, maltempo improvviso, situazioni rischiose che possono verificarsi in montagna. Ma mi sono sempre più convinto che ergersi a dimenticare Madre Natura per soddisfare una nostra esigenza è un gesto egoistico. Siamo pur sempre noi a chiedere alla montagna di accoglierci, rispettare consapevolmente e con umiltà il rischio che si corre deve essere l'unico nostro imperativo. Spesso la sicurezza che cerchiamo viene da sé magari con un buon corso di alpinismo dove si apprendono poche cose semplici ma fondamentali. Il sentiero che dici, lo puoi percorrere in conserva, magari facendoti sicura usando qualche friends, cordino, recuperando il tutto a fine via, lasciando la montagna come l'hai trovata, salutando rispettosamente il suo spirito millenario.
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