il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 91 ospiti - 1 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNaturaIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
Lista forum  ->  Forum escursioni FVG   Precedente Successivo
N. record trovati: 6
Messaggio

Turismo cercansi

28-05-2018 11:20
krampus krampus
Sul sito della Promotur sono stati pubblicati gli orari estivi delle seggiovie/cabinovie regionali. Spiccano subito all'occhio le quadi inesistenti aperture del mese di giugno (a parte M. Lussari e FS da metà mese a Piancavallo) e quelle risicate dei FS del mese di luglio ( a parte M. Lussari, Sella Nevea dal 14/7 e Sappada dal 5/7). Come si può pensare di avere del turismo estivo se si tengono impianti (e di conseguenza rifugi in quota) chiusi, mentre in Alto Adige già da metà maggio è tutto aperto?
Visto che Promotur è un'agenzia regionale, pagata con i nostri soldi, perchè non possiamo usufruire degli impianti pure noi camminatori estivi e non deve essere sempre tutto riservato soltanto ai pigri e pingui scivolatori invernali?
Messaggio
28-05-2018 12:22
florian florian
Eh Krampus,hai perfettamente ragione. I nostri cugini del Trentino, sembrerebbe abbiano tutta un altra sensibilità verso i problemi che citi.Non credo sia giusto farsene una ragione, però, purtroppo,tocca adattarsi alla situazione.
Messaggio
28-05-2018 22:52
marco.raibl marco.raibl
Non mi risulta che le aperture degli impianti di risalita impediscano l'apertura dei rifugi. Dal 20 giugno al 20 settembre sono sempre a nostra disposizione. E definire pigri gli sciatori mi sembra quantomeno scorretto. Mandi
Messaggio
29-05-2018 07:12
lorenzo.cassani lorenzo.cassani
Non tutti gli sciatori sono pigri e pingui e magari sciano dall'apertura alla chiusura degli impianti come un tempo facevo anch'io. Non tutti gli escursionisti sono atletici e performanti anzi molti avanti con gli anni o soggetti a qualche disabilità senza l'ausilio degli impianti non possono godere di molti luoghi. Questo modo di schierarsi tra escursionisti buoni e sciatori cattivi non fa del bene alle montagne che hanno bisogno più che mai di ogni tipo di turismo a patto che sia rispettoso dei luoghi e delle persone.
Messaggio
29-05-2018 07:50
francesca francesca
Sono d'accordo con Lorenzo sul discorso escursionisti/sciatori e sul rispetto della montagna. Raramente ho avuto bisogno degli impianti, ma quando sarò meno abile mi potrebbero venire utili, allora ben venga a quelli che già ci sono. Tuttavia il problema sulla risicata frequenza dell'apertura non incentiva di certo il turismo, ma noi cosa possiamo fare se non lamentarci?
Messaggio
29-05-2018 10:21
carisha carisha
Quanti sono però gli impianti arrugginiti e dismessi (Sauris di Sotto, M.Sadi, C.ma Val di Legnan, Sella Chianzutan, Cima Corso, Sella Nevea, Porteal, M. Ferro... solo per citarne alcuni) lasciati in giro nei boschi a marcire nelle nostre montagne per mancanza di precipitazioni invernali adeguate o di scarso appeal scivolatorio? Quante montagne sono state recentemente deturpate, sconvolgendo l'ambiente naturale (Sella Prevala, Pradibosco, M. Tamai...) e quante lo saranno in futuro (progetti di ammodernamento a Cregnedul di Sopra, Sauris, Pontebba, Sella Nevea...)? Quanti alberghi o rifugi sono stati costruiti a tale scopo e poi lasciati al loro destino o sottoutilizzati (Rif. Valdajer, Stella Alpina, Alb. Pradibosco...)? Quanti pascoli alpini, sono stati sacrificati al Dio Denaro (Varmost, Tamai...)? Se gli impianti si devono proprio fare per attirare turismo, almeno si ripristini l'ambiente dopo la loro realizzazione, come viene fatto in Alto Adige, dove durante l'estate sotto ai piloni di seggiovie e funivie troviamo sentieri percorribili, lungo le piste di discesa erba verde e bestiame al pascolo e non sassi, rottami ferrosi, immondizie, sterrati inutili ed erba non falciata e si tolgano gli impianti dismessi e non più utilizzati!
Da parte mia, quando scio, risalgo a piedi il pendio con le pelli di foca o le ciaspe, venendo talvolta dileggiata con "ma chi te lo fa fare ?" e non sento certo il bisogno di dover trovare ad ogni costo l'aragosta negli affollati rifugi in quota... Ma essendo in minoranza, come spesso accade, questi discorsi lasceranno il tempo che trovano e appena girerò le spalle, partirà il solito commento: "Al è mata..."

© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva