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Si discute in Regione...

02-12-2008 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Da: montagna.tv

UDINE -- Dal 2009 in Friuli Venezia Giulia l’elisoccorso della Protezione civile potrebbe diventare a pagamento. Non per tutti naturalmente, ma solo per quelli che finiscono nei guai colposamente, per imperizia o imprudenza. Questa la proposta all’esame del consiglio regionale. Se la legge dovesse passare, la regione si uniformerebbe alla prassi già in uso altrove, come in Val d'Aosta e Veneto.
Andare in montagna, ormai lo si è detto in tutti i modi, può essere pericoloso ed è necessario quindi essere preparati e coscienti di quello che si fa. Ma siccome sempre più numerosi si fanno gli incidenti dei cosiddetti "turisti della domenica" il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ha presentato al consiglio regionale una proposta per far diventare i soccorsi in quota a pagamento.
I commi 7 e 8 dell’articolo 5, inserito nella legge Finanziaria 2009, prevedono che gli interventi dell'elisoccorso a carico del contribuente siano solo quelli dovuti all'imperizia, all'incoscienza e alla sbadataggine dei turisti. Vale a dire, pagheranno le operazioni coloro che si cacceranno nei guai in maniere colposa e non accidentale, coloro che si avventurano in montagna in maniera incosciente e irresponsabile, e che costringeranno all'intervento per negligenza personale.
I soccorsi in quota con l'elicottero infatti, costituiscono una spesa considerevole per gli enti, pari a cira 1500 euro all'ora. Senza contare che in media un'operazione dura circa un'ora e mezza.
"Non è solo per una questione di risparmio che abbiamo deciso di prevedere l’elisoccorso a pagamento - ha dichiarato l’assessore alla Protezione civile Vanni Lenna -. Anzi, il motivo principale è un altro ed è quello di educare e responsabilizzare il numero sempre crescente di turisti ed escursionisti che vanno in montagna. Non si può, non si deve scherzare quando si va in quota, né è giusto che i costi dovuti all’imprudenza o alla sbadataggine di qualcuno siano a carico dell’intera comunità regionale".
E rispetto al discrimine che distingua l'intervento a pagamento da quello gratuito Lenna spiega: "Premesso che stiamo parlando solo dell’elisoccorso di Protezione civile cui compete la ricerca di persone scomparse e il trasporto di cadaveri, giacché l’elisoccorso di natura sanitaria affidato al 118 è e rimane gratuito, definiremo con un apposito regolamento tutte le fattispecie di richiesta impropria e le procedure applicative".
Se la proposta dovesse passare, il Friuli Venezia Giulia andrebbe ad ingrossare la schiera delle regioni che hanno già adottato provvedimenti del genere, che fissano alcune operazioni di salvataggio a carico del soccorso. In Val d'Aosta e in Veneto per esempio al momento per esempio, sono previsti dei ticket se la richiesta di elisoccorso risulta incongrua o impropria, per esempio quando ai recuperi non consegue un ricovero in pronto soccorso. Il ticket, relativo all'uscita dell'elicottero, è piuttosto salato ed è nell'ordine delle centinaia di euro.
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02-12-2008 00.00
ermes ermes
per i soci del club alpino (di cui il cnsas è parte integrante) in caso di recupero e trasporto a valle sono coperti dall'assicurazione, sempre con i distinguo citati (esempio: sono ubriaco al bivacco lomasti o al marinelli? vengo recuperato, trasportato a valle e mi fanno passare la sbornia con l'imposizione mistica della fattura! chiamo perchè sono stanco e non ho voglia di camminare fino alla macchina? pago sono incrodato? non pago)
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02-12-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
Attualmente le cose stanno così :

Il soccorso organizzato in montagna - erogato dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico che è una particolare sezione del Cai - è attualmente inserito a pieno titolo nel sistema d'emergenza/urgenza nazionale, cioè il 118. In tale sfera la prestazione è gratuita indipendentemente dall'iscrizione al Cai dell'infortunato; quindi per tutti i cittadini italiani.

In regioni come la Val d'Aosta e il Veneto, al momento sono però previsti dei ticket se la richiesta di elisoccorso risulta incongrua o impropria, per esempio quando ai recuperi non consegue un ricovero in pronto soccorso. Il ticket, relativo all'uscita dell'elicottero, è piuttosto salato ed è nell'ordine delle centinaia di euro. All'estero, invece, vige la "reciprocità" fra Club Alpini, quindi la tessera Cai permette - con la propria assicurazione per il soccorso in montagna - di ottenere poi il rimborso delle spese che si corrispondessero ad un'organizzazione estera che provvede al soccorso. Per esempio, se la Rega svizzera mi recupera, io devo pagare la sua fattura per il soccorso. Poi però il Cai mi rimborserà questa spesa. Ovviamente, la tessera Cai deve avere piena validità per il periodo in corso .

E' bene sapere che la tessera dà diritto solo al rimborso del soccorso e del recupero in montagna. Se si rende poi necessario un ricovero, una degenza, un intervento chirurgico all'estero, queste spese saranno a carico dell'infortunato e non sono assolutamente coperte dalla tessera. In questi casi bisogna rivolgersi immediatamente all'Azienda sanitaria locale per chiedere un modulo - da presentare presso l'istituto estero che gestisce il ricovero - perchè le cure siano poste in carico al sistema sanitario nazionale.

Detto questo ,se è vero quanto sopra e quanto scritto dal mio omonimo allora ci sono da fare molti distinguo:
- chi giudica qual'è il limite dell'imperizia e dell'incoscienza?
- la tessera CAI coprirà ancora come prima anche al di fuori delle attività sociali organizzate?
- quando una richiesta è improria? non credo che sia da ritenersi lecita solo se segue un ricovero in ospedale. Spesso se ti trovi in situazioni di grande rischio vorresti proprio evitare di finire in ospedale, ma non è detto che te la sei cercata, basta ad esempio in questa stagione ritardare un attimo o avere un problema fisico , o sbagliare valutazione del manto nevoso o della temperatura. Non è detto che sia imperizia o negligenza , succede anche ad esperti .

e allora.....la parola agli esperti , poi se sono politici cambia poco.

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03-12-2008 00.00
luca ch luca ch
a livello assicurazione cai sei comunque coperto (sabato c'è una riunione per i delegati delle a udine con due esperti che vengono da sede centrale milano e verrà chiarito anche questo punto, quindi fate riferimento alle sezioni di appartenenza). per la valutazione si valuterà l'effettiva condizione di pericolo del momento, come dice ermes: se scendi ubriaco dal rifugio sei si in pericoloma è giusto che tu paghi
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03-12-2008 00.00
Dario Dario
Farei pagare l'uscita dell'ambulanza anche a coloro che provocano incidenti stradali per imprudenze e per il tasso Alcolico elevato. Credo comunque che un uscita in piu' con L'Elisoccorso in montagna, a volte evita che la situazione degeneri e magari finisca in tragedia . Aumentado il costo "SOCIALE" in termine di vite umane.
Se non sbaglio la Val D'Aosta e il Veneto ha le Vette piu' frequentate d'Italia da turisti anche Stranieri,e forse uno dei motivi del pagamento del Elisoccorso è anche quello.
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04-12-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
sono andato a pescare un pò di dati del Cnsas del 2008 e 2007 per scoprire che, almeno da questi non sembra che ci sia stato un aumento notevole di casi di elisoccorso rispetto agli anni precedenti, anzi sono quasi in linea. A memoria quest'anno ci sono stati dei mesi molto piovosi in cui era impossibile fare attività escursionistica se non forzando un pò. Va da sè che nei "pochi " giorni a disposizione molta gente frequentasse particolari vie o sentieri sovraffollate e anche non facili, aumentando il rischio di incidenti che in montagna, per quanto ci si possa mettere tutte le precauzioni, possono succedere.
I fatti ecclatanti successi poi quest'anno, strumentalizzati dai media forse hanno spinto verso queste nuove decisioni.
Il far pagare gli interventi è senz'altro una cosa giusta da regolamentare, ma ci vuole anche prevenzione e la prevenzione non si fa così. L'educazione e il rispetto per la montagna , che si sa , i suoi pericoli nascosti li avrà sempre e comunque , a prescindere, si fa prima , in altro modo. Facendo pagare e basta , pur essendo giusto, oltre a coprire le notevoli spese non educa mica , guarda cosa succede ancora sulle strade ogni giorno.


Questo è un argomento molto interessante e trovo strano che ci sia poco dibattito. Sicuramente sarebbe utile sapere come operano i soccoritori, che organizzazione c'è dietro l'uscita di una squadra di soccorso, i comportamenti e i primi aiuti sul posto che uno può portare da solo prima di mettere in moto tutto. Un kit di primo soccorso nello zaino, ecc. (anche il cellulare se usato con la testa) . Piccole cose che forse qualche inutile uscita si risparmia.

Il forum deve e può essere anche questo, oltre a sapere quante zecche ci sono in Valtellina.

Mandi
Luca d.
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04-12-2008 00.00
Dario Dario
Bravo Luca, il Forum serve sopratutto a dare informazioni e a scambiarsele...
"ICE"
Un suggerimento, sicuramente non nuovo, credo di notevole utilità:
Nella Rubrica del Cellulare inserire sempre una voce con il nome ICE
(In Case of Emergency !)
Abbinando un numero di qualche parente o persona facilmente rintracciabile.
Questo permette ai soccoritori di poter contattare immediatamente i parenti del ferito/a.
Buone montagne
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04-12-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
volevo dire Valcellina, da un precedente post......
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